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BMF Filiale italiana, successi mondiali - MontagnaOnline.com

BMF Filiale italiana, successi mondiali

Category: Portfolio Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27 Hits: 378
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        Franco Balada

Il 2017 sarà l’anno della costituzione e apertura della BMF ITALIA, filiale Italiana del gruppo svizzero di Flums. Bartholet Maschinenbau è l’azienda produttrice di impianti a fune per il trasporto su neve e per il trasporto urbano che negli ultimi anni, a conclusione di una ristrutturazione interna e di un processo di potenziamento operativo, ha decisamente rafforzato le sue potenzialità operative mettendo a segno una importante serie di lavori, a «casa sua», in Svizzera, e all’estero. E l’Italia è tra i mercati più ambiti

La filiale italiana della BMF, acronimo di Bartholet Maschinenbau Flums,  azienda elvetica  fondata nel 1962 da Anton Bartholet e dal 1994 guidata dal figlio Roland, produttrice di impianti di risalita o per il trasporto urbano. Dal 2014 titolare anche del prestigioso marchio e della produzione di Gangloff Cabins. BMF Italia sarà controllata al 100% dalla casa madre ma sarà guidata dall’italiano Franco Balada. Hassan Hofer sarà il più stretto collaboratore operativo di Balada per la progettazione e la cantieristica. Nei prossimi mesi saranno aperti In Trentino-Alto Adige, un ufficio dove opererà in pianta stabile un servizio di segreteria , un magazzino e un ufficio tecnico. L’idea è quella di  attrezzare fin da subito una struttura tecnico - commerciale che si raffronti con la clientela e possa interagire con i diversi fornitori  italiani dell’automazione, delle opere civili e di molti altri interventi necessari all’installazione degli impianti. La nascita della filiale italiana di BMF sarà certamente un evento importante nel panorama dell’attività impiantistica nel nostro Paese, se si vuole un altro segnale positivo del piccolo, modesto risveglio di attività imprenditoriale del settore dopo diversi anni di  stagnazione. A guidare l’iniziativa sarà lo stesso manager che dal  2011 lavora con impegno per affermare la tecnologia e i prodotti di BMF nel nostro Paese sfidando i colossi che fino ad oggi hanno dominato il nostro mercato. Franco Balada, 54 anni, è bergamasco di Lovere che ha avviato la sua storia professionale come direttore della stazione e della Scuola Sci di Montecampione. In seguito ha virato il proprio impegno verso il settore della gestione operativa delle stazioni invernali passando, come direttore vendite, in Gespi, Sufag Italia e, per oltre dieci anni amministratore, in York Neve, la società francese produttrice di impianti per l’innevamento tecnico acquisita nel 2012 da Technoalpin . «BMF Italia – dice Balada – nasce per una richiesta e una necessità del mercato. Il numero di impianti già realizzati dal 2011 ad oggi giustifica e reclama una presenza più strutturata sul nostro territorio per la necessità di essere più vicini alla clientela, garantire un’assistenza adeguata, proporre con maggiore incisività le proposte del nostro gruppo, convincere la platea degli impiantisti italiani che esiste un’alternativa altrettanto qualificata al duopolio vigente.  L’Italia è un mercato  a cui BMF guarda con molta attenzione e molto interesse. Sono convinto, anche sulla base del lavoro che abbiamo già impostato in questi anni, saremo in grado di vincere la nostra scommessa». .

I primi successi in Italia,
dal Tonale a San Domenico
Dal 2011 ad oggi si sono già installati diversi impianti BMF nel nostro Paese. Il primo è stata la seggiovia ad agganciamento automatico a sei posti realizzata per la società Sinval al Passo del Tonale, dove è stato installato anche una nuova sciovia. In Calabria, sui monti della Sila, sono state realizzate una telecabina a 8 posti e una seggiovia quadriposto ad agganciamento fisso. A San Domenico di Varzo è entrata in funzione la seggiovia sei posti Bondolero equipaggiata con seggiole Porsche Design. Nella emergente località piemontese in provincia di Verbania che ha il suo cuore sciistico nell’Alpe Ciamporino, Balada ha stretto un forte legame di reciproca fiducia con Franco Malagoni e figli, l’imprenditore italo-svizzero che con i suoi investimenti sta letteralmente trasformando l’immagine e le potenzialità turistiche di un piccolo paesino privo di importanti infrastrutture in una stazione sciistica di altissimo livello, favorita da una esposizione favorevole all’innevamento naturale e da una accessibilità stradale straordinaria. Non a caso BMF ha ottenuto l’aggiudicazione per  la costruzione a San Domenico della prima cabinovia panoramica «Design by Porsche Design Studio» in Italia. L’inizio dei lavori di montaggio dell’impianto  è previsto per il mese di luglio 2017. La cabinovia, lunga poco meno di 1,5 km, comprende due sezioni e porta da San Domenico all’Alpe Ciamporino. Il primo tronco del nuovo impianto segue un nuovo percorso, il secondo tronco sostituisce la linea dell’impianto esistente.

La presenza importante
tra i Cantoni elvetici
Il 2016 è stato  un anno importante per  Bartholet Ropewyas non soltanto in Italia.  Il gruppo svizzero che ha sede a Flums, nel Canton San Gallo, dopo essere uscito da un processo di  ristrutturazione interna e di ricambio ai vertici dell’azienda ha dispiegato le sue potenzialità produttive dotandosi di nuovi macchinari e mettendo a segno risultati importanti. Naturalmente cominciando dalla «sua» Svizzera. Già in questo inverno 2016/17 il frequentatori del comprensorio sciistico di Pizol, nel Canton San Gallo, hanno potuto vivere un notevole miglioramento in temini di comfort con la nuova, comoda seggiovia a sei posti ultramoderna che ha sostituito l’antiquato skilift di Schwamm. L’impianto utilizza le confortevoli seggiole Porsche Design con cupole di protezione contro le intemperie. Anche l’Engadina ha una nuova attrazione impiantistica firmata BMF. La seggiovia a sei posti Curtinella  è il nuovo biglietto da visita del comprensorio sciistico Corvatsch- Furtschellas a St. Moritz. L’impianto, con i suoi 2200 metri di sviluppo, è il più lungo di tutto il Canton Grigioni e sostiuisce una vecchia sciovia.La nuova seggiovia supera un dislivello di 750 mt e ha una capacità di trasporto di 2400 persone/ora alla velocità di 6 m/s. Un’altra moderna seggiovia a sei posti è stata installata tra il Canton Grigioni e il Canton Uri. Si tratta della Oberalp Calmut, seggiovia equipaggiata con seggiole Porsche dotate di riscaldamento  che rappresenta un passo importante per il collegamento tra i due comprensori sciistici di Andermatt e Sedrun. Sempre restando in Svizzera,  BMF ha realizzato la scorsa estate una nuova sciovia nel comprensorio sciistico di Oeschinensee nei pressi di Kandersteg (Canton Berna). E per l’estate 2017 è prevista l’entrata in funzione della nuova funivia Frümsen-Staubern. Si tratta di un’opera sostituiva di un vecchio impianto nella  Valle del Reno. Il nuovo impinato sarà una più veloce funivia a va e veini a due funi (1 fune portante e 1 fune trante. Staubern è un apprezzato punto di partenza per escursioni nella regione dell’Alpstein dell’Appenzello. Si è optato per due cabine da 8 posti «Design by Porsche Design Studio».  Il nuovo impianto sarà costruito parallelamente al vecchio  per non interrompere  l’attività della società che gestisce le funivie.

Nuovi interventi anche
in Francia e in Bosnia
Non solo Italia e non solo Svizzera, ovviamente. Tra le altre opere in cantiere o in fase di ultimazione, BMF conta interventi recenti anche in Francia e in Bosnia Erzegovina. La stazione sciistica di Val Thorens, in Francia, si è aggiudicata da parte di una giuria di porofessionisti e addetti ai lavori il titolo di miglior comprensorio sciistico del mondo nel 2013 e nel 2014.  Il quella località prestigiosa Bartholet Ropeways si è aggiudicata nel febbraio 2016 l’incarico per la costruzione della seggiovia a sei posti ad ammorsamento automatico di Boismint, un passo decisivo per lo sviluppo di BMF in Francia. I lavori di  costruzione delle oepre civili e di installazione delle componenti meccaniche stanno procedendo regolarmente dopo  un parziale ritardo causato da una chiusura assi posticipato (8 maggio) della stagione e l’impianto sarà presto regolarmente in funzione. Dalla Francia alla Bosnia, dove nel 2017 Bartholet costruirà due nuovi impianti a fune: una seggiovia ad ammorsamento fisso a quattro pposti e una seggiovia  ad ammorsamento automatico a sei popsti. Il comprensorio sciistico di Bjelasnica in Bosnia Erzegovina attira numerosi turisti ed è situato nelle immediate vicinanze del confine cittadino della capitale Sarajevo. Durante le Olimpiadi invernali del 1984, Bjelasnica ospitò le gare di sci alpino maschile. Gli interventi di ammodernamento nella zona saranno eseguiti in consorzio con l’azienda polacca Supersnow (innevamento programmato).

Tecnologie avanzatissime
per il trasporto urbano
Nel 2016 BMF ha riportato importanti successi anche nel settore sempre più emergente del trasporto urbano. Il 19 novembre, alla presenza della ministra per l’ambiente Ségolène Royal e del sindaco della città Francois Cuillandre, è stata inaugurata a Brest, città portuale nel nord della Francia,  la prima funivia francese integrata nella rete pubblica di trasporti. Nel primo fine settimana di esercizio si sono registrati più di 18 mila passeggeri. Durante i circa tre minuti di viaggio, l’impianto scavalca il fiume Penfeld che divide in due la città. Dato che il fiume viene utilizzato come canale di accesso al porto, è stato necessario realizzare un unico pilone di sostegno dall’altezza di 82 metri. La tecnologia sviluppata e brevettata per questa opera da Bartholet è una novità assoluta mondiale. Si basa infatti su un principioo di funzionamento secondo il quale le cabine s’incrociano una sopra l’altra anziché una di fianco all’altra. Il sistema è  costituito da due funi portanti e due funi traenti per ogni via di corsa, I diversi scartamenti delle due cabine permettono ai veicoli di incrociarsi a metà percorso uno sopra l’altro cosicché per ogni stazione è sufficiente un’unica piattaforma d’imbarco. Grazie a questa soluzione la committenza pubblica della città di Brest ha potuto ridurre notevolmente l’impatto dimesionale e i costi di costruzione delle stazioni. Essendo integrata nella rete dei traspporti pubblici, la funivia deve garantire un’operatività vicina al 100%. Per questa ragione tutti i componenti essenziali per il funzionamento dell’impianto sono ridondanti. Anche in Russia, nel centro di Mosca, Bartholet sta costruendo un nuvo impianto di trasporto urbano. Si tratta di un impianto misto  (TPM) con gondole «Design by Porsche Design Studio» che porta i passeggeri dallo stadio olimpico fino al punto più alto della città che si chiama Vorobyovy Gory («la collina dei passeri») dove sorge una nuova area di svago. Nella sua prima sezione l’impianto scavalca il fiume Moscova e presenta due sostegni impressionanti a forma di Y e alti 30 metri, posizionati lungo le rive. Nella seconda sezione, grazie ad uno scambio rapido, vengono introdotte in aggiunta dieci seggiole a 4 posti. La seconda sezione sostituisce una seggiovia a due posti fissa che finora portava a un trampolino per il salto con gli sci.  Perché il nuovo impianto soddisfi le elevte esigenze dei moscoviti, le cabine sono dotate di Wi-fi, monitor, lettori MP3, nonché illuminazione interna ed esterna, Due delle complessive 35 gondole presentano una dotazione-cabina di classe VIP e, all’occorrenza, possono essere introdotte in servizio in breve tempo. Inoltre, in inverno, le cabine sono dotate di potrtasci, mentre in estate di supporto biciclette. Tra le altre cose l’impianto funge da navetta per lo stadio olimpico di Luzniki dove nel 2018 si giocherà la finale dei Campionati Mondiali di calcio.
www.bmf-ag.ch