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Dolores Corso - MontagnaOnline.com

Dolores Corso

Category: Portfolio Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27 Hits: 587
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A conti fatti, sciare è stupendo

Ragioniera a Feltre, laureata in lingue a Milano, cura l’amministrazione della SOFMA di Arabba negli uffici della sede legale della società a Fonzaso. Quando smette di slalomeggiare tra i numeri di un’impresa che ha chiuso bene la scorsa stagione, si trasforma nella sciatrice appassionata che condivide lo stesso amore per la montagna e per la neve con il  marito e la figlia Maria, studentessa al Liceo Classico

È una di quelle persone che ci sono sempre ma non si vedono, una di quelle rotelle che girano precise ma non fanno rumore, una di quelle colonne che sostengono ma non incombono.  Persone così ce ne sono  tante in tanti organismi, in tante società, preziosissime ma defilate, a lavorare dietro le quinte con  dedizione e impegno. Persone come la signora Dolores Corso che si schermisce («Figura storica io? Ma no… Lo è piuttosto la signora Resi D'Andrea, mia zia, attualmente un amministratore della società, che è rimasta in azienda per circa cinquant'anni; è stata la mia maestra, la mia guida e il mio riferimento; quello che ho appreso e conosco del mio lavoro l'ho imparato da lei; mi ha accompagnata ogni giorno per tanti anni»),  puntualizza e minimizza («Sono una semplice impiegata»), si scusa per il primo appuntamento telefonico saltato («Ieri ero molto impegnata») e, legittimamente, frena («Non posso fornirle certi dati contabili se non ho prima un’autorizzazione»). Modesta, riservata, correttissima, vagamente recalcitrante nei confronti dell’intervistatore, questa donna veneta che lavora per la montagna bianca è nata in pianura, a Feltre, 47 anni fa. Cura l’amministrazione della SOFMA di Arabba (otto impianti di risalita tra i quali la nuovissima cabinovia Portados) negli uffici della sede legale della società a Fonzaso, provincia di Belluno.  Quel nome così acceso e spagnoleggiante è un mistero partorito dalla mente e dall’amore di papà Antonio che se n’è già andato tanto tempo fa «e non so perché mi abbia chiamata così, con questo nome che non mi è mai piaciuto ma con il quale, ovviamente, mi è toccato convivere». Dolores non sarà, come dice lei, una figura storica proprio come la signora D’Andrea ma lavora per la SOFMA della famiglia Gorza già da ventidue anni, assunta subito dopo la laurea in lingue ottenuta a Milano nel 1992 con  una tesi che riguardava il tema dei referendum in Svizzera. «Sì – ricorda Dolores -  sono stata assunta dal Signor Luigi padre dell'attuale Consigliere Delegato. Il Signor Luigi Gorza, ottimo sciatore, rimpiangeva di non essersi mai interessato, a suo tempo, all'acquisto di un grande impianto a San Martino di Castrozza, dove d'inverno si recava sempre a sciare con i figli, ancora piccoli. L'occasione si è presentata quando gli fu chiesto di prendere in mano la Sofma, società ancora ferma alle prime pratiche dopo parecchi anni e che in poco più di un anno ha portato alla realizzazione del primo impianto e di una notevole rete di piste». Dunque: laurea in lingue («Oltre all’italiano, parlo l’inglese e il tedesco»), tesi su un tema di diritto: ma cosa c’entrano allora i conti, i numeri del suo mestiere? «Ma sono anche ragioniera, prima dell’Università mi ero diplomata a Feltre». Ah ecco…questo è  un tassello importante nel mosaico di una vita vissuta con il marito e la figlia Maria, 17 anni, studentessa di Liceo Classico («Per me resta sempre la scuola migliore per la formazione di un giovane») a Feltre. La famiglia al completo condivide la passione per la montagna e  per lo sci, praticato ovviamente e in prevalenza ad Arabba dove «è la Fodoma la mia pista preferita, una “nera” bellissima».  La figlia Maria è brava, anzi «bravissima» sugli sci quanto lo è nel leggere e decrittare gli esametri dattilici catalettici del greco antico sui banchi del Liceo Classico: «Io mi considero una sciatrice molto appassionata – dice Dolores - non ho mai praticato agonismo ma credo di possedere una buona tecnica e me la cavo bene dovunque, su qualsiasi pendenza. Mia madre Adriana mi ha messo sugli sci a tre anni sulle nevi di San Martino di Castrozza e da allora ho sempre praticato lo sci con grande piacere». Ma quando si sganciano gli attacchi e si tolgono gli scarponi, quando ci si siede alla scrivania nell’ufficio di Fonzaso, come si guarda allo sci attraverso i numeri, i costi e i ricavi, i fatturati pre e post imposte di una società impiantistica come la SOFMA di Arabba, uno degli snodi cruciali nel grande tour del Sella Ronda?  Ci può dire la signora Dolores Corso quanto valgono quei numeri? Ci può dire come è andata la scorsa stagione sul piano commerciale? «La stagione invernale 2015/16 è stata abbastanza buona. La SOFMA, che impiega in media 50 dipendenti l’anno con punte di circa 80 durante l’inverno, ha registrato un fatturato di circa 8 milioni di Euro e continua la sua politica di investimenti per rendersi sempre più competitiva nel mondo della montagna bianca. La nuova telecabina Portados ha comportato un investimento di 10 milioni di Euro ma garantirà certamente un importante ritorno in termini di presenze e passaggi oltre che di un netto miglioramento del Sella Ronda orario».