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Mnd Italia

Category: Portfolio Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12 Hits: 285
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Il nuovo inverno
è partito… col botto

TAS (sistemi di distacco programmato e prevenzione valanghe, strumenti di monitoraggio ambientale, sistemi per l’allargamento delle piste da sci) è una delle divisioni che vedono impegnato il gruppo francese su tutti i fronti operativi di una stazione invernale. Insieme a Sufag (impianti per l’innevamento programmato) è anche l’attività della holding che nel primo scorcio di questa stagione 2016/17 ha fornito le maggiori performances commerciali in Italia, consentendo con i suoi esploditori sperimentati e perfezionati in decenni di attività di bonificare e proteggere dal rischio valanghe numerose zone strategiche di molte località sciistiche

MND Italia, filiale dell’omonimo gruppo francese, è oramai conosciuta nel settore della montagna bianca, come il partner idoneo a soddisfare le svariate esigenze degli operatori montagna. Sono diverse le unità produttive di MND Group, tutte forti di anni di esperienze e di know-how esclusivi. I marchi sono: LST (impianti di risalita, nastri trasportatori e tappeti d’imbarco), Techfun (impianti ludici), MBS (materiali di sicurezza e soccorso per le piste da sci), TAS (sistemi di distacco programmato e prevenzione valanghe, strumenti di monitoraggio ambientale, sistemi per l’allargamento delle piste da sci), Sufag (impianti per l’innevamento programmato). Con questa completezza di offerta MND Group è in grado di supportare i clienti dalla fase di progettazione a quella di realizzazione di nuovi impianti/installazioni, fino al post vendita con gli interventi di manutenzione programmata ed i controlli periodici.

Un intervento decisivo
tra Prato Nevoso e Artesina
Da padroni, in questo inizio stagione 2016/2017, l’hanno fatta i prodotti delle veterane del gruppo TAS e Sufag. In Piemonte il comune di Frabosa Sottana (Cuneo) ha scelto di affidarsi alla tecnologia TAS ed alla sua esperienza trentennale in ambito di distacco programmato di valanghe per la messa in sicurezza dello skiweg tra Prato Nevoso ed Artesina. Punto nevralgico nel collegamento dei due comprensori, presenta la necessità di una bonifica costante e puntuale per garantire un passaggio sicuro agli sciatori. Artesina non era nuova a questo tipo di dispositivi. Risale infatti al 2009, l’installazione di due Gazex inerziali da 0,8 e da 1,5m3 e di un deposito, a protezione della seggiovia Castellino. Silvio Bassignano (responsabile valanghe della società Artesina), ormai da sette anni lavora con il sistema Gazex e si occuperà quindi, in collaborazione con Enrico Martina (direttore tecnico della Prato Nevoso), del funzionamento e della gestione della nuova installazione. Anche in questo caso si è dimostrato come la collaborazione tra i vari addetti ai lavori sia stata fondamentale: dal comune, al progettista dott. Giorgio Colombo, da MND Italia ai tecnici Nicola Dameno e Giovanni Songini (collaboratori esterni del gruppo MND), la collaborazione è stata strettissima. consentendo di trovare la soluzione più idonea per gestire la situazione contingente. Dopo una serie di sopralluoghi sia invernali sia estivi, si è scelto di installare un deposito, collegando 1 esploditore Gazflex da 1,5m3 e 2 esploditori inerziali da 3m3. La consegna dei lavori da parte del comune a MND Italia, è stata effettuata verso la fine del mese di ottobre 2016 e il 12 dicembre l’impianto è stato collaudato ed è entrato in funzione. La settimana successiva al collaudo, precipitazioni di più di un metro di neve hanno permesso a TAS di dimostrare, ancora una volta, l’efficacia dei propri sistemi, garantendo un’immediata bonifica del pendio sovrastante lo skiweg e confermando così, positivamente, anche la scelta effettuata dal Comune di Frabosa Sottana.

Nuovi esploditori
ad Arabba e a Courmayeur
Sofma, la società degli impianti di Arabba, ha deciso di ampliare la scorsa estate il sito Gazex di «Le Forfes» (realizzazione TAS del 2005), aggiungendo un esploditore da 1,5m3 ad inerzia ai due da 4,5m3 e a quello da 1,5m3 del modello standard, già presenti in sito. Vista l’efficacia del sistema, utilizzato oramai da più di 10 anni, in termini di gestione e prevenzione del pericolo valanghe in una zona nevralgica per il collegamento del comprensorio con il Sellaronda, i vertici e gli operatori della società non hanno avuto dubbi nel fare questa scelta.
Un esploditore da 3m3 inerziale è stato fornito invece alla Courmayeur Mont Blanc Funivie. Veterana nell’utilizzo di questa tecnologia, si attesta come una delle prime società che ha installato sul proprio comprensorio sciistico degli esploditori Gazex. Risale infatti al 1991 la realizzazione dei loro impianti. Nel corso degli anni, la società ha sempre eseguito una manutenzione e dei controlli programmati e costanti, particolare importante per garantire l’efficacia e le performances del sistema. TAS infatti è in grado, con l’ausilio dei propri tecnici qualificati e costantemente aggiornati, di offrire ai clienti contratti di manutenzione che prevedono di base: la chiusura dell’impianto a fine stagione sciistica, il controllo globale degli esploditori, del deposito e delle canalizzazioni durante il periodo estivo e la messa in servizio nel corso della stagione autunnale, prima della riapertura.

Il sistema Modulo per
l’allargamento delle piste
La proposta TAS non si concentra solo ed esclusivamente sulla produzione di sistemi per il distacco programmato di valanghe. Partecipazioni Territoriali, con il supporto dell’Ing. Andrea Gobber di Monplan, ha firmato infatti un contratto per la fornitura del sistema Modulo, la soluzione progettata e prodotta dalla società francese per l’allargamento delle piste da sci. Questa prima installazione a livello italiano di 27 elementi Modulo, è stata realizzata a San Martino di Castrozza e ha permesso di ampliare, di circa 2,5 m, un tratto di skiweg della lunghezza di 120 m, nella ski-area Ces-Valcigolera. Il vantaggio principale della soluzione Modulo, è identificabile nella riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento rispetto ai sistemi tradizionali (vedi per esempio le terre armate), dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa dei costi complessivi. Anche in ambito monitoraggio, TAS ha avuto modo di confermare la propria competenza. È stata infatti scelta dalla Cervino per la fornitura di una palina Nivexc. La necessità della società valdostana era quella di monitorare costantemente una zona valanghiva nei pressi della telecabina Cervinia-Plain Mason. Grazie al posizionamento di questo strumento i dati, relativi all’altezza della neve, alla sua temperatura a livello dei vari strati (una misurazione ogni 10 cm) e alla temperatura del suolo, vengono forniti in tempo reale ai responsabili della sicurezza che hanno così modo di effettuare corrette e reali valutazioni sulla stabilità del manto nevoso e d’intervenire nei tempi e nei modi più consoni.

Innevamento tecnico
potenziato a Santa Croce in Val Badia
Come accennato all’inizio, anche il settore sistemi d’innevamento, ha ottenuto degli ottimi risultati. Sufag, con l’ausilio e l’esperienza dei tecnici specializzati della filiale MND Italia, ha potuto consolidare ulteriormente la sua presenza sul mercato nazionale. Anche quest’anno numerosi sono stati gli interventi di potenziamento delle sale di pompaggio e le vendite di generatori di neve a ventola e ad asta. Le Seggiovie Santa Croce in Val Badia hanno confermato la preferenza per i prodotti Sufag in quanto li ritengono in grado di soddisfare appieno le loro esigenze, andando ad individuare le soluzioni più adatte e performanti. Quest’anno la società degli impianti ha deciso di potenziare l’impianto d’innevamento, realizzando una vasca di accumulo e nuovo locale pompaggio dove è stata installata una nuova sala macchine, che come vedete nelle foto, si è integrata perfettamente nell’ambiente circostante. Sufag si è fatta carico delle forniture dei materiali idraulici ed elettrici necessari, mentre la società ha provveduto all’installazione dei macchinari forniti, così da ottimizzare i costi utilizzando i propri collaboratori e le aziende locali. Il risultato è stata una perfetta integrazione del «nuovo» con l’impianto d’innevamento esistente. La nuova sala di pompaggio può contare ora su: una nuova prima pompa Linea Alta da 200 kw di portata 35 l/sec a 400 mt e una seconda pompa Linea Bassa da 132 kw di portata 35 l/sec a 240 mt.Sono state installate anche 2 pompe per il carico della vasca di accumulo esistente, portata 45 l/sec a 40 mt da 30 kw, così da poter trasferire l’acqua in caso di necessità. Per ottimizzare i consumi elettrici, è stata inserita una valvola per linea gravitario, che va ad alimentare i generatori di neve posizionati nelle parti più basse del comprensorio.

Generatori ancora più avanzati
nel «parco macchine» di Sufag
Il parco generatori è stato integrato: con nuove aste Taurus 2.0 dotate di compressore e nuovi generatori a ventola Compact Peak montati su torri mobili GunLift da 4 mt. Questo accessorio permette di posizionare il cannone ad una maggiore altezza migliorando la produzione di neve, ma in caso di necessita è possibile rimuoverlo e trasportarlo facilmente presso un altro idrante, come un classico generatore mobile.
Anche l’inizio della stagione 2016/2017 ha confermato quanto sia fondamentale dotarsi di impianti di innevamento moderni e professionali, muniti di generatori performanti anche alle temperature marginali, e sale di pompaggio potenti che possano ridurre i tempi di produzione di neve a pochi giorni, garantendo un’apertura puntuale delle piste con un’eccellente qualità del manto nevoso. Per tutte queste ragioni, Sufag si attesta ancora una volta come il partner di riferimento. Disponendo di molteplici e variegate soluzioni, è in grado di soddisfare le esigenze delle differenti realtà montane. Anche per queste tipologie d’impianto, una corretta e sistematica verifica permette di allungarne la vita e potenziarne i rendimenti. Tutto ciò ai clienti è oramai ben chiaro ed è per questo motivo che la squadra dei tecnici italiana, da settembre a fine novembre, è impegnata assiduamente (in sede e sul campo), in una serie di interventi di manutenzione per clienti di vecchia data e nuove realtà. Molte stazioni inoltre hanno potenziato il parco generatori, usufruendo della legge di bilancio 2017 che prevede il cosiddetto super ammortamento 140%, la deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in nuovi beni strumentali (indicazioni ai commi 8 e 9 dell’articolo 1).
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