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Klüber Lubrication - MontagnaOnline.com

Klüber Lubrication

Category: Portfolio Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27 Hits: 852
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Una lubrificazione mirata per
maggiore durata ed efficienza

Anche gli impianti di risalita a fune, come ogni organismo meccanico, sono sottoposti ad una serie di sollecitazioni e prove che ne possono compromettere il perfetto funzionamento. Tra queste, l’attrito tra i vari componenti e l’usura progressiva degli stessi sono le più temibili ma possono essere «combattute» con una continua e attenta lubrificazione. I molti e diversificati oli prodotti e perfezionati dall’azienda tedesca e distribuiti in Italia dalla filiale di San Giuliano Milanese consentono di prevenire e risolvere tutti i problemi che, se non affrontati e risolti, rischiano di minare l’affidabilità funzionale degli impianti

Chi si occupa di manutenzione sa che ogni macchina necessita di un’adeguata manutenzione e, più in particolare, che molti componenti devono essere lubrificati regolarmente per poter funzionare correttamente. Ma perché si lubrifica? Le funzioni della lubrificazione sono numerose: la separazione delle superfici, l’aumento dell’efficienza, la riduzione del consumo energetico, l’incremento della durata della vita attesa dei componenti e, conseguentemente, la riduzione dei costi di manutenzione. Un’adeguata lubrificazione contribuisce inoltre a rendere gli impianti affidabili e sicuri, presupposti particolarmente importanti nel settore funiviario dove è necessario soddisfare requisiti funzionali stringenti: un esempio su tutti la manutenzione delle funi. Non si può parlare però di lubrificazione senza prendere in considerazione due concetti fondamentali e il nesso che li lega: l’attrito e l’usura. «Per usura intendiamo l’asportazione di materiale nel punto di attrito, che a sua volta è influenzato da tutta una serie di fattori, quali ad esempio la geometria di contatto, le sostanze ambientali, l’effetto della velocità di scorrimento, etc. -  spiega l’Ing. Stefano Bianchi, Industry Group Manager & Technical Support presso Klüber Lubrication Italia - conoscendo tali parametri è possibile prevenire l’usura attraverso soluzioni di lubrificazione mirate». Ampliando la portata del discorso, alcuni studi hanno dimostrato che attrito ed usura impattano le economie dei Paesi industrializzati in termini di perdite annuali tra il 3 e 7% del Prodotto Nazionale Lordo (Gesellschaft für Tribologie). È quindi facile immaginare l’immenso potenziale di risparmio che comporta la riduzione di tali fenomeni: è stato stimato che solo applicando le attuali conoscenze tribologiche potrebbero essere risparmiati circa 5 miliardi di €/anno. Concretamente, basti pensare agli assorbimenti energetici dei grandi riduttori, e quanto sia determinante la scelta dell’olio corretto.

Test di sperimentazione
e assistenza continua
Klüber Lubrication mette a disposizione un know-how tecnico che si basa su un’es-perienza di oltre 80 anni nel settore dei lubrificanti speciali. Gran parte dei suoi oltre 2000 prodotti sono stati sviluppati in stretta collaborazione con costruttori ed utilizzatori finali, studiando dettagli tecnici e applicativi di impianti, macchinari e singoli componenti. Il fine ultimo è ottenere il corretto bilanciamento tra fisica e chimica: il lubrificante è infatti una sostanza chimica chiamata a svolgere un compito meccanico. Parametri fisici e chimici misurabili in laboratorio non sono però sufficienti a descrivere il comportamento effettivo di un lubrificante in applicazione: per questo motivo vengono utilizzati specifici banchi prova. Klüber Lubrication ha oltre 110 banchi meccanico-dinamici, per effettuare test rappresentativi e prestazionali. Molti di questi sono stati ideati e costruiti appositamente per studiare specifiche applicazioni, come nel caso delle morse di sgancio automatico degli impianti di risalita. I responsabili di manutenzione che devono scegliere la soluzione di lubrificazione ottimale per il loro impianto si trovano spesso davanti ad un compito tutt’altro che facile. « È qui che subentrano i tecnici Klüber, che in primo luogo ascoltano le esigenze specifiche del cliente, per poi analizzare a fondo tutti i fattori esterni di cui ha parlato l’Ing. Bianchi», sottolinea Andrea Dittadi, Sales Manager di Klüber Lubrication Italia. «Siamo molto più di un semplice produttore di lubrificanti: mettiamo a disposizione del nostro interlocutore esperienza e know-how, aiutandolo ad individuare la soluzione più idonea attraverso una stretta collaborazione». I servizi di consulenza proposti dall’azienda tedesca nel pacchetto KlüberEfficiencySupport sono stati pensati proprio per andare oltre l'aspetto della mera fornitura di lubrificanti: gli esperti di tribologia Klüber lavorano infatti sull’ottimizzazione sistematica dei processi di lubrificazione in stretta collaborazione con gli utilizzatori finali, supportando i propri clienti con servizi quali la stesura di programmi di lubrificazione, pulizia e rilubrificazione, verifiche generali e analisi di lubrificanti e componenti. È anche previsto un programma specifico di formazione: i corsi compresi nell’offerta KlüberCollege si focalizzano non solo sui fondamenti della tribologia e sulle proprietà degli oli e dei grassi, ma anche sulla lubrificazione degli elementi caratteristici delle macchine che operano in un settore particolare come quello degli impianti di risalita a fune.


L'olio giusto al momento giusto

L’azienda tedesca di Monaco di Baviera fondata nel 1929 e leader mondiale nella produzione di lubrificanti speciali ha messo a punto la gamma Klübersynth GEM 4…N, una serie di oli completamente sintetici caratterizzati da elevata stabilità nella viscosità ed elevata resistenza a ossidazione e invecchiamento, capaci di garantire una difesa efficace e duratura a tutti quei fenomeni di deterioramento che, insieme all’usura,  minacciano, anche nei meccanismi di un impianto di risalita, la perfetta funzionalità dei riduttori, degli ingranaggi e delle altre componenti del gruppo di trasmissione dell’energia

di  Stefano Bianchi,  
ingegnere Industry Group Manager & Technical Support presso Klüber Lubrication Italia

Sia i costruttori che gli utenti di riduttori si trovano ad affrontare sempre maggiori esigenze: sono attese maggiore densità di potenza sia con design più piccoli o invariati, incremento della durata, dell’ affidabilità e ultimo, ma non meno importante, dell’efficienza. Questo si traduce in maggiori prestazioni richieste agli oli per riduttori, che possano proteggere tutti i componenti di un gruppo di trasmissione quali gli ingranaggi, i cuscinetti e le tenute. Ogni singolo componente ha specifiche esigenze di lubrificazione, che non necessariamente si sposano con quelle degli altri componenti presenti in un riduttore. A titolo di esempio, basta ricordare come alcune specifiche additivazioni EP che bene si comportano nella protezione allo scuffing degli ingranaggi possono creare problematiche di rilievo con elementi di tenuta. Ci soffermiamo qui ad esaminare i soli ingranaggi. Questi sono soggetti a molteplici possibili cause di danneggiamento, sui quali il lubrificante impiegato può avere differente influenza, così come su altri aspetti legati agli ingranaggi.
 
I quattro «nemici» da combattere
Sicuramente i danneggiamenti sui quali il lubrificante ha maggiore influenza sono  l’usura, lo «scuffing», il «micropitting» ed il «pitting». L’usura, porta ad un continuo cedimento di materiale da parte dell’ingranaggio.  Specifiche additivazioni AW (= anti wear) ed EP (extreme pressure) proteggono le superfici dall’usura, in condizioni tribologiche differenti. Specifici test come il FZG slow speed wear test possono evidenziare l’efficacia protettiva all’usura di uno specifico lubrificante. Per quanto riguarda lo «scuffing», la norma DIN 51 517-3 definisce quale richiesta minima per oli CLP il superamento di specifici test di scuffing (FZG scuffing test A/8.3/90 ≥12). Agli oli di ultima generazione, tuttavia, si dovrebbero richiedere prestazioni migliori, al fine di offrire una protezione superiore anche in condizioni di sollecitazioni estreme, ad esempio in casi di carichi impulsivi od urti. Va sottolineato come sia importante l’effettiva formulazione di un olio per riduttori, poiché spesso gli additivi che sono efficaci contro lo scuffing, possono creare altri problemi in termini di resistenza al micropitting od alle tenute. Il «micropitting»  è un fenomeno che si presenta in modo particolare sui fianchi dei denti di ingranaggi cementati. Anche il micropitting può essere fortemente influenzato dal lubrificante. Il test per il micropitting secondo FVA 54/7 è diventato lo standard del settore per la valutazione del livello di protezione dal micropitting di un olio, classificando il lubrificante in classi a basso, medio o alto livello di protezione. Il «pitting» è uno dei fenomeni a fronte del quale, oltre alle specifiche additivazioni, ricopre enorme importanza la viscosità effettiva del lubrificante in esercizio. In generale tanto più è elevata la viscosità, maggiore è la protezione teorica che il lubrificante può portare contro il pitting. online pharmacy

La qualità «di base»,senza additivi
La qualità delle materie prime impiegate per la produzione del lubrificante è quindi di estrema importanza. Spesso infatti si hanno degli oli per riduttori in cui la viscosità non è data tanto dall’olio base, ma dall’aggiunta di specifici additivi (VI = viscosity improvers), al fine di contenere i costi di produzione. L’efficacia di tali additivi cessa drasticamente con l’utilizzo del lubrificante, che vede quindi precipitare la sua viscosità effettiva con ripercussioni evidenti sulla protezione al pitting. Klüber Lubrication ha sviluppato molteplici soluzioni  dalle elevate prestazioni per rispondere alle suddette esigenze delle trasmissioni, tra cui spicca Klübersynth GEM 4…N, una serie di oli completamente sintetici a base PAO che offrono:
• Elevata protezione all’usura (FZG slow speed wear test)
• Elevato carico di scuffing  A/8.3/90 ≥14;   A/16.6/90 ≥12
• Elevata protezione al micropitting: GFT ≥ 10 secondo FVA 54/7
• Elevata protezione dei cuscinetti
• Eccellente compatibilità statica e dinamica con tenute
• Elevata stabilità della viscosità
• Elevata resistenza all’ossidazione ed invecchiamento
www.klueber.com