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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Gestione area sciabile

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

Una fiera è un evento sempre molto importante e MND Group, anche quest’anno, ha presenziato a quella in territorio austriaco: Interalpin. La manifestazione che, oramai da qualche anno, ha assunto un carattere spiccatamente internazionale per la variegata presenza di operatori provenienti da qualsiasi parte del globo, si è confermata per il gruppo francese un momento d’incontro molto efficace e proficuo. Lo spazio fieristico, identificando ancora una volta le dinamiche del gruppo, era suddiviso in aree tematiche che mettevano in risalto le cinque business unit: impianti di risalita-LST, innevamento-SUFAG, sicurezza-TAS e MBS, outdoor e tempo libero-Tecfun.
Nel corso della tre giorni di Innsbruck, i visitatori (austriaci, italiani, spagnoli, svizzeri, americani, russi ma anche turchi, svedesi, rumeni) che hanno affollato lo stand venivano accolti in un contesto piacevole e rilassante ed avevano l’opportunità di visionare la gamma completa dei prodotti proposti dalla multinazionale francese: dai generatori di neve, agli impianti di risalita, dai materiali di protezione per le piste, alle Zipline e Bob Kart, ai famigerati Gazex® ed O’Bellx®.
Dato l’inverno passato, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, un apprezzabile interesse è stato riscosso dal il sistema per produrre neve alle alte temperature o meglio a temperature positive, B4 snow maker e B4-7 snow maker/multiplier.
Anche l’innovativa tecnologia per l’ammorsamento automatico, introdotta sul mercato da LST circa un anno fa, è stata oggetto di particolare attenzione e curiosità, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori sorpresi da questa soluzione alternativa e nello stesso tempo molto efficace. Oltre che dai sistemi di distacco valanghe TAS, in questa occasione, l’attenzione dei clienti è stata catalizzata dal plastico che riproduceva un’installazione in sito del «sistema Modulo». È da un paio d’anni, infatti, che TAS propone questa soluzione per l’allargamento di piste strette e di passaggi dedicati a mezzi battipista e a quelli per la manutenzione. Con questo nuovo prodotto, la società ha brevettato un sistema che associa sostegno ed ampliamento mediante una soluzione a gabbia provvista di una piattaforma a sbalzo di 260 cm, la cui installazione non richiede realizzazione di ancoraggi, perforazioni o gettate di cemento e garantisce una riduzione della movimentazione di terreno rispetto alle soluzioni tradizionali. Per la sua semplicità di posizionamento può essere montato direttamente dal cliente, ottenendo così una riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa della spesa complessiva rispetto alle soluzioni abituali (vedi per esempio le terre armate). È particolarmente adatto su pendenze di 40°, per scarpate già provviste di scogliera o di qualsiasi altro sistema di consolidamento del terreno ed in zone dove sono presenti linee elettriche o dell’innevamento interrate che limitano la possibilità di terrazzamento. La piattaforma a sbalzo, viene realizzata tramite la posa di gabbie, sormontate da una base in legno ad ampia sezione, trattata in autoclave classe IV che integra e garantisce di serie, un sistema di reti di protezione per gli sciatori. La larghezza di 260 cm del Modulo permette di guadagnare in spazio, fino a 4 ml. Le gabbie di sostegno e le finiture sono tutte in acciaio zincato.
A dimostrazione del fatto che il sistema riscuote notevole interesse ed apprezzamento da parte dei clienti, dopo una prima installazione effettuata nell’autunno dello scorso anno a San Martino di Castrozza per la società Partecipazioni Territoriali, nei prossimi mesi la stessa soluzione sarà adottata dalla società piemontese San Domenico Ski. È di qualche giorno prima della fiera la firma di un contratto che prevede la fornitura di 46 elementi per 180 ml che verranno utilizzati nell’allargamento della pista di rientro.
A conclusione stagione, vista la complicata situazione valanghe che ha interessato la zona appenninica nei primi mesi di quest’anno, TAS e MND Italia, forti della collaborazione tra business unit e filiale, hanno deciso di organizzare una giornata di studio avente come tema «Valanghe, gestione del rischio tramite il monitoraggio ed il distacco preventivo». La filosofia che TAS persegue da un po’ di anni infatti, è quella che una buona gestione del rischio valanghe e dei sistemi per il distacco programmato, si ottengono in prima battuta con un rilevamento ed un’analisi preventiva costante di tutti i dati nivo-meteo relativi alla zona d’intervento. I relatori presenti all’incontro erano esperti di livello internazionale quali: Jürg Schweizer direttore dell’istituto Neve e Valanghe di Davos che ha esposto i risultati dei test comparativi nella neve, esplosivi solidi Vs gas ed Igor Chiambretti dell’AINEVA che ha presentato un’analisi della situazione valanghe negli Appennini (inverno 2017) ed i modelli di gestione dell’emergenza, coadiuvati da Federico Ceccarelli di Techcom, Massimiliano Barbolini di FlowIng, Lorez Meier di Geopraevent e David Poulet di TAS. La platea vasta e variegata, composta da più di 90 operatori del settore montagna tra uffici valanghe, militari, studi professionali, stazioni sciistiche, ha dimostrato un grado d’interesse e di partecipazione elevati, esprimendo grande soddisfazione per gli argomenti trattati e l’organizzazione generale.
www.mnd-group.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Con i suoi prodotti, l'azienda di Langhirano guidata da Giovanna Della Cagnoletta e Matteo Pulli propone una filosofia delle attività all'aria aperta che può coinvolgere grandi e piccoli nello stesso piacere di vivere momenti di svago e divertimento

Sempre più persone hanno il desiderio di vivere, muoversi, giocare all’aria aperta e considerano l’outdoor una forma fisica-mentale di grande valore.
L’outdoor permette di unire generazioni diverse. Piccoli con adulti, uomini e donne. Nonni e nipoti. Il contatto e il divertimento in un ambiente naturale sono valori condivisi da tutti e per questo possono essere comunicati per rendere attrattiva una località turistica. E noi di Gea offriamo esperienze. Il nostro obiettivo è attirare le persone, creando spazi in cui fare sport e svagarsi. Le persone sono parte attiva in tutte le attività che proponiamo e possiamo far vivere emozioni a persone di tutte le età. Ci piace dire che anche grazie ai progetti che abbiamo sviluppato con i nostri clienti, le persone ritornano e si sono divertite.Hanno provato emozioni.
Attirare utenza e collaborare con il cliente per aumentare i visitatori della stazione, del parco, il numero di passaggi su una determinata pista. Offriamo divertimento a adrenalina per animare le pendenze, con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi di grandi dimensioni, che si flettono, ruotano e possono essere personalizzati, abbinati alla movimentazione del terreno, per creare salti, tunnel, curve paraboliche e spirali. La discesa diventa attiva e anche interattiva, con il Sistema SkiBimbo Tech, che consente di ottenere punteggio ad ogni discesa, per “giocare” da soli o in gruppo.

In piano intratteniamo le famiglie. Spazi organizzati in cui bambini e genitori possono condividere esperienze di gioco e sport. Sulla neve o sull’erba, utilizziamo elementi morbidi, per allestire aree in cui i piccoli possano muoversi in sicurezza e proponiamo in abbinamento discese con gommoni e slitte, anche per ragazzi e adulti. Anche il legno è un materiale che amiamo e utilizziamo in inverno e in estate, nelle sue diverse tipologie, in forme semplici e complesse.
 
Per noi l’attenzione
al territorio è prioritaria.
Che si tratti di un luogo incontaminato o del centro cittadino, il contesto merita attenzione e rispetto e qualsiasi nostro intervento è mirato a creare esperienze uniche in armonia con l’ambiente.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

L’azienda bergamasca specializzata nella produzione di piste da sci in materiale sintetico sta avviando un ambizioso programma di intervento nelle scuole primarie per avvicinare i bambini cittadini (ma non solo loro…) allo sci. Era il sogno di Edoardo Bertocchi che ci ha lavorato con passione fino all’ultimo giorno prima di lasciarci; un sogno che adesso sarà suo fratello Niccolò a portare avanti, partendo dal successo già ottenuto presso il polo scolastico di Polaresco, a Bergamo

La tradizione dello sci e degli sport invernali è sempre stata molto forte in terra bergamasca. I bergamaschi amano la montagna e nella loro cultura sportiva gli sport della neve sono sempre stati in primissimo piano. Negli ultimi anni però, per motivi economici, logistici e culturali è sempre più difficile avvicinare i bambini e le famiglie alla pratica dello sport invernale per eccellenza. Con questo obiettivo in mente Neveplast, azienda bergamasca leader nel settore delle piste da sci artificiali, ha sviluppato il progetto Urban Ski Lab, un concept innovativo unico al mondo che porta lo sci in città. «Il nostro sogno – raccontavano ancora insieme all’Interalpin di Innsbruck i fratelli Edoardo e Niccolò Bertocchi, da anni al timone dell’azienda bergamasca - è sempre stato quello di diffondere la cultura dello sci e di renderla più facile, economica, insomma alla portata di tutti. Abbiamo pensato quindi di partire dalle scuole, offrendo ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare durante l’ora di educazione fisica, senza spostarsi dall’ istituto». Purtroppo Edoardo ci ha lasciati prematuramente lo scorso agosto ma il suo sogno e il suo progetto vivranno per lui e dopo di lui. Le sue piste da sci artificiali saranno installate proprio nel cortile delle scuole; i ragazzi, chiusi i libri di matematica, escono dall’aula, infilano sci e scarponi e sono pronti per la a lezione di sci.  Urban Ski Lab è un progetto rivoluzionario che offre la possibilità di imparare a sciare con istruttori qualificati e attrezzatura professionale gratuita in un contesto unico e cittadino. Lo scenario operativo del primo intervento che ha fatto da pioniere dell’iniziativa è infatti uno spazio all’interno del polo scolastico Polaresco, in centro a Bergamo, dove è stata costruita una vera e propria stazione sciistica. All’interno del Polo scolastico Polaresco, è stata realizzata una piccola stazione sciistica dotata di due piste da sci alpino, una più piccola per i principianti, una più lunga ed impegnativa pensata anche per gli allenamenti ed una pista da sci di fondo. Nel villaggio è presente anche un nastro trasportatore per la risalita, spogliatoi e skiroom dotati di attrezzatura sportiva a disposizione degli studenti. Il progetto, studiato con grande attenzione alla funzionalità e alla sicurezza, si inserisce in maniera armonica nel contesto del parco della scuola e dell’ambiente circostante. I numeri ad oggi sono significativi: da un anno a questa parte, ovvero da quando la pista è operativa, migliaia di studenti hanno avuto modo di seguire i corsi propedeutici allo sci alpino e al fondo. Più dell’85% degli alunni sono riusciti a completare il percorso didattico raggiungendo un risultato straordinario.  Se è vero che il progetto parte dalle scuole la visione di Urban Ski Lab è naturalmente più ampia ed ambiziosa. Quando la pista non è utilizzata dalle scuole, è aperta al pubblico come tradizionale palestra, ma per lo sci. Le attività che si svolgono presso Urban Ski Lab sono rivolte a tutti: dai corsi di sci per chi muove i primi passi ad allenamenti per gli sci club ed esperti. La proposta è valida dai 3 ai 90 anni! Il centro, gestito da un team di professionisti ed istruttori di sci con un alto livello di competenze, offre anche la possibilità di noleggiare l’attrezzatura necessaria. Il progetto deve diventare un esempio virtuoso di come sia possibile diffondere la pratica sportiva dello sci partendo anche dalla città con un modello che può essere riproposto e adattato in moltissime altri contesti cittadini, operativo 12 mesi all’ anno. Neveplast, molto prima che si parlasse di Urban Skiing, ha intuito l’importanza di creare strutture per lo sci in città, non per togliere, ma per portare sempre più appassionati sulle nostre bellissime montagne. La pista in città diventa una vera e propria palestra dove si muovono i primi passi sullo sci in maniera facile, o ci si allena per 360 giorni all’anno senza timore di incappare nel maltempo o in un innevamento insufficiente. Urban Ski Lab rappresenta un autentico volano di promozione del territorio e uno straordinario completamento dell’offerta turistica promossa dalle località sciistiche che vedranno aumentare così il loro bacino d’ utenza durante la stagione invernale. Insomma nessun antagonismo con lo sci praticato in montagna, nel contesto unico e irripetibile delle stazioni sciistiche invernali, ma uno strumento in più per far crescere il numero degli sciatori. Il concetto è quello di Urban Skiiing Movement di cui Neveplast si fa promotrice già da anni realizzando il sogno di creare nella propria città un villaggio sciistico dove imparare a sciare è davvero per tutti.
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Tags: Gestione area sciabile
             

 In un roadshow che ha fatto tappa nelle località di quattro diversi Paesi, l’azienda austriaca di Imst ha dato dimostrazione delle straordinarie proprietà del suo sistema di «pista per discesa frenata», tanto divertente per piccoli e grandi quanto sicuro in ogni situazione meteorologica e pratico nelle fasi di montaggio e smontaggio. Questo prodotto, insieme al «fratello» Xraycer, si affianca al collaudatissimo nastro trasportatore per fornire un’ampia gamma di proposte capaci arricchire l’offerta delle località

Durante un tour di presentazione all'aperto le condizioni meteorologiche avverse non devono per forza rappresentare un evento negativo. Non a caso il roadshow Sunkid di Trace boarding e Xraycer è stato organizzato secondo questo approccio da fine agosto fino ad inizio settembre in quattro Paesi. Infatti mentre le altre attrazioni simili sono costrette a tirare i remi in barca solo con leggere precipitazioni a causa dell'umidità, Trace boarding è riuscito a dare prova di uno dei suoi vantaggi nella attività pratica proprio in loco. L'innovativo sistema di frenata di Trace board è infatti realizzato in modo da escludere gli effetti dell'umidità sulla sua impressionante potenza frenante. E neanche gli spettatori erano meno impressionati dalle rapide operazioni di montaggio e smontaggio. Nell'area in cui la mattina presto si trovava ancora un prato verde, di pomeriggio erano già stati eseguiti i primi giri cronometrati lungo il tragitto dimostrativo. Non appena finito di montare l'impianto, i bambini con i loro genitori si avvicinavano incuriositi. «Possiamo provarlo anche noi?», era la domanda più frequente. E raramente s'intendeva solo un giro... Anche lo smontaggio, immediatamente dopo le manifestazioni, era straordinariamente rapido grazie alla completa assenza di elettricità nell'area dei binari nello stupore dei gestori in loco. Già a distanza di tre ore tutta l'attrezzatura era riposta nel furgone insieme al tabellone dei vincitori. Alle spalle rimanevano visi meravigliati e prati verdi.  Insieme a Trace boarding è stato presentato ai clienti potenziali anche Xraycer presso le diverse stazioni. Con il percorso scollegato tutti i partecipanti hanno potuto testare la sensazione di marcia e convincersi delle numerose possibilità d'applicazione.

Il trasporto comodo e facile
nelle aree critiche dei comprensori
I genitori stressati e i rispettivi figli, muniti di tutta l'attrezzatura da sci, tentano di superare la salita dal parcheggio in direzione della stazione a valle dell’mpianto di risalita. I caschi penzolano in mano. Gli sci con i bastoni si trasformano in un macigno durante il percorso. I bambini al seguito inciampano con i loro visi imbronciati. Stessa scena per il percorso che si snoda dal centro della località fino alla funivia o anche per il rientro in hotel. Non c'è dubbio che nel popolo dello sci siano pochi i sostenitori entusiasti di questo scomodo trasferimento a piedi (e con gli scarponi da sci ai piedi…) da e per gli impianti. Anche per via di quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, come ad esempio il rischio di scivolare su strati di ghiaccio e simili. Ma c'è una soluzione : grazie all'integrazione del Tappeto Magico Sunkid come componente del progetto per la mobilità di una destinazione, le noiose salite o discese all'interno dell'area urbana del complesso sciistico perdono d'importanza, smettono di essere un problema. Nella memoria degli ospiti rimarrà impresso non il fastidio di una scarpinata faticosa ma il piacevole ricordo del vantaggio del comfort garantito dal nastro trasportatore per persone della Sunkid. In presenza di grandi salite o forti pendenze è possibile munire il Tappeto Magico persino di un corrimano motorizzato che rappresenta un'ulteriore agevolazione, in particolare per gli individui con difficoltà alla deambulazione. Per proteggere i passeggeri dal vento e dalle intemperie, è possibile coprire il Tappeto Magico con una galleria che si può personalizzare esternamente a seconda delle esigenze della clientela. È possibile utilizzare il Tappeto Magico a prescindere dalle condizioni climatiche e montarlo a terra come installazione permanente per sfruttarlo per tutto l'anno su richiesta della clientela.  Ecco alcuni esempi dei progetti realizzati nell'area a margine del complesso sciistico:
• parcheggio per autovetture in direzione della stazione a valle
• sottopassi
• attraversamento con ponte
• raccordi con la zona della gastronomia
• percorsi di ritorno alla stazione degli skilift
• collegamento tra complessi sciistici
• ghiacciaio in direzione della stazione a monte
www.sunkidworld.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

L’azienda di Castelletto Ticino (Novara), leader nel settore dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco guidata da Franco Poletti e Michele Iorio, ha installato due impianti da 300 metri l’uno ai lati della pista di discesa che scende all’interno dello ski dôme di Peer, in Belgio, recentemente potenziato da Cor Mollin, l’imprenditore che l’ha costruito una ventina d’anni fa. È l’ultimo successo, uno dei più rilevanti sul piano commerciale, di una società che si è inserita in questo segmento di mercato con una produzione propria nel 2011 ma che opera nel settore dal 1996 e che in questi anni si è costruita un credito di affidabilità a livello internazionale puntando sull’alta tecnologia e la costante innovazione

Per la Team Service di Castelletto Ticino (Novara), protagonista a livello mondiale nel mercato dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco, l’intervento compiuto in Belgio  sullo ski dôme del complesso Snow Valley di Peer (comune di 16.216 abitanti, situato nella provincia fiamminga del Limburgo, a circa 100 km da Bruxelles) si può considerare la ciliegina sulla torta di un anno estremamente positivo sul piano commerciale o, a piacere, il fiore all’occhiello di una cavalcata che in pochi anni l’ha resa protagonista sul mercato mondiale grazie ai contenuti tecnologici d’avanguardiae all’assoluta affidabilità dei suoi prodotti. Di che cosa si tratta? Si tratta  del contributo fornito al  potenziamento dell’impianto di proprietà dell’imprenditore Cor Mollin che l’ha realizzato una ventina d’anni fa e ora ha deciso di «allungarlo» per assecondare ancora di più una appassionata utenza capace di far registrare oltre un milione di passaggi l’anno. Si tratta di sostituire i due nastri trasportatori Compac da 200 metri l’uno che affiancavano la pista da sci larga 40 metri con due nuovi impianti da 300 metri l’uno, motorizzati con due motori da 22kW ciascuno e che viaggiano ad una velocità di 1,2 m/s. «Ho parlato per la prima volta con Mollin al Mountain Planet di Grenoble del 2014 – dice Franco Poletti, fondatore di Team Service nel 1996 -  Gli avevo illustrato i contenuti innovativi dei nostri  tappeti che avevamo iniziato a produrre in proprio dopo la conclusione del rapporto di distribuzione in Italia dei prodotti Compac. Si era dimostrato molto interessato e mi aveva garantito che se avesse fatto qualcosa di nuovo si sarebbe rivolto a noi. Così è stato, con reciproca soddisfazione». «Con gli ultimi interventi – dice Michele Iorio, che dal 2007 affianca il suocero nella conduzione dell’azienda – quello di Peer è il più lungo ski dôme fuori terra al mondo. L’installazione dei nostri due nastri da 300 metri l’uno e dalla larghezza di 650 mm ha dato parecchio lavoro al nostro ufficio tecnico. A parte la complessità dei due macchinari dovuta sia alla lunghezza di 300 mt ma soprattutto al fatto che sono installati su una pendenza del 25% (sicueramente i tappeti di 300 mt: più inclinati al mondo!), il grosso problema era quello di non poter appoggiare niente al suolo, in quanto sul pavimento ci sono le serpentine per il raffreddamento della neve. I nostri tecnici, in collaborazione con la società costruttrice della struttura, hanno trovato il modo di installare i tappeti utilizzando delle staffe di supporto saldate alla parete, soluzione questa che presuppone una perfetta progettazione del profilo che il tappeto deve avere ed una installazione in loco molto precisa. Su entrambi i tappeti abbiamo installato una pompa automatica controllata direttamente dalla PLC per tenere il tiro ideale del nastro e un cadenzatore autoregolabile con palette led all’ingresso». In questa zona d’Europa gli ski dôme hanno un grosso successo, permettono infatti a migliaia di appassionati di sci che non possono contare su montagne a portata di macchina di coltivare ugualmente la propria passione e a diverse Nazionali di sci (compresa la Nazionale francese di sci alpino che ha già programmato a Peer alcuni stages di allenamento) di svolgere gli allenamenti nel periodo estivo. Con l’allungamento del capnnone «c’era il problema di sciogliere la neve che i nastri scaricano con il trasporto degli utenti – dice Michele – visto che l’arrivo dell’ultimo modulo dell’impianto adesso incombe proprio sopra la pista di BMX. Manuel Guenzi, il progettista che ha contribuito non poco al continuo perfezionamento dei nostri nastri, ci ha studiato su un mese e alla fine ha realizzato una nuova tipologia di resistenza che permette di sciogliere la neve in pochi secondi e di disperderla nel tubo di raccolta delle acque piovane. Il problema tecnico maggiore che manuel ha dovuto superare è stato quello di trovare un sistema che ci permettesse di sciogliere la neve molto velocemente ma che allo stesso tempo non creasse calore eccessivo per non sciogliere la neve della pista attorno alla stazione motrice».

La qualità di prodotti
innovativi riconosciuta in tutto il mondo
Il montaggio dei due nuovi nastri trasportatori Team Service nello ski dôme di Peer è iniziato a fine luglio  e si è concluso a metà agosto. È un lavoro di cui andare orgogliosi, che consolida il credito conquistato dall’azienda di Castelletto Ticino in sei anni di investimenti destinati alla ricerca, all’ innovazione, al costante perfezionamento. «Realizziamo un prodotto d’avanguardia che si è fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo – dice Franco – e dopo questi anni di grande impegno è bello veder riconosciuto il nostro lavoro». «La nostra produzione – dice il genero – è destinata per oltre il 90% all’estero. Il 2017 si sta profilando come un ottimo anno, migliore sul piano commerciale rispetto a quelli appena trascorsi. Per l’Italia abbiamo 4 ordini di tappeti e due nastri di imbarco ma nel mondo abbiamo già venduto e montato 16 tappeti tra i quali, oltre a quelli per lo ski dôme di Peer, uno in Cile, uno a Snow Valley in California e uno nei paraggi di New York a Powder Ridge, cinque partiti per la Dorea del Sud, due in Giappone, due in Canada e uno in Olanda in uno ski dôme. Vendiamo in 16 Nazioni. Turchia, Stati Uniti, Canada e Corea sono i mercati più attivi» .  Per inseguire la propria crescita a livello internazionale Team Service ha strutturato una rete di distributori locali affiancati da tecnici formati che si occupano sia dei montaggi che delle manutenzioni, proponendo soluzioni sempre più aggiornate e nuove «che – dice Michele – nascono spesso dalle osservazioni e dai consigli dei clienti stessi, quelli che assistono giornalmente dal vivo alla funzionalità del prodotto e con i quali coltiviamo un rapporto strettissimo proprio perché da loro arrivano spunti preziosi per procedere sulla strada dell’innovazione». L’ultimo miglioramento al prodotto di casa Team Service è il nuovo software («Studiato e programmato direttamente da noi come tutti gli altri») grazie al quale, ogni mattina, l’operatore sul posto viene informato da una pagina dedicata sul touchscreen di comando circa i controlli da compiere sull’impianto secondo le norme di legge. La pagina ha una spunta per ogni controllo,  se tutte le spunte non vengono fatte e quindi i controlli realmente eseguiti, il nastro non parte. «È un contributo alla sicurezza – continua Michele – e un doveroso richiamo al rispetto delle regole: non dimentichiamo che vengono trasportate delle persone».

Alpine Coaster e scivoli
d’interno per il divertimento di piccoli e grandi
Vedremo nel prossimo futuro quali altre sorprese tecnologiche verranno concepite nel capannone da 700 mq di Castelletto Ticino dove Team Service si è trasferita nel 2015 per «allargarsi» seguendo la crescita  di una produzione che occupa 12 dipendenti e, oltre ai nastri trasportatori,  comprende anche i nastri di imbarco alle seggiovie «sui quali ci siamo particolarmente concentrati quest’anno». E non bisogna dimenticare che Team Service distribuisce  in Italia le grandi strutture per il divertimento della tedesca Wiegand. Dopo l’installazione dell’Alpine Coaster di Tarvisio, altre due di queste spettacolari e irresistibili  «piste da bob su rotaie» sono in costruzione in Italia, una a Gambarie nel comune di Santo Stefano in Aspromonte dello sviluppo di 700 metri e una a Trechina, sopra Maratea, di 1000 metri, in attesa che per il prossimo anno si realizzino altri due progetti. In questo settore del «fun», delle discese adrenaliche su un mezzo (come l’Alpine Coaster) o …sul fondoschiena, si sta sviluppando velocemente un segmento apprezzato soprattutto nei grandi centri commerciali, scivoli da interno in acciaio inox, fabbricati sempre in Germania dalla Wiegand, come quello installato a maggio in uno dei centri commerciali più grandi in Italia, ovvero il «Carosello» di  Carugate. Nel mese di Novembre sono previste  altre due realizzazioni di questo tipo.
www.teamservicesrl.info

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
www.24hassistance.com

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
La produzione cresce,
aspettando le Olimpiadi

I Giochi Olimpici Invernali del 2018 vedranno protagonista l’azienda bergamasca, già impegnata nel collocare le installazioni di sicurezza lungo le piste della località coreana che ospiteranno le gare di sci alpino. Con questo prestigioso incarico si è ulteriormente rafforzato il credito della società in materia di sicurezza nelle stazioni invernali. Reti di protezione, transenne, materassi ad aria e multi-densità, segnaletica

Da 40 anni Liski mette in sicurezza le ski area di tutto il mondo con i suoi prodotti della Linea Winter. In Korea, per le prossime Olimpiadi Invernali, sono stati allestiti diversi km di protezioni con rete tipo «A». Sulla pista di Yongpyong, sede delle discipline tecniche, gli impianti con i pali «Pro» sono stati montati e ultimati nel mese di dicembre per un totale di circa 1600 metri. Si aggiungono ai 3600 metri allestiti lo scorso anno con pali «OB» nella «Jeongseon Alpine Ski Venue», sede delle discipline veloci. Oltre a questi impianti, Liski ha fornito reti «B» per 6 km, reti «C», transenne «Limit» per 3 km, V-Board , e altre attrezzature tecniche. Proprio le transenne «Limit»  continuano ad essere uno dei prodotti più richiesti dal mercato, anche nella formula a noleggio proposta da Liski con i suoi «pacchetti rental», che comprendono anche le reti «B» e «C», reti scivolamento, materassi ad aria e in gommapiuma, tende di partenza, frames porta striscioni pubblicitari, strutture porta striscioni di arrivo con pali a traliccio, barre a iniezione e i propri tecnici qualificati per la gestione di tutto il materiale.

Da Bergamo al mondo
nel segno della qualità
Liski ha sempre curato particolarmente la protezione in pista: così come le reti, anche i materassi sono  indispensabili per gli impianti di risalita che vogliono garantire la massima sicurezza per le proprie piste; vengono prodotti in misure standard con forma e geometria personalizzata per ogni esigenza. Sono sempre moltissimi i materassi che Liski produce nella sua sede di Bergamo e che vengono venduti in tutta Italia e anche all’estero grazie alla sua fitta rete di distributori e rivenditori. Possono essere anche personalizzati con colori vari e con la stampa in digitale di qualsiasi soggetto si voglia pubblicizzare. I materassi ad aria e multi-densità sono stati testati con successo anche in Spagna nei laboratori della FIM (Federazione Internazionale Motociclismo) proprio per essere utilizzati nella gare MotoGP e SuperBike, segno ulteriore della qualità , in termini di sicurezza, dei prodotti offerti da Liski. Nella sezione materassi ad aria, si sono aggiunti 2 articoli: uno per i parterre di slalom, e uno per le competizioni di Ski-Cross/snowboard. Entrambi i prodotti sono stati testati in pista e studiati per garantire oltre alla sicurezza anche una facilità di gestione e ottimizzazione degli spazi gara. Inoltre si è sviluppata una nuova versione del materassino porta striscioni pubblicitari, che andrà fissato al gonfiabile,  dando una massima visibilità per gli sponsor sia sul lato interno del parterre sia sul tetto per le  riprese aeree. Un’altra categoria di prodotti chiave è la segnaletica per le piste da sci e per i comprensori sciistici; dai classici pali segnaletici in vari materiali e colori ad indicare il diverso grado di difficoltà della pista, ai pannelli digitali in vari misure. Questi ultimi in colore fluorescente garantiscono una migliore visibilità in condizioni critiche, e sono completamente personalizzabili con il logo del comprensorio o degli sponsor, e con l’indicazione di qualsiasi avviso di pericolo o di informazione. Lo stesso concetto vale per i cartelli segnaletici, prodotti a norme UNI con un materiale plastico e flessibile totalmente antinfortunistico, e resistente alle basse temperature. Di grande rilevanza sono anche i materiali di soccorso, quali Toboga in vetroresina o alluminio, i materassi  e i kit di steccobende a depressione, e i fermacapo universali.

Il drone alleato contro
il pericolo valanghe
Per la prevenzione e il disgaggio valanghe, Liski ha continuato la promozione del nuovo sistema brevettato «Sniper», presentato su tutto l’arco alpino, con diverse giornate organizzate con i gestori degli impianti di risalita, i Vigili del Fuoco e gli enti preposti alla prevenzione delle valanghe. Dopo anni di studi, progettazione e un’intensa sperimentazione con la preziosa collaborazione di Cervino Spa, ATM Srl e Liski hanno presentato il sistema «Sniper», aeromobile a pilotaggio remoto (drone) e SNP, esplosivo pirotecnico di ultima generazione studiato per le esigenze di settore. I vantaggi, come riscontrato dai professionisti del comparto neve nelle giornate di presentazione, sono molteplici: intervento immediato, possibilità di detenzione esplosivo, precisione nel disgaggio grazie al GPS integrato ed estrema sicurezza per il personale addetto. Gli impianti e gli enti pubblici preposti hanno ben recepito la grande utilità e i grandi vantaggi di questo innovativo sistema.
Liski esporrà nelle più importanti fiere internazionali: ISPO di Monaco di Baviera (5-8 Febbraio 2017) e Interalpin di Innsbruck (26-28 Aprile 2017).
www.liski.it

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Tags: Gestione area sciabile
Il nuovo inverno
è partito… col botto

TAS (sistemi di distacco programmato e prevenzione valanghe, strumenti di monitoraggio ambientale, sistemi per l’allargamento delle piste da sci) è una delle divisioni che vedono impegnato il gruppo francese su tutti i fronti operativi di una stazione invernale. Insieme a Sufag (impianti per l’innevamento programmato) è anche l’attività della holding che nel primo scorcio di questa stagione 2016/17 ha fornito le maggiori performances commerciali in Italia, consentendo con i suoi esploditori sperimentati e perfezionati in decenni di attività di bonificare e proteggere dal rischio valanghe numerose zone strategiche di molte località sciistiche

MND Italia, filiale dell’omonimo gruppo francese, è oramai conosciuta nel settore della montagna bianca, come il partner idoneo a soddisfare le svariate esigenze degli operatori montagna. Sono diverse le unità produttive di MND Group, tutte forti di anni di esperienze e di know-how esclusivi. I marchi sono: LST (impianti di risalita, nastri trasportatori e tappeti d’imbarco), Techfun (impianti ludici), MBS (materiali di sicurezza e soccorso per le piste da sci), TAS (sistemi di distacco programmato e prevenzione valanghe, strumenti di monitoraggio ambientale, sistemi per l’allargamento delle piste da sci), Sufag (impianti per l’innevamento programmato). Con questa completezza di offerta MND Group è in grado di supportare i clienti dalla fase di progettazione a quella di realizzazione di nuovi impianti/installazioni, fino al post vendita con gli interventi di manutenzione programmata ed i controlli periodici.

Un intervento decisivo
tra Prato Nevoso e Artesina
Da padroni, in questo inizio stagione 2016/2017, l’hanno fatta i prodotti delle veterane del gruppo TAS e Sufag. In Piemonte il comune di Frabosa Sottana (Cuneo) ha scelto di affidarsi alla tecnologia TAS ed alla sua esperienza trentennale in ambito di distacco programmato di valanghe per la messa in sicurezza dello skiweg tra Prato Nevoso ed Artesina. Punto nevralgico nel collegamento dei due comprensori, presenta la necessità di una bonifica costante e puntuale per garantire un passaggio sicuro agli sciatori. Artesina non era nuova a questo tipo di dispositivi. Risale infatti al 2009, l’installazione di due Gazex inerziali da 0,8 e da 1,5m3 e di un deposito, a protezione della seggiovia Castellino. Silvio Bassignano (responsabile valanghe della società Artesina), ormai da sette anni lavora con il sistema Gazex e si occuperà quindi, in collaborazione con Enrico Martina (direttore tecnico della Prato Nevoso), del funzionamento e della gestione della nuova installazione. Anche in questo caso si è dimostrato come la collaborazione tra i vari addetti ai lavori sia stata fondamentale: dal comune, al progettista dott. Giorgio Colombo, da MND Italia ai tecnici Nicola Dameno e Giovanni Songini (collaboratori esterni del gruppo MND), la collaborazione è stata strettissima. consentendo di trovare la soluzione più idonea per gestire la situazione contingente. Dopo una serie di sopralluoghi sia invernali sia estivi, si è scelto di installare un deposito, collegando 1 esploditore Gazflex da 1,5m3 e 2 esploditori inerziali da 3m3. La consegna dei lavori da parte del comune a MND Italia, è stata effettuata verso la fine del mese di ottobre 2016 e il 12 dicembre l’impianto è stato collaudato ed è entrato in funzione. La settimana successiva al collaudo, precipitazioni di più di un metro di neve hanno permesso a TAS di dimostrare, ancora una volta, l’efficacia dei propri sistemi, garantendo un’immediata bonifica del pendio sovrastante lo skiweg e confermando così, positivamente, anche la scelta effettuata dal Comune di Frabosa Sottana.

Nuovi esploditori
ad Arabba e a Courmayeur
Sofma, la società degli impianti di Arabba, ha deciso di ampliare la scorsa estate il sito Gazex di «Le Forfes» (realizzazione TAS del 2005), aggiungendo un esploditore da 1,5m3 ad inerzia ai due da 4,5m3 e a quello da 1,5m3 del modello standard, già presenti in sito. Vista l’efficacia del sistema, utilizzato oramai da più di 10 anni, in termini di gestione e prevenzione del pericolo valanghe in una zona nevralgica per il collegamento del comprensorio con il Sellaronda, i vertici e gli operatori della società non hanno avuto dubbi nel fare questa scelta.
Un esploditore da 3m3 inerziale è stato fornito invece alla Courmayeur Mont Blanc Funivie. Veterana nell’utilizzo di questa tecnologia, si attesta come una delle prime società che ha installato sul proprio comprensorio sciistico degli esploditori Gazex. Risale infatti al 1991 la realizzazione dei loro impianti. Nel corso degli anni, la società ha sempre eseguito una manutenzione e dei controlli programmati e costanti, particolare importante per garantire l’efficacia e le performances del sistema. TAS infatti è in grado, con l’ausilio dei propri tecnici qualificati e costantemente aggiornati, di offrire ai clienti contratti di manutenzione che prevedono di base: la chiusura dell’impianto a fine stagione sciistica, il controllo globale degli esploditori, del deposito e delle canalizzazioni durante il periodo estivo e la messa in servizio nel corso della stagione autunnale, prima della riapertura.

Il sistema Modulo per
l’allargamento delle piste
La proposta TAS non si concentra solo ed esclusivamente sulla produzione di sistemi per il distacco programmato di valanghe. Partecipazioni Territoriali, con il supporto dell’Ing. Andrea Gobber di Monplan, ha firmato infatti un contratto per la fornitura del sistema Modulo, la soluzione progettata e prodotta dalla società francese per l’allargamento delle piste da sci. Questa prima installazione a livello italiano di 27 elementi Modulo, è stata realizzata a San Martino di Castrozza e ha permesso di ampliare, di circa 2,5 m, un tratto di skiweg della lunghezza di 120 m, nella ski-area Ces-Valcigolera. Il vantaggio principale della soluzione Modulo, è identificabile nella riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento rispetto ai sistemi tradizionali (vedi per esempio le terre armate), dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa dei costi complessivi. Anche in ambito monitoraggio, TAS ha avuto modo di confermare la propria competenza. È stata infatti scelta dalla Cervino per la fornitura di una palina Nivexc. La necessità della società valdostana era quella di monitorare costantemente una zona valanghiva nei pressi della telecabina Cervinia-Plain Mason. Grazie al posizionamento di questo strumento i dati, relativi all’altezza della neve, alla sua temperatura a livello dei vari strati (una misurazione ogni 10 cm) e alla temperatura del suolo, vengono forniti in tempo reale ai responsabili della sicurezza che hanno così modo di effettuare corrette e reali valutazioni sulla stabilità del manto nevoso e d’intervenire nei tempi e nei modi più consoni.

Innevamento tecnico
potenziato a Santa Croce in Val Badia
Come accennato all’inizio, anche il settore sistemi d’innevamento, ha ottenuto degli ottimi risultati. Sufag, con l’ausilio e l’esperienza dei tecnici specializzati della filiale MND Italia, ha potuto consolidare ulteriormente la sua presenza sul mercato nazionale. Anche quest’anno numerosi sono stati gli interventi di potenziamento delle sale di pompaggio e le vendite di generatori di neve a ventola e ad asta. Le Seggiovie Santa Croce in Val Badia hanno confermato la preferenza per i prodotti Sufag in quanto li ritengono in grado di soddisfare appieno le loro esigenze, andando ad individuare le soluzioni più adatte e performanti. Quest’anno la società degli impianti ha deciso di potenziare l’impianto d’innevamento, realizzando una vasca di accumulo e nuovo locale pompaggio dove è stata installata una nuova sala macchine, che come vedete nelle foto, si è integrata perfettamente nell’ambiente circostante. Sufag si è fatta carico delle forniture dei materiali idraulici ed elettrici necessari, mentre la società ha provveduto all’installazione dei macchinari forniti, così da ottimizzare i costi utilizzando i propri collaboratori e le aziende locali. Il risultato è stata una perfetta integrazione del «nuovo» con l’impianto d’innevamento esistente. La nuova sala di pompaggio può contare ora su: una nuova prima pompa Linea Alta da 200 kw di portata 35 l/sec a 400 mt e una seconda pompa Linea Bassa da 132 kw di portata 35 l/sec a 240 mt.Sono state installate anche 2 pompe per il carico della vasca di accumulo esistente, portata 45 l/sec a 40 mt da 30 kw, così da poter trasferire l’acqua in caso di necessità. Per ottimizzare i consumi elettrici, è stata inserita una valvola per linea gravitario, che va ad alimentare i generatori di neve posizionati nelle parti più basse del comprensorio.

Generatori ancora più avanzati
nel «parco macchine» di Sufag
Il parco generatori è stato integrato: con nuove aste Taurus 2.0 dotate di compressore e nuovi generatori a ventola Compact Peak montati su torri mobili GunLift da 4 mt. Questo accessorio permette di posizionare il cannone ad una maggiore altezza migliorando la produzione di neve, ma in caso di necessita è possibile rimuoverlo e trasportarlo facilmente presso un altro idrante, come un classico generatore mobile.
Anche l’inizio della stagione 2016/2017 ha confermato quanto sia fondamentale dotarsi di impianti di innevamento moderni e professionali, muniti di generatori performanti anche alle temperature marginali, e sale di pompaggio potenti che possano ridurre i tempi di produzione di neve a pochi giorni, garantendo un’apertura puntuale delle piste con un’eccellente qualità del manto nevoso. Per tutte queste ragioni, Sufag si attesta ancora una volta come il partner di riferimento. Disponendo di molteplici e variegate soluzioni, è in grado di soddisfare le esigenze delle differenti realtà montane. Anche per queste tipologie d’impianto, una corretta e sistematica verifica permette di allungarne la vita e potenziarne i rendimenti. Tutto ciò ai clienti è oramai ben chiaro ed è per questo motivo che la squadra dei tecnici italiana, da settembre a fine novembre, è impegnata assiduamente (in sede e sul campo), in una serie di interventi di manutenzione per clienti di vecchia data e nuove realtà. Molte stazioni inoltre hanno potenziato il parco generatori, usufruendo della legge di bilancio 2017 che prevede il cosiddetto super ammortamento 140%, la deduzione extracontabile del 40% per gli investimenti in nuovi beni strumentali (indicazioni ai commi 8 e 9 dell’articolo 1).
www.mnd-group.com

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 10:12
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Tags: Gestione area sciabile
Le reti anticaduta
nella rete della sicurezza

Da oltre cinquant’anni, nella sterminata produzione per molteplici campi di applicazione, il retificio di Provaglio d’Iseo guidato da Mario Ribola riserva uno spazio particolare alla realizzazione di prodotti destinati in particolare alla montagna bianca, alla protezione delle piste da sci e delle situazioni più critiche che si possono creare in una skiarea. Tra questi le reti che proteggono lo spazio critico di arrivo delle seggiovie, testate e certificate secondo le rigorose regole delle norme UE

Tra i moltissimi tipi di reti destinati ai più diversi campi di applicazione realizzati dai 13 telai Rachel che operano nello stabilimento della FAR a Provaglio d’Iseo, quelle riservate alla sicurezza nelle skiarea delle stazioni invernali ricoprono uno specifico segmento produttivo. Il retificio bresciano fondato nel 1946 da Battista Ribola (70 anni festeggiati nel 2016!) e guidato oggi dal figlio Mario (70 anni compiuti nel 2016!) ha battezzato il proprio rapporto con le problematiche della sicurezza sulla neve a partire dagli anni Sessanta, quando installò la sua prima rete a protezione dei passaggi particolarmente pericolosi lungo la pista del Corno d’Aola a Ponte di Legno. Da allora, tra le reti per la cacciagione e la pesca, per tutti gli sport (calcio, pallavolo, tennis…), per l’agricoltura (antigrandine, raccolta olive), per gli allevamenti ittici, per il tempo libero e per i campi gioco, anche le reti per proteggere i bordi delle piste da sci e le situazioni più  critiche in punti nevralgici delle skiaree sono entrate in pianta stabile nella produzione della FAR. Tra queste meritano un particolare rilievo le reti anticaduta arrivo seggiovie, vale a dire le reti che vengono installate a protezione di quello spazio d’arrivo al culmine dell’impianto apparentemente «innocuo» ma in realtà potenzialmente rischioso, soprattutto per gli utenti più impazienti e indisciplinati . Per questo specifico scopo la FAR realizza due tipi di prodotto entrambi testati e certificati secondo la normativa UNI EN 1263-1, forniti con appositi sigilli di identificazione-prodotto e manuale d’istruzione per montaggio, collaudo e rinnovi. Entrambe le reti sono realizzate in polietilene con alto trattamento di stabilizzazione ai raggi UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate annodate. I due tipi di rete si distinguono per la trama della maglia e quindi per il peso, di 270 g/m2 il prodotto con maglia più  larga da 100 mm, di 410 g/m2 per il prodotto con maglia più stretta da 70 mm. Entrambe hanno una finitura perimetrale con corda in poliestere ad alta tenacità del diametro di 15 mm infilata sul perimetro e ulteriore bordatura fatta a macchina. Asole agli angoli per l’aggancio ai pali di sostegno. La qualità e l’affidabilità di queste reti è garantita dal rispetto delle regole attuative stabilite dalla normativa UNI EN 1263-1 relativa alla rete anticaduta certificata per applicazioni orizzontali che ne determina le caratteristiche costruttive nonché le modalità di montaggio, le prescrizioni per il controllo, la conservazione, la durata.

Un’eccellenza maturata
In anni di esperienze
Da anni la FAR è specializzata nella produzione di reti di protezione anticaduta, anche in campo antinfortunistico per i cantieri.  Queste particolari reti sono prodotte in polipropilene multifilamento e in nylon autoestinguente, realizzate su misura a richiesta del cliente. La qualità eccellente è garantita dai costanti controlli effettuati durante il ciclo produttivo all’interno dell’azienda con vari test di resistenza e carico mentre la sicurezza del prodotto è garantita dalle certificazioni vigenti nell’Unione Europea. Grazie ai particolari trattamenti a cui vengono sottoposte durante la fase produttiva, le reti di protezione non subiscono alterazioni di colore e non perdono le tipiche caratteristiche tecniche di resistenza. Le reti anticaduta vengono fornite con i sigilli di identificazione del prodotto, con l’apposito certificato e con il manuale d’istruzioni. Oltre al servizio di vendita FAR garantisce anche un’assistenza post-vendita offrendo la possibilità di effettuare test e rinnovare i certificati delle reti come stabilito dalle normative vigenti.

Tutto quel che serve per
proteggere le piste da sci
Oltre alle reti anticaduta, la FAR propone naturalmente molti altri tipi di prodotti al mondo della montagna bianca: le reti di protezione di tipo «A» e «B»  realizzate in polietilene con alto trattamento di sensibilizzazione UV, alta tenacità, idrorepellenti, termofissate, annodate,  con finitura perimetrale con doppia bordatura; le transenne di delimitazione in polietilene dalle diverse altezze (dai 60 ai 120cm); le transenne frangivento classiche da180 o 200 cm e il modello «Ski America» dalla trama più fitta e dall’altezza di 120 cm; un’ampia gamma di accessori per le reti di protezione e delimitazione come le filacce di segnalazione con bandierine triangolari realizzate in treccia di polietilene stabilizzato airaggi UV, le filacce di segnalazione con stampa personalizzata, le bobine di corda (treccia in polietilene da 100 mm di diametro); gli elastici con palline fermareti usati anche per fissare teloni pubblicitari sulle reti, il telo ombra 90% realizzato in monofilo e piattina di polietilene stabilizzato ai raggi UV, i pali con punta e senza punta.
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