Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate. Inoltre utilizza cookie tecnici per migliorare la navigazione. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno, accetti il servizio e gli stessi cookie.

Assemblea FEDERFUNI ITALIA - MontagnaOnline.com

Assemblea FEDERFUNI ITALIA

Category: Portfolio Created: Martedì, 15 Maggio 2018 12:13 Hits: 328
Rate this article

 

«Continua il nostro impegno
nel mondo della montagna bianca»

Il 16 maggio si è riunito a Reggio Emilia il Consiglio Direttivo dell’associazione di rappresentanza degli impiantisti nata nel 2014 da una scissione dall’ANEF. Durante i lavori si è tracciato un bilancio positivo dell’inverno appena trascorso e si sono rivendicati i risultati di un’attività volta a tutelare gli interessi degli esercenti funiviari di tutti i territori montani più o meno privilegiati ma senza trascurare gli obiettivi ancora da perseguire per rilanciare e consolidare la crescita del turismo invernale

 
 Andrea Formento

di Andrea Formento
presidente di Federfuni Italia
A conclusione della quarta stagione dalla nascita di Federfuni Italia (l’Associazione che raggruppa le Società di Impianti di risalita delle Regioni a statuto ordinario e quelle nelle regioni a statuto speciale appenniniche), il Consiglio Direttivo si è riunito a Reggio Emilia il 16 maggio  per verificare l’andamento stagionale e per stendere il programma operativo che vedrà impegnati i suoi membri nei prossimi mesi. Il dato emerso è che, a livello nazionale, si è preso atto di un andamento stagionale molto buono che sarebbe volto all’ottimo se non fosse stato colpito   da  cattive condizioni meteorologiche che hanno penalizzato  molti week end   nei  mesi di febbraio e marzo. Quella 2017/18 è stata una stagione durante la quale la presenza di un buono innevamento naturale, aiutato anche dall’attività degli impianti di innevamento programmato (la cui importanza è sempre da evidenziare) ha consentito di mantenere intatto il manto nevoso sulle piste per tutta la durata della stagione invernale, iniziata in molti casi fin dalla seconda decade di novembre. In generale le stazioni hanno avuto buoni risultati economici ma il dato più importante che è emerso principalmente è il ritorno verso la montagna e la neve di una buona fetta del mercato turistico sia giornaliero che settimanale. Nuove figure turistiche si sono avvicinate alle nostre offerte, nuovi mercati si stanno aprendo e nuovi target turistici si stanno appassionando al mondo della montagna, in particolare allo sci, ma anche alle altre modalità di impegno sportivo quali le ciaspole e gli slittini. È quindi necessario ed essenziale svolgere un lavoro di fidelizzazione di questi nuovi turisti, consolidare il loro coinvolgimento nelle diverse attività che possiamo offrire e quindi acquisire a poco a poco nuove fette di mercato. Certamente in questo trend ha influito in maniera determinante l’estensione generale della neve naturale su tutto il territorio montano italiano (a parte poche eccezioni) ma dal tavolo del Consiglio è emersa la necessità e la volontà di cercare di contribuire a far sì che questo possa essere l’anno della svolta e l’anno del rilancio per il nostro settore.

Prima di tutto l’attività tecnica e la tutela della sicurezza
È stata anche fatta una profonda riflessione sull’attività svolta da Federfuni Italia  in questi quattro anni rimarcando nuovamente che il lavoro svolto dalla Commissione Tecnica, presieduta  dall’Ingegner Marco Rinaldi in stretta collaborazione e sinergia con gli aspetti istituzionale e politico svolti dal sottoscritto presidente e dal Vice Presidente Vicario Andrea Colla, in sintonia con l’intero Consiglio Direttivo, ha permesso di raggiungere   risultati  ben oltre le aspettative. È stata evidenziata l’importanza del provvedimento di eliminazione del concetto di vita tecnica i cui risultati sono evidenti e continuano a produrre effetti positivi nell’intero panorama italiano, un provvedimento di cui Federfuni Italia ribadisce  la piena paternità. È emersa anche con forza  la necessità di un continuo lavoro di presenza, di proposizione e di partecipazione affinché  i diversi provvedimenti tecnici che hanno preso avvio in questi ultimi anni siano fonte di accresciuta sicurezza  nel mondo impiantistico  con l’accortezza che non  diventino vincolati da una  asfissiante e strisciante  burocrazia, a volte freno nello  svolgimento della nostra attività. Si è pertanto confermata la centralità dell’attività tecnica affinché, nel mettere  in atto i provvedimenti  (decreti, circolari ecc. ) emanati  in questi ultimi tempi, siano tenute di debito conto anche le esigenze basilari della nostra attività, sempre  e comunque nel  pieno rispetto della sicurezza dei trasportati. In particolare, l’attenzione è stata rivolta agli aspetti riguardanti il trasporto dei bambini, argomento più volte trattato e che deve essere sviscerato nel pieno delle nuove disposizioni di legge, cercando però di non creare situazioni che potrebbero mettere in difficoltà il diffondersi della pratica dello sci per questa categoria di sciatori, certamente fondamentale per la crescita del nostro settore. Inoltre è stato rilevato come particolari incidenti accaduti nella stagione invernale 2016/17 abbiano messo in risalto l’estrema criticità degli interventi di soccorso, sia in campo italiano che europeo, nel momento in cui si debba procedere con lo scarico degli impianti. Anche per questo importante aspetto della nostra attività, la nostra Associazione è intenzionata a predisporre una serie di proposte tese a migliorare i necessari interventi nell’interesse sia delle persone trasportate che delle società esercenti. Verrà pertanto approfondito ciò che avviene in altri settori, cercando di capire quale potrà essere anche l’apporto o supporto della Protezione Civile nelle emergenze che ci potrebbero coinvolgere.

Il nuovo Parlamentoe il rapporto con la politica
Sono stati presi in considerazione numerosi altri aspetti tecnici demandando alla Commissione Tecnica il compito anche di svolgere una attività di raccordo tra le diverse stazioni al fine di poter raggruppare le problematiche e cercare di dare delle risposte alle esigenze delle Società Esercenti. È stato quindi analizzato il percorso politico che l’Associazione dovrà intraprendere di fronte ad un nuovo Parlamento ed alla necessità quindi di riprendere il dialogo con le forze politiche per argomentare e sollecitare provvedimenti in favore del settore e dell’intera economia montana. Il lavoro svolto in questi anni  ha visto Federfuni Italia  protagonista nell’impegno svolto per presentare  ai parlamentari eletti nelle varie circoscrizioni il mondo della montagna, le sue esigenze, le sue peculiarità  al fine  che potessero essere attivate forme di sostegno a questo territorio, alle sue aziende, ai suoi abitanti e agli  esercenti  impianti a fune delle regioni a statuto ordinario che hanno sempre di più  difficoltà  a reperire risorse economiche all’interno dei bilanci regionali per affrontare le problematiche e le esigenze del settore.
Un grande lavoro è stato svolto in campo di normativa tecnica e per questo i ringraziamenti vanno ai Ministri Dott. Lupi, Dott. Costa  e al  Vice Ministro Dott. Nencini  per l’attenzione che hanno posto alle nostre legittime richieste che in molti casi hanno avuto riscontri  positivi anche per l’interessamento dei tecnici preposti.
Ora si apre una nuova fase, il nuovo Parlamento formatosi a seguito delle elezioni politiche del 4 marzo dovrà affrontare i temi legati alla montagna ed alle aziende degli impianti a fune e quindi  il nostro compito sarà quello di rappresentarle  al meglio, ponendoci  come partner affidabile in questo percorso di attenzione al mondo della montagna come lo siamo stati con  molti esponenti politici del precedente parlamento.
Un aspetto che è stato inoltre messo in evidenza è la ricerca del contatto con il territorio e con le aziende. È intenzione dell’Associazione programmare visite a tutte le stazioni o comprensori per prendere direttamente atto delle loro esigenze così  da poter intervenire  rapidamente e al meglio. La necessità di capire quali siano le singole esigenze, le problematiche   tecniche o politiche, da territorio a territorio, da azienda a azienda in mondo fatto di piccole e  grandi realtà potrebbe apparire impresa ardua  ma forse facilitata dall’operare in un settore dove tutti ,grandi o piccoli, hanno le loro difficoltà in  fotocopia più o meno scura e quindi  le soluzioni o indirizzi potrebbero essere  clonati per tutti o quasi.

Stretta collaborazione con la FISI e auguri per il «progetto Melette» in Veneto
In chiusura  tutto il Consiglio  ha  inviato virtualmente un messaggio di augurio  al confermato Presidente della FISI Flavio Roda con il Quale l’Associazione vorrà  proseguire , in stretta collaborazione, il lavoro svolto in questi anni per la diffusione dello sci nelle scuole attraverso il progetto «Quando la neve fa scuola»  e lavorare sinergicamente per una profonda revisione della legge sulla sicurezza 363/03 ,ormai vecchia di  15 anni.  con la necessità  di rivederla ed adattarla ai nuovi tempi ed  esigenze del settore. A conclusione dei suoi lavori, il Consiglio  è stato fatto l’augurio di buon lavoro al Vice Presidente Mario Timpano, assente giustificato alla riunione, in quanto impegnato alla costituzione di una nuova società che vedrà  oltre 180 sottoscrittori intorno al progetto di rilancio della zona delle Melette con la realizzazione di un agganciamento automatico da 6 posti, una quadriposto a morsa fissa, l' elettrificazione (finalmente) della zona e la modifica della viabilità con la realizzazione di un ponte di collegamento tra le due aree sciabili facenti parte del medesimo comprensorio. Un progetto al quale Federfuni Italia attraverso il suo Vice Presidente Timpano, con il supporto della Presidenza, ha dato un forte contributo. Dunque a lui, ai partecipanti  alla nuova Società  e, non ultima, all’Amministrazione Comunale che ha dato sostegno a questo progetto sono andate le congratulazioni e i migliori auguri per un  ottimale esito dell’iniziativa. Asiago (nel suo complesso) con Palafavera (nel comprensorio del Civetta) rappresenta il caposaldo di Federfuni nel Veneto e quindi il rilancio in grande stile di questa importante realtà è fonte di orgoglio anche per la nostra Associazione.
                        n