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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: Attrezzature ludiche

Created: Venerdì, 25 Maggio 2018 16:50
Hits: 121
Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche
 

Nella località elvetica di Gryon, l’azienda austriaca di Imst ha installato un nastro trasportatore di 162 metri che trasporta gli utenti alla velocità massima di 1,2 metri/secondo. Dotato di un'originale galleria in legno che offre protezione dalle intemperie grazie al tetto a due spioventi, l’impianto sostituisce due skilift ed è diventato il fulcro delle attrazioni di un parco dei divertimenti attivo sia in inverno che in estate

A Mountain Planet
con un «pieno» di novità
Il Mountain Planet di Grenoble (Francia), ha rappresentato un grandissimo successo per Sunkid. Sin dal primo colpo d'occhio, non solo le dimensioni dello stand di Sunkid (senza precedenti) sono risultate evidenti per tutti, ma anche il nuovo design dell’installazione, aperto ed estremamente godibile. Al centro di questo accattivante contesto i dipendenti di Sunkid hanno potuto accogliere molti visitatori interessati presentando numerose novità. Il personale di Sunkid in Francia sarà consolidato da Remi Mithieux, futuro responsabile della divulgazione di tutti i progetti di Sunkid, compresi processi di gestione dei progetti. Un grande interesse è stato suscitato anche dal primo corrimano motorizzato per il tappeto magico, dalla pista per biglie e dell'enorme apparecchiatura realizzata in legno e consegnata direttamente al nuovo proprietario Champ du Feu (Alsazia / Francia) dopo la fiera. I visitatori hanno dimostrato interesse anche per le due nuove attrazioni estive, X-Raycer e Traceboarding, che sono state presentate per la prima volta in Francia. L'equipe di Sunkid è stata particolarmente soddisfatta dei progetti conclusi nel contesto fieristico, come ad esempio la vendita di un Butterfly Family Ride a Chamonix o i dettagli finali di un grandioso progetto di tappeto magico di 114 metri con una speciale tettoia per la galleria nel Massif des Brasses.  

Sono molteplici le misure adottate per consentire alla località turistica di Gryon-Frience (Svizzera) di accrescere la propria attrattiva durante tutto l'anno. A fare da chiave di volta di questo successo è il tappeto magico di Sunkid che, con i suoi 162 metri di lunghezza, una velocità di trasporto di 1,2 metri/secondo ed una galleria in legno ed un tetto a due spioventi, riveste un ruolo fondamentale. Dopo un'approfondita consultazione tra i responsabili del settore turistico e Sunkid-Borer GF Axel Halder è stato realizzato un piccolo, ma raffinato parco divertimenti che offre attrazioni per tutti nel periodo estivo ed invernale. È stato anche ricavato un laghetto e, con il relativo materiale di sterro, è stata sollevata di due metri la stazione montana dell'impianto di convogliamento ed adattata la pista circostante. Si è sviluppata una struttura paesaggistica completamente nuova che ha consentito di rinunciare ad entrambi i precedenti skilift. Il laghetto ottenuto a questo punto sarà utilizzato in inverno come area di accumulo e in estate come area balneabile.  In inverno il tappeto magico rende anche accessibile su un lato una pista da Tubing, mentre sull'altro lato viene utilizzato come pendio da esercitazioni per i principianti. Per l'estate sono già previste altre attrazioni che garantiscano il pieno sfruttamento del tappeto magico per tutto l'anno. Le consultazioni relative a questo progetto si sono protratte a lungo perché i responsabili desideravano un nastro trasportatore per persone, ma privo di gallerie standard in plexiglas. Per questa esigenza il progetto era già stato messo in archivio. E così è stato fino al momento in cui il responsabile del settore turistico Eric Chabloz non ha scoperto nel dépliant di Sunkid-Borer una galleria in legno che gli è piaciuta sin dal primo istante. «La struttura con il suo tetto a due spioventi – dice Chabloz -  mi ricorda il ponte pedonale coperto di Lucerna». Dopo una visita a Serfaus (Austria), dove si trova già una galleria realizzata da Sunkid con fattezze simili, il dado era definitivamente tratto. Il progetto è stato approvato all'unanimità e realizzato.
www.sunkidworld.com

Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 09:19
Hits: 109
Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche, Fiere Chiusura Stagione 2018
 

Creatività e innovazione nel mercato del divertimento

Si è chiusa un’altra stagione ottima sul piano commerciale per l’azienda di Langhirano sempre più protagonista nel settore delle installazioni ludiche dove, in oltre vent’anni di impegno, ha saputo portare una vasta e articolata offerta produttiva sempre ispirata alla ricerca del nuovo e sempre proposta in stretta collaborazione con la clientela

Sta crescendo il mercato dei parchi-gioco, delle installazioni ludiche, dei percorsi didattici che sono a disposizione di quelle località invernali ed estive, di quelle città e di quei paesi che vogliano obbedire ad un comandamento sempre più sentito del «divertire» e del «divertirsi». E in questo mercato la GEA di Langhirano è sempre più protagonista grazie alla sua creatività e all’impegno profuso costantemente in vent’anni di storia per proporre soluzioni per il gioco e il «loisir» di piccoli e grandi sempre nuove, avanzate, intriganti. Soprattutto pensando ai più piccoli e alla loro naturale propensione al gioco e all’apprendimento l’azienda parmense guidata da Giovanna Della Cagnoletta e da Matteo Pulli si è sviluppata con un’attività estremamente articolata, sempre condotta sul filo dell’innovazione, sempre concretizzata all’insegna della qualità costruttiva, sempre rapportata ad una stretta interazione con la committenza. E i risultati si vedono. L’ultima stagione è stata ottima dal punto di vista commerciale, con numerose stazioni sciistiche che si sono rivolte alla GEA per sviluppare insieme progetti ludici e non solo. Nella vasta produzione  articolata in una estesa serie di proposte accorpate in diversi dipartimenti, tutte ispirate da una filosofia produttiva che sposa gioco e sport, formazione e apprendimento, tecnologia e rispetto della natura, a far la parte del leone sono stati i tracciati della linea SuperSlope realizzati nell’arco alpino, con le personalizzazioni fatte, ad esempio, per la Thuile e il Catinaccio, frutto di quella collaborazione, di quella sinergia che l’azienda offre ai suoi clienti per realizzare progetti «su misura». La linea produttiva SuperSlope propone «esperienze in pendenza» . Per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Con i suoi progetti, GEA è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate. Il piacere è lo stesso. In inverno, vengono realizzati allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili, che si flettono, ruotano e possono essere abbinati a tunnel, curve paraboliche, spirali e salti. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, vengono ricreate le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts. Con questa linea di prodotti GEA ha richiamato l’attenzione degli imprenditori del settore perché realizzare piste adatte a tutta la famiglia è sicuramente importante per garantire novità e freschezza agli ski resort conferendo loro un diverso «appeal» rispetto alle località che ne sono sprovviste. Senza naturalmente trascurare il fatto che una collaborazione mirata per «veicoli» adatti ai pendii della località consente un utilizzo della struttura per tutto l’anno: gli stessi mezzi protagonisti nell’estate si possono usare nella stagione invernale sostituendo le ruote con mini sci in acciaio. Con questi prodotti e in questo clima favorevole non si può che essere ottimisti. «Abbiamo visitato la fiera di Grenoble, abbiamo trovato i nostri clienti sia italiani che esteri molto entusiasti della stagione, ricca di neve e soprattutto di presenze – dice Matteo Pulli -  lo sci in questo momento sta vivendo una buona fase, la gente va volentieri in montagna. Comunque un occhio particolare, a nostro avviso, va rivolto alla stagione estiva che ancora oggi in troppi lasciano in secondo piano. Proprio per questo abbiamo inserito un nuovo prodotto adatto ad una fascia che va dagli 8 ai 99 anni…». Con questi prodotti e in questo clima favorevole non si può che «pensare positivo», consolidare il rapporto di fiducia con la clientela e progettare nuove, ambiziose idee. «Il mercato in questo momento è in crescita - continua Matteo Pulli - Sempre più ci vengono richiesti progetti preliminari che servono a capire le potenzialità della località, che viene guardata con occhi diversi da chi la vive, tenendo conto della clientela attuale ma sviluppando nuove attività per attrarre nuovi ingressi. Il progetto preliminare fornisce un business plan completo, una visione a 360 gradi delle attività che oggi si possono fare in montagna e non solo. Lo stesso viene poi seguito d un progetto esecutivo, in grado di affiancare l’imprenditore durante tutta la fase di realizzazione, gestione e promozione dello stesso. Un esempio avanzato di questa procedura è il progetto che stiamo seguendo in una località valdostana, dove abbiamo pensato di riqualificare il paese partendo dalla viabilità elettrica, zip line , tracciati di free ride , parchi avventura e tanto altro , per rendere unica la giornata delle persone che decideranno di provarlo. Nel progetto abbiamo inserito anche un piano di comunicazione, che potrà essere sviluppato in autonomia o in collaborazione con GEA».
www.geafunexperience.com


Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 09:19
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Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche, Fiere Chiusura Stagione 2018
 

Gli specialisti della plastica per sciare tutto l'anno e... per altro

L’azienda di Grantorto (Padova) ha partecipato a Mountain Planet di Grenoble presentando i prodotti della sua divisione sport (il classico manto sintetico Geoski) e quelli della divisione acqua come Drainpanel, moduli ispezionabili per il drenaggio e lo stoccaggio dell'acqua piovana, ideali per l'applicazione nei bacini di montagna

La Divisione Sport di Geoplast è una delle molte in cui è suddivisa l’attività produttiva dell’azienda veneta specializzata nella lavorazione delle materie plastiche che comprende anche le divisioni edilizia, casseforme, solai, verde, acqua e ambiente. Il dipartimento destinato ad occuparsi di sport e tempo libero è stato attivato da pochi anni ma in poco tempo ha dimostrato di avere le idee e i prodotti per affermarsi da protagonista anche in questo settore. I manti sintetici studiati e realizzati dalla Geoplast si sono fatti ben presto conoscere. Geoski è il prodotto affermato e «classico» della divisione sport di Geoplast, è la superficie sintetica per praticare gli sport invernali 365 giorni all’anno, anche quando la neve non c’è. Geoski è stato ideato per la creazione di piste da sci ad elevato tasso tecnico, in modo da permettere a tutti di provare le stesse sensazioni di tenuta, scorrevolezza e sciata della neve naturale.  Grazie a questo e altri prodotti il bilancio della stagione 2017/2018 della Divisione Sport di Geoplast è stato particolarmente soddisfacente, soprattutto grazie ad una serie di realizzazioni significative sviluppate in paesi europei ed extraeuropei anche tramite il partner del settore montagna.  Il nuovo prodotto Geoski tubing (la versione del classico Geoski studiata appositamente per il tubing) si è affermato positivamente sul mercato di riferimento, consolidando la sua posizione anche grazie alla fidelizzazione di fornitori specifici e di un partner esperto nella realizzazione di progetti in questo settore. Tale trend positivo è stato confermato anche dalla recente partecipazione alla fiera Mountain Planet di Grenoble, dove si sono ottenuti ottimi riscontri soprattutto per quanto riguarda la Francia. Oltre a Geoski tubing, tra le novità presentate durante i tre giorni di manifestazione spiccava il nostro prodotto della Divisione Acqua Drainpanel. Si tratta di moduli ispezionabili per il drenaggio e lo stoccaggio dell'acqua piovana, ideali per l'applicazione nei bacini di montagna, che hanno suscitato particolare interesse tra i professionisti del settore. Risultati decisamente positivi dunque, che ci riproponiamo di confermare e possibilmente incrementare nei prossimi mesi, soprattutto considerando che attualmente il mercato di riferimento di Geoski è in crescita, con buone prospettive per il futuro, in particolare all’Estero.
www.geoski.it

Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 09:19
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Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche, Fiere Chiusura Stagione 2018
 

Soluzioni sempre nuove con l'«amica plastica»

L’azienda di Nembro, leader a livello internazionale nel settore delle piste sintetiche, continua a perfezionare una vasta gamma di prodotti ideali per le stazioni sciistiche. Tra questi l’«Np70», progettato per risolvere il problema del consumo di neve nelle aree di imbarco e sbarco degli impianti, e «Snowtubes», garanzia di divertimento per tutte le stagioni dell’anno


 

Per Neveplast, l’azienda bergamasca fondata da Aldo Bertocchi ed oggi guidata dal figlio minore Niccolò dopo la scomparsa prematura del primogenito Edoardo nel 2017, il bilancio della stagione invernale 2017/2018 si è chiuso con un risultato positivo che ha confermato il trend costante di crescita degli ultimi anni. È stato grande il successo di due dei prodotti «core businnnes» riservati, in inverno, principalmente alle stazioni sciistiche: Np70 e Snowtubes. Questi prodotti sono ormai conosciuti sia in Italia che all’ estero ma per essere sempre competitivi sul mercato sono costantemente oggetto di aggiornamenti, studi e ricerca per trovare soluzioni sempre più funzionali ed accattivanti. Massima attenzione allora ai miglioramenti tecnici ma anche all’aspetto estetico per incontrare il pieno gradimento dei nostri clienti. Via libera quindi alle personalizzazioni in termine di design degli snowtubes ma non solo. Neveplast Np70 offre una ricca gamma di colori per accontentare le esigenze di tutti coloro (e sono stati tanti) che hanno scelto Neveplast per la stagione autunnale e invernale. In crescita anche il numero degli impianti Tubby che non viene più solo visto come prettamente estivo ma viene interpretato come una soluzione ottimale da utilizzare tutto il tempo dell’anno. La ricerca e lo sviluppo sono sempre stati una prerogativa imprescindibile della filosofia aziendale di Neveplast. Da 20 anni, ovvero da quando Neveplast è nata, l’azienda ha investito molto nella ricerca e nell’ innovazione per anticipare e creare nuove applicazioni. Ora è tra le aziende leader a livello mondiale ma non abbassa mai la guardia, continuando ad apportare miglioramenti tecnici ai prodotti. Le principali novità di Neveplast presentate alle fiere riguardano appunto miglioramenti tecnici del materiale, sia in termine di qualità e di durata con l’obbiettivo di proporre un prodotto sempre più durevole, indistruttibile e soprattutto funzionale. Neveplast ha partecipato sia alla fiera Prowinter di Bolzano che al Mountain Planet di Grenoble. A Bolzano Neveplast ha prevalentemente incontrato managers e gestori che sono già in possesso di impianti e strutture Neveplast ma che sono interessati all’ampliamento e alla fornitura di materiale di consumo. A Grenoble l’utenza è principalmente internazionale seppure non sia mancata una discreta affluenza dalle Alpi Centrali e Orientali. Si è discusso con i clienti sia di progetti di ampliamento di impianti esistenti così come di nuovi progetti a breve, medio e lungo termine. Progetti inerenti sia alle piste per lo sci alpino e nordico cosi come attività ludiche quali il Tubby e lo Skiddy. Le due fiere sono comunque servite per l’azienda bergamasca a confermare che il mercato è in crescita e le richieste sono in aumento sia per i prodotti inerenti lo sport (ovvero il Neveplast Np30, Np50 e Np70) ma anche le attività ludiche quali il Tubby e lo Skiddy. Niccolò Bertocchi e i suoi collaboratori sono convinti che il mercato offra promettenti prospettive e che, sia per il 2018 che per il 2019, si possano annunciare importanti progetti.
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 14 Maggio 2018 08:17
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Category: Portfolio
Tags: Personaggi, Attrezzature ludiche
Dopo la scomparsa prematura di Edoardo Bertocchi, l’azienda bergamasca di Nembro può contare sulla collaborazione di Cesare Locatelli che porta con sé l’esperienza e le conoscenze maturate in quasi vent’anni di lavoro alla Prinoth

Alla Neveplast di Nembro (Bergamo), pioniera e protagonista nel mondo delle piste artificiali «di plastica», sarà impossibile colmare il vuoto lasciato da Edoardo Bertocchi (il fondatore dell’azienda insieme al padre Aldo) che se n’è andato per sempre a soli 45 anni lasciando dietro di sé una scia di rimpianto per l’uomo luminoso e per l’imprenditore coraggioso che era. Ma l’azienda nata nel 1998 con quel nome che è già un programma va avanti con i suoi prodotti sempre più perfezionati e diffusi (tappeti plastici per piste di sci alpino e di  fondo, imbarco e sbarco impianti, la struttura Tubby e molti altri) e con l’impegno del fratello minore Nicolò che da poche settimane  e per il prossimo futuro potrà contare sulla collaborazione di un cugino speciale che si chiama Cesare Locatelli, 58 anni, bergamasco di Albino, sposato con la signora Daniela, padre di Jacopo (ventisettene laureato in scienze motorie e coach di tennis) nonché nipote di Aldo Bertocchi per via del fatto che sua mamma Antonia è la sorella del fondatore. Ma il legame parentale direbbe poco se non si parlasse di un legame affettivo fortissimo cementato da una storia di vita e da una specie di culto, perché per Cesare (delle cui competenze in ambito professionale diremo) lo zio Aldo non è soltanto «lo zio Aldo» ma un modello, una specie di mito. «Ho iniziato a sciare con lui – ricorda Cesare -  e non con mio padre Giovanni, che pure era maestro di sci a Piazzatorre. Lo zio Aldo era un discesista e io ho fatto gare di discesa libera in Coppa Italia fino ai 23 anni. Per me è sempre stato un punto di riferimento. Avevo meno di vent’anni ed Edoardo era ancora un bambino quando, verso la fine degli anni Settanta, l’aiutavo nella Frabert (Fratelli Bertocchi), l’azienda che aveva avviato per il commercio di materiale elettronico e di mobili prima di inventare l’attività che avrebbe portato alla nascita di Neveplast». Ma oltre alla discesa nell’età della esuberante giovinezza, Cesare Locatelli ha fatto tante altre cose: è stato paracadutista nella Folgore, ha volato per 15 anni in parapendio «fino a diventare istruttore federale e fino all’ultimo volo compiuto nel 2000» e ha lavorato per quasi vent’ anni e «fino alla settimana scorsa» per la Prinoth partendo dal 1999, quando l’azienda altoatesina dei battipista fondata da Ernest Prinoth era  di proprietà della famiglia Rampini. «Ho fatto un mucchio di esperienze e conosciuto un sacco di gente – dice «il cugino speciale» che mastica basic english, e habla espanol – Sono stato un anno negli Stati Uniti per gestire la filiale americana, mi sono occupato delle potenzialità di sviluppo commerciale dei Paesi emergenti nel turismo invernale, prima della Russia e poi, dal 2010, della Cina, della Turchia, delle Nazioni della ex Jugoslavia». Per Edoardo e Niccolò Bertocchi il cugino Cesare è sempre stato fonte di informazioni e consigli pescati dall’esperienza e dalle conoscenze acquisite con l’attività in Prinoth. Adesso si è concluso il rapporto con l’azienda oggi parte del gruppo Leitner ma l’esperienza e le conoscenze restano, utili per trasformare quella che era una relazione informale in qualcosa di più. Ancora più vicino al mitico zio Aldo e al giovane cugino Niccolò che deve guardare avanti. Ricordando e rimpiangendo sempre Edoardo, che non c’è più.

Created: Giovedì, 22 Marzo 2018 09:09
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Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche
 

Tubing: il divertimento garantito 365 giorni l’anno

L’impianto che l’azienda austriaca ha installato in Francia a Savoie Grand Revard dimostra come l’avvincente attività lungo i «tube» sia una fonte di svago per grandi e piccoli capace di diventare una forte attrazione in tutte le stagioni per i visitatori del parco naturale di Bourges, dove si trova. Sia nella versione invernale che nella versione estiva, una struttura di tubing può essere sempre attiva senza richiedere una grande manutenzione. Meglio, naturalmente, se servita da un «tappeto magico» o dallo skilift SwissCord, un altro prodotto originale di Sunkid

Tubing: cos’è? È un'avvincente attività per il tempo libero in estate e in inverno, un'avvincente attività per grandi e piccini. Grazie ai ridotti costi d'installazione e alla possibilità d'impiego durante tutto l'anno, questo divertimento rappresenta un ampliamento dell'offerta delle attrattive sia per le funivie e le scuole di sci che per i parchi di divertimenti, le mete delle escursioni turistiche e i parchi al chiuso. Sunkid garantisce un’offerta completa grazie ad un unico riferimento, vale a dire che oltre alla predisposizione dei Tube, l'azienda si assume anche l'incarico della realizzazione delle piste artificiali per il tubing estivo o al chiuso fornendo il supporto alla salita ideale per le operazioni di trasporto dei Tube e delle persone grazie al «tappeto magico», l'originale nastro trasportatore per persone. Una delle ultime dimostrazioni dei vantaggi e dei risultati di un Tube Sunkid viene dalla Francia, dove l’azienda austriaca di Imst ha installato un impianto attivo tutto l'anno a Savoie Grand Revard, nel parco naturale di Bourges. Zona ricreativa in prossimità di Lione, Aix-Les-Bains e Chambéry, questa località offre una miriade di attività per il tempo libero. L'impianto di tubing realizzato da Sunkid si è dimostrato un vero e proprio polo d'attrazione per i visitatori in quest'area: con i suoi 184 metri di lunghezza detiene il primato nella zona alpina ed è possibile utilizzarlo tutto l'anno. Per lo «Snow Tubing» è stato adattato il terreno con curve e terrapieni in modo da ottenere, in particolari condizioni di neve, un tracciato predefinito per i Tube le cui pareti impediscono, anche in presenza di scarse precipitazioni nevose, che gli ospiti troppo esuberanti finiscano fuori dal tracciato.  Per l'impiego in estate è stato realizzato un classico impianto di Tubing estivo con una struttura a profili e tre curve paraboliche. Il loro rivestimento prevede speciali pedane in plastica che garantiscono l'impiego dei Tube senza utilizzare acqua.  A livello pratico è possibile utilizzare gli stessi identici Tube sia in inverno che in estate permettendo ai clienti di scegliere tra le diverse dotazioni.

Lo skilift a fune con insos pettabili vantaggi

SwissCord di Sunkid è lo skilift che va a segno con la regolazione in altezza continua e la possibilità di licenza d'esercizio senza personale di monitoraggio. Essendo una variante di skilift pratica ed interessante a livello economico, SwissCord si utilizza principalmente come ski-lift di collegamento, raccordo e ritorno. Oltre alla possibilità di monitoraggio indiretto, si contraddistingue per la regolazione in altezza, il recupero verticale della fune e la lunghezza complessiva massima di 300 metri senza sostegni. Anche il complesso sciistico di Cauterêts (FRA) è soddisfatto di SwissCord Sunkid. Avendo condotto una ricerca di un supporto alla salita adeguato in grado di coprire uno spazio di 60 metri ed una pendenza dell'8%, i gestori della località si sono imbattuti in SwissCord di Sunkid. Philippe Dupla, il gestore puntualizza: «Grazie alle due stazioni dotate di regolazione in altezza elettrica, questo skilift risponde completamente alle nostre idee. Questo inverno ci sono state spesso delle forti nevicate. Utilizzando la regolazione in altezza è possibile adattare l'altezza della fune a seconda della quantità di neve. Inoltre, la regolazione in altezza semplifica anche la preparazione del tracciato dello skilift grazie all'apparecchiatura delle piste. Finora siamo molto soddisfatti di SwissCord».
www.sunkidworld.com

Created: Mercoledì, 21 Marzo 2018 14:20
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Category: Portfolio
Tags: Attrezzature ludiche

 TECHFUN

Con Funcoaster® adrenalina assicurata

 

La divisione del gruppo MND che si occupa di installazioni ludiche, parchi gioco e attrazioni alternative allo sci, ha progettato e realizzato  un impianto di discesa per slitte che viaggiano su una monorotaia particolarmente adatto per essere allocato sulle pendenze naturali delle località montane e particolarmente attraente per grandi e piccini in tutte le stagioni dell’anno. Dotato di un sistema di controllo automatico della velocità e di dispositivi di sicurezza testati e monitorati da un PLC, l’impianto si compone di sezioni per la maggior parte standardizzate e da assemblare «in loco», seguendo lo schema del tracciato, definito durante la fase di studio e progettazione con la committenza

Nasce dalle brillanti menti dei tecnici dell’ufficio ricerca e sviluppo di Techfun, il Funcoaster®, una slitta che viaggia su una monorotaia, perfettamente adatta all'ambiente montano per la presenza naturale di terreni in pendenza. È sicuramente un'attrezzatura che può accrescere e differenziare l’offerta di «divertimento» di tutti i centri turistici montani, utilizzabile in tutte le stagioni.  Con il suo design innovativo, progettato secondo lo standard NF ISO 19202, ed un comfort ineguagliabile, il veicolo consente d’imbarcare 2 adulti, 1 adulto e 1 bambino (> 3 anni) ed è ben dimensionato per facilitare la guida ai giovani piloti (> 8 anni e> 1,25 m) per un carico utile massimo di 160 kg.  Lo scafo è personalizzabile e quindi il cliente può realizzare una slitta esclusiva, scegliendo il colore che preferisce ed apponendo il logo della propria società o quello di un eventuale sponsor. Il concetto «Funcoaster®» di Techfun, si basa su un design semplice che si serve di sistemi meccanici collaudati e comprovati, utilizzati nel settore degli impianti di risalita e delle giostre. Il design essenziale della mono rotaia, si integra gradevolmente con il paesaggio, consentendo al conducente di avere una visuale più ampia e di sperimentare più facilmente sensazioni di velocità e planata.

La sicurezza garantita a velocità controllata
Techfun, sempre attenta a garantire la massima sicurezza dei propri prodotti, anche in questo caso ha realizzato un’attrezzatura la cui velocità è limitata a 40 km/h in tutte le configurazioni del percorso, grazie all'azione di quattro freni centrifughi disposti sulle ruote dell'asse posteriore (limite imposto dalla norma ISO19202).  Gli utenti sono assicurati al sedile, lungo tutto il percorso, tramite cinture dotate di un sistema di bloccaggio passivo, al fine di garantire all'operatore una garanzia supplementare per il suo funzionamento.  Durante la discesa, i passeggeri possono gestire la propria velocità grazie alle leve dei freni manuali, posizionate sui lati della slitta. Sistemi anti-ritorno ridondanti, un freno che funziona secondo il principio «maniglia uomo morto», sono inclusi in questa slitta per aumentare il livello di affidabilità. Inoltre, tutte le funzioni di sicurezza dell'installazione sono costantemente monitorate da un PLC, degno di un impianto di risalita. Techfun si è concentrata al massimo sulla funzionalità della monorotaia in alluminio per facilitare le operazioni di installazione e ridurre la presenza di apparecchiature ausiliarie che possano limitare l'integrazione del sistema nel paesaggio. La monorotaia ha una funzione sia di guida, sia di supporto, affinché la slitta possa scivolare agevolmente in svariate configurazioni di percorso. Offre anche un'area riservata per la corsia dei freni manuali. La maggior parte delle sezioni della pista sono standardizzate e vengono assemblate «in loco», seguendo lo schema del tracciato, definito durante la fase di studio e progettazione. Le giunzioni tra ciascuna sezione della pista, vengono effettuate tramite strutture di rivestimento e rivetti che assicurano la perfetta continuità del tracciato e la trasmissione delle sollecitazioni sui supporti della pista.  L'inclinazione massima del tubolare in zona curva, è di 25 ° rispetto alla verticale (limite normativo). Il binario è sostenuto da piedi in acciaio zincato a caldo, regolabili in altezza rispetto al profilo naturale del terreno. Vengono disposti ogni 5 m sulle sezioni dritte ed ogni 3,3 m sulle sezioni curve.  Ad ogni metro, le varie sezioni sono dotate di un para urti di non ritorno per assicurare le slitte in caso di guasto. Gli ancoraggi della linea sono realizzati mediante paletti, la cui altezza è determinata dall’ufficio tecnico di Techfun seguendo il rapporto geotecnico realizzato dal cliente sul sito. Al fine di garantire una buona resistenza anche in aree difficili, possono essere utilizzati sistemi d’ancoraggio come viti Krinner®, Spinankner® o Duckbill®.  I supporti sono dimensionati per resistere a carichi di neve e sollecitazioni da vento estremi, determinati dagli standard di calcolo europei Eurocodes. Le operazioni di evacuazione dei passeggeri in caso di guasto, sono assicurate da camminamenti laterali ad altezza piedi. Gli utenti, accompagnati da un operatore, sono così in grado di scendere lungo il percorso e tornare a terra in modo agevole e sicuro.  All'uscita dalla stazione, le slitte possono iniziare a scivolare sulla pista dopo la convalida da parte dell'operatore (premendo un pulsante «OK Avvia»). L'intervallo di tempo minimo tra ogni mezzo (definito come funzione della portata massima consentita sull'impianto) viene gestito da un ritardo nel PLC di sicurezza.

La partenza e l’arrivoreg olate dall’automazione
Una volta raggiunta l'area d'imbarco, gli utenti si siedono sulla slitta, allacciano la cintura, mentre l'operatore fornisce le istruzioni di sicurezza prima di consentire la partenza. In questa zona è possibile avere contemporaneamente 3 slitte, in modo da garantire un flusso continuo di accessi sul tracciato: non appena ne parte una, dall’aerea di stoccaggio ne arriva un’altra. Alla fine della discesa, è prevista una zona di frenata automatica che ha lo scopo di rallentare gradualmente le slitte fino a raggiungere una velocità di 0,5 m/s. La frenata viene eseguita facendo passare la slitta su pattini in poliuretano, montati su una catena. Mediante questo sistema, le slitte molto veloci vengono frenate e quelle che arrivano più lentamente, sono trasportate tramite la catena alla zona di sbarco. Questo sistema, come il resto dell’attrezzatura, è stato oggetto di numerosi test di validazione, specialmente in condizioni di pioggia, effettuati nell’area prove di Montmélian, operativa da gennaio 2017.  La sala di controllo/comando comprende l'armadio elettrico e l'automazione di sicurezza, nonché qualsiasi apparecchiatura relativa alle opzioni scelte (videoregistratore, apparecchiature audio, controllo luci slitta, ...) Una scatola di controllo remoto è installata vicino all'area di imbarco a disposizione dell'operatore. Per consentire un facile funzionamento dell'installazione e garantire la sicurezza sul percorso, viene posizionata una telecamera CCTV a livello del freno di fine pista ed uno schermo protetto da una custodia antisfondamento, presso la postazione dell’operatore per permettere un monitoraggio costante del tracciato. Per l’avvio dell'impianto con qualsiasi condizione meteorologica e soprattutto dopo una forte pioggia, una notte ghiacciata o una nevicata, è possibile installare un sistema di riscaldamento della monorotaia che rende utilizzabile la pista, in poche decine di minuti. In questo modo non è necessario attendere l’arrivo del sole, far girare una slitta speciale o far rimuovere la neve da un operatore. In previsione di nevicate, il semplice avviamento del sistema di riscaldamento in modalità preventiva e programmata, è sufficiente per scaldare la pista e fare in modo che la neve non si depositi attorno alla rotaia di alluminio che, ha ottime proprietà di conduzione termica, consentendo di limitare e controllare il consumo di elettricità.
www.tech-fun.com

Created: Giovedì, 15 Marzo 2018 13:36
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Attrezzature ludiche
 
A destra Edo (mancato nel 2017), con papà Aldo e il fratello NIccolò allo stand di Interlapin 2017

Vent’anni di passione sulla «neve artificiale»

È un compleanno amaro per l’azienda bergamasca fondata nel 1998, pioniera nella produzione di tappeti sintetici capaci di riprodurre perfettamente la scorrevolezza del manto naturale e quindi protagonista a livello mondiale del sogno di sciare sempre e dovunque, anche quando la neve naturale non c’è. Edoardo Bertocchi, il fondatore, non c’è più, purtroppo. Ma sarà il fratello Niccolò a portare avanti quel sogno, con lo stesso impegno nel cercare sempre qualità e innovazione per sempre nuovi prodottiù avanzate per sostenere e vincere la sfida sempre più ardua contro i mutamenti climatici e il costante aumento delle temperature. Tutto comincia da una progettazione corretta…

Neveplast, azienda bergamasca leader mondiale nel settore piste da sci artificiali, spegne quest'anno la ventesima candelina. Nel 1998 Edoardo Bertocchi, partendo dall'intuizione del papà Aldo che aveva sviluppato un materiale plastico con la stessa scorrevolezza della neve, fonda la società Neveplast. Due anni dopo l'inizio dell'attività Niccolò, fratello minore di Edoardo, affianca Edo al timone dell' azienda. È l'inizio dell'avventura Neveplast dei fratelli Bertocchi che porteranno l'azienda bergamasca sul tetto del mondo, nel giro di vent' anni, partendo da uno scantinato. Vent’anni anni di sacrifici, di scommesse e sperimentazioni alla ricerca della qualità e dell'innovazione. Un percorso tortuoso, senza garanzie, affrontato con la grinta e la fame di chi parte dal nulla ma ha in mente una visione rivoluzionaria: sciare ovunque ci sia un pendio, anche in città, estate e inverno, con la sensazione di essere sopra un manto di neve vera.  Una scommessa che sa di sogno se si torna indietro nel tempo alla fine degli anni '90 quando in pochissimi in Italia conoscevano il mercato delle piste da sci artificiali e nessuno avrebbe investito tempo ed energie in un settore così di nicchia.  La passione per la montagna e  la profonda convinzione della valenza positiva della pratica sportiva come veicolo anche di valori sociali  hanno fatto di Neveplast un eccellenza nel mercato internazionale delle piste da sci artificiali. Un traguardo che riempie d'orgoglio, una festa che Neveplast non può che dedicare ad Edoardo Bertocchi, anima creativa e guida visionaria della società, prematuramente scomparso lo scorso agosto.  Caratteristiche peculiari di Neveplast sono il rivoluzionario materiale con il coefficiente di attrito pressoché pari a quello della neve e l’ottima tenuta laterale garantita dal particolare design del prodotto.  L' azienda bergamasca introduce fin dall’inizio nuovi standard tecnici per migliorare la performance sportiva sulla superficie sintetica. Il segreto è quello di esaltare le prestazioni pur utilizzando il tradizionale equipaggiamento. Il manto Neveplast è stato il primo a riprodurre le stesse sensazioni che si hanno sulla neve senza bisogno di utilizzare sistemi di irrigazione.  Lo sci alpino è il primo mercato nel quale Neveplast investe e si impone sulla scena internazionale, grazie anche alla passione e all' abilità sciististica dei fondatori. Subito dopo grande attenzione è dedicata anche allo sci nordico. E allora via allo sviluppo e alla ricerca di prodotti specificatamente studiati e per riprodurre i circuiti sia in tecnica classica che libera!   Nella prima metà degli anni duemila, grazie all’intuizione di Edoardo, Neveplast introduce l’idea di trasformare i prodotti Neveplast da prettamente sportivi in attività ludiche. In particolare nel 2002 è stato testato e poi introdotto nel mercato «Tubby», lo snowtubing estivo con cui sono state realizzate più di 1600 installazioni in tutto il mondo. Negli anni successivi, a seguito del successo di Tubby, Neveplast ha introdotto il concept del drifting sulle piste artificiali. Prima lo Skiddy, adrenalina pura per go kart sul Neveplast, garantendo il feeling e la sensazione di guidare come su neve, e poi lo S-kid,  minikart a gettoni che «driftano» sul Neveplast e che incontra una fascia di pubblico quali ragazzini e teenager.  Neveplast ha intuito in tempi non sospetti l'importanza di quello che oggi è comunemente definito «Urban skiing» (sciare in ambienti urbani). Non è stato facile all' inizio diffondere l’idea che praticare lo sport invernale per eccellenza può e deve essere una pratica accessibile, divertente e per tutti.  I tanti progetti realizzati in tutto il mondo, soprattutto quelli nei grandi centri urbani, che hanno permesso a migliaia di persone di avvicinarsi allo sci e allo snowboard, hanno confermano il successo del format. L’idea dello sci urbano è quello di portare lo sci in città, per poter far appassionare agli sport invernali nuovo pubblico con lo scopo finale di portarlo sulla neve ed in montagna durante il periodo invernale.   Per festeggiare i 20 anni di attività Neveplast è orgogliosa di annunciare la realizzazione di due importanti progetti.  Il primo riguarda la crescita dell’azienda: entro l’estate 2018 verrà completata la nuova sede che accorperà gli uffici commerciali e amministrativi con la produzione, l’assemblaggio e la logistica.
Il secondo è un progetto sviluppato a Copenaghen del quale si parlerà molto nel mondo per la portata avveniristica del format e per il messaggio di sostenibilità che lo caratterizza.
www.neveplast.it

Le piste NEVEPLAST sul tetto
del termovalorizzatore di Copenaghen
A Copenaghen, a pochi km dalla piazza principale della capitale danese, sarà inaugurato il prossimo autunno il termovalizzatore di Amager Bakke- Copenhill: una struttura da oltre 700 milioni di Euro che, bruciando i rifiuti, diventerà la fonte di energia e teleriscaldamento della capitale danese e delle città limitrofe.  Un progetto pazzesco, avveniristico e unico al mondo. Firmato dal prestigioso studio di architettura Bjarke Ingles Group il progetto incoronerà Copenaghen come la prima capitale al mondo a emissioni zero. Oltre al sofisticato e innovativo aspetto architettonico, questa complessa opera ingegneristica è destinata a diventare la meta privilegiata per tutti gli sportivi, in particolare per gli sciatori. Sul tetto dell’impianto, grazie alle sue enormi dimensioni, 200 metri di lunghezza, e 90 di altezza nascerà la pista da sci più grande del Paese, con oltre 400 metri di tracciato per sci e snowboard. Una vera e propria stazione sciistica, sviluppata tutta su neve artificiale che porta la firma di Neveplast. L’azienda bergamasca infatti si è aggiudicata la gara di appalto indetta dagli ideatori danesi del progetto superando innumerevoli test di garanzia e qualità del prodotto, dimostrando ancora una volta il suo valore internazionale nel settore piste da sci artificiali.  Tre le piste, quella nera che parte dall’alto, scende per 180 metri ed è servita da uno skilift, c’ è poi la pista blu da 75 metri che unisce il tracciato impegnativo con i 150 metri di pista verde per tutti i livelli. Queste ultime due saranno servite da dei nastri trasportatori.

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
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Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Attrezzature ludiche
 

Soprattutto ai più piccoli è ispirata la filosofia produttiva dell’azienda di Langhirano (Parma) guidata da Giovanna Della Cagnoletta e Matteo Pulli. Soprattutto pensando ai più piccoli e alla loro naturale propensione al gioco e all’apprendimento si è sviluppata nel corso di oltre vent’anni un’attività estremamente articolata, sempre condotta sul filo della creatività e dell’innovazione, sempre concretizzata all’insegna della qualità costruttiva, sempre rapportata ad una stretta interazione con la committenza. Oggi «il prodotto GEA» si compone di una estesa serie di proposte accorpate in diversi dipartimenti, tutte ispirate da una filosofia produttiva che sposa gioco e sport, formazione e apprendimento, tecnologia e rispetto della natura. Sono nate così infinite proposte per parchi-gioco, installazioni ludiche, percorsi didattici che sono a disposizione di quelle località invernali ed estive, di quelle città e di quei paesi che vogliano obbedire ad un comandamento sempre più sentito: divertire!
 
Divertimento: basta la parola? No che non basta. Divertimento può essere soltanto la banale traduzione italiana del sostantivo inglese «fun» o il moto del tutto soggettivo ispirato da uno spettacolo, una battuta, una barzelletta, dalle più svariate e più piacevoli occasioni della vita. Divertimento è qualcosa di diverso e di più impegnativo quando diventa uno scopo da perseguire, un programma di lavoro, un obiettivo da raggiungere, un progetto da realizzare, un piacere da costruire. Creare il divertimento, inventarlo, proporlo in mille modi diversi e in diverse situazioni ambientali, senza limiti e stagioni, è la «mission» della GEA, l’azienda di Langhirano (Parma) che non a caso ha scelto come sottotitolo della propria ragione sociale la dicitura «Fun Experience, specialisti del divertimento». Giovanna Della Cagnoletta, figlia di un pioniere dell’innevamento tecnico, ha avviato questa attività produttiva  volta a creare occasioni ed esperienze di divertimento negli anni Novanta,  quando ha cominciato la diversificazione orientata ad affiancare alla produzione dei «cannoni sparaneve» (il paterno marchio Valteco) quella per la realizzazione di componenti, attrezzature, installazioni per lo svago e il tempo libero, vedendo quanto questo tipo di attività fosse già vivo negli Stati Uniti o in Francia. «Il primo prodotto – ricorda Giovanna - fu lo snowtubing che importai dagli Stati Uniti dove ero stata proprio per vedere come fosse sviluppato quel settore oltreoceano». Quando, nel 2000, Della Cagnoletta cede Valteco si rende dunque necessario dare un nome proprio e autonomo all’attività che stava crescendo. Nasce GEA, che è anche il nome di una divinità della mitologia greca ma non c’entra niente. GEA invece c’entra molto con una sensibilità e un bisogno di «loisir» che stava montando nelle città e nelle località turistiche alla ricerca di spazi e strutture capaci di attrarre e divertire soprattutto i bambini e le loro famiglie. «All’inizio ci eravamo concentrati quasi esclusivamente sulla montagna e sull’inverno, per i primi 4-5 anni il grosso del nostro fatturato proveniva dalle stazioni sciistiche. In Italia non è stato facile proporre il nostro tipo di produzione perché nel nostro Paese non è radicata una cultura dello svago, del “loisir” come ad esempio in Francia». 

La produzione innovativa
e lo stretto rapporto con la clientela
Ma le cose sono cambiate: i parchi-gioco, le installazioni ludiche, i percorsi didattici, i gonfiabili e i «materiali morbidi» sono diventati un’attrazione sempre più rilevante per i bambini e quindi per le famiglie, non soltanto in inverno ma durante tutto l’anno, non soltanto in montagna ma anche al mare e nelle città. Le località provviste di questa offerta dispongono di una briscola in più da giocare con la clientela; le località sprovviste sembrano ormai un po’ più povere. Seguendo il filo rosso del divertimento sorretto da una qualità produttiva di eccellenza, negli anni GEA è cresciuta fino a diventare un’azienda leader nel settore. Negli anni è anche successo che Giovanna, durante una fiera, ha conosciuto Matteo Pulli e che dal loro riuscitissimo fidanzamento perenne sono nati Pietro e Giacomo, rispettivamente undici e dodici anni, sciatori provetti, appassionati e impegnati come il loro papà pur senza approdare (ancora) all’agonismo. Dal loro sodalizio è nata anche una spinta ulteriore alla creatività e all’innovazione dei loro prodotti, alla precisazione della filosofia progettuale. «Il fulcro concettuale della nostra attività è il bambino, il suo mondo, la sua fantasia, la sua naturale predisposizione al gioco e al divertimento – dice Matteo Pulli da una seggiovia di Schia Monte Caio, la stazione invernale del parmense dove sta sciando «in una stupenda giornata di neve e di sole» con i suoi bambini -  Abbiamo le capacità di modulare e adattare le nostre proposte a tutte le situazioni di spazio e terreno, in inverno e in estate. Abbiamo inventato molte cose, dal bob da erba a tante soluzioni diverse per percorsi ludici e formativi, da quelli più semplici a quelli più tecnologicamente avanzati.  Ispirati sempre dall’idea di entrare nell’universo del bambino e soddisfare il desiderio di gioia suo e, immediatamente connesso, dei suoi genitori e della sua famiglia». Per la neve GEA ha inventato Ski Bimbo Tech, un percorso di discesa monitorata e «computerizzata» per i bambini;  a Livigno ha attrezzato «The Beach» un’area destinata a freestylers e snowboarders dove compaiono grandi sagome di squali; a Carezza ha realizzato un parco per bambini chiamato «Naniland» dove rivivono i personaggi e le storie della saga di Re Laurino; ha realizzato un parco giochi a 2300 metri di quota all’esterno di una delle stazioni della funivia Skyway a Courmayeur. Sono soltanto alcune delle mille realizzazioni che vengono pensate, progettate e realizzate in stretto contatto con la committenza, ascoltando le sue esigenze e andando incontro alle sue aspettative. Il metodo è sempre rigorosamente lo stesso: si verifica la fattibilità delle idee dei clienti, l’adeguatezza di un prodotto al disegno iniziale, la tenuta dei materiali, la disponibilità e flessibilità dei fornitori, si analizza ogni programma di lavoro e relativi budget. GEA è in grado di affrontare la complessità di ogni singolo progetto per garantire la corrispondenza tra investimento e redditività. Necessità, luoghi e budget sono ogni volta diversi e lo sono di conseguenza gli allestimenti. Ogni progetto è unico, studiato appositamente per dare risposta ai bisogni del cliente. Non ci si limita al disegno complessivo: viene definito ogni elemento che lo compone, con possibilità di personalizzare sia le grafiche che  le forme, per creare una linea unitaria altamente caratterizzante e riconoscibile.

Un catalogo di proposte
per tante esperienze outdoor
GEA vanta oggi un catalogo vastissimo per outdoor e indoor, produzioni in materiali plastici ma anche in legno, per la montagna, per le città e per il mare. La sua attività è articolata in quattro «dipartimenti». Tralasciamo qui il segmento produttivo «Inside – Esperienze interni» dove pure si trova di tutto e di più per arredare e allestire piccoli spazi per l’infanzia in strutture ricettive, ambienti completi per asili, scuole e ludoteche, allestimenti di family center, aree gioco e intrattenimento di grandi metrature. Concentriamoci sulle produzioni destinate all’«outdoor», all’aria aperta, vale a dire su «Super Slope – Esperienze in pendenza», Active Park – Esperienze in piano», «Techline – Esperienze ad alta tecnologia»

SUPER SLOPE – Esperienze in pendenza: per GEA la discesa è miglioramento e adrenalina in sicurezza. L’animazione delle pendenze invoglia l’utente a ripetere il percorso e lo coinvolge in modo duraturo. Incuriosisce, crea novità, conferisce carattere e unicità al comprensorio. Con i suoi progetti, GEA è in grado di realizzare allestimenti temporanei o permanenti (su un prato o su una pista innevata) che consentano di provare emozioni di velocità, guida, gioco, in completa autonomia e favorendo il processo di crescita e di miglioramento nello sport. Si lavora in tutte le stagioni, su diverse pendenze, larghezze e lunghezze. Colline erbose o piste imbiancate. Il piacere è lo stesso. In inverno, vengono realizzati allestimenti con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi in grado di caratterizzare le piste creando maggiore interazione e aumentando il numero di passaggi. Di grandi dimensioni e personalizzabili, che si flettono, ruotano e possono essere abbinati a tunnel, curve paraboliche, spirali e salti. Oppure più piccoli, per percorsi didattici nei campi scuola e per imparare attraverso il gioco i movimenti di base dello sci. In estate, vengono ricreate le stesse emozioni, su piste in erba naturale, sintetica e sterrati, con mezzi di discesa ideali per l’intrattenimento delle famiglie. Giovani e adulti possono condividere esperienze di gioco e sport praticando lo snow tubing, utilizzando bob, special bikes e mini karts.

ACTIVE PARK – Esperienze in piano: per GEA l’«esperienza in piano» è socializzazione nel rispetto della natura. Si progettano e si realizzano parchi integrati nel contesto e rispettosi dell’ambiente, in tutte le stagioni e le condizioni climatiche. Ogni spazio aperto ha in sé le potenzialità per diventare un luogo unico, ideale per divertirsi, per giocare, per fare sport, per stare insieme.  L’attenzione al territorio è prioritaria.  Che si tratti di un luogo incontaminato o del centro cittadino, il contesto merita attenzione e rispetto e qualsiasi intervento è mirato a creare esperienze uniche in armonia con il paesaggio. GEA è in grado di proporre esperienze di divertimento sulla neve o su terreno erboso. Gli spazi vengono studiati in funzione della massima fruibilità e per un ruolo attivo di chi li vive; i bambini più piccoli scopriranno giocando nuovi stimoli, i ragazzi e gli adulti potranno fare esercizio fisico, allenarsi o confrontarsi con attività ricche di emozioni. In estate e in inverno vengono proposte soluzioni vincenti, per ogni tipo di utenza, per creare un’area ludica o uno spazio ricreativo interessante anche per ragazzi e adulti. Impianti gioco, percorsi avventura e per mountain bike, percorsi benessere, palestre «en plein air».  In inverno kinderheim sulla neve con prodotti resistenti alle intemperie.  Parchi natura in cui lo spazio è organizzato per offrire esperienze di crescita, in cui fare attività fisica e divertirsi imparando; il tutto con materiali di design, moderni e interattivi.Ogni prodotto è appositamente progettato per consentire un’usabilità in assoluta sicurezza, certificato secondo le vigenti normative e per garantire un risultato qualitativo ai massimi livelli sul mercato.

TECHLINE – Esperienze ad alta tecnologia: GEA crede nella tecnologia come valore aggiunto per l’integrazione di esperienze educative e per incentivare il movimento delle persone. TECHline è la competizione applicata a un punteggio, personale e di gruppo, che fa vincere premi, divertendosi. È un sistema che può essere proposto in qualsiasi contesto dove si vogliano incrementare i passaggi e incentivare l’utenza al raggiungimento di obiettivi specifici. Applicato a un percorso in piano o su pendenza, in natura o in città TECHline aggiunge nuove funzionalità alle attività proposte al pubblico. Il tracciato, la discesa, il circuito diventa attivo e interattivo.  TECHline permette di rilevare il passaggio dei giocatori attraverso punti prefissati: portali, ostacoli, attrezzature gioco. Il sistema attribuisce un punteggio e genera una classifica, calcolando le performance dei partecipanti.  Ogni circuito tracciabile può diventare lo scenario per competizioni di gruppo e giocatori «solisti» che si misurano con le proprie capacità e competenze.  Vince la capacità personale, che può evolvere in un gioco di squadra e unire le performance di singoli «partecipanti» che vivono un’esperienza comune. Quella di sentirsi come il protagonista di un videogioco, nel quale è necessario superare delle prove per accedere ai livelli successivi.
www.geaitalia.com