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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Impianti Di Risalita

Created: Venerdì, 19 Gennaio 2018 10:42
Hits: 17
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
 

Il famoso comprensorio sciistico del Tirolo si è arricchito di una cabinovia dieci posti e di una seggiovia sei posti prodotte e installate dal gruppo di Vipiteno. Con questi due importanti interventi la località austriaca compie un grande salto di qualità sul piano delle potenzialità di risalita e perfeziona ulteriormente il progetto che i proprietari svedesi della società di gestione si sono posti: elevare il livello qualitativo della fruibilità delle piste per l’utenza e fare della loro stazione sciistica un modello di accoglienza a misura di famiglie

Se tutto andrà secondo i piani degli svedesi di SkiStar, proprietari di maggioranza della stazione sciistica, St. Johann in Tirol dovrà diventare in futuro un modello di accoglienza «family friendly». Da questa stagione, con i due nuovi impianti realizzati da Leitner ropeways, l’obiettivo è un po’ più vicino. Ammontano complessivamente a 20 milioni di Euro gli investimenti destinati alla costruzione di nuovi impianti e ad altri interventi per l’innalzamento del livello qualitativo del comprensorio. Sull’Eichenhof la modernizzazione arriva con una seggiovia 6 posti e una cabinovia 10 posti di Leitner ropeways. La particolarità del progetto risiede nel fatto che i due impianti servono zone molto diverse tra loro dal punto di vista topografico, rispondendo così contemporaneamente alle esigenze di più gruppi di utenza. Mentre la seggiovia è concepita per gli sportivi, poiché copre la parte alta della regione dell’Eichenhof con piste particolarmente impegnative, la nuova cabinovia assolve invece principalmente alla funzione di mezzo di trasporto per sciatori principianti e semplici escursionisti. «Per le nostre funivie - afferma Manfred Bader, amministratore delegato di SkiStar St. Johann -  cerchiamo sempre la soluzione in grado di soddisfare al 100% le esigenze specifiche, dalla scelta della tecnologia fino all’implementazione, che deve essere in perfetta sintonia con le nostre aspettative. E con Leitner ropeways abbiamo trovato il partner ideale». La cabinovia Eichenhof è un mezzo pratico e confortevole per accedere alla stazione sciistica soprattutto per i bambini, i principianti e le scuole di sci e inoltre, essendo situata nei pressi del parcheggio, è utile anche per coloro che intendono raggiungere facilmente a piedi il rifugio senza incontrare alcun tipo di barriera od ostacolo. Le 24 cabine, che sono in grado di trasportare fino a 1880 persone l’ora, percorrono una distanza di 904 metri con arrivo al «Granderschupf». Da lì l’accesso al cuore del comprensorio per gli sciatori esperti è reso possibile dalla nuova seggiovia 6 posti che dal «Granderschupf» sale fin sopra la vecchia stazione a monte «Eichenhof 2». L’impianto, dotato di cupole di protezione e sedili riscaldati, trasporta 2400 persone all’ora e si sviluppa per una lunghezza di 1630 metri. Grazie alla maggiore capacità di trasporto e con la fine dell’epoca in cui per salire bisognava togliersi gli sci, il gestore SkiStar prevede un aumento delle corse pro capite. Considerando anche gli altri investimenti, St. Johann si prepara quindi a vivere con grande slancio la nuova stagione invernale. SkiStar, azienda leader sul mercato scandinavo nella gestione di impianti sciistici, punta ad offrire nel centro sciistico austriaco non solo un’accoglienza il più possibile a misura di famiglia, ma soprattutto un’esperienza invernale a tutto tondo. E grazie alla più moderna tecnologia funiviaria di Leitner ropeways ci sono ora tutti i presupposti per riuscirci. Affidabilità e qualità sono stati criteri decisivi nella scelta, come spiega Per Granas, direttore tecnico di SkiStar: «Perché tutto fili liscio, è essenziale che gli impianti forniscano effettivamente nella pratica le prestazioni previste e che siano consegnati e completati nei tempi concordati. Da questo punto di vista la collaborazione con LEITNER ropeways funziona alla perfezione!»

LA SCHEDA
GD10 Eichenhof:
Lunghezza: 904 m
Dislivello: 140 m
Velocità: 5 m/sec
Capacità: 1880 p/h
Numero di cabine: 24
Numero di sostegni: 8

CD6C Eichenhof:
Lunghezza: 1.630 m
Dislivello: 445 m
Velocità: 6 m/sec
Capacità: 2.400 p/h
Numero di seggiole: 66
Numero di sostegni: 13

www.leitner-ropeways.com

Created: Venerdì, 19 Gennaio 2018 10:42
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
 

In Spagna l’azienda di Vipiteno ha curato l’ammodernamento della Funicular de Montjuïc, lo storico impianto del capoluogo catalano che si inerpica sul colle a sud della città, inaugurato nel 1928 in previsione dell’ esposizione universale del 1929.
Già ritoccata in occasione delle Olimpiadi estive del 1992, mezzo di trasporto fondamentale per la mobilità urbana e il turismo, la funicolare ha visto ora la ristrutturazione generale dei due vagoni, la sostituzione dei componenti elettromeccanici e delle funi, la modernizzazione dei freni nonché l’applicazione del sistema di controllo LeitControlto complessivo da parte del Gruppo su tutto il polo produttivo di circa 25 milioni di Euro

Da decenni ormai il Montjuïc, il promontorio che si erge nei pressi di Barcellona, è un luogo d’attrazione sia per i turisti sia per gli abitanti del capoluogo catalano. Alto circa 170 metri e situato a sud della città, il colle ha già ospitato l’Esposizione universale del 1929 e i Giochi Olimpici Estivi del 1992. Proprio in occasione dell’Esposizione universale, nel 1928 entrò in funzione la Funicular de Montjuïc, che oggi collega la stazione «Parallel» della linea 3 della metropolitana con l’Avinguda Miramar, sul Montjuïc, dove si trovano il Parco di Montjuïc, lo stadio e la piscina olimpionica. Per raggiungere la cima su cui troneggia il Castell de Montjuïc, la fortezza di Barcellona, si deve proseguire il viaggio con la Téléferic de Montjuïc, una cabinovia 8 posti realizzata da Leitner ropeways nel 2007. Gran parte del percorso della funicolare, il 75% circa, scorre in galleria. Ristrutturata da Waagner Biró per i Giochi Olimpici Estivi del 1992, era già allora uno degli impianti più moderni d’Europa. Da novembre 2015 ad aprile 2016 l’impianto è stato oggetto di un’opera di ammodernamento da parte di Leitner ropeways, che ha comportato la ristrutturazione generale dei due vagoni, la sostituzione dei componenti elettrici e meccanici e delle funi e la modernizzazione dei freni e dei freni d’emergenza. La funicolare è stata inoltre dotata di un nuovo sistema di controllo, il LeitControl, e di un impianto audio e video sia per i veicoli sia per le stazioni. Carlos Sanchez, direttore della funicolare e della cabinovia del Montjuïc, si dichiara soddisfatto del moderno sistema di controllo LeitControl e dice: «La caratteristica principale del LeitControl è sicuramente la quantità e la varietà delle informazioni che si possono rilevare a colpo d’occhio». I due vagoni, con una capienza di 400 persone, superano un dislivello di 72 metri su una distanza di 718 metri in meno di due minuti. Con una capacità di trasporto di 8000 persone all’ora in ciascuna direzione, la Funicular de Montjuïc raggiunge prestazioni tra le migliori al mondo. L’impianto, in funzione tutti i giorni dalle 7.30 alle 22, trasporta complessivamente 1,5 milioni di passeggeri all’anno

LA SCHEDA

Funicular de Montjuïc
Lunghezza: 720 m
Dislivello: 72 m
Velocità: 10 m/sec
Capacità: 8.000 p/h
Tempo di percorrenza: 2 min
Capienza vagoni: 400 persone/convoglio
Motori: 2x555 kW
Fune traente: Ø 50 compattata
Fune zavorra: Ø 24 compattata

 

www.leitner-ropeways.com

Created: Venerdì, 19 Gennaio 2018 10:42
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
 

II prodotti dell’azienda di Vipiteno soddisfano i più elevati standard in termini di qualità, innovazione e funzionalità, e per garantire agli impianti prestazioni eccezionali tutti i giorni anche i ricambi devono offrire la massima affidabilità. Mai come nel settore degli impianti a fune vale quindi la certezza che i ricambi originali garantiscono ai clienti la massima sicurezza e servizi esclusivi: consulenza dedicata, qualità originale e One Stop Shopping

Per i clienti uno dei principali criteri di valutazione di un fornitore è il perfetto funzionamento dell’impianto e la riduzione dei tempi di fermo. Per questo Leitner ropeways non si limita a fornire e costruire nuovi impianti, ma garantisce tempestività e qualità dei pezzi di ricambio grazie ad un elaborato sistema e programma di gestione del servizio di assistenza, che garantisce ai clienti massima sicurezza ed affidabilità. I ricambi originali Leitner ropeways sono fatti per durare a lungo; grazie alla qualità dei ricambi quindi, insieme ad un team di assistenza altamente qualificato che conosce le specifiche di ogni singolo sistema, l’azienda di Vipiteno può offrire ai propri clienti un pacchetto di servizi davvero completo.

Si possono ridurre i costi
migliorando l’operatività
I componenti originali Leitner garantiscono ai clienti la piena conformità e la stessa qualità degli impianti cui sono destinati e permettono di ridurre al minimo i tempi di fermo-impianto e quindi i costi connessi. Un pacchetto di servizi non può dirsi completo se però non è supportato dal giusto know-how: per questo motivo il team di assistenza è formato da esperti in grado di individuare tempestivamente i problemi dei clienti e di garantire la consegna delle componenti necessarie in tempi record, in tutto il mondo, anche quando si tratta di impianti datati, per i quali Leitner ropeways garantisce nel tempo la disponibilità dei pezzi di ricambio

One Stop Shopping:
tutto da un unico fornitore
Leitner ropeways, con una gamma di prodotti e servizi personalizzati, garantisce ai clienti la massima sicurezza, a partire dai pezzi di ricambio, componenti che rispettano gli standard più severi, ma offerte ad un ottimo rapporto prezzo-qualità; componenti prodotte direttamente dall’azienda che garantiscono massima sicurezza ed affidabilità. Ma la proposta di Leitner ropeways non si ferma qui: l’azienda ha infatti sviluppato il concetto di «One Stop Shopping», un modo innovativo per garantire al cliente di avere sempre a disposizione, in maniera rapida e semplice, i ricambi necessari; è infatti possibile ordinare con un semplice passaggio qualsiasi ricambio o utensile Leitner direttamente all’azienda, senza dover ricorrere a fornitori terzi. Un ulteriore vantaggio è la capillare presenza globale, che garantisce a clienti la consegna di migliaia di componenti in tempi record in tutto il mondo; il tutto unito ad un eccellente supporto tecnico, con un team di tecnici esperti a disposizione dei clienti. Leitner ropeways è il partner d’elezione per l'acquisto di utensili e ricambi originali, anche per impianti non più nuovissimi.
Servizi moderni, massima qualità e prezzi interessanti: questa è la ricetta vincente che ha convinto anche Tomáš Markoči, responsabile tecnico del comprensorio sciistico di Tatranská Lomnica in Slovacchia: «Se abbiamo bisogno di pezzi di ricambio per il nostro impianto Leitner ropeways – dice Markoči - scegliamo sempre ricambi originali acquistati direttamente dal produttore: in questo modo possiamo essere sicuri di avere componenti di qualità, la cui sicurezza è stata testata. Questa per noi è la soluzione migliore e più conveniente, perché ci garantisce un ottimo rapporto prezzo-qualità. Inoltre, Leitner ropeways, grazie alla divisione sviluppo prodotti, è in grado di offrirci anche versioni modificate dei componenti. Per tutti questi motivi noi scegliamo esclusivamente ricambi originali Leitner».

Ricambi originali Leitner: ecco, per concludere, i vantaggi per i clienti:
• massimi standard di qualità a prezzi convenienti
• funzionamento sicuro ed affidabile dell'impianto
• one stop shopping: tutte le componenti e i ricambi Leitner direttamente dal produttore
• consegna in tutto il mondo: il giusto pezzo al momento giusto nel posto giusto
• eccellente supporto tecnico da parte del nostro personale esperto

www.leitner-ropeways.com

Created: Lunedì, 04 Dicembre 2017 10:42
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Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato, Impianti Di Risalita
 

Cresce il polo produttivo del «Gruppo Leitner»

Il polo industriale del Gruppo Leitner a Vipiteno diventa ancora più grande ed importante. Accanto agli stabilimenti LEITNER  e PRINOTH, nell’autunno 2018 sarà ultimato il nuovo stabilimento con annesso edificio adibito ad uffici DEMACLENKO. Accanto a funivie e battipista a partire da fine 2018 a Vipiteno si progetteranno e produrranno anche gli impianti di innevamento programmato. Investimento complessivo da parte del Gruppo su tutto il polo produttivo di circa 25 milioni di Euro

Da alcune settimane infatti a Campi di Sotto, la zona produttiva di Vipiteno, sono iniziati i lavori di scavo, frutto dell’accordo raggiunto, con sottoscrizione di un’apposita convenzione, tra il Gruppo Leitner e la Provincia di Bolzano. La prima parte dell’opera prevede infatti l’ampliamento della zona produttiva destinata all’azienda vipitenese, a seguito della realizzazione di una nuova strada d’accesso alla zona industriale e di una rotonda lungo la strada provinciale del Giovo. Una misura, quest’ultima, resasi indispensabile anche per incrementare il fattore sicurezza a seguito del crescente traffico lungo l’arteria stradale e dell’intensificarsi del transito di mezzi pesanti diretti a Campi di Sotto. I lavori si protrarranno sino al mese di marzo del 2018 e di fatto una volta ultimati daranno il via libera al secondo atto dell’opera.

Con lo spostamento della strada infatti la superficie a disposizione del Gruppo Leitner crescerà dagli attuali 90 mila metri quadrati a 104 mila metri quadrati. E proprio su parte della nuova superficie è prevista, inizio lavori nel mese di aprile 2018 con prevista conclusione nell’autunno 2018, la realizzazione del nuovo sito produttivo (2.650 m²) di nuovi uffici (1.340 m²) e spazio esterno coperto (450 m²) destinati a DEMACLENKO, che quindi abbandonerà la sede di Chiusa e in parte quella di Selva Gardena, per concentrare, ampliandosi sia sul fronte dei moderni spazi lavoro che verranno messi a disposizione che sul fronte dei collaboratori, destinati a salire nei prossimi anni ancor più per raggiungere in Alto Adige quota 120, la propria attività a ridosso degli attuali due stabilimenti LEITNER e PRINOTH già esistenti.

Per DEMACLENKO, dal 2011 parte del Gruppo  e reduce da un’incessante crescita in termini di personale fatturato nel corso degli ultimi anni (nel 2011 il fatturato era fermo a quota 13 milioni di Euro, mentre il 2016 si era chiuso con 50 milioni e il 2017 dovrebbe confermare il trend di crescita) l’insediamento nel polo industriale di Vipiteno costituisce non solo una riaffermazione del proprio ruolo da protagonista sul mercato mondiale, ma anche un’importante opportunità di ulteriore crescita grazie alle sinergie in seno al gruppo che risulteranno ulteriormente intensificate. Inoltre per i collaboratori DEMACLENKO, che opereranno in futuro a contatto con i colleghi di LEITNER  e PRINOTH, complessivamente saranno circa un migliaio i collaboratori del Gruppo impiegati nelle diverse sedi di Vipiteno, si apriranno interessanti opportunità di vivere in prima persona anche la variegata proposta di iniziative formative, culturali e sociali che il Gruppo promuove nella sua sede vipitenese.

Un investimento complessivo di circa 25 milioni di euro quello che il Gruppo Leitner ha avviato e porterà avanti a seguito dell’ampliamento del polo industriale di Vipiteno con conseguente insediamento di DEMACLENKO, ma anche degli importanti investimenti che si concentreranno sull’ammodernamento degli stabilimenti produttivi di LEITNER e PRINOTH.

DEMACLENKO dal 2011 fa parte del Gruppo Leitner. DEMACLENKO progetta, sviluppa, produce e commercializza sistemi di innevamento programmato in grado di fare fronte alle individuali esigenze della clientela. Un’attività che si articola attraverso le 5 filiali in Europa e la filiale negli Stati Unit potendo contare però anche su una solida rete di rappresentanti in Europa, Asia e Oceania. Anche nel corso del 2017 DEMACLENKO ha realizzato oltre 2000 generatori neve, registrando un fatturato di circa 50 milioni di euro a conferma di un continuo trend positivo, che rende l’azienda uno dei leader di settore a livello mondiale.

www.leitner-ropeways.com
www.demaclenko.com

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
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Category: Portfolio
Tags: Attualità Congresso OITAF, Impianti Di Risalita
 

Oltre 350 persone hanno partecipato
al Congresso Oitaf 2017 a Bolzano

Da sinistra: Ing. Markus Pitscheider (Segretario generale dell’OITAF), Mag. Jörg Schröttner (nuovo Presidente di OITAF) e Martin Leitner (Presidente uscente)


Trasporto ed emozione, il futuro delle funivie

L’ 11° congresso dell’Organizzazione Internazionale Trasporti a Fune che si è svolto in giugno a Bolzano con la partecipazione e gli interventi di costruttori, esercenti ed esperti di livello internazionale, ha spalancato le porte alle prospettive di crescita di un settore produttivo nato agli inizi del secolo scorso, cresciuto prevalentemente in montagna al servizio del turismo invernale ma oggi chiamato ad affrontare e risolvere problemi di trasporto nelle situazioni più diverse, a cominciare dalle congestionate metropoli immobilizzate e nevrotizzate dal traffico. «Il segmento degli impianti a fune urbani – ha detto Martin Leitner, presidente uscente dell’OITAF – ha aperto potenzialità di sviluppo enormi». E sta rispondendo alla domanda crescente di una mobilità pulita ed ecologica che si può riflettere con esiti fortemente positivi sul clima sociale

Si è svolto in giugno a Bolzano l’11° Congresso funiviario mondiale che ha ospitato 350 partecipanti provenienti da 30 Paesi. L’alto Adige è stato per la prima volta il palcoscenico di questa periodica occasione di scambio e confronto internazionale di alto livello tra gli operatori del settore funiviario. «Portare questo congresso in Sudtirolo era un obiettivo auspicabile perché qui hanno sede i leader mondiali del settore. L’organizzazione del congresso a Bolzano rappresenta un’occasione e un’opportunità uniche per l’economia e il turismo altoatesini e contribuisce anche a consolidare ulteriormente la posizione dell’alto Adige quale sede eccellente per lo sviluppo di tecnologie alpine», ha dichiarato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher in apertura di congresso. L’appuntamento è stato organizzato dall’OITAF in collaborazione con l’EURAC e gli interventi dei relatori sono stati tradotti in cinque lingue. L’OITAF è l’unica organizzazione internazionale del settore funiviario che riunisce gli esercenti e le imprese funiviarie, i costruttori di impianti a fune e le autorità di sorveglianza di 31 Paesi in tutti i continenti allo scopo di promuovere e sviluppare i trasporti a fune. Dal 1984 la sede della segreteria generale dell’OITAF presso l’Ufficio Trasporti Funiviari a Bolzano è diretta dall’ing. Markus Pitscheider. Martin Leitner, presidente uscente dell’organizzazione ha detto: «Negli ultimi sei anni, dal congresso di Rio de Janeiro nel 2011 che ho avuto l’onore di presiedere, il settore funiviario ha fatto passi da gigante. Gli impianti a fune sono diventati una soluzione concreta ai problemi di mobilità. All’impiego nel settore del turismo e degli sport invernali, la cui dimensione è rimasta costante, si è aggiunto il segmento degli impianti a fune urbani, che ha aperto potenziali enormi». Prima dell’apertura dei lavori congressuali, si è tenuta l’assemblea generale dell’OITAF in occasione della quale lo stesso Martin Leitner, vicepresidente della Leitner di Vipiteno, ha ceduto la propria carica a Jörg Schröttner del Ministero dei trasporti, delle tecnologie e dell’innovazione di Vienna.

Ecologia, sostenibilità e impatto positivo sul «sociale»
All’insegna del titolo congressuale «Funivie: trasporto ed emozione», 33 relatori di fama mondiale hanno tra l’altro discusso a Bolzano dello sviluppo degli impianti a fune in ambito urbano e turistico. Le funivie sono state confrontate con altri mezzi di trasporto per quanto riguarda le emissioni di CO2 e la loro redditività, prendendo a modello per il futuro impianti a fune urbani già realizzati in Europa e America. A La Paz in Bolivia, ad esempio, è in fase di ultimazione una rete di 30 km di cabinovie con 26 stazioni. Un altro esempio di trasporti innovativi è quello della funivia della città colombiana di Medellin che unisce i quartieri socialmente svantaggiati con il centro urbano. Il tragitto per raggiungere il lavoro durava prima un’ora e mezza mentre ora si impiegano solo 30 minuti. Il cosiddetto «Metrocable» ha contribuito a riportare la tranquillità in un quartiere una volta turbolento, il benessere è visibilmente migliorato e la criminalità è diminuita. E questo è solo un esempio degli effetti che una soluzione ingegnosa di mobilità a mezzo funivia può avere sulla vita sociale ed economica delle persone. Durante il congresso è stata inoltre fatta luce sugli aspetti tecnici ed economici della gestione e dell’esercizio degli impianti a fune. Una metà giornata dei lavori congressuali è stata invece dedicata alla tecnica funiviaria pura, nel corso della quale esperti e ditte costruttrici hanno potuto informarsi sulle novità e sulle nuove conoscenze del settore. Quindi in sintesi: le funivie assicurano prosperità e rendono possibile godere dell’offerta turistica tutto l’anno oltre ad essere tra i mezzi di trasporto più ecologici e sostenibili.

La fune futura protagonista nelle città
indispensabile spina dorsale del turismo
Il prof. Heiner Monheim, uno dei «keynote speaker» ed esperto di trasporti, è convinto che le funivie possano tenere testa al traffico crescente. «Le cabinovie ad ammorsamento automatico sono ormai indispensabili in ambito urbano - ha affermato - Gli impianti a fune possono infatti rappresentare un’integrazione intelligente ai mezzi di trasporto pubblico, potendo ridurre le code, risolvere i problemi di parcheggio e preservare l’ambiente. Le funivie sono inoltre configurabili in maniera flessibile, di poco ingombro e realizzabili in tempi rapidi e a costi d’esercizio relativamente contenuti, con ridotti impatti sull’ambiente. Gli impianti a fune non devono pertanto temere alcun confronto. In futuro abbiamo bisogno di nuove soluzioni e le funivie sono per molti aspetti la soluzione ideale per il trasporto di materiali e passeggeri. Le numerose esperienze maturate con progetti funiviari realizzati in ambito urbano lo confermano in modo inequivocabile». Gli impianti a fune in ambito urbano hanno un fine economico e sociale, ma non solo, contribuiscono infatti in misura considerevole allo smistamento del traffico. Le funivie rimangono comunque la spina dorsale del turismo nell’area alpina, garantiscono prosperità nelle zone periferiche e contrastano lo spopolamento. In questo importante settore economico e turistico operano numerose aziende, tecnici, operatori economici, enti statali e locali, esperti di turismo, legali ma anche persone legate al mondo della ricerca e delle tecnologie connesse con la costruzione degli impianti a fune. Il Congresso funiviario mondiale ha offerto loro un’opportunità di incontro e di scambio di idee a livello internazionale oltre alla possibilità di informarsi in occasione delle relazioni tecniche presentate sugli impianti a fune.

L’Alto Adige pioniere nel settore funiviario
ed eccellente «padrone di casa»
La prima funivia al mondo autorizzata per il trasporto pubblico fu inaugurata a Bolzano nel 1908. La funivia del Colle trasporta in pochi minuti abitanti e turisti dal fondovalle sull’idilliaco monte dei bolzanini. Ma già prima della Grande Guerra esistevano funicolari a Caldaro, al Virgolo e a Bolzano-Guncina oltre a una ferrovia a cremagliera che da Bolzano portava a Collalbo. Le scoperte del pioniere delle funivie Luis Zuegg di Lana determinarono poi ulteriori, rivoluzionari sviluppi.
Il programma di contorno del congresso ha entusiasmato gli ospiti internazionali. Non poteva naturalmente mancare la visita al Messner Mountain Museum di Castel Firmiano. «Noi in Alto Adige abbiamo, per così dire, contribuito a inventare gli impianti a fune e vantiamo una lunga tradizione nel settore, visto che i due grandi costruttori di funivie risiedono in questa regione - ha affermato convinto il padrone di casa Reinhold Messner -  Senza le funivie il nostro turismo sarebbe impensabile. Questa forma di trasporto in montagna, e in futuro in misura crescente anche in ambito urbano, dovrà continuare a essere sviluppata e migliorata sotto l’aspetto tecnico». Il congresso si è concluso con una serata di gala al Kursaal di Merano mentre per il giorno conclusivo è stata organizzata un’escursione a Soprabolzano con visita alla funivia del Renon e un incontro serale sulla storia delle funivie in Sudtirolo, Italia, Svizzera e Germania. Una mostra di foto storiche delle funivie altoatesine presso l’EURAC, il centro di ricerca fondato a Bolzano nel 1992,  ha fatto da cornice al primo Congresso funiviario mondiale in Italia.

 

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
 


Nella foto, da sinistra, Paolo Casali (Resp. Uff. Tecnico),
Sergio Donadeo (Sales Director and Key Clients Manager), Enrico Barberis (Sales Development Manager),
Sergio Pancolini (Export Manager).

L’azienda di Cusano Milanino, protagonista da decenni nel mondo della gomma in diversi settori di applicazione, sta concentrando una particolare attenzione sul segmento produttivo che riguarda la montagna bianca con la realizzazione di quegli anelli di gomma che interagiscono tra la fune e la puleggia degli impianti di risalita diventando una componente fondamentale nella funzionalità dell’impianto. Obiettivi primari sono il miglioramento costante del prodotto, il percorso di internazionalizzazione e il rapporto stretto con la clientela

Isopren non si ferma mai: con un’esperienza di più di 60 anni nel mondo della gomma e partnership pluridecennali sia con importanti gruppi industriali italiani ed internazionali che con valorose piccole realtà, guarda sempre lontano.

Tante e importanti sono le novità di quest’anno:
Investimento
in risorse umane
• inserimento di un Sales Development Manager per lo sviluppo dei mercati sui quali opera e la ricerca di nuovi
• assunzione di nuovi operai specializzati per la realizzazione di articoli ad elevato contenuto tecnologico.
• collaborazione con un esperto Export Manager, per perseguire con efficacia il tema dell’internazionalizzazione

Partecipazione a manifestazioni
• Interalpin 2017, il più importante evento nel mondo per gli impianti a fune.
• Expo Andes 2017, principale manifestazione del settore nel continente sud americano.
Innovazione
• Incremento nella gamma di prodotti per il trasporto a fune con investimenti specifici in stampi ed attrezzature.
• Nuovo macchinario a controllo numerico appositamente programmato per l’ottenimento di profili speciali, da sviluppare in base alle specifiche indicate dai clienti, per meglio adattare la cava di scorrimento in funzione di particolari condizioni d’uso.
Customer care
• Manuale d’uso e manutenzione editato sulla base delle informazioni trasmesse dai capiservizio e dell’esperienza sugli elastomeri maturata nei tanti anni di attività.
• Certificazione del processo produttivo emessa dall’ente TÜV SÜD, riconoscendo il rigore e la correttezza di tutte le fasi di produzione: progettazione e realizzazione delle mescole elastomeriche e delle attrezzature, realizzazione del prodotto finito, sistemi di controllo tramite strumenti puntualmente aggiornati.
Gli «sforzi» di Isopren stanno già dando risultati gratificanti: quest’anno il fatturato è previsto con una crescita a doppia cifra e un guadagno stimato di quota di mercato pari 4 punti percentuale.
www.isopren.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
 

Nella sua lunga storia avviata nel 1939 l’azienda svizzera di Olten, che oggi fa parte del gruppo Doppelmayr, ha sempre cercato di coniugare la massima fruibilità del trasporto con il design per soddisfare la domanda degli operatori degli impianti e dei passeggeri. Oggi, con il modello Omega IV-10 SI D, offre ancora più comodità e trasforma il viaggio in funivia in un’esperienza «first class»





L’ultimo gioiello della CWA si chiama Omega IV 10 SI D ed è stata progettata specificamente per la nuova D-Line della Doppelmayr, la tecnologia d’avanguardia che ha esordito nel 2015 con la cabinovia Kirchenkar a Hochgurgl, in Austria. La nuova cabina, che esordirà in Italia a partire dal prossimo inverno sulla funivia Alba di Canazei-Ciampac, fornisce ai suoi passaggeri un extra spazio in più. Grazie alle sue più ampie dimensioni, offre infatti una spaziosità incomparabile, con sedili dalla larghezza maggiorata rispetto agli standard abituali per ogni persona ma disponibili anche nella versione a seduta unica dalla bella linea. Altri vantaggi sono lo spazio aggiuntivo ricavato per le gambe e un accesso comodo dovuto all’altezza d’ingresso standard di 2068 millimetri. L’ Omega IV 10 SI D con il suo design  elegante e la sua funzionalità abbinati e ben meditati concetti costruttivi convince non solo gli operatori funiviari ma anche i passeggeri. In Italia, le collaudate cabine della CWA sono sempre più apprezzate. Nel 2015 la funivia Molino - Le Buse a Falcade (61 Omega IV-8 SI) e la cabinovia Belvedere a Brunico (32 Conus 15) sono state attrezzate con cabine CWA. Nel 2016, equipaggiate con il pratico Ski Rack Twistin, che permette un efficiente imbarco e sbarco e offre una comodità di seduta costante, sono state attivate sugli impianti di Klausberg a Cadipietra (38 Omega IV-10 SI Twistin), di Pradel-Salei a Canazei (80 Omega IV 8 SI Twistin). Sempre per il 2016 non va dimenticata anche la cabinovia di Lauzen in Val Senales (27 Omega IV-10 LWI). In questo  2017, durante il quale ha esposto  i suoi prodotti all’Interalpin di Innsbruck nello stand Doppelmahr dove il numero di visitatori e l'interesse suscitato sono stati in linea con le aspettative dell’azienda, la CWA ha acquisito commissioni per Livigno (in totale 68 Omega IV 10 SI Twistin per San Rocco) e ordinazioni ulteriori per Madonna di Campiglio – Cinque Laghi (15 Omega IV-8 LWI) e Brunico – Belvedere (3 Conus 15). Insomma, le prospettive di crescita in Italia sono ottime  e non manca il lavoro per l’azienda fondata da Anton Frech nel 1939 ad Aarburg, nel Cantone Argovia in Svizzera con la denominazione originaria di «Carrosseriewerke Aarburg», nome che porta ancora oggi con orgoglio con l’acronimo CWA anche se nel tempo molte cose sono cambiate. La sede direzionale e produttiva si è trasferita dal 1980 ad Olten, nel Canton Soletta; la produzione originaria di veicoli antincendio e di bus è stata abbandonata per dedicarsi al settore dei veicoli per il trasporto a fune; i figli di Anton Frech, il fondatore, hanno rinunciato nel 2001 alla continuità familiare in seno all'azienda e ceduto l'intera proprietà al gruppo Doppelmayr. Oggi l’attività dell'azienda non si esaurisce con la gamma delle cabine e funive, ma si diversifica con i veicoli per funicolari, monorotaie e shuttle, nonchè con altre costruzioni speciali in alluminio. L'organizzazione interna della filiera «artigianale» è organizzata verticalmente per ogni specifica branca produttiva, vale a dire che per la singola produzione di piccole cabine così come di grandi e veicoli speciali, lo staff di progettisti, il centro di acquisti, la gestione del magazzino, dei pezzi di assemblaggio e la produzione stessa convivono gomito a gomito all'interno di uno stesso specifico spazio aziendale, così da risolvere alla base qualsiasi problematica legata alla filiera organizzativa e produttiva. CWA Construction SA/Corp. risulta essere ancora l'unica azienda del settore a vantare al proprio interno un ufficio design per tutte le proprie realizzazioni di serie o particolari di produzione unica.
www.cwa.ch

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
DirectDrive
Efficiente, silenzioso e... «risparmioso»

In quindici anni di grande successo, il sistema di azionamento senza riduttore introdotto dall’azienda di Vipiteno nel settore degli impianti di risalita ha conquistato una clientela sempre più numerosa in tutto il mondo grazie alle sue qualità operative che abbinano assoluta affidabilità di funzionamento e riduzione dell’usura con la capacità di abbattere rumorosità e consumi energetici. L’integrazione con il convertitore di frequenza LeitDrive perfeziona ulteriormente il suo funzionamento in qualsiasi condizione di carico e salvaguarda tutte le componenti del sistema

Con il sistema di azionamento senza riduttore di velocità DirectDrive e il convertitore di frequenza LeitDrive, Leitner ropeways ha fissato nuovi standard, ancora oggi ineguagliati a distanza di 15 anni. Il fatto che trovino impiego in circa 90 impianti a fune e 335 impianti eolici in 24 Paesi parla chiaro: i pregi di queste straordinarie tecnologie di azionamento convincono i clienti in tutto il mondo e soddisfano i più elevati requisiti di affidabilità, sostenibilità e silenziosità. E questo grazie anche al processo di sviluppo realizzato interamente in casa Leitner ropeways, dalla progettazione alla produzione.
Tutto ciò è inoltre garanzia di massima qualità del prodotto e costante innovazione. La lunga esperienza di Leitner ropeways assicura competenza, sia nello sviluppo del prodotto sia nel servizio di assistenza, e prestazioni d’eccellenza per qualsiasi esigenza. «Direttamente dal produttore alle piste da sci»: è questo il segno distintivo della qualità superiore che convince i clienti di tutto il mondo ormai da più di 15 anni. Grazie al processo di produzione completamente «inhouse», l’originale Leitner ropeways è sempre «up to date» e tutti i risultati del lavoro di ricerca dell’azienda confluiscono regolarmente nel DirectDrive.
I vantaggi della produzione «inhouse» sono apprezzati anche da Georg Bliem, amministratore delegato di Planai-Hochwurzen-Bahnen GmbH, la società degli impianti di Schladming (Austria): «Abbiamo adottato il DirectDrive di casa Leitner per la prima volta nella Gipfelbahn Hochwurzen di Rohrmoos. Ci sentiamo in dovere di operare in modo sostenibile e innovativo e l’esperienza con il sistema Leitner ci ha insegnato che rispettare l’ambiente non significa affatto penalizzare le prestazioni, anzi!».

Efficienza collaudata,
affidabilità imbattibile
Il cuore del Leitner DirectDrive è costituito dal motore sincrono collegato direttamente alla puleggia e formato da tre parti mobili, il rotore e due cuscinetti. Ciò permette di risparmiare completamente tutto l’olio motore richiesto dai tradizionali riduttori planetari. Poiché il Leitner DirectDrive funziona con meno componenti e a un numero di giri inferiore, l’usura e il rischio di guasti si riducono notevolmente. Oltre a una maggiore affidabilità, il sistema garantisce anche una sensibile diminuzione delle emissioni acustiche. Ecco perché anche per Igor Marzola, titolare della stazione sciistica Piz Sella in Val Gardena, la scelta non è stata difficile: «Avendo avuto un’esperienza positiva con la tecnologia di azionamento di Leitner ropeways, abbiamo deciso di adottare di nuovo il DirectDrive. Dato che a soli pochi metri dalla stazione motrice c’è un rifugio con solarium, dovevamo scegliere la soluzione più silenziosa. E la scelta è stata quella giusta: il suono sommesso del motore si sente solo fino a tre metri di distanza e poi sparisce completamente».

Georg Bliem      Igor Marzola    Manfred Krings

Le migliori destinazioni

scelgono l’affidabilità Leitner
L’efficienza del sistema di azionamento si completa con il convertitore di frequenza LeitDrive che, grazie alla perfetta sintonia con il motore, garantisce un rendimento globale elevato in tutte le condizioni di esercizio. L’effetto sinergico è potenziato inoltre dalla possibilità di sfruttare il calore recuperato dal sistema di raffreddamento per il riscaldamento o per ottenere acqua calda. Anche per quanto riguarda la sostenibilità e la tutela delle risorse naturali, il sistema di azionamento Leitner ropeways si colloca dunque ai vertici del settore e non sorprende che sia impiegato in molti dei comprensori sciistici più rinomati, come Kitzbühel, Laax e il Ghiacciaio dello Stubai. Anche per la Gebrüder Krings Bergbahnen GmbH di Obertauern questa tecnologia, grazie ai numerosi vantaggi che offre, rimane «unica e ineguagliabile». Nell’estate 2017 la società rinnoverà l’impianto Seekarspitzbahn già esistente con un nuovo prodotto Leitner ropeways: una seggiovia da 8 posti ad ammorsamento automatico dotata di DirectDrive. «Considerata la nostra lunga e proficua collaborazione - spiega l’amministratore delegato Manfred Krings - abbiamo deciso di affidarci a Leitner anche per il nuovo impianto. Un altro motivo che ci ha portati a fare questa scelta è stato il DirectDrive, che utilizziamo già in altri due impianti. I vantaggi principali riguardano la riduzione delle emissioni acustiche e dei consumi di energia elettrica e i minori costi di manutenzione rispetto ad altri impianti simili».
www.leitner-ropeways.com


Il progetto dell'impianto a fune più spettacolare delle Alpi svizzere prosegue secondo i piani

Entro la stagione invernale 2018/2019 Leitner ropeways realizzerà sul Piccolo Cervino, per Zermatt Bergbahnen, la funivia 3S (funivia trifune) più alta del mondo.
Nonostante le sfide poste dall'altitudine estrema, la prima delle tre estati previste per la costruzione si è svolta nel migliore dei modi. L’altezza e le condizioni del terreno di questo progetto in alta quota richiedono infatti
una progettazione coscienziosa, preparativi accurati e interventi molto precisi e scrupolosi da parte di tutte le persone e imprese coinvolte. Lavorare in questo contesto costituisce una sfida particolare per gli installatori. Le condizioni dell'aria in quota sollecitano l'organismo in misura decisamente maggiore rispetto a quanto accade a valle e il pericolo di crepacci nei ghiacciai richiede particolare prudenza.
Ad aggravare la situazione si aggiungono anche le condizioni meteorologiche. A settembre era già caduto un metro di neve e le temperature sono scese fino a meno 12 gradi. «Nonostante le difficilissime condizioni ambientali, la fantastica collaborazione di tutte le imprese che partecipano alla costruzione ha permesso un considerevole avanzamento dei lavori. La realizzazione del più grande progetto edilizio della nostra storia avanza nel pieno rispetto dei piani», sottolinea Markus Hasler, CEO di Zermatt Bergbahnen AG.
La nuova funivia risulta superlativa sotto molteplici punti di vista. Nell’ambiente d'alta quota è esposta a condizioni di vento e meteorologiche particolarmente estreme. Inoltre deve superare distanze considerevoli. Condizioni ideali per un impianto trifune che, tra l’altro, si distingue per un’elevata stabilità al vento. La funivia trifune più alta del mondo, a quasi 4.000 metri di quota, sarà completata per entrare in funzione nella stagione invernale 2018/2019.
L’impianto ultramoderno, che vanta l'efficiente tecnica di azionamento DirectDrive a emissioni ridotte, integrerà la funivia esistente su una distanza di circa otto chilometri. Aumenta la capacità di trasporto di 2000 persone all’ora e crea i presupposti per un funzionamento ininterrotto della funivia. Le 25 confortevoli cabine sono state progettate da Pininfarina, il famoso studio italiano di design noto tra l'altro per avere già collaborato con marchi quali Ferrari e Maserati.
Partendo dalla stazione a valle del Trockener Steg a 2.939 metri di altitudine, la funivia si svilupperà lungo il ghiacciaio del Theodul fino al Matterhorn glacier paradise (Piccolo Cervino) a 3.883 metri. L'impianto migliorerà in maniera significativa il collegamento dei comprensori sciistici tra Svizzera e Italia.
La prima fase di costruzione, svoltasi nella stagione estiva 2016, ha rispettato pienamente le previsioni. A metà ottobre sono iniziati i lavori di montaggio nella stazione a valle. La costruzione dei piloni di sostegno richiede lavori e interventi importanti. A causa delle condizioni del terreno, ripido e roccioso, è necessario scavare molto in profondità, talvolta fino a 30 metri, per realizzare fondazioni di cemento stabili. Le quattro fondazioni con basamento hanno richiesto l'impiego di circa 440 metri cubi di calcestruzzo. Il primo pilone di sostegno è stato montato a fine agosto e sono già in corso i lavori per il secondo. La prossima estate sarà avviata la realizzazione del terzo pilone. Nella stazione a monte è stato possibile, nel mese di agosto, concludere i lavori di scavo e iniziare i lavori di betonaggio.

 

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita
        Franco Balada

Il 2017 sarà l’anno della costituzione e apertura della BMF ITALIA, filiale Italiana del gruppo svizzero di Flums. Bartholet Maschinenbau è l’azienda produttrice di impianti a fune per il trasporto su neve e per il trasporto urbano che negli ultimi anni, a conclusione di una ristrutturazione interna e di un processo di potenziamento operativo, ha decisamente rafforzato le sue potenzialità operative mettendo a segno una importante serie di lavori, a «casa sua», in Svizzera, e all’estero. E l’Italia è tra i mercati più ambiti

La filiale italiana della BMF, acronimo di Bartholet Maschinenbau Flums,  azienda elvetica  fondata nel 1962 da Anton Bartholet e dal 1994 guidata dal figlio Roland, produttrice di impianti di risalita o per il trasporto urbano. Dal 2014 titolare anche del prestigioso marchio e della produzione di Gangloff Cabins. BMF Italia sarà controllata al 100% dalla casa madre ma sarà guidata dall’italiano Franco Balada. Hassan Hofer sarà il più stretto collaboratore operativo di Balada per la progettazione e la cantieristica. Nei prossimi mesi saranno aperti In Trentino-Alto Adige, un ufficio dove opererà in pianta stabile un servizio di segreteria , un magazzino e un ufficio tecnico. L’idea è quella di  attrezzare fin da subito una struttura tecnico - commerciale che si raffronti con la clientela e possa interagire con i diversi fornitori  italiani dell’automazione, delle opere civili e di molti altri interventi necessari all’installazione degli impianti. La nascita della filiale italiana di BMF sarà certamente un evento importante nel panorama dell’attività impiantistica nel nostro Paese, se si vuole un altro segnale positivo del piccolo, modesto risveglio di attività imprenditoriale del settore dopo diversi anni di  stagnazione. A guidare l’iniziativa sarà lo stesso manager che dal  2011 lavora con impegno per affermare la tecnologia e i prodotti di BMF nel nostro Paese sfidando i colossi che fino ad oggi hanno dominato il nostro mercato. Franco Balada, 54 anni, è bergamasco di Lovere che ha avviato la sua storia professionale come direttore della stazione e della Scuola Sci di Montecampione. In seguito ha virato il proprio impegno verso il settore della gestione operativa delle stazioni invernali passando, come direttore vendite, in Gespi, Sufag Italia e, per oltre dieci anni amministratore, in York Neve, la società francese produttrice di impianti per l’innevamento tecnico acquisita nel 2012 da Technoalpin . «BMF Italia – dice Balada – nasce per una richiesta e una necessità del mercato. Il numero di impianti già realizzati dal 2011 ad oggi giustifica e reclama una presenza più strutturata sul nostro territorio per la necessità di essere più vicini alla clientela, garantire un’assistenza adeguata, proporre con maggiore incisività le proposte del nostro gruppo, convincere la platea degli impiantisti italiani che esiste un’alternativa altrettanto qualificata al duopolio vigente.  L’Italia è un mercato  a cui BMF guarda con molta attenzione e molto interesse. Sono convinto, anche sulla base del lavoro che abbiamo già impostato in questi anni, saremo in grado di vincere la nostra scommessa». .

I primi successi in Italia,
dal Tonale a San Domenico
Dal 2011 ad oggi si sono già installati diversi impianti BMF nel nostro Paese. Il primo è stata la seggiovia ad agganciamento automatico a sei posti realizzata per la società Sinval al Passo del Tonale, dove è stato installato anche una nuova sciovia. In Calabria, sui monti della Sila, sono state realizzate una telecabina a 8 posti e una seggiovia quadriposto ad agganciamento fisso. A San Domenico di Varzo è entrata in funzione la seggiovia sei posti Bondolero equipaggiata con seggiole Porsche Design. Nella emergente località piemontese in provincia di Verbania che ha il suo cuore sciistico nell’Alpe Ciamporino, Balada ha stretto un forte legame di reciproca fiducia con Franco Malagoni e figli, l’imprenditore italo-svizzero che con i suoi investimenti sta letteralmente trasformando l’immagine e le potenzialità turistiche di un piccolo paesino privo di importanti infrastrutture in una stazione sciistica di altissimo livello, favorita da una esposizione favorevole all’innevamento naturale e da una accessibilità stradale straordinaria. Non a caso BMF ha ottenuto l’aggiudicazione per  la costruzione a San Domenico della prima cabinovia panoramica «Design by Porsche Design Studio» in Italia. L’inizio dei lavori di montaggio dell’impianto  è previsto per il mese di luglio 2017. La cabinovia, lunga poco meno di 1,5 km, comprende due sezioni e porta da San Domenico all’Alpe Ciamporino. Il primo tronco del nuovo impianto segue un nuovo percorso, il secondo tronco sostituisce la linea dell’impianto esistente.

La presenza importante
tra i Cantoni elvetici
Il 2016 è stato  un anno importante per  Bartholet Ropewyas non soltanto in Italia.  Il gruppo svizzero che ha sede a Flums, nel Canton San Gallo, dopo essere uscito da un processo di  ristrutturazione interna e di ricambio ai vertici dell’azienda ha dispiegato le sue potenzialità produttive dotandosi di nuovi macchinari e mettendo a segno risultati importanti. Naturalmente cominciando dalla «sua» Svizzera. Già in questo inverno 2016/17 il frequentatori del comprensorio sciistico di Pizol, nel Canton San Gallo, hanno potuto vivere un notevole miglioramento in temini di comfort con la nuova, comoda seggiovia a sei posti ultramoderna che ha sostituito l’antiquato skilift di Schwamm. L’impianto utilizza le confortevoli seggiole Porsche Design con cupole di protezione contro le intemperie. Anche l’Engadina ha una nuova attrazione impiantistica firmata BMF. La seggiovia a sei posti Curtinella  è il nuovo biglietto da visita del comprensorio sciistico Corvatsch- Furtschellas a St. Moritz. L’impianto, con i suoi 2200 metri di sviluppo, è il più lungo di tutto il Canton Grigioni e sostiuisce una vecchia sciovia.La nuova seggiovia supera un dislivello di 750 mt e ha una capacità di trasporto di 2400 persone/ora alla velocità di 6 m/s. Un’altra moderna seggiovia a sei posti è stata installata tra il Canton Grigioni e il Canton Uri. Si tratta della Oberalp Calmut, seggiovia equipaggiata con seggiole Porsche dotate di riscaldamento  che rappresenta un passo importante per il collegamento tra i due comprensori sciistici di Andermatt e Sedrun. Sempre restando in Svizzera,  BMF ha realizzato la scorsa estate una nuova sciovia nel comprensorio sciistico di Oeschinensee nei pressi di Kandersteg (Canton Berna). E per l’estate 2017 è prevista l’entrata in funzione della nuova funivia Frümsen-Staubern. Si tratta di un’opera sostituiva di un vecchio impianto nella  Valle del Reno. Il nuovo impinato sarà una più veloce funivia a va e veini a due funi (1 fune portante e 1 fune trante. Staubern è un apprezzato punto di partenza per escursioni nella regione dell’Alpstein dell’Appenzello. Si è optato per due cabine da 8 posti «Design by Porsche Design Studio».  Il nuovo impianto sarà costruito parallelamente al vecchio  per non interrompere  l’attività della società che gestisce le funivie.

Nuovi interventi anche
in Francia e in Bosnia
Non solo Italia e non solo Svizzera, ovviamente. Tra le altre opere in cantiere o in fase di ultimazione, BMF conta interventi recenti anche in Francia e in Bosnia Erzegovina. La stazione sciistica di Val Thorens, in Francia, si è aggiudicata da parte di una giuria di porofessionisti e addetti ai lavori il titolo di miglior comprensorio sciistico del mondo nel 2013 e nel 2014.  Il quella località prestigiosa Bartholet Ropeways si è aggiudicata nel febbraio 2016 l’incarico per la costruzione della seggiovia a sei posti ad ammorsamento automatico di Boismint, un passo decisivo per lo sviluppo di BMF in Francia. I lavori di  costruzione delle oepre civili e di installazione delle componenti meccaniche stanno procedendo regolarmente dopo  un parziale ritardo causato da una chiusura assi posticipato (8 maggio) della stagione e l’impianto sarà presto regolarmente in funzione. Dalla Francia alla Bosnia, dove nel 2017 Bartholet costruirà due nuovi impianti a fune: una seggiovia ad ammorsamento fisso a quattro pposti e una seggiovia  ad ammorsamento automatico a sei popsti. Il comprensorio sciistico di Bjelasnica in Bosnia Erzegovina attira numerosi turisti ed è situato nelle immediate vicinanze del confine cittadino della capitale Sarajevo. Durante le Olimpiadi invernali del 1984, Bjelasnica ospitò le gare di sci alpino maschile. Gli interventi di ammodernamento nella zona saranno eseguiti in consorzio con l’azienda polacca Supersnow (innevamento programmato).

Tecnologie avanzatissime
per il trasporto urbano
Nel 2016 BMF ha riportato importanti successi anche nel settore sempre più emergente del trasporto urbano. Il 19 novembre, alla presenza della ministra per l’ambiente Ségolène Royal e del sindaco della città Francois Cuillandre, è stata inaugurata a Brest, città portuale nel nord della Francia,  la prima funivia francese integrata nella rete pubblica di trasporti. Nel primo fine settimana di esercizio si sono registrati più di 18 mila passeggeri. Durante i circa tre minuti di viaggio, l’impianto scavalca il fiume Penfeld che divide in due la città. Dato che il fiume viene utilizzato come canale di accesso al porto, è stato necessario realizzare un unico pilone di sostegno dall’altezza di 82 metri. La tecnologia sviluppata e brevettata per questa opera da Bartholet è una novità assoluta mondiale. Si basa infatti su un principioo di funzionamento secondo il quale le cabine s’incrociano una sopra l’altra anziché una di fianco all’altra. Il sistema è  costituito da due funi portanti e due funi traenti per ogni via di corsa, I diversi scartamenti delle due cabine permettono ai veicoli di incrociarsi a metà percorso uno sopra l’altro cosicché per ogni stazione è sufficiente un’unica piattaforma d’imbarco. Grazie a questa soluzione la committenza pubblica della città di Brest ha potuto ridurre notevolmente l’impatto dimesionale e i costi di costruzione delle stazioni. Essendo integrata nella rete dei traspporti pubblici, la funivia deve garantire un’operatività vicina al 100%. Per questa ragione tutti i componenti essenziali per il funzionamento dell’impianto sono ridondanti. Anche in Russia, nel centro di Mosca, Bartholet sta costruendo un nuvo impianto di trasporto urbano. Si tratta di un impianto misto  (TPM) con gondole «Design by Porsche Design Studio» che porta i passeggeri dallo stadio olimpico fino al punto più alto della città che si chiama Vorobyovy Gory («la collina dei passeri») dove sorge una nuova area di svago. Nella sua prima sezione l’impianto scavalca il fiume Moscova e presenta due sostegni impressionanti a forma di Y e alti 30 metri, posizionati lungo le rive. Nella seconda sezione, grazie ad uno scambio rapido, vengono introdotte in aggiunta dieci seggiole a 4 posti. La seconda sezione sostituisce una seggiovia a due posti fissa che finora portava a un trampolino per il salto con gli sci.  Perché il nuovo impianto soddisfi le elevte esigenze dei moscoviti, le cabine sono dotate di Wi-fi, monitor, lettori MP3, nonché illuminazione interna ed esterna, Due delle complessive 35 gondole presentano una dotazione-cabina di classe VIP e, all’occorrenza, possono essere introdotte in servizio in breve tempo. Inoltre, in inverno, le cabine sono dotate di potrtasci, mentre in estate di supporto biciclette. Tra le altre cose l’impianto funge da navetta per lo stadio olimpico di Luzniki dove nel 2018 si giocherà la finale dei Campionati Mondiali di calcio.
www.bmf-ag.ch