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Prinoth Funi sintetiche per verricelli: l'alternativa avvincente - MontagnaOnline.com

Prinoth Funi sintetiche per verricelli: l'alternativa avvincente

Category: Portfolio Created: Lunedì, 30 Gennaio 2017 08:27 Hits: 596
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L’azienda del gruppo Leitner che produce mezzi battipista ha partecipato alla fiera Interalpin 2017 di Innsbruck con una novità molto speciale: una fune sintetica per verricelli sviluppata insieme a Teufelberger. Horst Haller, responsabile della strategia di prodotto e dell'assistenza post-vendita, e Andreas Muigg, direttore del product management, spiegano nell’intervista che pubblichiamo le particolarità di questa fune

Parlando di questa fune sintetica per verricelli, di che cosa si tratta precisamente?
Horst Haller
«In questa fune per verricelli rinunciamo completamente al metallo. All'interno della nuova fune vi sono fibre sintetiche ad alta resistenza contornate da una guaina protettiva, anch'essa sintetica. In tal modo, si garantisce la stessa forza di trazione fino a 4,5 t che troviamo nelle funi in acciaio».

Quali sono i vantaggi di questa fune?
Andreas Muigg
«Uno dei vantaggi è il suo peso ridotto. Se paragoniamo il peso di una fune sintetica lunga 1.200 m con quello di una fune in acciaio della stessa lunghezza, riscontriamo una differenza di oltre 500 kg. Questo ha sicuramente effetti positivi sul battipista in termini di comportamento di marcia, consumi ed efficienza. Inoltre, la movimentazione risulta molto più agevole. A livello di manutenzione, la fune è più facile da trasportare e da sostituire. Grazie alla fune sintetica, abbiamo anche eliminato l'abrasione nei componenti, nonché la ruggine e le tracce di grasso, insomma lo sporco nel veicolo».
Horst Haller
«A conti fatti, riteniamo che il concetto della fune sintetica sia un'alternativa avvincente per il cliente, a cui viene offerta così la possibilità di scelta in determinati terreni».

Per quanto riguarda eventuali rotture o deformazioni della fune?
Andreas Muigg
«Gli studi di laboratorio e i testi di stracannaggio del produttore Teufelberger attestano una vita utile della fune sintetica notevolmente più lunga rispetto alla fune in acciaio. Ovviamente, questi risultati non hanno un riscontro 1:1 nelle diverse applicazioni pratiche dei verricelli. Vanno infatti considerati vari fattori, come il contatto diretto con il terreno o con le pietre, nonché la relativa sollecitazione o reazione del materiale. Pertanto, la fune sintetica non è adatta a tutti i clienti e a tutti i tipi di terreni. Ma là dove la topografia delle piste presenta le condizioni adeguate, essa può essere impiegata con buoni risultati».

State già testando la fune nel suo uso pratico?
Andreas Muigg
«Stiamo testando le funi di alcuni clienti, alcune delle quali già nel loro secondo anno di utilizzo. Quanto alla vita utile, stiamo già raggiungendo i valori medi di una fune in acciaio e le condizioni sono ancora buone. Non vediamo l'ora di avere dei dati definitivi tra una o due stagioni e poter finalmente documentare in cifre i nostri calcoli di una vita utile molto più lunga. Sappiamo anche che Teufelberger ha avuto ottime esperienze con tali funi in ambito forestale e nelle gru».

In quali battipista si può impiegare la fune sintetica?
Horst Haller
«In linea di massima, la fune sintetica può essere utilizzata solo nei verricelli a tamburo. Tuttavia, qui il suo ambito di applicazione non trova limiti, potendo essere impiegata in tutti i verricelli configurati per funi di 11 mm. È quindi adatta a tutti i nuovi modelli di Leitwolf, Bison o Beast».

www.prinoth.com


 

La tecnologia 3 D e Leica Geosystem
per snowpark più belli e più sicuri

L'hi-tech è fondamentale per definire la costruzione dei parchi moderni, anche perché non sarebbe possibile altrimenti creare uno snowpark perfetto a partire da un terreno accidentato. Prima di tutto, il territorio viene misurato tramite GPS, poi i dati raccolti vengono trasferiti in un programma 3D. In seguito, si passa alla progettazione del parco, che inizia a prendere forma con i rendering. Niente è lasciato al caso, tutto può essere calcolato. Questi dati possono essere trasferiti nel sistema per la misurazione della profondità della neve iCON alpine di Leica Geosystems. Così, il conducente del battipista visualizza i dati direttamente nel display installato nel veicolo. Tutto il resto funziona proprio come se si dipingesse con la matematica. Con grande precisione ed efficienza, il conducente può plasmare gli elementi del parco secondo il progetto che deve rispondere alle domande di divertimento ma anche di sicurezza. È infatti opportuno divertirsi rischiando?  Meglio di no, la gestione dello snowpark deve puntare sulla sicurezza. E la modellazione 3D contribuisce anche alla sicurezza dell'impianto. Gli esperti di snowpark conoscono le relazioni tra velocità di arrivo, slancio e atterraggio, nonché le distanze di sicurezza tra gli ostacoli. «Si tratta di un mix tra esperienza pluriennale e conoscenze derivanti da simulazioni al computer», spiega Alex Berger, CEO dell'altoatesina F-Tech, attiva nella progettazione di snowpark. Anche solo una dinamica di atterraggio mal riuscita causa lesioni nei freestyler. Pertanto, è importante seguire i progetti calcolati sia a livello di costruzione che di manutenzione di snowpark. Prinoth ha scelto l'affermata tecnologia Leica Geosystems, che consente la misurazione della profondità della neve con la massima precisione. Il software si chiama iCON alpine, la profondità della neve e il profilo del terreno vengono visualizzati in tempo reale nel monitor del battipista. Ciò non solo permette di risparmiare tempo e costi, ma contribuisce anche al risparmio energetico e idrico, nel pieno rispetto dell'ambiente.  Tirando le somme: grazie alla digitalizzazione, si raggiungono tre obiettivi fondamentali. 1. il parco è più bello. 2. il parco è più sicuro. 3. il parco è più produttivo. Così non si divertono solo i freestyler, ma anche i controllori.


La flotta Prinoth in pista
per i Mondiali di sci alpino 2019

I fan dello sci alpino nei prossimi mesi avranno gli occhi puntati su Åre (Svezia), che nel 2018 ospiterà la finale della Coppa del Mondo e nel 2019 i campionati mondali. I preparativi sono già iniziati e prima ancora che vengano resi noti gli atleti in gara, tre nomi sono già sicuri: Husky, BisonX e Leitwolf. Saranno questi i rappresentanti della nuova generazione di battipista all'estremo nord, visto che Prinoth è il fornitore ufficiale per la preparazione delle piste nei due imporanti eventi sportivi. Si sono qualificati come la flotta più potente e pulita al mondo, infatti tutti i veicoli soddisfano la normativa sui gas di scarico «Stage IV / Tier 4 final» e sono equipaggiati con il sistema di gestione delle flotte nonché «snow depth measurement», l’innovativo sistema di misurazione del livello di innevamento iCON alpine di Leica Geosystems. Basato sul sistema collaudato Leica iCON alpine, il software è stato appositamente progettato per soddisfare le esigenze di chi lavora con la neve. Un modello 3D del terreno non innevato costituisce il parametro di riferimento per la misurazione del livello di innevamento. Il tutto è stato conquistato grazie a un accordo biennale tra Prinoth e Skistar che prevede la fornitura di battipista nelle aree sciistiche operate da Skistar in Norvegia, Svezia e Austria. Peraltro, ai mondiali di febbraio 2019, Prinoth sarà doppiamente rappresentata: come Official Supplier per la preparazione delle piste e come partner di TirolBerg, proprio come ai mondiali 2017 a St. Moritz. E allora: «Hjärtliga hälsningar från Åre!»

 

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