Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate. Inoltre utilizza cookie tecnici per migliorare la navigazione. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Bartholet Maschinenbau Flums - MontagnaOnline.com

Bartholet Maschinenbau Flums

Category: Portfolio Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27 Hits: 329
Rate this article

BMF Bartholet Maschinenbau Flums
La risalita ai vertici del mercato

Il gruppo svizzero Bartholet Maschinenbau Flums, produttore di impianti a fune per il trasporto su neve e per il trasporto urbano, è uscito da una fase di riorganizzazione interna ed ora è attrezzato per lanciare la sua sfida nella competizione concorrenziale, forte di soluzioni tecnologiche d’avanguardia e di una più capillare strutturazione commerciale che ha visto anche la nascita della filiale italiana guidata da Franco Balada. A conclusione di una stagione positiva durante la quale sono stati inaugurati diversi nuovi impianti, BMF sarà naturalmente presente all’Interalpin di Innsbruck per presentare le ultime novità in arrivo dalla Svizzera e per incontrare il grande pubblico e gli operatori del mondo funiviario italiano e internazionale

La stagione invernale 2016-2017 va in archivio. È stata una stagione avara di precipitazioni nevose un po’ su tutto l’arco alpino, ma con condizioni metereologiche gradevoli che hanno favorito i numerosi sciatori che hanno scelto di passare qualche giorno in montagna fuggendo dall’aria pesante della pianura e delle città. Anche per per Bartholet la stagione appena conclusa è stata molto positiva. Numerosi sono i nuovi impianti aperti al pubblico in diversi Paesi e in stazioni prestigiose quali  Svizzera, Francia, Polonia, Russia ecc. mentre altri importanti progetti stanno per essere completati. Il 2017, già ricco di ordini e progetti importanti, sarà l’anno dell’ apertura della BMF Italia, filiale Italiana del gruppo  Bartholet Maschinenbau rafforzato così nelle sue potenzialità operative anche in Italia, seguendo la traccia e le esperienza già fatte con le filiali operative in altri Paesi.

Insieme a un partner
affidabile come Nidec-Ansaldo
La filiale italiana della BMF (acronimo di Bartholet Maschinenbau Flums),  rappresenterà anche il prestigioso marchio di Gangloff Cabins. BMF Italia sarà controllata al 100% dalla casa madre e sarà gestita da Franco Balada che da alcuni anni si sta prodigando per far conoscere al varigato e «ingessato» mondo funiviario Italiano l’azienda BMF. Balada ha maturato un’esperienza importante per cogliere tutte le prossime sfide del difficile mercato. «La nascita della filiale italiana di BMF – dice - è certamente un evento molto atteso nel panorama impiantistico del nostro Paese. Dopo aver già realizzato in poco tempo i primi impianti, con questo stesso passo spedito vogliamo dare al più presto una nostra impronta, spinta tecnica “alternativa” ed innovativa che si differenzi dai soliti marchi “duopolistici” che da troppi anni stanno condizionando, senza non pochi errori, le scelte e le attività imprenditoriali degli esercenti funiviari italiani». Al fianco di BMF da alcuni anni opera un partner internazionale di primo piano. Si tratta della Nidec-Ansaldo, azienda che nel settore delle funi vanta un’esperienza di quarant’anni nella produzione di sistemi di automazione e controllo funiviario. Nidec-Ansaldo, nata dall’acquisizione da parte della multinazionale nipponica, è un’importante realtà vicentina fondata nel lontano 1968 con il marchio BMB. Nel corso degli anni, l’azienda ha partecipato a importanti progetti internazionali per «people movers». Oggi Nidec è un partner unico, operativo, strategico per le prossime sfide che attendono il gruppo Bartholet di cui alcune sono già in corso, quali la funicolare di Istanbul, o l’imponente ruota panoramica di Dubai di cui parleremo ampiamente nei prossimi numeri di pM.

La presenza importante
«in casa», con una crescita costante nei vari Cantoni
La scorsa estate Bartholet Ropeways ha costruito ben quattro impianti in Svizzera: tre seggiovie a 6 posti ad ammorsamento automatico con le confortevoli seggiole «Design by Porsche Design Studio» e una sciovia a Kandersteg. Le nuove seggiovie a 6 posti del Corvatch dell’Oberalb e Pizol. Con queste importanti realizzazioni, Bartholet Ropeways rafforza decisamente la sua presenza sul mercato nazionale svizzero. Per La stagione invernale 2016/17 il trasporto dei turisti nel comprensorio sciistico di Pizol (Canton S. Gallo) vedrà un notevole miglioramento in termini di comfort. Una comoda seggiovia a sei posti, ultra moderna, ha sostituito l’antiquato skilift di Schwamm. L’impianto utilizza le confortevoli seggiole Porsche Design con cupole di protezione contro le intemperie. Sia per la stazione a valle che per la stazione a monte la Bartholet Ropeways ha realizzato stazioni standard carenate. Nella stazione a valle è stato costruito un edificio in cui si trova il magazzino seggiole, completamente automatico.
Seggiovia Corvatsch Curtinella Anche l’Engadina ha una nuova attrazione impiantistica. La seggiovia a 6 posti Curtinella è il nuovo biglietto da visita del comprensorio sciistico Corvatsch-Furtschellas. L’impianto è lungo 2.200 mt. ed è quindi il più lungo di tutto il Cantone dei Grigioni. Offre un collegamento rapido tra Corvatsch e Furtschellas e l’accesso a una pista semplicemente favolosa. Fino all’anno scorso, al suo posto c’era una vecchia sciovia costruita nel 1979. La nuova seggiovia si sviluppa su un dislivello di 750 metri e vanta una capacità di portata di 2400 persone l’ora. Con la seggiovia Curtinella, la Bartholet Ropeways ha costruito un ulteriore impianto che raggiunge una velocità di 6 m/s. La stazione a valle Curtinella è stata realizzata secondo gli input progettuali ricevuti dalla committenza come una semplice struttura in acciaio e molto legno. Con il suo aspetto moderno si inserisce perfettamente nel paesaggio, nonostante le imponenti dimensioni (27 m di lunghezza e 8 m di altezza). A consuntivo della stagione appena conclusa, l’impianto ha riscosso un successo e gradimento da parte degli utenti oltre ogni aspettativa e questo e di buon auspicio per Bmf per i futuri progetti in zona.
Seggiovia di Oberalp Calmut Sul confine tra il Cantone dei Grigioni e il Cantone Uri, è stata realizzata una delle più moderne seggiovie a 6 posti. La realizzazione della seggiovia Oberalp Calmut rappresenta un passo importante per il collegamento tra i due comprensori sciistici di Andermatt e Sedrun. Con il nuovo impianto di Bartholet, la Skiarena Andermatt-Sedrun realizza il secondo progetto avveniristico sul passo dell’Oberalp. I turisti possono raggiungere il Piz Calmut godendo del massimo comfort e di un design gradevole grazie alle seggiole “Porsche” dotate di riscaldamento. Oltre ai sedili, si fanno ammirare per il loro design anche la stazione a valle e quella a monte, che lo studio di architettura Maurusfrei ha progettato ispirandosi a un diamante.
Sciovia di Kandersteg Nel comprensorio sciistico di Oeschinensee nei pressi di Kandersteg, la BMF ha costruito una nuova sciovia. Al posto della sciovia arrivata a fine vita è in funzione ora una sciovia moderna, regolabile in modo continuo. Il nuovo impianto di risalita è più facile da utilizzare anche per gli sciatori inesperti.

Svizzera ma non solo
Svizzera, ovviamente…
Tra le altre opere in cantiere o in fase di ultimazione, BMF conta interventi recenti anche in Francia e in Bosnia Erzegovina. La stazione sciistica di Val Thorens, in Francia, si è aggiudicata da parte di una giuria di porofessionisti e addetti ai lavori il titolo di miglior comprensorio sciistico del mondo nel 2013 e nel 2014.  Il questa stazione prestigiosa Bartholet Ropeways si è aggiudicata nel febbraio 2016 l’incarico per la costruzione della seggiovia a sei posti ad ammorsamento automatico di Boismint, un passo decisivo per lo sviluppo di BMF in Francia. Dalla Francia alla Bosnia, dove nel 2017 Bartholet costruirà due nuovi impianti a fune: una seggiovia ad ammorsamento fisso a quattro posti e una seggiovia  ad ammorsamento automatico a sei posti. Il comprensorio sciistico di Bjelasnica in Bosnia Erzegovina attira numerosi turisti ed è situato nelle immediate vicinanze del confine cittadino della capitale Sarajevo. Durante le Olimpiadi invernali del 1984, Bjelasnica ospitò le gare di sci alpino maschile. Gli interventi di ammodernamento nella zona saranno eseguiti in consorzio con l’azienda polacca Supersnow (innevamento programmato).

Tecnologie avanzatissime
per il trasporto urbano
Nel 2016 BMF ha riportato importanti successi anche nel settore sempre più emergente del trasporto urbano. Il 19 novembre, alla presenza della ministra per l’ambiente Ségolène Royal e del sindaco della città Francois Cuillandre, è stata inaugurata a Brest, città portuale nel nord della Francia,  la prima funivia francese integrata nella rete pubblica di trasporti. Nel primo fine settimana di esercizio si sono registrati più di 18 mila passeggeri. Durante i circa tre minuti di viaggio, l’impianto scavalca il fiume Penfeld che divide in due la città. Dato che il fiume viene utilizzato come canale di accesso al porto, è stato necessario realizzare un unico pilone di sostegno dall’altezza di 82 metri. La tecnologia sviluppata e brevettata per questa opera da Bartholet è una novità assoluta mondiale. Si basa infatti su un principio di funzionamento secondo il quale le cabine s’incrociano una sopra l’altra anziché una di fianco all’altra. Il sistema è  costituito da due funi portanti e due funi traenti per ogni via di corsa. I diversi scartamenti delle due cabine permettono ai veicoli di incrociarsi a metà percorso uno sopra l’altro cosicché per ogni stazione è sufficiente un’unica piattaforma d’imbarco. Grazie a questa soluzione la committenza pubblica della città di Brest ha potuto ridurre notevolmente l’impatto dimensionale e i costi di costruzione delle stazioni. Essendo integrata nella rete dei trasporti pubblici, la funivia deve garantire un’operatività vicina al 100%. Per questa ragione tutti i componenti essenziali per il funzionamento dell’impianto sono ridondanti.
In Russia, nel centro di Mosca, Bartholet sta costruendo un nuovo impianto di trasporto urbano. Si tratta di un impianto misto  (TPM) con gondole «Design by Porsche Design Studio» che porta i passeggeri dallo stadio olimpico fino al punto più alto della città che si chiama Vorobyovy Gory («la collina dei passeri») dove sorge una nuova area di svago. Nella sua prima sezione l’impianto scavalca il fiume Moscova e presenta due sostegni impressionanti a forma di Y alti 30 metri, posizionati lungo le rive. Nella seconda sezione, grazie ad uno scambio rapido, vengono introdotte in aggiunta dieci seggiole a 4 posti. La seconda sezione sostituisce una seggiovia a due posti fissa che finora portava a un trampolino per il salto con gli sci.  Perché il nuovo impianto soddisfi le elevate esigenze dei moscoviti, le cabine sono dotate di Wi-fi, monitor, lettori MP3, nonché illuminazione interna ed esterna, Due delle complessive 35 gondole presentano una dotazione-cabina di classe VIP e, all’occorrenza, possono essere introdotte in servizio in breve tempo. Inoltre, in inverno, le cabine sono dotate di portasci, mentre in estate di supporto biciclette. Tra le altre cose l’impianto funge da navetta per lo stadio olimpico di Luzniki dove nel 2018 si giocherà la finale dei Campionati Mondiali di calcio

www.bmf-ag.ch