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A MountainPlanet si è ritrovato tutto il mondo della montagna - MontagnaOnline.com

A MountainPlanet si è ritrovato tutto il mondo della montagna

Category: Portfolio Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 09:16 Hits: 158
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Dal 18 al 20 aprile, presso il grande complesso fieristico Alpexpo di Grenoble, si è svolta la 23a edizione della rassegna espositiva di respiro internazionale che ogni due anni si pone come occasione ideale di incontro, di scambio commerciale e di affari per gli operatori del turismo montano di tutto il mondo. Quest’anno il programma fieristico è stato arricchito dalla presentazione del «Rapporto Internazionale sul Turismo della Neve e della Montagna» redatto Laurent Vanat, esperto svizzero di turismo invernale che ha monitorato e analizzato i dati statistici di oltre 2000 stazioni sciistiche presenti in 67 Paesi del mondo

Dal 18 al 20 aprile l’universo imprenditoriale che ha nella montagna invernale ed estiva il suo spazio ideale e il suo privilegiato «campo di lavoro», si è ritrovato a Grenoble per animare la 23a edizione di Mountain Planet. E si è trovato come sempre… molto comodo perché il vasto padiglione destinato all’evento da Alpexpo è quanto di più funzionale, agevole e ospitale ci si possa aspettare da una fiera di settore, con una disposizione degli stands estremamente razionale e «leggibile», tutti sullo stesso piano e tutti facilmente raggiungibili tra ampi corridoi che consentono un flusso non caotico dei visitatori. I numeri dicono che anche l’edizione di quest’anno della fiera francese ha ribadito una massiccia partecipazione con circa 20 mila visitatori professionali provenienti da oltre 60 Paesi. Circa 900 gli espositori e i marchi presenti su una superficie espositiva di 42.000 m2 per un evento che divide con Interalpin di Innsbruck il ruolo di massima vetrina internazionale per il mondo imprenditoriale legato  alla montagna ed al turismo ad essa collegato. Per i «padroni di casa» Maountain Planet è anche l’occasione per sottolineare il rilievo che le attività imprenditoriali in  montagna hanno nell’economia nazionale. Nella sola Francia, che può contare su un territorio in zona di montagna di ben il 23%, l’attività economica legata alla montagna è antica e molto importante . Le stazioni sciistiche francesi rappresentano in inverno un mercato stimato in 9 miliardi per 10 milioni di turisti e 51,1 milioni di giornate per sciatori nel 2016/2017. L’occupazione turistica invernale in tutte le località è stimata in 120.000 persone (Fonte: Domaines Skiables de France). E, più in generale, tra i settori di attività presenti a Mountain Planet, quello del trasporto a fune (funivie, cabinovie, seggiovie ...) rappresenta un mercato globale stimato a  oltre 1.500 miliardi di euro, un dato che dovrebbe più che raddoppiare entro il 2024 per raggiungere 3,6 miliardi di euro secondo la società di ricerca Persistence Market Research Pvt. Ltd di New York. Sullo sfondo di queste cifre che danno la dimensione dell’importanza economica del settore, i più importanti operatori internazionali della pianificazione e dell’industria della montagna hanno potuto condividere le migliori esperienze delle stazioni sciistiche di tutto il mondo, per confrontare i loro punti di vista e le loro competenze, per scoprire le ultime innovazioni mondiali in materia di pianificazione e ambiente, impianti di risalita, sicurezza, software, servizi... Mountain Planet anche quest’anno ha presentato le ultime novità e le più importanti innovazioni dell’industria legata alla montagna, oltre a decifrare quelle che saranno le tendenze evolutive del turismo montano di domani. L’evento fieristico di Grenoble è stato creato nel 1974 come SAM («Salon de l’Aménagement en Montagne») ed è sempre stato un punto di riferimento nel rapporto tra uomo e montagna. Da allora ogni due anni (negli anni pari e con la nuova denominazione di Mountain Planet) il salone di Grenoble riunisce i professionisti della montagna  invernale ed estiva ma anche gli organizzatori dei «reliefs urbains», accomunati dal trasporto a fune in particolare, attorno ad una importante esposizione che offre in più conferenze, dibattiti e l’opportunità di contatti e incontri. La fiera è supportata da importanti partners ed è patrocinata dal Ministero degli Affari Esteri e dello Sviluppo Internazionale, dal Ministero della casa dell’uguaglianza territoriale edell’agricoltura, dal Ministero dell’educazione, dell’insegnamento superiore e la ricerca. Durante le giornate della fiera si si sono organizzate conferenze, workshop, incontri B2B, premiazioni, visite dei siti produttivi della zona insieme a tutti i partner e agli operatori principali del mercato. Quest’anno un protagonista di primo piano della 23a edizione della fiera è stato il consulente svizzero Laurent Vanat che monitora e analizza da ormai 10 anni il mercato mondiale dello sci e della montagna pubblicando annualmente il suo «Rapporto Internazionale sul Turismo della Neve e della Montagna». Accreditato in ambito internazionale, il rapporto annuale di Vanat  identifica e analizza i dati di oltre 2000 stazioni sciistiche presenti in 67 Paesi di tutto il mondo. Fatti, cifre, investimenti, frequentazioni, tendenze, innevamento: il rapporto esamina e descrive l’industria dello sci, della neve, della montagna e la sua evoluzione. Contiene informazioni su tutte le destinazioni delle Alpi o del Nord America, i nuovi arrivati, come la Cina, o i meno noti, come l’India e la Turchia. Ogni anno mette in evidenza la situazione, le tendenze evolutive e le potenzialità del mercato dello sci per assistere gli operatori internazionali nel settore del Turismo della Neve e della Montagna nel rispondere alle sfide importanti che li attendono. Vanat, durante la seguitissima conferenza che ha tenuto nel pomeriggio della giornata di apertura della fiera, ha evidenziato «una rivoluzione nel modello di business tradizionale dello sci e il salto di qualità delle stazioni sciistiche cinesi». La Cina ospiterà le Olimpiadi invernali del 2022  con l’impegno di un budget stimato a 3,6 miliardi di dollari e Mountain Planet è stata per i nuovi manager arrivati da quel pianeta un’occasione senza eguali di incontrare in un solo luogo i grandi nomi e i grandi marchi della gestione della montagna. E d’altro canto è stata una fortuna per gli espositori di Mountain Planet poterli contattare pensando che quel grande Paese prevede circa 300 milioni di nuovi praticanti di sport invernali da qui al 2022! Alla Cina, protagonista del futuro del mondo anche per quanto riguarda il turismo invernale, Vanat ha dedicato parte del suo rapporto internazionale.
www.mountain-planet.com

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