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Cesare Locatelli Sulle piste di plastica con un «cugino speciale» - MontagnaOnline.com

Cesare Locatelli Sulle piste di plastica con un «cugino speciale»

Category: Portfolio Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 08:17 Hits: 27
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Dopo la scomparsa prematura di Edoardo Bertocchi, l’azienda bergamasca di Nembro può contare sulla collaborazione di Cesare Locatelli che porta con sé l’esperienza e le conoscenze maturate in quasi vent’anni di lavoro alla Prinoth

Alla Neveplast di Nembro (Bergamo), pioniera e protagonista nel mondo delle piste artificiali «di plastica», sarà impossibile colmare il vuoto lasciato da Edoardo Bertocchi (il fondatore dell’azienda insieme al padre Aldo) che se n’è andato per sempre a soli 45 anni lasciando dietro di sé una scia di rimpianto per l’uomo luminoso e per l’imprenditore coraggioso che era. Ma l’azienda nata nel 1998 con quel nome che è già un programma va avanti con i suoi prodotti sempre più perfezionati e diffusi (tappeti plastici per piste di sci alpino e di  fondo, imbarco e sbarco impianti, la struttura Tubby e molti altri) e con l’impegno del fratello minore Nicolò che da poche settimane  e per il prossimo futuro potrà contare sulla collaborazione di un cugino speciale che si chiama Cesare Locatelli, 58 anni, bergamasco di Albino, sposato con la signora Daniela, padre di Jacopo (ventisettene laureato in scienze motorie e coach di tennis) nonché nipote di Aldo Bertocchi per via del fatto che sua mamma Antonia è la sorella del fondatore. Ma il legame parentale direbbe poco se non si parlasse di un legame affettivo fortissimo cementato da una storia di vita e da una specie di culto, perché per Cesare (delle cui competenze in ambito professionale diremo) lo zio Aldo non è soltanto «lo zio Aldo» ma un modello, una specie di mito. «Ho iniziato a sciare con lui – ricorda Cesare -  e non con mio padre Giovanni, che pure era maestro di sci a Piazzatorre. Lo zio Aldo era un discesista e io ho fatto gare di discesa libera in Coppa Italia fino ai 23 anni. Per me è sempre stato un punto di riferimento. Avevo meno di vent’anni ed Edoardo era ancora un bambino quando, verso la fine degli anni Settanta, l’aiutavo nella Frabert (Fratelli Bertocchi), l’azienda che aveva avviato per il commercio di materiale elettronico e di mobili prima di inventare l’attività che avrebbe portato alla nascita di Neveplast». Ma oltre alla discesa nell’età della esuberante giovinezza, Cesare Locatelli ha fatto tante altre cose: è stato paracadutista nella Folgore, ha volato per 15 anni in parapendio «fino a diventare istruttore federale e fino all’ultimo volo compiuto nel 2000» e ha lavorato per quasi vent’ anni e «fino alla settimana scorsa» per la Prinoth partendo dal 1999, quando l’azienda altoatesina dei battipista fondata da Ernest Prinoth era  di proprietà della famiglia Rampini. «Ho fatto un mucchio di esperienze e conosciuto un sacco di gente – dice «il cugino speciale» che mastica basic english, e habla espanol – Sono stato un anno negli Stati Uniti per gestire la filiale americana, mi sono occupato delle potenzialità di sviluppo commerciale dei Paesi emergenti nel turismo invernale, prima della Russia e poi, dal 2010, della Cina, della Turchia, delle Nazioni della ex Jugoslavia». Per Edoardo e Niccolò Bertocchi il cugino Cesare è sempre stato fonte di informazioni e consigli pescati dall’esperienza e dalle conoscenze acquisite con l’attività in Prinoth. Adesso si è concluso il rapporto con l’azienda oggi parte del gruppo Leitner ma l’esperienza e le conoscenze restano, utili per trasformare quella che era una relazione informale in qualcosa di più. Ancora più vicino al mitico zio Aldo e al giovane cugino Niccolò che deve guardare avanti. Ricordando e rimpiangendo sempre Edoardo, che non c’è più.