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Tag: Osservatorio Turistico

Created: Domenica, 29 Gennaio 2017 08:27
Hits: 294
Category: Portfolio
Tags: Osservatorio Turistico
Salvo eccezioni, da fine novembre a inizio gennaio l’innevamento naturale non è stato particolarmente favorevole su buona parte dell’arco alpino. Dopo le precoci precipitazioni di metà novembre una cappa di alta pressione si è stabilizzata per circa due mesi ma, per fortuna, le basse temperature hanno consentito agli impianti di innevamento tecnico di «sparare» a pieno regime fin da subito garantendo l’apertura degli impianti e la fruizioni di piste perfettamente innevate fin dagli inizi di dicembre.  Grazie agli enormi investimenti sulla tecnologia per la produzione di neve tecnica anche quest’anno, per gli impiantisti e gli operatori dell’indotto turistico, il fatidico «collo di bottiglia» delle feste di fine anno si è potuto riempire con un bilancio quasi per tutti positivo o, nella peggiore delle ipotesi, «non del tutto negativo». Vediamo come sono andate le cose nelle maggiori aree sciistiche dell’arco alpino

VALLE D’AOSTA
Passaggi e presenze in rialzo da Cervinia a Courmayeur
Ferruccio Fournier, presidente dell’Associazione valdostana impianti a fune (AVIF) precisa che la stagione invernale dello sci in Valle d’Aosta ha preso avvio il 17 ottobre con l’apertura della parte alta del comprensorio di Cervinia-Zermatt e grazie alle abbondanti nevicate di fine novembre tutte le principali stazioni sciistiche valdostane hanno potuto aprire, con comprensori pressoché integralmente praticabili, già dal 26 novembre. Le piogge e le temperature in rialzo che hanno caratterizzato l’inizio dicembre hanno, in parte, compromesso i tracciati alle quote più basse e le piste di rientro; tuttavia con l’arrivo di una successiva perturbazione di aria fredda e l’utilizzo dei sistemi di innevamento programmato è stato possibile ovviare e recuperare tali criticità garantendo agli sciatori, già a partire dal periodo pre-Natalizio, condizioni perfette dei tracciati con i comprensori aperti per il 95% della loro estensione. Grazie all'ottimo innevamento dei 22 comprensori valdostani, nel periodo compreso tra l'apertura delle piste e l'Epifania, l’affluenza degli sciatori è stata considerevole. Infatti, rispetto alla media degli ultimi tre anni, si sono registrati un +24% delle giornate sci e un +33% del fatturato; in merito ai maggiori incassi va tuttavia segnalato che, in questo avvio di stagione, le stazioni hanno potuto applicare la tariffa piena in quanto i comprensori fin da subito sono stati interamente agibili mentre, nelle stagioni precedenti, a causa di una generale carenza di neve i comprensori erano parzialmente aperti e le società avevano adottato una riduzione del costo dello skipass. Fournier evidenzia infine che, nei primi giorni dell’anno, la pista del Ventina di Cervinia è stata premiata come la terza pista di sci più bella del mondo (meglio ci sono solo « The Stash » ad Avoriaz (Francia) e « Dave Murray Downhill » a Whistler (British Columbia, Canada). È quanto emerge dalla classifica stilata dall'emittente televisiva Cnn, che ha giudicato le migliori 100 piste di sci a livello internazionale. La graduatoria finale si basa sulle opinioni di Andrew Weibrecht, membro della Nazionale statunitense di sci alpino e medaglia olimpica, di John Stifter, redattore della rivista statunitense 'Powder', del freerider Mike Douglas, e di Nicola Iseard, direttore della rivista Fall Line.

PIEMONTE/VIA LATTEA
Cresce la fiducia dopo un dicembre da record
Un innevamento eccellente delle piste, un paesaggio prettamente invernale e il successo, con annessa vetrina mediatica internazionale, della Coppa del Mondo di sci alpino a Sestriere. Questi gli ingredienti che hanno fatto la differenza a livello di stazioni turistiche invernali per il comprensorio sciistico della Vialattea, letteralmente preso d’assalto durante le festività natalizie da decine di migliaia di turisti. E che differenza! «Era almeno un ventennio che non si registrava un inizio di stagione come questo - ha commentato soddisfatto dopo l’Epifania l’Ing. Giovanni Brasso, Presidente della Sestrieres Spa -  Ad oggi abbiamo venduto circa mezzo milione di giornate di giornate sci, tra giornalieri, plurigiornalieri e stagionali». Le vacanze natalizie hanno segnato a Sestriere e nel comprensorio sciistico della Vialattea un’affluenza da record con il tutto esaurito in molte località. Durante il giorno i rifugi sulle piste sono stati meta di tantissimi sciatori come anche bar, ristornati, pub, pizzerie in centro hanno lavorato a pieno regime con le prenotazioni per la cena in overbooking durante l’intero periodo. Successo anche per i locali notturni, dove il divertimento è proseguito sino all’alba, e per gli appuntamenti proposti a Casa Olimpia e al Rifugio La Stampa. Buona affluenza anche a Pragelato, destinazione dello sci nordico di Turismovialattea, con 35 km di piste da sci di fondo ben innevati, complici le temperature polari (-16°C il giorno dell’Epifania per la Pradzalunga) che si sono registrate a partire dai primi giorni del 2017. Sole e cielo azzurro hanno accompagnato il soggiorno dei turisti arrivati da ogni parte del mondo. Ad essi si sono aggiunti i proprietari di seconde case, tornati in massa a frequentare le montagne olimpiche durante il periodo natalizio. Adesso è tempo di tirare un po’ il fiato, giusto per qualche giorno. Passate le feste il contro esodo ha riportato la gente al lavoro ed i giovani sui banchi di scuola: tutti con ancora impresse nella memoria queste fantastiche giornate trascorse sulle piste della Vialattea. In molti hanno promesso di tornare presto, già il prossimo weekend, per calzare nuovamente gli scarponi e concedersi ancora emozionanti discese sulle piste del comprensorio olimpico. Cesana Torinese, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e Sestriere, ovvero le località che compongono il Consorzio Turistico dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, sono pronte per proseguire alla grande la stagione invernale.
Dopo l’Epifania, dall’8 al 29 gennaio 2017, il Consorzio Turistico Via Lattea ha proposto la formula Hotel/Residence+ Skipass. È il momento migliore della stagione, quello con le piste meno affollate e interessanti promozioni da 4 a 7 giorni a prezzi particolarmente convenienti a partire da 4 notti e 4 giorni di skipass a 228 euro a persona (in hotel a 2 stelle in bed & breakfast con sistemazione in camera doppia). Per il Capodanno ortodosso, nella notte fra il 13 ed il 14 gennaio, sono arrivati turisti dalla Russia da altri Paesi dell’Europa dell’Est. Dal 14 gennaio hanno preso il via le settimane bianche di privati e tour operator con i charter della neve che atterreranno a Caselle e in altri aeroporti del nord-ovest. C’è attesa anche per la settimana di Carnevale con il calendario scolastico della Regione Piemonte che apre allo sport con cinque giorni di riposo, dal 25 febbraio al 1 marzo, che possono essere dedicati allo sci come accade per molti studenti provenienti da altri Paesi. L’ultima proposta stagionale del Consorzio Turistico Via Lattea è «Neve Primavera», per sciare sino alle porte di Pasqua, con pacchetti turistici particolarmente convenienti dall’1 al 9 aprile 2017.

PIEMONTE/CUNEESE
Neve ottima e abbondante caduta dal cielo
Anche il Cuneese ha beneficiato di quelle abbondanti nevicate che hanno fatto delle Alpi Occidentali l’unica porzione delle Alpi dove, a fine anno 2016, la copertura nevosa degli skirama era prevalentemente naturale. Questa favorevole circostanza ha naturalmente incentivato la passione dei turisti sciatori che hanno contribuito a far segnare dei numeri record come il + 38% di passaggi che si è fatto registrare a Frabosa Soprana nella prima settimana del 2017 di gennaio rispetto alla prima settimana del 2016. Ecco una carrellata di testimonianze sull’andamento del primo scorcio di stagione nelle diverse località sciistiche del Cuneese:
Sergio Ferrando (Artesina)
Ad Artesina si è registrato un Natale senza grossa affluenza, un post-vacanza dal 26 di dicembre con un po’ più di gente, con proiezione di un tutto esaurito sul Capodanno (con forte richiesta per pernottamenti). Sorprendentemente, sono pervenute tantissime richieste di pernottamenti dal 2 all’8 di gennaio, richieste che vanno in controtendenza rispetto agli anni passati quando, dopo il Capodanno, si andava in flessione. Nella settimana dell’Epifania  si è prospettato il tutto esaurito.
Gianluca Oliva (Prato Nevoso)
A Prato Nevoso nelle vacanze di Natale si sono avuti almeno 200mila persone con buone presenze anche nelle seconde case. Particolarmente incoraggianti i numeri legati agli impianti con mezzo milione di passaggi accumulati tra la vigilia di Natale e l'Epifania che hanno contribuito in maniera decisiva anche al successo del Mondole, il più grande comprensorio sciistico del Cuneese. «Siamo molto soddisfatti per i risultati ottenuti. il modo migliore per festeggiare un compleanno importante come quello dei 50 anni - dice Gianluca Oliva amministratore di Prato Nevoso spa -. Mi piace in particolare ricordare la notte di Capodanno che ha richiamato in Conca più di ventimila persone confermandosi l'evento più seguito sulle montagne del Nord Ovest».
Luca Defilippi (Hotel Miramonti-Frabosa Soprana)
Per il weekend di Capodanno abbiamo registrato il tutto esaurito. Straordinariamente, dal 1° all’8 di gennaio, abbiamo registrato un significativo +38% rispetto alla stessa settimana del 2016.
Francesco Ferrari (Hotel La Piazzetta - Limone Piemonte)
Fino al 27/28 di dicembre, le prenotazioni erano poche; poi, all’ultimo, l’Hotel si è riempito per il capodanno. La tendenza pare sia quella di prenotare l’albergo all’ultimo, tenendo in considerazione meteo e disponibilità economiche di fine anno/mese. (Intervista telefonica del 29 dicembre).
Costantino Catto (Residence Limone e Hotel Principe-Limone Piemonte)
Per il periodo delle vacanze di Natale siamo molto migliorati rispetto all’anno passato, grazie alla presenza della neve ed all’apertura degli impianti sciistici. All’Hotel Principe abbiamo registrato un tutto esaurito fino all’8 gennaio, mentre il Residence Limone Palace era completamente prenotato fino a Capodanno, con un 80% di occupazione nella settimana dal 1° all’8 gennaio 2017.
Giulia Robaldo (San Giacomo di Roburent) Alla stazione sciistica di Sangiacomo-Cardini Ski si è registrata una buona affluenza di sciatori nel fine settimana. La speranza è che l’afflusso si possa spalmare per lo meno la prossima settimana, fino all’8 di gennaio.

VALTELLINA
Il bicchiere mezzo pieno a costo di alti costi
Neve naturale poca, impegno organizzativo tantissimo. In tutta la Valtellina, da Ovest a Est, dalla Val Chiavenna a Livigno passando per la Valmalenco, le precipitazioni naturali sono state avare ma, anche a costo di enormi sforzi, non è stata fatta mancare la neve programmata per consentire ai turisti invernali la pratica del loro sport preferito. A Madesimo la stagione è partita bene con piste preparate già dal 19 novembre grazie alla prima nevicata della stagione, fatto che ha permesso agli appassionati di sciare presto sulle piste del Groppera. Però da quella data in poi, purtroppo, il meteo non ha aiutato, come è successo per la quasi la totalità dell’arco alpino, e solo grazie al buon lavoro della società degli impianti si è comunque riusciti a mantenere ed offrire piste in condizioni perfette. I turisti hanno molto apprezzato la qualità dello sci che unita alle belle giornate di sole hanno prodotto una nuova forma di vacanza che prevedeva sia lo sci che  escursioni sugli Andossi o pedalate in fat bike.  Gli alberghi che avevano registrato il tutto esaurito per le feste di Natale e Capodanno hanno subito qualche cancellazione principalmente dovuta alle condizioni di scarso innevamento generale. Ma sono positivi i numeri previsti per febbraio.
Bicchiere mezzo pieno in Valmalenco nonostante sull’Alpe Palù e dintorni la neve naturale sia scesa dal cielo soltanto tra il 7 e l’8 novembre imbiancando però con un buon strato le quote sopra i 2000 mt. Poi, come altrove, le temperature certo non rigide come quelle che sarebbero giunte agli inizi di gennaio ma comunque sufficienti a consentire le condizioni per sparare neve artificiale hanno consentito l’accensione degli impianti di innevamento e l’apertura di tutti e dieci gli impianti per servire i 50 km di piste dello skirama (tranne la «Gustavo Thöni») già a Sant’Ambrogio. «Non ci possiamo lamentare – dice  Lino Lenatti, direttore della società Funivie al Bernina – perché le temperature favorevoli e il bel tempo hanno spinto la clientela ad una frequentazione stabile della nostra località senza gli alti e bassi che si verificano quando il tempo è variabile. Tra l’Immacolata e l’Epifania è andata comunque decisamente meglio rispetto all’anno scorso con un 20% in più di passaggi, ma il dato è relativo solo a questo rapporto con il periodo disastroso di fine 2015. Se dovessimo fare una relazione con altre stagione più normali saremmo sotto di qualche punto».
A Bormio ha nevicato solo a metà novembre e solo a partire da quota 2000, in maniera insufficente per preparare le piste. Nonostante questo, grazie all’innevamento tecnico, gli impianti sul Vallecetta sono stati aperti il 3 di dicembre, quelli di San Colombano il 20 dicembre.  A Bormio l’impianto di innevamento programmato, che conta 170 generatori di neve, ha prodotto 680 mila metri cubi di neve tecnica dagli inizi di dicembre all’Epifania coprendo i due milioni di metri quadrati della skiarea su cui sono state preparate i 50 km di piste battute, tra le quali la mitica «Stelvio».  Le temperature non particolarmente favorevoli e il forte vento che ha caratterizzato alcune giornate soprattutto alle quote più alte non hanno certamente aiutato ma nel complesso il bilancio è stato positivo, soprattutto se rapportato alla drammatica situazione della stagione precedente, anche se a costo di elevati impegni economici. «Buono il periodo dell’Immacolata – dice Valeriano Giacomelli della Società SIB  Bormio – discreto anche il periodo prenatalizio con un incremento  di passaggi del 15% rispetto al dicembre 2015. Questa è una stagione tutta da inventare, da vivere giorno dopo giorno, con costi di gestione molto elevati.  Noi non abbiamo ad esempio un grande bacino di acqua che garantisca la risorsa idrica necessaria per  innevare artificialmente lo skirama in tempi brevi. Dobbiamo pompare il 70% dell’acqua necessaria dal fondovalle. Ad oggi (15 gennaio n.d.r.) solo in energia elettrica abbiamo speso un milione di Euro, di cui il 60% destinato all’alimentazione dell’innevamento programmato».

ADAMELLO SKI
Inizio con il «segno più» tra Lombardia e Trentino
Positivo il bilancio di Adamello Ski a conclusione del periodo delle feste di fine anno, dal ponte dell’Immacolata all’Epifania. I dati ed il confronto in percentuale rispetto allo stesso periodo della stagione invernale 2015/2016 dicono che si è realizzato un + 13%  relativamente ai primi ingressi,  si sono contati 2,8 milioni di passaggi sulle nostre piste (+15%), si è ottenuto il + 16% Skipass venduti. In particolare gli skipass da 1 e da 2 giorni hanno fatto registrare un aumento del 22%, dovuto sicuramente alla promozione dello skipass online che fino al 23 dicembre era in vendita a 25 Euro e alla massiccia affluenza di turisti italiani provenienti dalle città di prossimità.  La prima parte della stagione 2016/2017 è stata caratterizzata (come pure la stagione precedente, dove la prima nevicata è stata quella del 10 gennaio 2016) dall’assenza di precipitazioni nevose, alla quale si è sopperito grazie ai sistemi d’innevamento programmato, dei quali l’intera ski area Pontedilegno-Tonale è dotata. All’Immacolata il 50% delle piste era aperto e si è avuto un ottimo Natale con il 70% delle piste aperte; a metà gennaio sono aperte 38 piste su un totale di 41.  Oltre ai grandi sforzi messi in campo per garantire al più presto la sciabilità sul maggior numero possibile di piste e alle speciali promozioni sugli skipass, Adamello Ski sta suscitando l’interesse degli sciatori anche grazie a nuovi ed importanti investimenti: la cabinovia Presena ha sostituito una vecchia seggiovia e due sciovie e collega Passo Paradiso (2.585 m) a Passo Presena (3.000 m) in soli 7 minuti e due nuovi rifugi, sempre sul ghiacciaio, che apriranno a breve. Capanna Presena, a quota 2.700 m, sostituisce il rifugio precedente e ospita al suo interno anche 5 camere con servizi ed un piccolo ma grazioso centro benessere, mentre Panorama 3.000 Glacier è uno speciale sky bar a 3.000 m dove si potranno gustare le bollicine delle cantine Ferrari di Trento, ammirando il Presena da un lato e il Pian di neve dall’altro, da una posizione davvero privilegiata.


VENETO
CORTINA/RA VALLES-COL DRUSCIÈ
La stagione è iniziata con poca neve naturale ma almeno un po' di freddo che ha permesso di innevare le piste. Pertanto si è potuta garantire l’apertura al  6 dicembre, la stagione è andata bene fino ad ora, anche perché il turista incomincia a vedere la montagna in inverno non soltanto per lo sci, ma anche per la possibilità di stare all’aria aperta, godersi le giornate di sole, passeggiare e rilassarsi. La sfida è stata colta aprendo durante le vacanze natalizie la funivia che porta fino a Cima Tofana e il cliente invernale ha risposto positivamente! A Cortina si augurano che la neve arrivi presto e che i turisti, specie quelli stranieri, privilegino la località per trascorrere sulla neve le settimane o weekend bianchi. Sta comunque venendo avanti una riflessione che anche nel settore impianti è abbastanza evidente.  Il futuro dovrà essere ripensato  in termini di ulteriori opportunità di svago, sport e divertimento in montagna al di là dello sci.

CIVETTA
Un superlavoro per un bilancio di luci e ombre
Dopo una prima parte di novembre caratterizzata da clima molto freddo, il successivo repentino innalzamento delle temperature ci ha fatto temere per l’ennesimo inizio di stagione in salita. Tuttavia, grazie all’enorme sforzo di uomini e mezzi messo in campo dallo Ski Civetta, la stagione invernale 2016/17 è partita bene con l’apertura di tutti i collegamenti già dal ponte dell’Immacolata. Rispetto alla scorsa stagione abbiamo quindi potuto far registrare, sin da subito, un segno positivo che è rimasto tale sino ad oggi sia per quanto riguarda la vendita di skipass Ski Civetta che Dolomiti Superski. Tuttavia la mancanza di neve naturale, nonostante le ottimali condizioni delle piste, ha un effetto assai negativo sulle presenze sia stanziali che pendolari. Questo è ancor più vero per quanto riguarda il mercato italiano che, anche in periodi chiave come le vacanze di Natale o dell’Immacolata, ha ridotto sia la durata che la frequenza delle presenze e si caratterizza per una schiera sempre più nutrita di non sciatori. Detto questo, tenendo dunque in debita considerazione l’aumento prezzi che si attesta mediamente al 3% ogni anno e confrontando gli attuali incassi con quelli di una stagione «normale» il risultato non può essere considerato entusiasmante. Se a questo aggiungiamo il costo esorbitante sostenuto dalle società impianti per l’innevamento, diventa obbligatoria una seria riflessione per l’intero comparto funiviario in merito a quello che potrà essere il futuro del settore.

ALPE LUSIA/SAN PELLEGRINO
Nonostante le difficoltà evidenti la stagione invernale 2016/17 ha avuto una partenza importante grazie al super lavoro realizzato sulle piste dalle società impianti e già per il Ponte dell’ Immacolata il consorzio Alpe Lusia San Pellegrino è riuscito ad aprire i collegamenti sci ai piedi garantendo così delle entrate positive sugli anni precedenti. La mancanza di neve poi, per le vacanze di Natale, ha condizionato le presenze alberghiere e soprattutto i pendolari, portando così i fatturati a fine vacanze Natalizie in linea con quelli della scorsa stagione. Se consideriamo che il prezzo dello skipass è aumentato del 3% possiamo dire che i fatturati ad oggi sono in negativo. Inoltre dobbiamo aggiungere gli alti costi dell'innevamento che incidono in modo importantissimo sui bilanci.

ARABBA MARMOLADA
L’inizio della stagione invernale 2016/2017 ha visto un importante dispiegamento dell’innevamento programmato e, nonostante la mancanza di neve naturale, le piste erano tutte pronte per il Ponte dell’Immacolata. Fatto che sicuramente ha dato una bella immagine del comprensorio e ha portato a registrare alla fine delle vacanze Natalizie un + 6% di incassi e un + 12.8% di passaggi. Ovviamente questi dati non devono far dimenticare i considerevoli costi necessari a mantenere le piste perfettamente innevate. Inoltre, si è notato una diminuzione netta dei giorni di permanenza nelle strutture alberghiere di Arabba e Marmolada e una sensibile riduzione del n. di giorni consecutivi di acquisto skipass.

DOLOMITI SUPERSKI
Partenza alla grande con «apertura» anticipata
Dal 26 novembre 2016, giorno d'inizio ufficiale della stagione invernale di Dolomiti Superski, al 6 gennaio 2017, festività dell'Epifania, si è registrato un +4% in termini di giornate skipass vendute con un +5% di passaggi complessivi, relazionati allo stesso periodo dell'anno precedente, che si era concluso con risultati da record per il comprensorio sciistico delle Dolomiti. Grande è la soddisfazione dei responsabili di Dolomiti Superski, che, analizzando questi risultati parziali, identificano una serie di fattori e motivi che hanno contribuito in maniera decisiva al loro raggiungimento, pur essendo stato un inizio di stagione difficile, senza neve naturale e con le date delle vacanze di Natale e Capodanno non proprio ottimali:
• grazie alle numerose giornate e nottate di freddo ad inizio novembre 2016, si è potuto iniziare presto e bene con l'innevamento programmato delle piste, raggiungendo così un buon indice di copertura per l'inizio di stagione il 26 novembre 2016 (40 impianti di risalita e 73 km di piste aperti), permettendo anche l’apertura anticipata di numerosi impianti e piste
• apertura del Sellaronda già nel primo weekend di dicembre 2016, fatto storico mai accaduto da quando esiste il Dolomiti Superski. E ciò è ascrivibile in gran parte alla costanza negli investimenti per sviluppare, potenziare e ottimizzare gli impianti di innevamento programmato, che ad oggi garantiscono la copertura del 97% dei 1.200 km di piste di Dolomiti Superski. Per la sola stagione 2016-17 sono stati investiti 20 milioni di Euro in innevatori, condotte, sale macchine, impianti elettrici e bacini di raccolta idrica in diverse zone sciistiche di Dolomiti Superski
• il ponte dell'Immacolata, che in questa stagione è caduto a pennello, ha invogliato tanta gente a concedersi qualche giorno sulle piste da sci. Tra il 26/11 e l’11/12 si registrano +11,5% di passaggi complessivi e +7,4% di primi ingressi complessivi, a dimostrazione dell’ottima sciabilità fin dall’inizio di stagione. Ha sicuramente contribuito a ciò anche la gettonata promozione di inizio stagione „Dolomiti Super Première“, da quest'anno digitalizzata al 100%, con una giornata di alloggio e skipass in omaggio e condizioni particolari per il noleggio dell'attrezzatura e per la scuola sci, da 4 giorni di vacanza prenotati in poi, valida da inizio stagione al 24/12
• le piste innevate alla perfezione hanno riscosso tanto riconoscimento da parte della clientela, che ha potuto fruire di ben 1.000 km di piste e quasi 400 impianti di risalita aperti sotto Natale, in combinazione con tempo soleggiato e mite che ha reso le sciate e le soste in terrazza dei 400 rifugi a bordo pista particolarmente invitanti e piacevoli
• l'offerta di piste perfette in notevole quantità ha invogliato la clientela all'acquisto di skipass stagionali, in aumento sia come tessere Dolomiti Superski che di valle, il che si traduce anche in un maggiore numero di passaggi ai tornelli realizzati dagli appassionati
• il marketing mix capillare implementato prima e durante l'inizio di stagione, con servizi televisivi in diretta dalle piste delle Dolomiti, andati in onda sui maggiori TG nazionali, la comunicazione internazionale a mezzo stampa, la pubblicità online, le campagne sui Social Media, alla radio e sugli altri canali di comunicazione di massa, ha contribuito a lanciare il messaggio «si scia perfettamente sulle piste di Dolomiti Superski», recepito dalla clientela
• le ben quattro gare di Coppa del Mondo di sci in Val Gardena e in Alta Badia, nonché altre competizioni di sport invernali trasmesse dalle stazioni televisive internazionali e nazionali, hanno messo in luce il grande lavoro di innevamento messo in atto dagli operatori per garantire lo svolgimento di tali eventi e di conseguenza anche per la fruizione delle piste da parte degli appassionati di sci
•  il grande ed importante lavoro svolto dagli oltre 3.000 collaboratori e collaboratrici di Dolomiti Superski in tutti i settori dell'attività e da quello dei ben 10.000 esercizi alberghieri e gastronomici, che concorrono a creare il prodotto e l'emozione unica di una vacanza sulle Dolomiti, assieme alle scuole di sci, ai noleggi sci, ai rifugi e a tutti gli altri attori della filiera turistica
• e non da ultimo l'appeal naturale delle montagne più belle del mondo, le Dolomiti, dal 2009 Patrimonio Mondiale UNESCO e da sempre ambite dall'uomo come meta
Dopo le festività inizia tradizionalmente il periodo delle cosiddette «settimane bianche», che si protrarranno fino a metà marzo e le nevicate di metà gennaio hanno portato un po'di sollievo dal punto di vista panoramico, il che invoglia ancora di più a passare qualche giornata immersi nella natura imbiancata e godersi la vasta offerta di piste nelle 12 valli delle Dolomiti. E che questa voglia ci sia lo dimostrano anche i 45.000 appassionati che si sono iscritti gratuitamente alla sezione personale MYDOLOMITI del sito internet di Dolomiti Superski, dove possono personalizzare e gestire la propria esperienza sulle piste, condividere le emozioni con familiari ed amici e utilizzare servizi online utili e dilettevoli, come per esempio il Performance Check e il Wellbeing Factor.

 

 

Created: Sabato, 28 Gennaio 2017 08:27
Hits: 385
Category: Portfolio
Tags: Osservatorio Turistico
La metodologia di lavoro

Per la Ricerca «Carnevale in montagna – dove si trova posto, quanto si spende» l’analisi è stata condotta nel periodo 3/10 febbraio 2017 attraverso elaborazioni e stime di JFC in base alle seguenti fonti:
• analisi delle offerte di Carnevale – richiesta diretta: questa fase di analisi è stata svolta inviando richiesta diretta e circostanziata sul periodo, offerta e nucleo familiare alla totalità delle strutture ricettive operanti nelle 61 destinazioni turistiche monitorate da Skipass Panorama Turismo, procedendo poi all’elaborazione delle risultanze ottenute sulla base di 1.546 risposte di operatori del sistema ospitale ricettivo alberghiero della Montagna Bianca Italiana, localizzati nelle 61 destinazioni italiane del Panel di Skipass Panorama Turismo;
• analisi dirette delle offerte di Carnevale – richiesta indiretta: questa fase di analisi è stata svolta inviando richiesta circostanziata sul periodo, offerta e nucleo familiare ai siti/portali operanti a supporto del territorio nelle 61 destinazioni turistiche monitorate da Skipass Panorama Turismo, procedendo poi all’elaborazione delle risultanze ottenute sulla base di 631 risposte di operatori del sistema ospitale ricettivo alberghiero della Montagna Bianca Italiana;
• valutazione delle offerte di Carnevale: questa fase di analisi è stata svolta analizzando le offerte esistenti per periodo, offerta e nucleo familiare sui siti/portali operanti a supporto del territorio nelle 61 destinazioni turistiche monitorate da Skipass Panorama Turismo, procedendo poi all’elaborazione delle risultanze ottenute sulla base di 84 risultati conformi;
• studi e rilevazioni Skipass Panorama Turismo;
• banca dati JFC.
Team di Ricerca: Massimo Feruzzi, Lorenzo Ghetti, Monica Valbonesi.

Insieme al periodo delle festività a cavallo di dicembre e gennaio (Natale, Capodanno, Epifania), e alla settimana pasquale (aprile), il Carnevale di fine febbraio/inizio marzo è «il terzo polo» cruciale della stagione invernale per l’economia della montagna bianca. Dopo gli altri due è questo, da sempre, il periodo che regista la maggiore percentuale di occupazione, con un conseguente incremento anche dei prezzi. In attesa di avere il «report» di come è andata quest’anno, pubblichiamo lo studio che Skipass Panorama Turismo, l’Osservatorio Italiano del Turismo Montano, ha elaborato in sede previsionale analizzando, a circa due settimane dalla «classica» settimana di Carnevale (inizi di febbraio), quale sia stata la situazione in termini di prenotazioni, prezzi, offerte, indice di occupazione, etc. del sistema ricettivo operante nelle 61 destinazioni sottoposte a monitoraggio1. In questo studio, oltre a previsioni che sarà interes sante verificare a posteriori, sono comprese valutazioni generali riguardanti questa particolare porzione del calendario invernale che meritano di essere considerate.

Sono ottimi gli indici di occupazione
«Il periodo di Carnevale si conferma, anche quest’anno, con ottimi indici di occupazione – afferma Massimo Feruzzi, Amministratore Unico di JFC e responsabile di Skipass Panorama Turismo – se si considera che già oggi il 21,2% delle strutture a livello nazionale si dichiara sold out. Anche per questo motivo nel periodo 25 febbraio/5 marzo il sistema turistico della Montagna Bianca Italiana incasserà circa 100 Milioni di Euro al giorno, per complessivi 905 Milioni 814mila Euro. Vi è comunque ancora disponibilità, ma una famiglia (2 adulti e 1 bambino) che volesse trascorrere la settimana di Carnevale sui campi di sci deve mettere a budget 2.004,00 Euro2, per il solo soggiorno». Il primo dato che emerge è chiarissimo: nel periodo di Carnevale le promozioni «si bloccano». Basti pensare che solo l’1,6% delle strutture ricettive3 propone, in questo periodo, anche l’offerta «skipass incluso»: tutte le altre escludono l’offerta a priori.
Altro dato interessante riguarda l’occupazione4. Infatti, sempre facendo riferimento alle strutture ricettive analizzate, emerge che:
• a livello nazionale vi è ben il 21,2% delle strutture ricettive che segnano il sold out per la settimana di Carnevale;
•  tale indice decresce gradualmente spostandosi dalle località delle alpi centrali (Trentino Alto Adige: 29,3%) a quelle delle alpi occidentali (26,9%) sino a quelle delle alpi orientali (5,7%), per poi diminuire ancora di più per quanto riguarda le strutture delle località appenniniche (2,3%);
• sono le strutture classificate 4 stelle quelle che segnano le maggiori percentuali di «tutto esaurito» per il periodo (27,5%).
Tra le località alpine, quelle che segnano gli indici di occupazione più alti per il periodo, sono quelle della Provincia di Trento (73,1%), mentre quelle con gli indici di occupazione più bassa sono quelle del Friuli Venezia Giulia (51,7%)5: qui vi è anche una delle poche località italiane – Tarvisio – dove è possibile trovare, per Carnevale, offerte di alloggio con skipass incluso.

I prezzi variabili della settimana bianca
Ma quanto spende una famiglia italiana per trascorrere la settimana di Carnevale (dal 25 febbraio al 4 marzo) sulle piste delle nostre località montane?
Dalla rilevazione emerge che un nucleo familiare composto dai genitori e da un figlio di età inferiore agli 8 anni deve prevedere una spesa media per il solo soggiorno – con trattamento di mezza pensione – pari ad Euro 2.004,00. Prezzo che ovviamente varia a seconda della categoria della struttura ricettiva prescelta, infatti:
• il prezzo medio, a livello nazionale, per il nucleo familiare che sceglie un hotel 2 stelle è pari ad Euro 1.184,00 (sempre con trattamento di mezza pensione);
• per chi preferisce un hotel 3 stelle, il prezzo medio – sempre a livello nazionale – si assesta a 1.694,00 Euro (sempre con trattamento di mezza pensione);
• per un hotel di categoria 4 stelle, sempre con trattamento di mezza pensione, il prezzo per il soggiorno del nucleo familiare sale sino a 2.908,00 Euro (media a livello nazionale).
Riportando questa analisi sugli ambiti territoriali, emerge quale sia il territorio regionale più costoso per dormire e quello dove si spenderà di meno per la settimana di Carnevale6:
Alto Adige e Valle d’Aosta: le strutture turistiche che operano nelle località di questi due ambiti territoriali sono quelle dove è necessario spendere di più per soggiornare a Carnevale: 2.381,00 Euro come media in Alto Adige e 2.282,00 Euro in Valle d’Aosta, sempre come media. Si spende meno della metà per soggiornare in una struttura dell’arco appenninico, mentre – tra gli ambiti alpini – le località più economiche risultano essere quelle della Regione Piemonte e, a seguire, quelle del Friuli Venezia Giulia, sempre per il solo soggiorno in hotel con trattamento di mezza pensione (media regionale). Un’analisi, questa, che valuta solo il costo del soggiorno e non la qualità percepita ed offerta dalle strutture. È infatti utile ricordare, a tal proposito, come la «classifica delle destinazioni montane italiane» stilata da Skipass Panorama Turismo in previsione di questa stagione invernale7  abbia indicato nelle prime 10 posizioni - come «località con i migliori alberghi» – 3 località dell’Alto Adige (due delle quali in prima e seconda posizione) e 2 località della Valle d’Aosta. A questa spesa vanno ovviamente aggiunti i costi per lo skipass, come pure eventuali costi di noleggio attrezzature, maestri di sci, etc., ma anche le spese per attività ricreative, shopping, tassa di soggiorno (ove presente), etc.

Oltre 900 milioni di fatturato
Ma quanto vale questo periodo nella «bilancia» dell’economia turistica del settore, considerando turisti ed escursionisti sia italiani che stranieri?
La settimana di Carnevale «pesa» sulla bilancia turistica della Montagna Bianca Italiana per il 9,2% del totale del fatturato stagionale: nello specifico, nel periodo che da sabato 25 febbraio a domenica 5 marzo (considerando quindi anche questa domenica), Skipass Panorama Turismo stima un fatturato – per la Montagna Bianca Italiana – pari a 905 Milioni 814mila Euro, così suddivisi:
• 404 Milioni 950mila Euro il fatturato del sistema ospitale nella sua complessità di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere;
• 399 Milioni 580mila Euro è il fatturato dei servizi quali noleggio attrezzature, maestri di sci, skipass ed impianti di risalita vari, etc., vale a dire i servizi collegati alla pratica delle discipline sportive sulla neve;
• 101 Milioni 283mila Euro è l’ulteriore fatturato generato da altri servizi quali ristorazione, commercio, attività ricreative e di divertimento, etc.
Quindi, in questo periodo (da sabato 25 febbraio a domenica 5 marzo) il sistema turistico nazionale della Montagna Bianca incasserà circa 100 Milioni di Euro al giorno.

Note
1 metodologia Skipass Panorama Turismo
2 valore medio nazionale
3 sul totale delle strutture analizzate – vedi metodologia
4 stato dell’arte in data 9 febbraio 2017
5 la media occupazione sul totale delle strutture ospitali è stata calNOTEcolata in data 9 febbraio 2017
6 valore ponderato e calcolato sulla totalità delle strutture ricettive rispondenti, senza differenziazione di classifica, con trattamento HB
7 rilevazione sul «mercato» realizzata attraverso 1.004 interviste CATI e 996 interviste CAWI ad italiani – vedi metodologia «Situazione Congiunturale Montagna Bianca Italiana – Inverno 2016-2017 – Previsioni e Tendenze»


 

 

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Created: Martedì, 26 Aprile 2016 08:31
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Category: Portfolio
Tags: Osservatorio Turistico