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Demaclenko - MontagnaOnline.com

Demaclenko

Category: Portfolio Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27 Hits: 303
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Nella foto: a destra Francesco Lovo
(responsabile del progetto Ventus in Pininfarina), al centro Sofia Falaschi con Andreas Dorfmann )

Soffia sulla neve
un Ventus di bellezza

L’ultimo gioiello dell’azienda altoatesina è stato disegnato da Pininfarina e rappresenta un salto di valore estetico sorprendente nel settore dei generatori di neve tecnica, uno scatto che sposta su un piano immateriale la possibilità di comunicare sulle piste da sci l’immagine del marchio e il suo livello di qualità ed efficienza nobilitando l’intero comprensorio agli occhi degli utenti.  Ma è ovvio che la forma, da sola, rischia di essere un guscio vuoto se non si accompagna ad una solida ed avanzatissima sostanza che vede infatti nei contenuti tecnici del nuovo generatore un risultato tecnologico d’avanguardia

Quando si dice che «anche l’occhio vuole la sua parte» non si pronuncia una banalità ma, come capita sempre con i proverbi, una verità essenziale. Il bello è meglio del brutto; il bello trasmette emozioni positive di qualità, di valore, di armonia. Vale per l’arte, per l’architettura, per tutte le forme espresse dall’intelligenza umana.  Compreso un generatore di neve tecnica, un moderno protagonista nell’economia del turismo invernale che ogni giorno dell’inverno resta esposto sotto lo sguardo di chi gli passa davanti come un quadro in un museo, sulle piste da sci che ha contribuito ad innevare. In Demaclenko si sono convinti che era giunto il momento di cominciare a produrre «cannoni» che all’affidabilità e all’efficienza, ai contenuti tecnici e tecnologici aggiungessero un surplus qualitativo nell’aspetto esteriore, che fossero belli, attraenti, piacevoli da vedere o, addirittura, da ammirare. È nato così Ventus 4.0, disegnato da Pininfarina, presentato all’Interalpin di Innsbruck, esposto ed esibito al gran pubblico della grande fiera come fosse un quadro d’autore. «È stato il direttore degli impianti di Kitzbühel a dirci che i cannoni da neve dovrebbero essere anche belli e non solo bravi nel produrre neve». Andreas Dorfmann, amministratore delegato di Demaclenko, con la sua formazione e la sua cultura tecnica sarebbe portato istintivamente ad evidenziare innanzitutto e soprattutto i segreti costruttivi e le performance produttive della nuova macchina ma non ha difficoltà ad ammettere che anche sul piano estetico si gioca oggi la competizione con la concorrenza e che la ricerca di forme sempre più ricercate per un «oggetto» certamente ben visibile lungo i bordi delle piste da sci debba andare di pari passo con la ricerca tecnologica dei suoi meccanismi di funzionamento. La ricerca estetica che ha prodotto la nuova bellezza di Ventus 4.0 è stata condotta dall’ingegner Francesco Lovo, 47 anni, ingegnere aeronautico laureato a Torino e residente a Giaveno, fisico aitante da discesista («Sì, sono uno sciatore appassionato») e responsabile di Pininfarina Extra, la divisione nata nel 1986 che all’interno del gruppo Pininfarina si occupa di tutto ciò che non è automobile. «Abbiamo cominciato ad occuparci del progetto Ventus 4.0 nel 2016 – dice Lovo, in Pininfarina dal 1997 -  sempre nel solco di quel vincolo di collaborazione che ha da tempo ha legato la nostra azienda al gruppo Leitner.  Ricordo l’antico e amichevole rapporto con Ernest Prinoth che era un grande appassionato di automobili e poi, più recentemente, i lavori con Leitner per Diamond Evo e per la cabina Symphony 3S presentata a Interalpin nel 2015 e successivamente sviluppata in diverse dimensioni». Alla progettazione di Ventus 4.0 ha lavorato una squadra intera composta da 5/6 designers che sono partiti da diverse bozze di proposte per arrivare alla selezione della migliore anche in relazione alle esigenze dettate dalla tecnica. Il risultato lo si è visto ad Innsbruck: Ventus 4.0 è il risultato di uno studio di forma e di performance che porta a dei cambiamenti radicali. La soffiante rialzata ha subito rispetto ai modelli precedenti una rivisitazione moderna e interessante, una forma che da un’impressione di levigatezza e morbidezza, ma anche di originalità e vigore.  Le parti in argento metallizzato che incorniciano le aperture del prodotto, l’estremità posteriore che come una turbina allungata dona slancio e abbraccia la nuova griglia fino alla corona dalla nuova forma. Nuovo concept di luci per la funzione principale d’illuminazione, sonda di temperatura integrata e la linea di led che corre lungo la silhouette della soffiante grafica ed essenziale, che funge da segnalatore visivo di funzionamento. L’intera costruzione del generatore è stata ripensata per poter ottenere un prodotto senza parti sporgenti e favorire la manutenzione e la pulizia del prodotto e nello stesso tempo ottenere un impatto visivo di grande effetto. La parte inferiore si armonizza con l’aspetto complessivo di Ventus 4.0. La silhouette futuristica dalle forme spigolose ma dinamiche e l’innovativa morfologia trova un perfetto equilibrio tra robustezza e fluidità delle linee, nascondendo le prese d’aria e unendo così l’aspetto stilistico a quello funzionale. Le fiancate laterali equipaggiate con agganci rapidi permettono una maggior facilità di apertura in caso di intervento. «Pensavamo che il lavoro fosse più semplice – continua Lovo – invece il generatore di neve si è rivelato un oggetto complesso da disegnare.  Si trattava anche di coniugare i due diversi linguaggi che qualche volta rischiavano di scontrarsi tra i tecnici e i designers, di trovare una sinergia positiva. Direi che il risultato è stato alla fine ottimo. Abbiamo vestito la tecnologia con una cifra stilistica che vuole sottolineare l’aspetto dinamico delle forme, la morbidezza delle linee, l’elegante souplesse di curve ben fatte. Ne è uscito un oggetto che può trasmettere un senso di magìa e qualificare il comprensorio in cui è collocato». «È così – interviene Sofia Falaschi– La nostra intenzione era quella di collaborare con Pininfarina proprio per dare una identità d’immagine precisa ai nostri generatori perché siamo consapevoli che l’aspetto estetico ha un forte appeal anche sul piano commerciale. I comprensori sciistici negli ultimi anni hanno compiuto un grande salto di qualità nella loro offerta per attrarre e fidelizzare la propria clientela. E in questo quadro generale di miglioramento qualitativo anche generatori di neve belli da vedere sono un motivo di orgoglio per la località e possono fare la differenza nella valutazione complessiva del cliente sull’offerta che gli è stata proposta». «È tutto vero e tutto giusto – dice Andreas Dorfmann – anch’io sono orgoglioso della bellezza di Ventus 4.0 e del contributo di alta qualità che conferisce alla nostra immagine ma non vorrei che venissero trascurati i contenuti tecnici della macchina che sono di assoluta rilevanza. Le prestazioni di Ventus 4.0 sono da primo della classe: solo 20 kW di consumo unito alla portata d’acqua che supera i 9 l/s, riuscendo a produrre fino a 90 m3/h. Le pale delle ventole sono state sviluppate con l’azienda tedesca Fraunhofer che opera nel settore aeronautico, la turbina e il gruppo elettrico sono stati elaborati da noi come l’automazione che consente attivazione e regolazione in remoto. Inoltre le Performance aerodinamiche sono state ulteriormente migliorate, la nuova soffiante ottimizza il flusso d’aria prodotto dalla ventola. Ventus 4.0 si contraddistingue anche grazie al suo basso impatto acustico e la frequenza sonora notevolmente ridotta. Come nel Silent 2.0, con l’utilizzo delle alette di estremità, le cosiddette «winglet» e la nuova soffiante, la macchina è diventata ancora più silenziosa».
www.demaclenko.com


Quando «nevica» ...sopra lo zero

L’azienda del gruppo Leitner che produce sistemi per l’innevamento tecnico ha deciso di partecipare allo sviluppo di «Snow4Ever», l’impianto progettato e messo a punto dalla società «NeveXN» capace di produrre neve primaverile a temperature altissime

Sulla linea di frontiera che si affaccia sul futuro, in quella sfida ai mutamenti climatici che impone all’economia del turismo invernale di trovare la neve (se fosse necessario…) anche nel deserto, c’è anche un gruppo  di giovani, intraprendenti e geniali inventori che hanno messo a punto in collaborazione con Demaclenko «Snow4Ever», un sistema per la produzione di neve ad alte temperature, anche ben oltre lo zero termico. Hanno fondato la loro «start up» nel 2012 dandole il nome di Neveperenne che oggi è diventato NeveXN. Due nomi, un programma: produrre neve anche quando sembrerebbe impossibile, anche quando ci sono 10 gradi di temperatura ambiente. Con quell’idea da realizzare, la nuova società ha partecipato al fondo D2T e vinto un primo premio di 15 mila Euro, subito dopo ha partecipato ad un altro fondo, più importante, della Comunità Europea che ha consentito la produzione del prototipo. Nel novembre 2016 Demaclenko ha acquisito quote di minoranza della società e da allora collabora per la messa a punto e lo sviluppo dell’impianto.  Oggi NeveXN s.r.l. ha un suo piccolo gruppo di dipendenti, una sede a Rovereto, un ufficio e un capannone affittato dalla società Trentino Sviluppo. Oggi è già domani, come diceva il titolo di un bel film con Dustin Hoffmann e Emma Thompson e come dice il sogno di questi giovani avventurosi. All’Interalpin di Innsbruck, con il loro impianto attivo all’aperto, il team spiegava a chi lo volesse quali sono i principi di funzionamento.. «Semplice – dicevano -  la macchina frigorifera brevettata alimentata dall’energia elettrica prende acqua alla pressione della rete, la raffredda con un principio di funzionamento da noi studiato prima di espellerla all’esterno attraverso una feritoia sotto forma di neve primaverile, dal cristallo grosso ma sciabilissimo. La migliore neve che si possa produrre con questa tipologia di macchine, le altre sul mercato non riescono a raggiungere una qualita`tanto alta.  Inoltre, con i fondi già ottenuti da un altro progetto europeo, al posto dell’energia elettrica potremo utilizzare per attivare il suo funzionamento energia termica a biomassa». In un prossimo futuro gli sviluppi potranno anche essere altri. Per il momento la macchina produce mucchi di neve che possono essere utilizzati nelle zone critiche e «usurate» degli skirama, sugli ultimi tratti a valle delle piste di rientro, nelle zone di imbarco degli impianti di arroccamento «ma anche per gli eventi più disparati organizzati nelle stazioni invernali , per anticipare la stagione e per i set cinematografici e televisivi». Per il momento in testa alla colonna dove è incisa la feritoia da cui esce neve alle alte temperature è montato un generatore da poter usare solo in caso di temperature adeguate.
L’idea futura è quella di integrare i generatori Demaclenko con il nuovo dispositivo.