Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate. Inoltre utilizza cookie tecnici per migliorare la navigazione. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Incidenti in montagna e soccorsi - MontagnaOnline.com

Incidenti in montagna e soccorsi

Category: Portfolio Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 10:12 Hits: 420
Rate this article

Anche l'Abruzzo ha introdotto
il soccorso a pagamento

In dicembre il Consiglio Regionale ha approvato una legge che, nel quadro di una normazione in materia di tutela ambientale, cancella l’intervento comunque gratuito con lo scopo di scoraggiare comportamenti superficiali e imprudenti

Paolo De Luca

Maestro di sci dal 1994, accompagnatore di media montagna e maestro di escursionismo, per oltre dieci anni componente dell’organico del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) del C.A.I. al Gran Sasso con la qualifica di tecnico di soccorso alpino e di elisoccorso

Finalmente! Adesso lo posso dire: a conclusione di una lunga battaglia personale che ha trovato udienza responsabile presso la politica locale, finalmente anche nel mio Abruzzo lo scorso dicembre è stata approvata una legge che introduce il soccorso alpino a pagamento. Si tratta del provvedimento approvato nel Consiglio Regionale a larga maggioranza (favorevole anche il centro-destra e il consigliere Bracco, astenuto il M5S) che istituisce la «Rete Escursionistica Alpinistica Torrentistica Abruzzo (REASTA) per lo sviluppo sostenibile socio-economico delle zone montane e nuove norme per il soccorso in ambiente montano». Finalmente, oltre a mettere ordine nell’importante comparto ambientale, la Regione Abruzzo introduce il soccorso alpino a pagamento come hanno già fatto il Piemonte, la Lombardia, il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Valle d’Aosta. Si può leggere, infatti, nel testo del dispositivo di legge: «Gli interventi di soccorso ed elisoccorso di carattere non sanitario, comprensivi di recupero e trasporto, qualora non sussista la necessità di accertamento diagnostico o di prestazioni sanitarie presso un pronto soccorso, sono soggetti ad una compartecipazione alla spesa a carico dell’utente trasportato, se richiesto da quest’ultimo o riconducibile ad esso. La compartecipazione è aggravata qualora si ravvisi un comportamento imprudente».  A promuovere il progetto legislativo nella sede istituzionale della Regione Abruzzo sono stati i consiglieri Pierpaolo Petrucci e Luciano Monticelli che ora ringrazio pubblicamente su queste pagine e che hanno avuto, oltre che il mio sostegno, quello di molti altri addetti ai lavori, dai maestri di sci alle guide alpine, dai soccorritori a diversi esperti del settore. Ha detto Pierpaolo Pietrucci : «La nuova legge valorizza e promuove il nostro patrimonio, punta sulla formazione e su un uso più consapevole delle nostre montagne». Ha detto Luciano Monticelli: «L’imperizia degli escursionisti, abbigliamento e attrezzatura non adeguata, sottovalutazione del rischio sono tutti elementi che nella nuova legge sono indicati come caratteristiche per far pagare l’intervento a chi si avventura in montagna senza la cognizione di quello che sta facendo». Non a caso, proprio pochi giorni prima dell’approvazione della legge, in Abruzzo aveva fatto clamore il caso di alcuni escursionisti romani soccorsi sul Gran Sasso e trovati con abbigliamento e attrezzatura del tutto inadeguata, addirittura con scarpe da ginnastica e pantaloncini corti. Durante una qualsiasi escursione, in inverno o in estate, le prime norme di sicurezza sarebbero quelle della consapevolezza dei propri mezzi tecnici e atletici, della coscienza di un allenamento fisico all’altezza, della conoscenza preventiva dell’itinerario, della comprensione di nozioni di meteorologia e del possesso di una attrezzatura adeguata all’impegno. Purtroppo, spesso non è così. Purtroppo molti si avventurano in montagna senza senso di responsabilità, contando arbitrariamente sulla disponibilità, in caso di problemi, di soccorsi anche molto onerosi (come l’elicottero) forniti gratuitamente a carico della collettività. Adesso basta! Finalmente anche in Abruzzo basta a un privilegio assurdo per persone incoscienti e inconsapevoli. Adesso, anche in Abruzzo, è finito il tempo del «soccorso facile». Anche Gustavo Thöni, il campionissimo dello sci italiano che mi onora della sua amicizia e ha fatto della sua strepitosa carriera un esempio di correttezza e rigore, si è congratulato con i consiglieri regionali per l’approvazione della legge che cancella una vergogna. Finalmente!