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Leitner Ropeways - MontagnaOnline.com

Leitner Ropeways

Category: Portfolio Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27 Hits: 835
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DirectDrive
Efficiente, silenzioso e... «risparmioso»

In quindici anni di grande successo, il sistema di azionamento senza riduttore introdotto dall’azienda di Vipiteno nel settore degli impianti di risalita ha conquistato una clientela sempre più numerosa in tutto il mondo grazie alle sue qualità operative che abbinano assoluta affidabilità di funzionamento e riduzione dell’usura con la capacità di abbattere rumorosità e consumi energetici. L’integrazione con il convertitore di frequenza LeitDrive perfeziona ulteriormente il suo funzionamento in qualsiasi condizione di carico e salvaguarda tutte le componenti del sistema

Con il sistema di azionamento senza riduttore di velocità DirectDrive e il convertitore di frequenza LeitDrive, Leitner ropeways ha fissato nuovi standard, ancora oggi ineguagliati a distanza di 15 anni. Il fatto che trovino impiego in circa 90 impianti a fune e 335 impianti eolici in 24 Paesi parla chiaro: i pregi di queste straordinarie tecnologie di azionamento convincono i clienti in tutto il mondo e soddisfano i più elevati requisiti di affidabilità, sostenibilità e silenziosità. E questo grazie anche al processo di sviluppo realizzato interamente in casa Leitner ropeways, dalla progettazione alla produzione.
Tutto ciò è inoltre garanzia di massima qualità del prodotto e costante innovazione. La lunga esperienza di Leitner ropeways assicura competenza, sia nello sviluppo del prodotto sia nel servizio di assistenza, e prestazioni d’eccellenza per qualsiasi esigenza. «Direttamente dal produttore alle piste da sci»: è questo il segno distintivo della qualità superiore che convince i clienti di tutto il mondo ormai da più di 15 anni. Grazie al processo di produzione completamente «inhouse», l’originale Leitner ropeways è sempre «up to date» e tutti i risultati del lavoro di ricerca dell’azienda confluiscono regolarmente nel DirectDrive.
I vantaggi della produzione «inhouse» sono apprezzati anche da Georg Bliem, amministratore delegato di Planai-Hochwurzen-Bahnen GmbH, la società degli impianti di Schladming (Austria): «Abbiamo adottato il DirectDrive di casa Leitner per la prima volta nella Gipfelbahn Hochwurzen di Rohrmoos. Ci sentiamo in dovere di operare in modo sostenibile e innovativo e l’esperienza con il sistema Leitner ci ha insegnato che rispettare l’ambiente non significa affatto penalizzare le prestazioni, anzi!».

Efficienza collaudata,
affidabilità imbattibile
Il cuore del Leitner DirectDrive è costituito dal motore sincrono collegato direttamente alla puleggia e formato da tre parti mobili, il rotore e due cuscinetti. Ciò permette di risparmiare completamente tutto l’olio motore richiesto dai tradizionali riduttori planetari. Poiché il Leitner DirectDrive funziona con meno componenti e a un numero di giri inferiore, l’usura e il rischio di guasti si riducono notevolmente. Oltre a una maggiore affidabilità, il sistema garantisce anche una sensibile diminuzione delle emissioni acustiche. Ecco perché anche per Igor Marzola, titolare della stazione sciistica Piz Sella in Val Gardena, la scelta non è stata difficile: «Avendo avuto un’esperienza positiva con la tecnologia di azionamento di Leitner ropeways, abbiamo deciso di adottare di nuovo il DirectDrive. Dato che a soli pochi metri dalla stazione motrice c’è un rifugio con solarium, dovevamo scegliere la soluzione più silenziosa. E la scelta è stata quella giusta: il suono sommesso del motore si sente solo fino a tre metri di distanza e poi sparisce completamente».

Georg Bliem      Igor Marzola    Manfred Krings

Le migliori destinazioni

scelgono l’affidabilità Leitner
L’efficienza del sistema di azionamento si completa con il convertitore di frequenza LeitDrive che, grazie alla perfetta sintonia con il motore, garantisce un rendimento globale elevato in tutte le condizioni di esercizio. L’effetto sinergico è potenziato inoltre dalla possibilità di sfruttare il calore recuperato dal sistema di raffreddamento per il riscaldamento o per ottenere acqua calda. Anche per quanto riguarda la sostenibilità e la tutela delle risorse naturali, il sistema di azionamento Leitner ropeways si colloca dunque ai vertici del settore e non sorprende che sia impiegato in molti dei comprensori sciistici più rinomati, come Kitzbühel, Laax e il Ghiacciaio dello Stubai. Anche per la Gebrüder Krings Bergbahnen GmbH di Obertauern questa tecnologia, grazie ai numerosi vantaggi che offre, rimane «unica e ineguagliabile». Nell’estate 2017 la società rinnoverà l’impianto Seekarspitzbahn già esistente con un nuovo prodotto Leitner ropeways: una seggiovia da 8 posti ad ammorsamento automatico dotata di DirectDrive. «Considerata la nostra lunga e proficua collaborazione - spiega l’amministratore delegato Manfred Krings - abbiamo deciso di affidarci a Leitner anche per il nuovo impianto. Un altro motivo che ci ha portati a fare questa scelta è stato il DirectDrive, che utilizziamo già in altri due impianti. I vantaggi principali riguardano la riduzione delle emissioni acustiche e dei consumi di energia elettrica e i minori costi di manutenzione rispetto ad altri impianti simili».
www.leitner-ropeways.com


Il progetto dell'impianto a fune più spettacolare delle Alpi svizzere prosegue secondo i piani

Entro la stagione invernale 2018/2019 Leitner ropeways realizzerà sul Piccolo Cervino, per Zermatt Bergbahnen, la funivia 3S (funivia trifune) più alta del mondo.
Nonostante le sfide poste dall'altitudine estrema, la prima delle tre estati previste per la costruzione si è svolta nel migliore dei modi. L’altezza e le condizioni del terreno di questo progetto in alta quota richiedono infatti
una progettazione coscienziosa, preparativi accurati e interventi molto precisi e scrupolosi da parte di tutte le persone e imprese coinvolte. Lavorare in questo contesto costituisce una sfida particolare per gli installatori. Le condizioni dell'aria in quota sollecitano l'organismo in misura decisamente maggiore rispetto a quanto accade a valle e il pericolo di crepacci nei ghiacciai richiede particolare prudenza.
Ad aggravare la situazione si aggiungono anche le condizioni meteorologiche. A settembre era già caduto un metro di neve e le temperature sono scese fino a meno 12 gradi. «Nonostante le difficilissime condizioni ambientali, la fantastica collaborazione di tutte le imprese che partecipano alla costruzione ha permesso un considerevole avanzamento dei lavori. La realizzazione del più grande progetto edilizio della nostra storia avanza nel pieno rispetto dei piani», sottolinea Markus Hasler, CEO di Zermatt Bergbahnen AG.
La nuova funivia risulta superlativa sotto molteplici punti di vista. Nell’ambiente d'alta quota è esposta a condizioni di vento e meteorologiche particolarmente estreme. Inoltre deve superare distanze considerevoli. Condizioni ideali per un impianto trifune che, tra l’altro, si distingue per un’elevata stabilità al vento. La funivia trifune più alta del mondo, a quasi 4.000 metri di quota, sarà completata per entrare in funzione nella stagione invernale 2018/2019.
L’impianto ultramoderno, che vanta l'efficiente tecnica di azionamento DirectDrive a emissioni ridotte, integrerà la funivia esistente su una distanza di circa otto chilometri. Aumenta la capacità di trasporto di 2000 persone all’ora e crea i presupposti per un funzionamento ininterrotto della funivia. Le 25 confortevoli cabine sono state progettate da Pininfarina, il famoso studio italiano di design noto tra l'altro per avere già collaborato con marchi quali Ferrari e Maserati.
Partendo dalla stazione a valle del Trockener Steg a 2.939 metri di altitudine, la funivia si svilupperà lungo il ghiacciaio del Theodul fino al Matterhorn glacier paradise (Piccolo Cervino) a 3.883 metri. L'impianto migliorerà in maniera significativa il collegamento dei comprensori sciistici tra Svizzera e Italia.
La prima fase di costruzione, svoltasi nella stagione estiva 2016, ha rispettato pienamente le previsioni. A metà ottobre sono iniziati i lavori di montaggio nella stazione a valle. La costruzione dei piloni di sostegno richiede lavori e interventi importanti. A causa delle condizioni del terreno, ripido e roccioso, è necessario scavare molto in profondità, talvolta fino a 30 metri, per realizzare fondazioni di cemento stabili. Le quattro fondazioni con basamento hanno richiesto l'impiego di circa 440 metri cubi di calcestruzzo. Il primo pilone di sostegno è stato montato a fine agosto e sono già in corso i lavori per il secondo. La prossima estate sarà avviata la realizzazione del terzo pilone. Nella stazione a monte è stato possibile, nel mese di agosto, concludere i lavori di scavo e iniziare i lavori di betonaggio.