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Assemblea ANEF 2017 La relazione di Valeria Ghezzi - MontagnaOnline.com

Assemblea ANEF 2017 La relazione di Valeria Ghezzi

Category: Portfolio Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:21 Hits: 398
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Valeria Ghezzi
Presidente ANEF

«Noi e una sfida gigantesca
da affrontare e da vincere»

Pubblichiamo il testo completo della relazione con cui Valeria Ghezzi ha introdotto i lavori dell’assemblea annuale dell’associazione degli esercenti funiviari. Vi si legge il senso di una svolta epocale nella filosofia di gestione degli impianti di risalita e delle skiarea,  guardando con coraggio ai temi dell’impatto ambientale e della sostenibilità che nei prossimi anni impegneranno la categoria nella definizione di nuovi modelli operativi

Il titolo di quest’anno della nostra assemblea è «Efficienza e sostenibilità: un nuovo modello per il turismo in montagna». Si tratta, al contempo, di una sfida e di un grande impegno. Efficienza significa tecnologia, innovazione, ricerca e sviluppo, risparmio, produttività…in una parola miglioramento e progresso. Non c’è sostenibilità senza efficienza. Dagli impianti di risalita alla gestione piste, dalla sicurezza del trasporto funiviario alla cura e manutenzione dei tracciati, dai sistemi di transito alla formazione dei lavoratori: tutto oggi viene improntato al miglioramento dell’efficienza e al rispetto dell’ambiente. Parlando di neve, efficienza significa minori consumi, meno acqua e meno energia per produrre lo stesso quantitativo di neve; significa una migliore condizione di lavoro per i nostri collaboratori che di notte (e non solo) fanno funzionare gli impianti di produzione neve; significa un prodotto finale in tempi più brevi, più sicuro e d qualità migliore per i nostri sciatori.
I temi dell’assemblea odierna non sono casuali ma frutto di un percorso: dopo la riorganizzazione associativa abbiamo lavorato per fare sistema con tutta la filiera di montagna, abbiamo analizzato il rapporto tra la montagna e gli italiani e oggi il focus va alla nostra preziosa materia prima, il nostro vero patrimonio: il territorio e la neve. E questo avviene proprio nell’anno  che le Nazioni Unite hanno voluto dedicare al turismo sostenibile. Con un focus sui giovani, perché senza di loro non c’è futuro e sullo sport come fonte di salute e benessere ma anche di valori etici ed educativi fondamentali per le nostre comunità.
La location: abbiamo scelto gli Appennini, al mare, in una regione, la Toscana, tra le più belle e le più ricche sotto l’aspetto turistico: mare, montagna, arte, enogastronomia, natura: il simbolo di un’Italia che non ha nulla da invidiare a nessuno! Ma anche una terra di grandi appassionati di montagna e di sci. E qui ANEF ha associati che rappresentano non solo lo sci ma anche una fruizione diversa e più tipicamente estiva del territorio.

La nostra stagione invernale
e l’industria della «nevificazione»
La neve naturale, quella soffice e bianca di ogni rappresentazione natalizia, è insostituibile per la magia e il fascino che porta con sé, per i paesaggi da sogno che sa regalarci, per l’adrenalina del freeride. Ma la neve artificiale, programmata o tecnica (o comunque la si chiami…) è oggi la chiave di volta del turismo di montagna, del benessere e dello sviluppo delle comunità che abitano le nostre montagne.
Lo scorso anno non aveva nevicato da nessuna parte, Alpi ed Appennini. Quest’anno una situazione meteo diversa ci offre interessanti spunti di riflessione sul turismo invernale. Sulle Alpi Occidentali ai primi di dicembre è scesa la neve naturale: il risultato finale è da record assoluto, con aumenti tra il 25 e il 30% a testimonianza che lo sci, con tutto il suo bagaglio di passione e fascino, è vivo e attuale più che mai. Sulle dolomiti ma non solo, per il terzo anno consecutivo non ha nevicato, eppure la stagione ha tenuto, riportando un risultato generalmente positivo non solo per noi ma per tutta l’economia di montagna. Abbiamo …nevificato! Ecco un neologismo che dà il senso dell’industria, un’industria sostenibile ed importante.
I giornalisti ci chiedono spesissimo: quanto costa innevare? Io rispondo con un’altra domanda: quanto costa non innevare? Investimenti enormi e coraggiosi oggi stanno dando i loro frutti ma sono sempre più difficili da sostenere da parte dei privati e non ne beneficiamo solo noi funiviari ma tutto il sistema! Se valutiamo il costo del non fare neve, tra occupazione, alberghi vuoti, maesri di sci privi del loro strumento di lavoro e calo degli investimenti…credo che chiedere un supporto alla politica per l’innevamento sia assolutament doveroso. Tanto più che stiamo assistendo ad una presa d’atto dell’opinione pubblica sul ruolo dell’innevamento e sull’attenzione dei funiviari all’ambiente. Abbiamo cominciato a vedere qualche commento positivo sul sistema turistico di montagna garantito dalla «fabbrica della neve». Un grazie particolare va, come vedremo, al lavoro svolto con il Ministero dell’Ambiente e con ENEA.
Un occhio infine al Centro Italia, culla e fucina di tanti sciatori italiani: tra i disagi del terremoto e le nevicate straordinarie, la stagione è stata difficile, ma febbraio e marzo hanno dato ottimi risultati. La nostra Toscana, risparmiata dal terremoto e dalle nevicate abbondantissime, ha faticato per le temperature ma ha sostanzialmente tenuto. La stagione è finita complessivamente con un risultato soddisfacente, pur se con i soliti chiaroscuri. Anche quest’anno importante è stato il ruolo giocato dagli stranieri  in un mercato sempre più internazionale,  che inizia a guardare anche fuori dall’Europa.
Chiudo il capitolo sull’inverno con una considerazione che vale anche per l’estate: la montagna è percepita come una meta non solo bella ma anche sicura e nella competizione internazionale questo è oggi un fattore molto importante.

La nostra attività istituzionale
su tanti fronti diversi
Il rapporto tra ANEF e il mondo delle istituzioni è sempre più importante e spazia oggi su tanti fronti: trasporti, turismo, ambiente, istruzione, dalla vacanza allo sport, dall’ambiente all’industria e all’occupazione. Il dialogo è costante e vorrei, senza ossequio di alcun genere, riconoscere all’attuale e precedente Governo un’attenzione importante alla montagna.
Ma ecco alcuni dei fronti su cui siamo impegnati.
Decreto esercizio: dopo la fine della vita tecnica e l’approvazione della normativa funi, è stato finalmente pubblicato proprio in questi giorni anche il Decreto Esercizio. Resta ora da normare il periodo transitorio.
Revisione della legge 363: sia il Parlamento che il Governo hanno sul tavolo alcuni testi che intendono rendere più moderna ed attuale la legge 363, ovvero la normativa sulla sicurezza delle piste da sci. Per il Governo il Ministro di riferimento è naturalmente l’onorevole Lotti che attnediamo qui stasera. ANEF, con la FISI e tanti altri attori della filiera della neve, è stata costantemente coinvolta e ascoltata, con il giusto ruolo di chi rappresenta una componente fondamentale nella gestione delle piste da sci. L’esempio di sinergia in questo lavoro è stato davvero fondamentale.
La Carta di Cortina per gli sport invernali sostenibili è un documento proposto dal Ministro dell’Ambiente Galletti e presentato a quest’assemblea lo scorso anno. Il documento, lo ricordo, riconosce il ruolo insostituibile degli impiantisti ed il valore che noi stessi attribuiamo all’ambiente in cui operiamo. Ma ci impegna a mantenere e a migliorare il nostro modo di lavorare.
La carbon e water footprint, che verrà presentata tra poco, ha significato per noi avere il coraggio di mettersi in gioco, senza paura, uscendo dal nostro piccolo mondo protetto: è stata per noi una sfida e una grande opportunità, che ci ha visto lavorare in sinergia con i costruttori di impianti di innevamento.

La nostra vita associativa
nel rapporto con altre Associazioni
Gli impegni dell’anno hanno visto ANEF intervenire a diversi convegni e dibattiti, sia a livello nazionale che internazionale.
La collaborazione con Federturismo è sempre stata molto stretta ed io sono stata eletta tra i componenti del Consiglio di presidenza di Federturismo, unica rappresentante del mondo della montagna.
L’attività internazionale è stata ricca e varia, garantendoci momenti di confronto con i colleghi d’oltralpe ma non solo. Oltre a partecipare regolarmente alle riunioni, ANEF ha ospitato in Italia, in marzo, uno dei due meeting annuali di FIANET, Per quanto riguarda OITAF, ricordo a tutti che il congresso internazionale dell’associazione si svolgerà dal 6 al 9 giugno a Bolzano e sarà l’occasione per un interessantissimo momento di confronto a livello internazionale su tutte le problematiche del nostro settore, non solo tecniche e trasportistiche ma anche turistiche e climatiche. Nello scorso mese di settembre, infine, ANEF ha ospitato a Catania, sull’Etna, il meeting delle Autorità di sorveglianza di tutto il mondo.

La nostra volontà per una montagna
più forte e che conti di più
In montagna e in generale nel turismo, la squadra vince, I nostri ospiti vedono un unicum fatto di territorio, infrastrutture, servizi ed ogni ingranaggio della vacanza deve girare alla perfezione. Dalle industrie e dalla evoluzione scientifica e tecnologica si passa attravero gli impiantisti, con la loro continua ricerca sul campo di soluzioni applicative innovative ed efficaci e si arriva allo sciatore (ma non solo) che in montagna vede il risultato del nostro lavoro e sempre più spesso è curioso di capire la complessità del mondo che sta dietro le quinte di una stazione invernale. C’è un sottile filo che ci unisce e il lavoro svolto quest’anno sia per la legge 363 che con il Ministero dell’Ambiente, ha evidenziato l’importanza di una filiera integrata e capace di comunicare e relazionarsi in modo sempre più stretto. Questo ha confermato il valore del progetto, partito dall’assemblea 2015, di coinvolgere i nostri partners in modo attivo e propositivo nella nostra associazione. Siamo partiti dai partners industriali, tante aziende che in montagna e nell’industria rappresentano delle vere eccellenze a livello mondiale. Abbiamo proposto loro di aggregarci, per individuare più facilmente i numerosissimi interessi comuni ad entrambi e per poter esercitare un’azione di lobby sempre più importante, ampia e rappresentativa. Grazie a tutti coloro che hanno aderito a quest’iniziativa: avranno certamente anche un rapporto speciale con tutti i nostri associati. Ma siamo al primo chilometro e l’auspicio è che il progetto possa ulteriormente svilupparsi in modo positivo.

Il nostro impegno convinto
per il turismo sostenibile
Nel corso del 2016 e del 2017 abbiamo affrontato il tema dell’essenzialità dell’innevamento come infrastruttura, abbiamo accettato la sfida propostaci dal Ministro dell’Ambiente Galletti, di misurare l’impatto dell’innevamento. Impatto che è misurazione scientifica, fatta dall’ENEA, ma che, come in tutte le attività umane, deve individuare il miglior equilibrio possibile tra sviluppo, benessere e utilizzo del territorio e delle sue risorse. Individuare tutte le best practice per lavorare meglio e nel contempo ridurre ogni tipo di impatto.
Questa impegnativa sfida coincide con l’Anno internazionale del turismo Sostenibile: la triplice dimensione di sostenibilità, ambientale, economica e sociale, riconosciuta dall’ONU vede dunque le comunità di montagna beneficiarie ma anche protagoniste dello sviluppo sostenibile. Sostenibilità che è ormai, indubbiamente, un importante fattore di competitività che favorisce anche la destagionalizzazione, altro aspetto importante e realizzabile solo con l’impegno congiunto di tutto il sistema montagna. Lasciando al Ministero dell’Ambiete ed all’ENEA l’lllustrazione del lavoro scientifico, mi limito a ricordare che sostenibile significa «green», certamente, ma non solo. Significa rispettoso di un equilibrio delicato. Coniugare il rispetto di ambiente, cultura, storia e dell’identità unica ed irripetibile del territorio con innovazione e tecnologia relazionandosi con chi viene da fuori in un interscambio che permetta crescita, sviluppo e benessere. Qualità dell’offerta turistica ma anche qualità della vita per chi in montagna vive tutto l’anno.
L’ambiente naturale, nella sua espressione paesaggistica e naturalistica in primis, è il prodotto, è quello che l’ospite ricerca, magari senza i disagi e la fatica nel fruirne. Quell’ambiente, quel prodotto è dunque il nostro vero patrimonio. Ed è spesso un patrimonio unico e irripetibile, per il quale non abbiamo sborsato un centesimo. Mantenerlo non è e non deve essere un onere, bensì un investimento! Non mi stancherò mai di ripetere che i nostri impianti sono un mezzo di trasporto, uno strumento di democrazia per mettere le meraviglie della montagna alla portata di tutti!

La nostra attenzione ai giovani
e al progetto FISI-MIUR
Giovani, sport, sostenibilità: tre parole che rappresentano tre valori fondamentali.
I giovani sono il futuro e l’innovazione. I funiviari sono imprenditori appassionati che stanno al passo oi tempi non solo per quanto riguarda la tecnologia e l’efficienza. Dobbiamo seguire le nuove tendenze del mercato, essere orientati ed attenti alle nuove generazioni: l’«internet of things», o internet delle cose, applicato allo sport, al divertimento, al benessere, alla fruizione della natura, arriva fino in montagna. È già ora di andare oltre i social network, webcam, comunicazione in tempo reale: questi sono ormai un dato di fatto anche per noi.
Lo sport rappresenta,m fin da piccolissimi, un modello di vita, crescita, educazione a valori e principi di salute ed etica di prim’ordine. Valori che oggi, purtroppo, a volte non sono più così scontati. Ma valori da cui la tecnologia non può prescindere.
La sostenibilità è diventata una parola fondamentale per tutto il pianeta. Anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo e vogliamo fare la nostra parte. Formiano i nostri ragazzi in famiglia e a scuola a questi valori, oltre che all’amore per il territorio di montagna.
Con l’educazione allo sport e alla sostenibilità forgiamo la più potente ed efficace arma per uno sviluppo equilibrato e contro lo spopolamento di territori in cui apparentemente vivere è più complicato. I nostri ragazzi (come d’altronde noi stessi) possono diventare i primi e convinti ambasciatori del loro territorio e del turismo. Quindi un formidabile strumento di marketing.
Il Progetto FISI-MIUR «Quando la neve fa scuola» entrerà nel suo terzo anno di svolgimento e speriamo che dopo  ce lo raccontino il presidente della FISI e soprattuto il Ministro Lotti. ANEF vorrà essere ancora un importante partner di questo progetto che riporta sulla neve, oltre agli studenti, anche gli insegnanti. Veneto e Piemonte hanno già introdotto tra febbraio e marzo una settimana di vacanze/sport invernali nel calendario scolastico: la direzione è quella giusta e speriamo che anche le altre regioni prendano spunto da queste iniziative

È venuto ora il momento di ascoltare i nostri relatori perché i temi di oggi sono straordinariamente importanti. Sono temi che io ho appena sfiorato, con la consapevolezza che siamo solo all’inizio di un percorso lungo e complesso in cui non sarà facile proseguire con coerenza, senza esitazioni e garantendo i risultati sperati. È una sfida gigantesca ma noi cercheremo di fare la nostra piccola parte nel miglior modo possibile. Avendo oggi con noi due importantissimi Ministeri, lasciatemi dire che l’auspicio è di continuare anche ad avere l’appoggio fin qui ricevuto.