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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Motori Sulla Neve

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Hits: 85
Category: Portfolio
Tags: Fiere Chiusura Stagione 2017, Motori Sulla Neve

Affiancato da un «personaggio» ormai ben noto (il PistenBully 600 E+) che come sempre colpisce per gli eccezionali valori di potenza, l'altissima redditività e l'eco-compatibilità, ha fatto la sua prima apparizione a Innsbruck il PistenBully 600 LTD, un'edizione speciale del leggendario PistenBully 600 SCR. Il design esclusivo ha raccolto rapidamente consensi, tanto quanto l'equipaggiamento particolarmente pregiato: vernice speciale opaca, sedili sportivi ergonomici, fari a LED per una perfetta visibilità, telecamera a colori high-tech per immagini nitide in qualunque condizione di luminosità, preriscaldamento dell'olio idraulico, una lama a 12 vie particolarmente larga e componenti molto robusti sono le principali caratteristiche di questa Limited Edition.
Due varianti del PistenBully 100, che per la sua futuristica logica di comando e la moderna tecnologia motoristica è diventato brevemente un benchmark tra i modelli di piccola taglia, si sono presentate al pubblico: la versione standard e uno specialista del park. Il nuovo PistenBully 100 Funslope, confezionato su misura per la costruzione dei park per famiglie, ha offerto divertimento virtuale a grandi e piccini. Occhiali virtuali sul naso e via: in 4D giù per il crinale a bordo del PistenBully, cunette e vento contrario inclusi.  Anche SNOWsat ha suscitato grande interesse tra i clienti di tutto il mondo. I colloqui approfonditi con gli esperti, conditi da molti esempi pratici, hanno chiarito ogni dubbio sul tema della gestione delle piste e della flotta con misurazione della profondità della neve. E poi Pro Academy, la «scuola guida» specializzata integrata nell’azienda, l’ultima novità a bordo dei PistenBully. La prima stagione di attività si è chiusa molto positivamente: la nuova formula indipendente di addestramento, training e assistenza sotto la direzione di Florian Profanter ha proposto 5 moduli diversi per una gestione delle piste redditizia e attenta alle risorse. Il grande interesse per il «terminal» della Pro Academy promette molto bene! Ricambi, assistenza e veicoli usati sono un altro aspetto importante del mondo dei battipista. Infatti, gli esperti di Kässbohrer Geländefahrzeug AG sono stati letteralmente assediati e non si sono risparmiati nel rispondere alle domande dei visitatori. Al raduno di settore di Innsbruck, l'umore è stato ottimo, come sempre. L'imponente massiccio montuoso realizzato da Kässbohrer era un invito allettante a fermarsi ai box. Visitatori ed espositori di tutto il mondo si sono trovati visibilmente bene e in molti hanno confermato l'importanza e la bellezza di ritrovarsi con persone provenienti da tutto il mondo.
www.pistenbully.it


Da sinistra: Barbara Pucci, Valter Tura, Jens Rottmair e Harald Häge. Al centro della foto Franco Poletti

Una targa a FRANCO POLETTI
per i 33 anni con Kässbohrer

«Franco Poletti è andato in pensione». La notizia si è diffusa come un lampo nel mondo della neve e dell’imprenditoria del turismo invernale ma non ci ha creduto nessuno fino in fondo.  Perché nessuno si può immaginare il Poletti definitivamente con le mani in mano, ai giardinetti con i quattro adorati nipotini (Federico, Virginia, Edoardo e Caterina),  con il suoi 69 anni che sembrano uno scherzo dell’anagrafe, scavalcati dalla vitalità intatta di un giovanotto. «Infatti, se non mi stendono…», dice lui che pure si è commosso un po’ quando a Innsbruck, durante le giornate di Interalpin, gli è stata consegnata una targa ricordo per i suoi 33 anni di lavoro come agente della Kässbohrer per la Val d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia. Ecco, è successo che si è chiuso formalmente («Solo formalmente perché qualche legame continuerò a tenerlo») il rapporto di collaborazione professionale con la grande Azienda tedesca produttrice dei PistenBully rappresentata in Italia dalla filiale guidata da Valter Tura e con quello una lunga parentesi della sua vita vulcanica durata dal 1982 al 2017. Le foto della serata e della consegna della targa davanti ai vertici di Kässbohrer e ai rappresentanti provenienti da tutto il mondo sono state il sigillo felice  «di una collaborazione straordinaria con un’azienda che ha sempre prodotto macchine all’avanguardia e dove circola un clima di familiarità eccezionale. È stata una fortuna per me lavorare con Kässbohrer, sia con la casa madre che con la filiale italiana con cui i rapporti sono sempre stati amichevoli, eccellenti». Poletti è diventato agente Kässbohrer nel 1982, quando il direttore della filiale italiana era Sergio Pasqualini. Da allora ha venduto centinaia di battipista  («Direi 450 circa, tra macchine nuove e usate») e visto da vicino «una evoluzione pazzesca, tutti i passaggi che hanno trasformato i battipista in gioielli di alta tecnologia e moltiplicato le loro potenzialità operative. Ho visto la nascita della fresa, il primo verricello, l’arrivo del sistema ibrido di propulsione, l’abbinamento con SnowSat». Ha visto tante cose, il Poletti, e la sua storia continua. Di origini astigiane, porta sulle spalle una poliedrica esperienza ultraquarantennale nel mondo della neve avviata come tecnico informatico, collaboratore degli ingegneri Illing e Colombo nella creazione dei primi lettori elettronici di skipass a San Vigilio di Marebbe negli anni Settanta. Poi, accanto all’impegno primario con Kässbohrer durato ben 33 anni, una serie di altre attività collaterali di rappresentanza che sarebbe troppo lungo raccontare adesso fino al fatidico 1996, quando fonda Team Service, azienda nata per sviluppare prodotti particolari per le stazioni invernali, dalla segnaletica ai materassi di protezione, ai pali da gara e poi diventata una leader nel settore dei nastri trasportatori. Oggi nella nuova sede di Castelletto Ticino (Novara) Franco Poletti governa lo sviluppo dell’azienda insieme al genero Michele Iorio. E quando si dice che è andato in pensione bisogna specificare perché «se non mi stendono…»

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve



Hanno aperto una finestra sul futuro, i Funslope Innovation Days by PistenBully. A  fine stagione oltre 100 rappresentanti della stampa e delle stazioni sciistiche di Austria, Germania, Svizzera, Francia e Italia si sono riuniti nel comprensorio sciistico della valle Ötztal per testare gli elementi più innovativi dello Showcase-Funslope realizzato per l'occasione. Il programma di contorno di questa manifestazione di due giorni, organizzata da Young Mountain Marketing e PistenBully, prevedeva interessanti conferenze sul tema «Evoluzione delle destinazioni sciistiche» e la possibilità di provare il nuovo PistenBully 100 FunSlope e il PistenBully 400 ParkPro. Nello Showcase-Funslope costruito a Tiefenbachferner sono confluite, lungo un tracciato di 850 m, le 12 concezioni più innovative del recente concorso di idee. Il funslope ha entusiasmato non soltanto i tecnici dei comprensori sciistici e i rappresentanti della stampa, ma anche i tanti sciatori che, in una splendida giornata sulla neve, non si sono lasciati sfuggire l'opportunità di esaminare da vicino le massicce costruzioni di neve e gli elementi divertenti e di testarli da cima a fondo.  Mentre i turisti sciavano infaticabili lungo lo Showcase, ai rappresentanti delle stazioni sciistiche è stato chiesto di valutare le due innovazioni e di votare le loro preferite. La maggior parte delle preferenze è andata alla «Doppia chiocciola» di Sven Toller che, con la sua idea, ha conquistato la maggioranza con il 23% dei voti e per la seconda volta, dopo la prima edizione dei Funslope Innovation Days del 2015, si è aggiudicato il premio principale di 3.000 Euro. Al secondo posto, con il 14 % delle preferenze, si è piazzato il «Triple tunnel» di Klara Chovancova e al terzo posto «Il piano» di Tom Arthur, che è riuscito ancora ad assicurarsi il 13 % dei voti. . Nell'area di prova di PistenBully erano a disposizione di tutti gli interessati tre battipista di Kässbohrer Geländefahrzeug AG. È stato soprattutto il PistenBully 100 FunSlope, con il nuovissimo e multifunzionale comando a joystick, a godere di grande apprezzamento e ad entusiasmare anche gli operatori più esperti di modelli PistenBully, che non hanno esitato a impugnare il joystick e ad assolvere i primi giri di prova nell'area appositamente predisposta.  Alla manifestazione ha partecipato anche Lisa Zimmermann, la vincitrice del BigAir agli X-Games di Aspen. Con un divertente gioco di domande e risposte, in cui è stata coadiuvata da Paul Zach di young mountain marketing, Lisa ha fornito con charme numerose informazioni sull'evoluzione delle destinazioni sciistiche. Chi vuole farsi un'idea ancora più precisa dei Funslope Innovation Days by PistenBully di quest'anno, può sfogliare l'album fotografico pubblicato sulla Funslopes Facebook Fanpage oppure guardare il video di questa manifestazione di due giorni sul sito www.pistenbully.com. Ancor prima che arrivi il prossimo inverno un punto è già chiaro: i funslope del futuro saranno ancora di più una garanzia di divertimento!
www.pistenbully.com
www.pistenbully.it


Promozione estiva ricambi:
occasione da non perdere

Box Clean è un esempio delle apparecchiature prodotte dalla nuova impresa per applicare le proprietà igieniche dell’ozono. Nel caso illustrato  si parla in particolare di indumenti e oggetti del motociclismo ma è immediato  pensare anche a indumenti e oggetti dello sci

L'estate è per un PistenBully stagione di manutenzione e revisione. Anche quest'anno Kässbohrer Geländefahrzeug AG offre, fino al 15 settembre 2017, un ampio assortimento di ricambi e servizi di assistenza a prezzi promozionali particolarmente interessanti. Con i ricambi originali PistenBully, Kässbohrer mantiene la promessa insita anche in ogni PistenBully: qualità dell'equipaggiamento originario, sicurezza certificata, affidabilità assoluta e assistenza competente. La lunga durata e l'eccellente rapporto qualità-prezzo rendono i ricambi originali particolarmente convenienti.
Su www.pistenbully.com si possono trovare, alla voce «Ricambi», tutte le informazioni importanti sulla promozione estiva, il catalogo completo da scaricare e i referenti cui potete rivolgervi per informazioni sui prodotti e su posizione e montaggio dei componenti.  Ma non ci sono soltanto i ricambi. D'estate sono molto interessanti anche i pacchetti di assistenza: «In forma per l'inverno» è il completamento perfetto della promozione estiva ricambi. Il meccanico PistenBully sottopone infatti il PistenBully ad un check-up accurato, redige un verbale di controllo e fornisce anche consulenza in merito ai ricambi. Chi preferisce affidare ad un esperto la revisione del suo PistenBully, trova la soluzione giusta nel pacchetto «Revisione estiva». Lo stesso vale per il pacchetto «Revisione pompe». È interessante anche la «Trasformazione leve»: a richiesta Kässbohrer effettua la trasformazione da volante a comando a leve secondo le preferenze del cliente. Anche in questo caso, il periodo migliore è l'estate.
Una novità nel programma offerto da Kässbohrer è il pacchetto «Clean & Care»: prodotti per la cura del veicolo ad elevata azione idrorepellente e anti-sporco per una lunga protezione superficiale. Naturalmente, i prodotti sono biodegradabili.

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve, Fiere Chiusura Stagione 2017


Malgrado le scarse nevicate che hanno caratterizzato la passata stagione invernale, Interalpin ha mantenuto un’alta presenza di pubblico e di clienti interessati alle motoslitte. In fiera sia l’utenza «lavoro» che l’utenza «neve fresca» hanno potuto toccare con mano le ultime novità di Intercom Dr. Leitner. In un mondo dove tutto diventa sempre più specifico, infatti, anche BRP si è voluta adattare e con i 2 marchi che rappresenta (Ski-Doo e Lynx) ha sviluppato per il mercato ulteriori modelli che accontentano precise esigenze.
Lynx con i suoi 14 modelli lavorativi vanta la più ampia gamma di scelta nel settore utility (3 motorizzazioni 4 tempi, 2 motorizzazioni 2 tempi, cingolo da 40 – 50 o 60 cm. …e tanto altro per garantire la giusta motoslitta per ogni specifico uso). Tra le novità 2017-18 proposte dal marchio finlandese, due sono i modelli che si sono maggiormente messi in evidenza alla fiera di Innsbruck :
69 Ranger 900 ACE: affianca la regina delle motoslitte da lavoro il 69 Ranger 1200 e (la più potente sul mercato lavorativo) 69 ranger 800 e-tec 2 tempi. Caratteristica che rende unica a livello mondiale il modello 69 ranger è la larghezza del cingolo da 60 cm. Molto apprezzata per la sua comodità, è stata la possibilità, nei motori 4 tempi (e quindi anche per il 900 ace), di avere una seconda «chiave» che il gestore dell’impianto o il proprietario del rifugio può assegnare al dipendente/operaio con una limitazione imposta di potenza e velocità.
5900 50th Anniversary: è il modello dedicato alla celebrazione dei 50 anni di presenza e attività Lynx nelle motoslitte (cingolo lavorativo da 50 cm., motore Rotax 900 ace, box posteriore con annesse barre «portatutto»…. e tanto altro ancora).
Come si è potuto rilevare dallo spazio occupato nello stand BRP ad Interalpin, è sempre maggiore la domanda e l'utilizzo dei mezzi «quad» o annessi. Anche in questo campo BRP con il marchio CAN-AM (commercializzato da Intercom dr. Leitner) è al vertice di categoria. Dai quad Renegade 850 e 1000 utilizzati e
forniti con i cingoli ai campionati mondiali di sci, ai side by side Commander forniti completi di cabina, riscaldamento e cingoli ai rifugi, all’ultimo UTV TRAXTER dalle indiscutibili doti lavorative oltre al più estremo Outlander 6x6: solo una parte dell’offerta che oggi si aggiunge sul mercato della neve e in cui noi siamo presenti e disponibili anche per prove sul campo. Intercom dr. Leitner è sempre stata attenta (e a maggiore ragione in questo momento) alla personalizzazione del mezzo. Molteplici accessori vengono offerti per completare la fornitura del prodotto per un uso specifico come per esempio il soccorso su pista, la prevenzione su pista da parte della Polizia/Carabinieri, la sorveglianza di alcuni territori da parte del Corpo forestale, adempimenti in utilizzi più estremi per l’esercito, oltre che ai più comuni servizi di gestione e conduzione rifugi/baite …e tanto altro.
www.leitner.it

 

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve, Fiere Chiusura Stagione 2017


Le motoslitte «made in USA» della Arctic Cat sono importate da vent’anni in Italia dalla società di Balerna (Svizzera). Vengono prodotte da cinquant’anni con rigorosi sistemi di monitoraggio industriale a Thief River Falls, un paesino del Minnesota dove  la neve non manca mai e dove i suoi abitanti le usano ogni giorno, anche per andare al lavoro.  Negli anni la produzione si è allargata ad una gamma che conta ormai una quarantina modelli tra i quali spicca sempre la «Bearcat 7000 XT», l’ammiraglia di una flotta in grado di risolvere qualsiasi problema di spostamento e di lavoro sulla neve. Ma ad Interalpin Arctic Cat, attraverso Snopex, ha presentato altri nuovi prodotti per il 2018. Un nuovo modello entra nel mercato, diametralmente opposto ai nuovi modelli da 800cc. All’ anteprima europea di Innsbruck Arctic Cat ha manifestato la speranza di poter puntare su questo modello per attirare e mantenere legati al marchio i futuri piloti Cat. Stiamo parlando del nuovo modello ZR200, progettato come mezzo di transizione per portare i giovani piloti dalla motoslitta-bambino ZR120 ai modelli a grandezza intera. Lo  ZR200 è completamente «sospeso» e soddisfa tutte le necessarie certificazioni di sicurezza per motoslitte. Porta il concetto della «vecchia» Kitty Cat ad un nuovo livello nella speranza di coltivare i piloti che possono passare dalla piccola «slitta giocattolo» ad una slitta più grande ma gestibile. ZR200 è dotato di un motore a quattro tempi Yamaha da 200 cc e 9 CV che non necessita manutenzione, raffreddato ad aria. Per le sue caratteristiche offre una guida sportiva per giovani fino a circa 80 kg. Inoltre, sulla base del telaio ZR120, la piattaforma ZR200 è estesa e presenta una nuova sottostruttura anteriore per accogliere il motore a singolo cilindro da 192cc Yamaha e per supportare la nuova sospensione a braccio anteriore più lunga. Comunque, al top di gamma della scuderia Arctic Cat rimane sempre posizionata la motoslitta da lavoro Bearcat 7000 XT. Con le sue caratteristiche, questo modello di enorme successo è il binomio perfetto tra motoslitta da lavoro e trasporto e piacere di una guida facile e sicura. Dispone di cambio a 3 marce avanti (Superlow. Low, high) e 1 retromarcia, sistema di raffreddamento completamente indipendente, variatori Heavy Duty Team, sospensione anteriore Arctic Race, sospensione posteriore XTRA-Action, cingolo ProUte largo 20“ (51 cm) con profilo alto 35 mm, indicatori Power Sport, faro posteriore, paraurto anteriore robusto, poggiapiedi per 3 persone, sedile per passeggero amovibile, presa posteriore 12 V, scompartimento posteriore. Il Bearcat rimane la «numero 1» tra le motoslitte da lavoro, sempre più richiesta tra gli impianti sciistici di tutto il mondo.  Gli appassionati di Arctic Cat però aspettavano con impazienza anche il nuovissimo motore 800cc C-TEC2, ma la notizia che sicuramente ha fatto più clamore è stata l’acquisizione di Arctic Cat da parte di Textron, ex proprietario di Polaris Industries dal 1968 al 1981. Indipendentemente dalla situazione di Textron, poco dovrebbe cambiare in un futuro prossimo nella politica industriale del marchio. Arctic Cat ha creato il suo nuovo twin 800cc basandosi leggermente sul suo popolare 600cc C-TEC2. Gli appassionati riconoscono che l'ingegneria ha avuto un compito difficile nella sostituzione del «due tempi 800cc Suzuki». Quel motore ha goduto di una buona reputazione per una forte potenza e durata. Ma l'era Suzuki è chiusa insieme ad una filosofia costruttiva che doveva essere aggiornata badando all'efficienza dei consumi e delle emissioni. In una breve sessione di corsa con il nuovo C-TEC2 twin nel gennaio scorso, Arctic Cat  ha riscontrato con orgoglio gli apprezzamenti ricevuti per ciò che l'equipaggio tecnico ha realizzato con un nuovo motore, più forte del Suzuki, con l’ingresso di coppia più ampio che va via molto liscio! Questo nuovo motore senza dubbio non deluderà nessuno! Insieme al nuovo motore viene fornita una frizione ad azionamento Team Rapid Response II con prestazioni costanti e regolazione automatica con un rapporto di avvio più basso del 12,5% per una corsa dolcissima.
www.snopex.com

 

Created: Lunedì, 30 Gennaio 2017 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Le motoslitte classiche
dell'inverno «made in USA»

Le macchine della Arctic Cat sono importate da vent’anni in Italia dalla società di Balerna (Svizzera). Vengono prodotte da cinquant’anni con rigorosi sistemi di monitoraggio industriale a Thief River Falls, un paesino del Minnesota dove  la neve non manca mai e dove i suoi abitanti le usano ogni giorno, anche per andare al lavoro. Negli anni la produzione si è allargata ad una gamma che conta ormai ben 38 modelli tra i quali spicca la «Bearcat 7000 XT», l’ammiraglia di una flotta in grado di risolvere qualsiasi problema di spostamento e di lavoro sulla neve

Arctic Cat è il marchio che per il 2017 vanta una gamma di motoslitte  vastissima, ben 38 modelli, oltre alle tante varianti e colori diversi! Nel nord del Minnesota (Midwest degli Stati Uniti), a pochi chilometri dal confine canadese vengono prodotte e assemblate queste motoslitte da ben 55 anni. Arctic Cat é il maggior datore di lavoro a Thief River Falls dove gli 8500 abitanti, durante i lunghi inverni gelidi con temperature che di solito toccano i -30°C, si mettono alla guida della loro motoslitta ogni giorno, anche per andare al lavoro! Nello stabilimento della Arctic Cat ogni ciclo di montaggio, ogni serraggio di un bullone, viene monitorato puntigliosamente tramite un sistema elettronico che non ammette errori: se scappa un errore il sistema blocca automaticamente la linea di produzione fino a quando l’errore non viene risolto. Questa severità nel controllo di qualità operata sui motori garantisce la quasi perfezione che supera il 99%. Nel settembre 2016 Arctic Cat ha trasferito tutta l’amministrazione, il reparto design e la dirigenza in uno stabile totalmente ristrutturato di fine ’800 che a quei tempi era un deposito per le merci che arrivavano o partivano dal fiume Mississipi. Una parte dei motori che vengono installati nelle motoslitte vengono prodotte in uno stabilimento a 400 km più a sud, a ca. 100 km dalla capitale Minneapolis.
Qui a Saint Cloud, Arctic Cat assembla motori per quads e motoslitte da ben 10 anni in uno stabilimento considerato il più moderno del mondo. Da oltre 20 anni i mezzi Arctic Cat sono importati e distribuiti in Italia dalla Snopex SA di Balerna (Svizzera), azienda attiva da trent’anni che opera anche nei settori delle macchine agricole e dei Quad (ATV e UTV).

Arctic Cat Bearcat 7000 XT,
la fuoriclasse nel lavoro pesante

Il nuovo motore con raffreddamento indipendente dalla neve
Il cuore del Bearcat 7000 XT è il moderno e affidabilissimo motore C-TEC 4-tempi da 1049cc che eroga ben 100 KW/ 135 CV, un tre cilindri a 12 valvole; molto silenzioso, a basse emissioni nocive e con un consumo di carburante talmente irrisorio che permette di condurre la Bearcat, con il suo serbatoio di 56 litri, per tanti chilometri. Il sistema di raffreddamento a liquido é completamente indipendente, come in un autovettura: non necessita della neve per raffreddare così da permettere il funzionamento del motore per ore senza il rischio che si surriscaldi (classico problema delle motoslitte quando la neve é poca e/o gelata). Per il gravoso traino di rimorchi a slitta  a basse velocità il raffreddamento del motore é sempre garantito. Dotato di una tripla alimentazione a iniezione elettronica (EFI) e anche di un sistema elettronico di gestione «state-of-the-art» progettato per aumentare il freno motore nelle ripide discese.

Sospensione posteriore XTRA-Action
La parte posteriore è articolata: questo permette un confort maggiore sulle piste polverose o in neve fresca, geniale quando si va a ritroso nella neve profonda perché la motoslitta non si «scava» nella neve. Ben pensato è inoltre la possibilità di bloccare la parte articolare con un semplice movimento della mano, che dà la sensazione di una sospensione standard.

Nuovi Variatori Team
Tutti i modelli con motori 9000, 8000, 7000 e 6000cc, compreso il Bearcat 7000 XT, sono dotati dai nuovi variatori Team prodotti in un azienda sempre del Minnesta Il variatore primario é a reazione rapida «Team Rapid Response», più leggero di ben 113 grammi, riduce così le masse rotanti del 5%. I cuscinetti più affi dabili e le boccole hanno il 70% in più di superfice a contatto e ciò migliora la durata di vita.

Tanti accessori
Oltre alla luce di retromarcia c’è in più una luce di sostegno (standard) per un ottima visione notturna. Per il Bearcat sono a disposizione tanti accessori, per esempio: Portapacchi anteriori e posteriori, Rollbar, porta sci e snowboard, freni elettroidraulici di sicurezza sotto le pedane, sedile per terzo passeggero per menzionarne alcuni.
www.snopex.com

Created: Lunedì, 30 Gennaio 2017 08:27
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Category: Portfolio
Tags: Motori Sulla Neve
Una notte di luna piena, una spettacolare processione luminosa fatta di tecnologica potenza, con i quindici «gatti» Kässbohrer che compongono la flotta in forza alla Mottolino S.p.A. di Livigno ad arrampicarsi sui pendii innevati fino a raggiungere il rifugio  Camanel e  raccogliersi  a semicerchio in una sorta di religiosa intimità intorno al «protagonista» della fantastica serata, il PistenBully «600 Polar W» numero 2500 uscito dalla Casa tedesca da quando è entrato in produzione nel 2006. Un destino favorevole e intelligente ha voluto che la consegna del modello che reca con sé un numero di produzione così rotondo e importate avvenisse in Italia e in uno dei comprensori che più di altri hanno stretto negli anni con l’azienda tedesca, attraverso la filiale italiana guidata da Valter Tura, un rapporto di collaborazione che travalica l’ambito professionale e commerciale per diventare un rapporto di amicizia e di reciproca stima. La notte di luna piena del 10 gennaio scorso era carica di emozione e di commozione per la consegna del Pisten Bully «600» numero 2500. I fari dei «gatti rossi» illuminavano la scena sullo sfondo bianco della neve, nel freddo calmo e siderale dei 2000 metri. La simbolica chiave di accensione è passata con una calorosa stretta di mano da Jens Rottmair, CEO di Kässbohrer arrivato dalla sede centrale di Laupheim per la grande occasione accompagnato dal direttore commerciale  Stefan Spindler, a Luciano Rocca, il giovanotto di settant’anni (classe 1945) che è  stato il fondatore del piccolo impero del Mottolino e oggi continua ad essere il sanguigno «capotribù» di una larga famiglia costruita con il non trascurabile contributo della formidabile, simpaticissima signora Imelde, legata in uno stretto vincolo di amore e di passione con  il proprio lavoro e il proprio territorio.  

Una grande famiglia
per un grande progetto
Per celebrare l’avvenimento erano presenti, infatti, quasi tutti i componenti della famiglia Rocca, insieme a Rottmair e Spindler, insieme a Valter Tura e Barbara Pucci, direttore e assistente marketing di Kässbohrer Italia, insieme a noi di pM e  insieme a tutti i gattisti della flotta impegnati per l’evento prima di sguinzagliarsi nella notte a preparare le piste per il giorno dopo. Luciano ha cinque figli: i gemelli Davide (responsabile piste e innevamento) e Marco, amministratore delegato della Mottolino S.p.A., sono del 1970; Andrea, che ha aperto e gestisce il birrificio «1816» nel centro del paese, è del 1971; Anna, che insieme alla cognata Siria, moglie di Marco,  cura i due negozi  di abbigliamento della famiglia, è del 1974; Sara, la più «piccola», è del 1984 e collabora nel controllo di gestione della società. I nipotini (per il momento) sono sette, due i figli di Marco, tre di Andrea, due le bambine di Sara. Ecco a voi la grande famiglia Rocca che è sinonimo di Mottolino, la skiarea esposta sul versante sud della lunga valle incisa dal torrente Spöll che sigilla l’ultimo


I gemelli Marco e Davide Rocca,
il cuore commerciale
e tecnico della Mottolino Spa

lembo settentrionale della Lombardia, porzione sopraelevata della Valtellina, territorio extradoganale,  «piccolo Tibet lombardo» dalle temperature talvolta siberiane e dalle neve sempre certa. «Il suo isolamento – dice Marco Rocca – ha sempre favorito una frequentazione stanziale, da settimana bianca o week end lungo, e scoraggiato il mordi e fuggi, diventando quindi un fattore positivo per la fidelizzazione della clientela che per l’80%, ormai, è straniera». Acquistando le prime quote dalla famiglia Quadrio Curzio che aveva avviato l’attività impiantistica, Luciano Rocca è entrato nella società di gestione nel 1990, l’anno stesso in cui venne inaugurata la telecabina che ancora oggi sale dai 1816 metri del fondovalle («1816», non a caso, è anche il marchio delle preziose birre prodotte da Andrea) ai 2400 metri della stazione d’arrivo dove negli anni Novanta è stato aperto un rifugio-ristorante, il M’eating Point capace di oltre 1000 posti a sedere. Proprio quest’anno sono state acquisite le ultime quote residue sul mercato e la Mottolino S.p.A. è interamente nel portafoglio della famiglia Rocca.

Un «brand» che vuol dire sci
ma non soltanto sci
Mottolino S.p.A vuol dire sci ma non solo, come vedremo. Attualmente gestisce una telecabina, quattro seggiovie ad agganciamento automatico (di cui una a sei e tre a quattro posti) e due skilift.  Questi  impianti  servono, su un’area di 210 ettari, 70 km di piste battute («A parte quella dedicata a Giorgio Rocca, veramente molto ripida e difficile, tutte le altre piste, comprese le nere, sono in campo aperto, talmente larghe da non creare nessun problema per nessuno») di cui 80% è coperto da un impianto di produzione per la neve programmata. «Abbiamo 150 dipendenti tra addetti agli impianti, ristorazione, noleggio – dice Marco – contiamo mediamente sei milioni di passaggi a stagione e il nostro fatturato si aggira sui 16 milioni di Euro, di cui 4 provengono dall’attività di ristoro dei nostri due rifugi». Il M’eating Point, all’arrivo della cabinovia,  è stato realizzato nel 1997 e si compone, oltre agli spazi attrezzati all’esterno, di tante salette distinte «la realizzazione di ognuna della quali – ricorda papà Luciano – era stata affidata ad una impresa del posto, perché volevamo valorizzare il più possibile il lavoro locale». Il Camanel, in quota, prende il nome dialettale dello scomparto d’areazione degli antichi fienili contadini ed è un capolavoro architettonico di bellezza rustica, costruito nel 2001 con roccia, travi e assi antichi ricavati da baite del posto in demolizione, ma talmente «vero» dall’apparire autenticamente antico.  È questo un must del Mottolino che è un vero e proprio «brand» legato all’idea del fun e di una vita da vivere con gioia: la qualità, lo spirito d’iniziativa, l’invenzione. «Abbiamo allestito uno snowpark che è tra i più belli d’Europa – continua Marco -  ma ci piace fare anche altre cose. Il nostro brand è su una linea di abbigliamento giovane che proponiamo nei nostri negozi Rinascente e Galleria, abbiamo avviato l’iniziativa “Adotta un vigneto in Valtellina” con la quale ci impegnamo già da cinque anni a ritirare il raccolto di un vigneto sopra Teglio garantendo il reddito al contadino che lo coltiva per poi consegnarlo ad una casa vinicola che gestisce la vinificazione da cui ricaviamo 5000 bottiglie etichettate con il marchio Mottolino; abbiamo creato il “Mottolino the Team”, una squadra professionale di freestylers composta da quattro ragazzi dai 15 ai 20 anni, tra i quali mio figlio Jan, da avviare ad una attività di livello professionale a cui garantiamo il sostegno per quanto riguarda la preparazione atletica e mentale, l’assistenza medica, il marketing;  abbiamo anche una piccola televisione locale che si chiama “Street the voice” per comunicare e rappresentare la vita di  Livigno».

  «Le nostre macchine al lavoro
sulla neve e sulla terra»

Jens Rottmair è per la seconda volta a Livigno per la consegna del PistenBully 600 numero 2500. Simpatico, affabile, nato 49 anni fa ad Augsburg, località bavarese nota già al temo dei Romani come Augusta Vindelicorum,  Rottmair è «felicemente sposato da 25 anni con Corinna e padre di due figli maschi». Da 11 anni è anche il CEO della Kässbohrer di Laupheim dopo aver ricoperto un altro incarico dirigenziale presso la Phoenix, società di vendita e gestione dei farmaci equivalenti della Ratiopharm appartenente al gruppo Merkle. Con lui, seduto accanto al direttore commerciale Stefan Spindler a una tavola del ristorante Luciano's del M’eating Point, si snocciolano i numeri della azienda tedesca di Laupheim. «Il nostro fatturato – dice Rottmair -  si aggira sui 200 milioni di Euro. Ogni anno produciamo 600 nuovi mezzi che esportiamo in 70 Paesi del mondo che diventano 110 se si calcola la produzione BeachTech avviata nel 1991 per la costruzione dei mezzi adatti alla pulizia e alla manutenzione delle spiagge. Kässbohrer ha prodotto il suo primo battipista da neve nel 1969 e da allora sono usciti dagli stabilimenti di Laupheim 21 mila mezzi di cui 12 mila sono ancora in esercizio. Per il prossimo futuro puntiamo naturalmente sul costante perfezionamento dei nostri mezzi e dei nostri prodotti, tra i quali il sistema SNOWsat di gestione della flotta e di misurazione dell’altezza del manto nevoso delle piste. È un prodotto fortemente innovativo che ci ha portati nel futuro e su cui puntiamo molto.  Proprio  il Mottolino, dove siamo adesso, è stato il primo cliente italiano; attualmente SNOWsat è stato venduto a 90 clienti ed equipaggia 600 mezzi battipista, non soltanto i nostri PistenBully ma anche macchine della concorrenza. Un altro settore su cui puntiamo molto  nel prossimo futuro sono i mezzi utility del marchio PowerBully avviato due anni fa, mezzi da lavoro per spostamenti terra, per attività di sollevamento, rimozioni, attività di lavoro varie, base per escavatori, trivelle, gru, cestelli porta persone ecc., un  mercato particolarmente attivo negli Stati Uniti. Così Kässbohrer diventerà leader non soltanto sulla neve».


Lo sviluppo nella «Vallaccia»,
un problema da risolvere
Basta così? No. Ci sarebbe, anzi c’è, un altro argomento importante, un progetto di sviluppo dell’area sciabile che è incagliato in una vicenda «indegna di un Paese civile», come ci tiene a sottolineare Marco. «È il progetto di allargamento dello skirama nella Vallaccia – racconta l’AD della Mottolino S.p.A. – una valle vergine molto aperta che consentirebbe un aumento del 30% delle nostre potenzialità di offerta sciistica. L’iter per l’installazione di una nuova seggiovia a sei posti della lunghezza di 2000 metri sviluppati su 600 metri di dislivello è partito nel 2007.  Dopo aver superato lo scoglio dei primi ricorsi che ci erano piovuti addosso, l’autorizzazione all’avvio dei lavori è arrivato nel 2015 a firma del presidente del Consiglio Matteo Renzi e infatti noi abbiamo cominciato a lavorare posando i plinti, predisponendo la linea per l’innevamento, tenendo le componenti dell’impianto ferme in un deposito. Sembrava che non ci fossero più problemi quando ci è piovuto addosso un altro ricorso al TAR, questa volta da parte   di Legambiente, che ci ha bloccati di nuovo. A nostra volta abbiamo inoltrato un ricorso al Consiglio di Stato che sarà discusso in maggio».

Un rapporto di fiducia
consolidato negli anni
In attesa di una sentenza sperabilmente favorevole, siamo nel cuore di un’altra stagione «partita con poca neve ma con temperature propizie che ci hanno consentito di sparare neve e di offrire alla nostra clientela piste perfette». Un’altra stagione, dunque, sottobraccio a Kässbohrer e ai PistenBully, un legame esclusivo che («Salvo un rarissimo ed isolato “cornino”…», ha detto qualcuno…) dura dal 1992, quando è arrivato a Livigno il primo mezzo della Casa tedesca, un «PB43.320D».  Tanti anni dopo, nel 2010, al Mottolino è arrivato anche il primo SNOWsat, il sistema satellitare di gestione della flotta prodotto da Kässbohrer, venduto in Italia e ora montato su tutti i mezzi. Il rapporto si consolida, si rafforza di anno in anno e, con la consegna del 600 Polar W numero 2500, sono saliti a quindici i mezzi battipista della flotta Pisten Bully al Mottolino: quattro «600 Polar» con verricello, tre «600 Park Bully», un «300 Polar», quattro «600 Standard», un «100», un «300 cabinato», un «200» dotato di gru e cestello. «Sono mezzi che lavorano solo cinque mesi l’anno – dice Davide Rocca, responsabile delle piste e dell’innevamento, una roccia di giovane uomo appassionato di motori -  ma in quei cinque mesi lavorano tutti i giorni, per 25 ore al giorno se fosse possibile, per una media complessiva di 1000 ore a stagione. È chiaro che con questo carico di impegno l’affidabilità e l’efficienza dei mezzi sono fondamentali come è fondamentale poter contare su un servizio di assistenza pronto, puntuale, competente come quello che noi otteniamo dalla Essevi di Valerio Degasperi officina autorizzata Kässbohrer». «Con un parco macchine come il nostro – aggiunge Marco – il rapporto di fiducia con l’azienda fornitrice non deve avere ombre. È quel rapporto di fiducia che dura da tanti anni tra Kässbohrer e Mottolino, tra Valter Tura e me, mio padre, la nostra famiglia». E parte istintivo un bel «cinque» di ringraziamenti reciproci tra l’amministratore di Kässbohrer Italia e l’AD della Mottolino S.p.A., sedici anni di differenza anagrafica, perfetta sintonia sul piano umano e professionale.  Succede quando, dopo  la consegna ufficiale all’aperto dell’ultimo 600 Polar W e della «chiave simbolica», la compagnia si è raccolta per la cena nella bellissima sala con travi a vista del Camanel e ha già voluto prendere la parola, tradotto dal tedesco dall’ottima Barbara Pucci, Jens Rottmair, il CEO di Kässbohrer, ormai totalmente di proprietà del magnate tedesco Ludwig Merkle. «Grazie al Mottolino per questa stupenda giornata, per questa fantastica organizzazione, per il rapporto di collaborazione che ci lega da tanti anni. È stato tutto veramente molto bello ed emozionante». Confermiano: il 10 gennaio 2017 al Mottolino di Livigno si è vissuta una giornata veramente bella ed emozionante.                 


SNOWsat ... e in sei anni ha già conquistato
l'Italia con 100 sistemi di gestione

Già nelle due passate stagioni invernali SNOWsat ha fornito il proprio supporto a diversi comprensori sciistici italiani. Oltre alla garanzia di un manto nevoso uniforme, ci sono anche molti altri motivi per cui un numero sempre maggiore di comprensori sciistici sceglie SNOWsat. Quasi 50 sistemi di gestione della flotta e delle piste SNOWsat, comprensivi di misurazione della profondità della neve (V3), entreranno presto in funzione nei comprensori sciistici italiani. Di questi, circa la metà sono nuovi e saranno installati in queste settimane. Altrettanti veicoli sono già o saranno presto equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta (V1) che serve a registrare i dati del veicolo e alla gestione della flotta.
Tutto iniziò nel 2010 a Mottolino, dove oggi ci sono 14 veicoli equipaggiati con SNOWsat. Seguirono poi altri comprensori sciistici, come Sitc Canzei, Carosello 3000 Livigno, Grandi Funivie Alta Badia, Colfosco e Madonna di Campiglio, che oggi non vogliono più rinunciare ai vantaggi di SNOWsat. Ciò che conta per loro non è soltanto il continuo perfezionamento del sistema, ma anche il fatto di ricevere tutto da un unico fornitore: Kässbohrer, che è leader del mercato. C'è poi, naturalmente, anche la rassicurante sensazione di poter garantire con SNOWsat ottime condizioni di innevamento per tutta la stagione. Per questi motivi, alcuni di questi comprensori sciistici stanno potenziando e completando la loro flotta con SNOWsat. Nel frattempo se ne sono aggiunti di nuovi: come Funivie del Boè e Sciovie Ladinia in Alta Badia, o ancora San Vigilio dove, insieme con l'area sciistica Miara, è in corso il passaggio da PowerGIS a SNOWsat. C'è anche il comprensorio di Schnalstaler Gletscherbahnen AG, che già alla fine della scorsa stagione ha iniziato a installare SNOWsat. Presto, lassù, 6 veicoli – alcuni dei quali di altra marca – saranno equipaggiati con il sistema base di gestione della flotta V1 di Kässbohrer. Un altro nuovo acquisito è il comprensorio di Obereggen, che ripone grandi speranze nel costante perfezionamento di SNOWsat. Dal canto suo, SNOWsat sta facendo di tutto, con la sua squadra di oltre venti collaboratori, per non deludere queste speranze.
Maggiori particolari e il resoconto di alcune esperienze arriveranno a fine stagione!

www.pistenbully.it

 

Created: Lunedì, 30 Gennaio 2017 08:27
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Tags: Motori Sulla Neve
Nell’Area di Arexpo a Milano, di fronte all’Albero della Vita, si sono cimentanti dal 10 al 12 Novembre 2016 120 tra i più grandi campioni di sci e snowboard di tutto il mondo, di fronte a un parterre di oltre 21.000 appassionati entusiasti. Due settimane più tardi, i migliori freestyler si sono spostati a Mönchengladbach in Germania per la Coppa del Mondo dell’Arag Big Air Festival. Con acrobazie l'élite dello snowboard e del freestyle ha entusiasmato il pubblico, in entrambi le manifestazioni.
A Milano l’evento è stato allestito da Funivie al Bernina S.p.A., l'area sciistica cara ai milanesi. Una sfida importante che l'Avv. Franco Vismara, titolare del comprensorio sciistico, accarezzava da anni. «Dopo anni di considerazioni, quest'anno ho trovato i giusti partners per far decollare un tale evento», ha detto Franco Vismara. Ora può guardare indietro con orgoglio. «Abbiamo avuto 20 giorni di tempo per costruire il tutto e circa sei giorni sono stati necessari solo per il montaggio della struttura in acciaio.» Importantissimo per la riuscita della manifestazione anche il Pisten Bully 100 che ha fresato e lisciato in maniera impeccabile la parte dell’atterraggio, consentendo a tutti gli atleti di dare il meglio.La perfezione della pista, realizzata anche con le nevi della Valmalenco e magistralmente disegnata dall’ing. Antonio Noris, unita alla bellezza di saltare di notte davanti all’Albero della Vita, ha trasformato l’evento in un’esperienza unica per tutti: atleti e spettatori. La pista del Big Air and The City Milano, dedicata al Cav. Francesco Vismara, padre del patron della manifestazione, è stata giudicata da tutti, atleti, allenatori, giudici e dirigenti della F.I.S. (la Federazione Internazionale Sci), la pista più bella del mondo.  Dice ancora Vismara: «Come titolare della Schooner Viaggi, agenzia specializzata in incentive, ho realizzato eventi in tutto il mondo per i nostri clienti, ma questo li batte davvero tutti. Avendo come solo interlocutore me stesso e l’amico Noris, ho potuto dar fondo all’immaginazione realizzando qualcosa che ha entusiasmato il pubblico e reso felici gli sponsor! » Un momento da ricordare? «Il sabato immediatamente antecedente la gara, quando per un problema di collegamenti si è fermata una delle macchine per la produzione della neve. Fortunatamente pochi giorni prima era nevicato sulle nostre Alpi e siamo riusciti a far arrivare dalla Valmalenco 8 Tir di neve fresca che, velocemente spianata e fresata dal nostro PistenBully, ha salvato la manifestazione.»
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A novembre la rivista economica tedesca «WirtschaftsWoche» ha pubblicato un ranking sul tema «Le aziende di fascia media più innovative». Kässbohrer Geländefahrzeug AG ha conquistato un convincente 21esimo posto su 3.500 imprese.  La si usa molto spesso, ma quanti significati abbraccia la parola «innovazione»? Oltre a indicare inventiva, perfezionamento di qualcosa di già esistente e creazione di prodotti e funzioni sempre nuovi, il termine «innovazione» è sinonimo di coraggio, curiosità e volontà incondizionata di tradurre in realtà una buona idea e di farne un'applicazione di successo. Su incarico della rivista WirtschaftsWoche, la società di consulenza aziendale Munich Strategy Group (MSG) ha monitorato e valutato anche le nuove forme di approccio, ad esempio nel settore del marketing e dell'organizzazione. L'analisi è stata condotta su 3.500 aziende tedesche con un fatturato compreso tra dieci milioni e un miliardo.  Nella prima fase, MSG ha confrontato i dati aziendali e ha parlato con clienti, esperti del ramo nonché amministratori delegati, titolari e consiglieri. È stato così selezionato un gruppo più ristretto di 400 aziende, per le quali è stato elaborato un «punteggio innovazione». Sebastian Theopold, fondatore di MSG e responsabile di questo studio, non soltanto ha prestato particolare attenzione agli indicatori economici, come crescita del fatturato e redditività, ma ha anche valutato dinamismo, reputazione e leadership in rapporto alla capacità innovativa, chiedendosi se un'azienda si distingue perché introduce continue novità, se è considerata innovativa dalla concorrenza e se contribuisce a consolidare una cultura che promuove lo sviluppo di nuove idee.  Considerata la severità dell'analisi, approdare al 21esimo posto è stata una conferma della strategia aziendale di Kässbohrer Geländefahrzeug AG, che da sempre ha uno sguardo lungimirante e fornisce costantemente nuovi impulsi all'intero settore.
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Created: Lunedì, 30 Gennaio 2017 08:27
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«La prova di Coppa del Mondo di combinata nordica, a gennaio, è stata un buon banco di prova per i Campionati del Mondo!». Hannu Krouvi, responsabile delle piste di Lahti, è davvero rilassato e guarda con fiducia alle prossime settimane. «Al momento stiamo usando quattro PistenBully, un PistenBully 400, due modelli più piccoli PistenBully 100 e un PistenBully Paana. Adesso, per i Campionati del mondo, riceveremo ancora da Kässbohrer un PistenBully 300 e un PistenBully 100 4f. A quel punto avremo davvero un equipaggiamento perfetto!». Per i Campionati del Mondo dovranno essere realizzate a febbraio due diverse piste di gara, una per il pattinato e l'altra per lo stile classico. Ci vorrà inoltre un «anello di riscaldamento» lungo un chilometro. «Quando fa più caldo usiamo il PistenBully 100 con cingoli in gomma, per non rovinare il manto nevoso superficiale. Con il Paana trasportiamo la neve artificiale fin sulle piste. Il PistenBully 400, invece, si occupa di rendere più soffice lo strato superficiale per le gare di freestyle».  Normalmente le piste vengono preparate la sera, in modo tale che possano indurirsi di notte. Spesso, però, Hannu Krouvi deve decidere sul momento: «Stabiliamo se preparare le piste la sera sempre in base alle condizioni del tempo. Se il bollettino meteo promette neve per la notte, rimandiamo la preparazione al mattino. Ma normalmente usciamo alle 21.00. Lo stadio lo prepariamo sempre con le macchine grandi, le altre piste con quelle più piccole. Del tracciato dello skiathlon, invece, si occupa regolarmente il PistenBully 400, perché per questa gara servono 4 corsie».

Solo professionisti all’opera
per tracciare i binari
Sono appena otto in tutto gli operatori che preparano le piste per i Campionati del Mondo. Questo perché la pista classica presuppone un enorme know-how, in particolare con il PistenBully 400 e il tracciatore quadruplo. Durante le gare, poi, sono continuamente in funzione tutti e cinque i battipista. Nemmeno il salto con gli sci può fare a meno di PistenBully: «Il trampolino lo prepariamo sempre con il rullo. Ma per la pista di atterraggio e la zona di stacco usiamo sempre un PistenBully grande». Hannu non si occupa soltanto dei Campionati del Mondo. «Lahti ha 65 chilometri di piste per fondisti ‘normali’. Se durante i Mondiali nevicherà parecchio, non ci sarà davvero di che annoiarsi», commenta Hannu, ridendo. Un ottimo augurio per tutti i partecipanti!
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