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Gallery 3 Columns - MontagnaOnline.com

Tag: pM nr 139 nov dic 2016

Created: Domenica, 13 Novembre 2016 07:09
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Category: Portfolio
Tags: pM nr 139 nov dic 2016
Verso gli orizzonti
di un turismo «pulito»

A dieci mesi dalla firma,  numerosi territori si sono candidati per avviare un percorso di sostenibilità sul modello definito dalla «Carta di Cortina». Tra le più recenti iniziative, il workshop  svoltosi nella «perla delle Dolomiti » il 17 ottobre sul tema del turismo sostenibile. L’appuntamento dedicato agli operatori istituzionali ed economici di Cortina d’Ampezzo, è stato organizzato dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare insieme ad ENEA (Agenzia per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile)

Dopo la sottoscrizione a gennaio a Cortina d'Ampezzo e la presentazione dello stato dell’arte a maggio al Ministero dell’Ambiente, il progetto «Carta di Cortina» prosegue a passi veloci. Nato come «processo partecipativo», grazie alla collaborazione avviata dal Ministero dell’Ambiente con il Comune di Cortina d’Ampezzo, la Regione del Veneto, ANCI, ANEF, CONI, FISI, Fondazione Dolomiti UNESCO e sprecozero.net, la «Carta di Cortina» ha promosso la nascita di un modello di sviluppo innovativo, che favorisca in maniera concreta  il turismo alpino sostenibile, anche in vista dei Mondiali di sci alpino del 2021. A dieci mesi dalla firma, sono già diverse le «candidature» da parte di altre località che intendono avviare un percorso sostenibile sul modello di quello ampezzano. Nel frattempo continuano le iniziative per coinvolgere cittadini e stakeholder del territorio per comunicare agli operatori del settore le potenzialità di un modello che può essere replicato in tutte le località vocate al turismo di montagna, ma non solo: partendo dalla consapevolezza che risultati concreti possono derivare solo dal coinvolgimento e coordinamento di tutte le realtà locali. Una di queste iniziative si è realizzata il 17 ottobre, a Cortina quando gli stakeholder del territorio sono stati invitati a partecipare a un workshop organizzato dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) insieme ad ENEA (Agenzia per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) con cui il Ministero ha avviato una convenzione per la valutazione dell’impronta ambientale del Comune di Cortina e l’elaborazione di Linee guida sulla sostenibilità  con il patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo. Grazie al workshop, dal titolo «Turismo sostenibile e uso efficiente delle risorse a Cortina d’Ampezzo: opportunità e obiettivi per il futuro», i partecipanti ( operatori turistici, esercenti funiviari, membri delle scuole di sci, sindaci di località limitrofe ecc.) hanno potuto conoscere i dettagli delle iniziative in corso e diventarne parte attiva attraverso due momenti formativi: nella mattinata, la presentazione degli strumenti di analisi applicati nell’ambito del progetto «Carta di Cortina», le metodologie e i relativi risultati preliminari del progetto, anche nell’ottica di una replicabilità in altri comuni interessati. Dalla valutazione dell’impronta ambientale del Comune di Cortina allo studio del «carbon footprint» e «water footprint» di un impianto di innevamento programmato, in collaborazione con ANEF, all’elaborazione di linee guida sulla sostenibilità, in collaborazione con il Comune, agli incontri formativi del Comune per i cittadini, gli studenti, i turisti per promuovere l’educazione agli sprechi alimentari, in collaborazione con sprecozero.net‎.  Nel pomeriggio un “World Cafe” con la creazione di diversi gruppi di lavoro ha dato la possibilità ad ENEA e MATTM di acquisire una conoscenza di come il tema del turismo sostenibile sia percepito e valutato dagli operatori di Cortina.  L’incontro ha permesso di avviare un dialogo con le realtà del territorio, fondamentale per la realizzazione del progetto Carta di Cortina: prossimi step per ENEA saranno il completamento della raccolta dati e la relativa analisi, con la prospettiva di individuare le aree prioritarie di intervento.

Created: Domenica, 13 Novembre 2016 07:09
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Rollandin: un grande risultato di tutti i Valdostani

Dopo otto anni la Valle d’Aosta torna a guidare la classifica dell’inchiesta sulla qualità della vita che lancia ogni anno il quotidiano Il Sole 24 Ore, elaborando e incrociando dati statistici e realizzando interviste con addetti di vari settori. La Regione si distingue in particolare per l’attenzione che viene posta al sociale, per il livello di sicurezza e per la spesa pro capite che la Regione destina ai servizi alla persona. Ottimi risultati anche per quanto attiene i dati dell’ambiente e dell’offerta turistica.

«L’indagine realizzata dal quotidiano economico è per noi motivo di orgoglio – dichiara il Presidente della Regione Augusto Rollandin - Ritengo che il primo posto sia il risultato di un modo di vivere e di operare che è di tutti i Valdostani: Istituzioni, parti sociali, imprenditoria e cittadini dal 2008 in poi, anno di inizio della crisi, hanno agito affinché questo difficile momento economico internazionale avesse sul nostro territorio il minor impatto possibile. Ognuno ha fatto la sua parte e oggi, credo, che possiamo dire che si stia intravedendo la ripresa. Ripresa che i dati dell’indagine testimoniano».

«L’auspicio –
conclude il Presidente Rollandin - è che anche negli anni a venire riusciremo, tutti insieme a mantenere alto il livello dei nostri servizi continuando ad avere una qualità della vita che testimoni quanto sia bella e performante la nostra Valle.»

Created: Giovedì, 10 Novembre 2016 08:27
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Una grande azienda
a misura di piccole realtà

Michele e Stefano Finotello hanno recentemente diversificato e potenziato la propria attività imprenditoriale con l’apertura della divisione Costruzioni Meccaniche nello  stabilimento di Bricherasio che ha aperto nuovi orizzonti operativi per il futuro ma continuano a non dimenticare l’impegno nel settore impiantistico. Seguendo sempre la filosofia tecnica dell’ammorsamento fisso e relazionandosi positivamente con gli Enti Locali, dal Piemonte alla Sardegna stanno contribuendo a rilanciare la pratica dello sci in molti Comuni che puntano sugli impianti da loro realizzati per valorizzare il proprio territorio

La tabella pubblicata in queste pagine è il riassunto analitico di tutti gli impegni per  l’installazione di nuovi impianti che la CCM Finotello sta realizzando sulle nevi italiane. È un riassunto sintetico ma estremamente dettagliato e tecnico delle caratteristiche di seggiovie e sciovie che andranno ad arricchire numerose località sciistiche «minori» rispetto ai più grandi comprensori ma come tali importanti perché  contribuiscono a valorizzare territori spesso dimenticati con una positiva ricaduta sull’economia locale e consentono di avvicinarsi allo sci a una fascia di utenza che altrimenti sarebbe smarrita. Molti, in troppi congressi, hanno sempre pontificato sulla necessità di non disperdere la funzione delle piccole località come serbatoi, come basi locali di «reclutamento» di nuovi sciatori ma poi, nei fatti, pochi hanno fatto e fanno qualcosa, concentrando in genere ogni attenzione sui grandi comprensori. Il lavoro che sta compiendo la CCM in collaborazione con molti Comuni è invece una iniziativa concreta per andare in quella direzione, contribuendo addirittura in alcuni casi a far rinascere attività sciistiche spente da anni. I rapporti di committenza con gli Enti Locali non sono così complicati e difficili come si tende a far credere quando esiste da ambo le parti correttezza e pulizia di comportamenti. I Comuni sanno che l’azienda di Pianezza è un fornitore affidabile e puntuale; Michele e Stefano Finotello sanno di  avere le capacità produttive per offrire impianti efficienti e sicuri, fedeli alla filosofia tecnica dell’ammorsamento fisso (dalla maggiore semplicità d’uso e di minore problematicità in termini di costi e di manutenzione) e ai valori di un’esperienza quarantennale che recentemente si è aperta nuovi orizzonti. La CCM di Pianezza ad inizio 2016 ha infatti compiuto un grande «salto in alto» nella propria dimensione industriale varando l’apertura della divisione CCM Costruzioni Meccaniche nella nuova sede di Bricherasio, una struttura tecnologicamente avanzata specializzata nella carpenteria e nella costruzione di parti meccaniche di grandi dimensioni. L’azienda ha diversificato la produzione conferendo un superiore peso specifico alla propria operatività ma non ha certo trascurato l’impegno nel campo dell’impiantistica. La tabella di queste pagine ne è la dimostrazione, una specie di «giro d’Italia» a tappe su nevi e in territori che magari non andranno sulle prime pagine dei depliants turistici ma per il movimento dello sci e del turismo invernale sono molto importanti. Seguiamo anche noi le tracce di questo impegno, da Nord a Sud, dalle Alpi agli Appennini ma non solo…

Nuovi impianti in Piemonte
A Sauze d’Oulx (Torino), nell’ottica del potenziamento del comprensorio sciistico, il Comune di Sauze d’Oulx ha individuato nella sostituzione della sciovia Moncrons mediante riposizionamento della seggiovia triposto denominata «Gran Comba» la soluzione definitiva al problema legato alla stagionalità di utilizzo di una parte consistente del comprensorio sciistico di Sauze  (aree Genevris e Tuassieres). La seggiovia sarà adibita a trasporto di soli sciatori in salita ed il tracciato dell’impianto sarà approssimativamente parallelo alla direzione Est-Ovest. L’impianto sarà adibito al trasporto di soli sciatori sul solo ramo di risalita, con portata oraria di 1603 sciatori/ora a 2,3 m/s.
Nel  Comune di Viola (Cuneo) è in corso di realizzazione la nuova sciovia «Vallone»  in sostituzione/ricostruzione della omonima sciovia ormai smantellata dopo essere giunta a scadenza di vita tecnica. Si tratta di un impianto di sciovia monoposto, con stazione di rinvio tenditrice a monte (tenditrice del tipo a gravità con blocco contrappeso) e motrice ancoraggio a valle, ed è caratterizzato da 9 sostegni; l’impianto garantisce una portata oraria 720 sciatori / ora alla velocità massima di 2,80 m/sec.

Nuovi impianti in Veneto
Il Comune di Ferrara di Monte Baldo (Verona)  ha deciso di partecipare, in accordo e in collaborazione con la società Novezzafutura s.r.l., alla realizzazione di una sciovia a fune alta con traini monoposto in località Novezza, la stazione invernale sorta nella seconda metà degli anni ’60 e purtroppo chiusa negli anni ’90. La nuova sciovia denominata «Marocco» alimenta la rinascita del centro invernale concepita nel 2011 e che ha preso avvio con la realizzazione di un’area destinata alla pratica di diverse attività invernali (primi passi sugli sci, campo scuola, etc.), rese possibili nel 2013 con l’installazione di due tappeti mobili da parte della Novezzafutura s.r.l. amministrata da Luigi Ballini. La nuova sciovia «Marocco» sostituisce, sull’identico tracciato, l’omonima dismessa sciovia monoposto. Essa funge da ricircolo per la pista che corre parallela e risulta integrativa ai nastri trasportatori recentemente installati nelle adiacenze.

Nuovi impianti nel Lazio
A Cittareale (Rieti) si sta provvedendo alla realizzazione di due sciovie parallele aventi l’obiettivo del raggiungimento e del mantenimento nel tempo di elevati livelli qualitativi dell’offerta turistica e sportiva invernale, in grado di costituire una reale ed efficace alternativa, soprattutto per la clientela dell’Italia centrale, alle proposte provenienti da altre strutture situate nello stesso bacino di utenza. L’impianto a linea doppia è di medie dimensioni, con stazioni di rinvio fisse a monte e motrici e tenditrici a tensionamento idraulico a valle. È caratterizzato da 11 sostegni (per ogni linea) e garantisce una portata oraria di 742 sc/h (per linea) alla velocità massima di 3.30 m/s.

Nuovi impianti nelle Marche
Nel comune di Frontone (Pesaro/Urbino) è in corso un ammodernamento della cabinovia «Caprile - Monte Catria» al fine di migliorarne il comfort di servizio con la sostituzione dei veicoli biposto aperti con altri di tipo chiuso, così da mitigare l’esposizione alle condizioni atmosferiche avverse. Contestualmente alla sostituzione dei veicoli, si intende anche agevolare le operazioni di imbarco e sbarco dell'utenza che, condotte agli attuali 1,50m/s di velocità, risultano difficoltose soprattutto per certe fasce di utenza (bambini ed anziani) e costringono a continui rallentamenti con inevitabile perdita di portata. L’ammodernamento voluto dall'Amministrazione prevede dunque la trasformazione dell'attuale impianto a moto uniforme continuativo in un impianto a moto uniforme intermittente (pulsè), in modo tale che le operazioni di imbarco e sbarco nelle stazioni avvengano ad una velocità ridotta e con caratteristiche tali da continuare a garantire la portata teorica attuale di almeno 300p/h.

Nuovi impianti in Abruzzo
Nel comune di Campo di Giove (L’Aquila) la CCM sta provvedendo alla sostituzione della sciovia a fune alta con traini monoposto esistente, denominata «Quartarana» e destinata al trasporto pubblico di persone, con un impianto di caratteristiche analoghe che ne ripete il tracciato di linea. La finalità dell’intervento, proposto dall’Amministrazione Comunale di Campo di Giove, risiede nella necessità di rimettere in funzione la sciovia che fornisce servizio per principianti all’interno dell’esistente area sciabile completando così, o meglio ripristinando, la fruibillità turistica invernale della zona. L’impianto in oggetto andrà a sostituire l’omonimo impianto, di cui è previsto lo smantellamento in quanto in scadenza di vita tecnica, ripercorrendone esattamente il tracciato esistente. Si tratta di un impianto di medie dimensioni con stazione di rinvio fissa a monte e motrice tenditrice, a tensionamento idraulico, a valle. È caratterizzato da 6 sostegni e garantisce una portata oraria di 720 sc/h alla velocità massima di 2.10 m/s. Sempre in provincia dell’Aquila, precisamente nel comune di Scanno , si sta provvedendo alla Revisione Generale della seggiovia biposto ad attacchi fissi RM42  «Scanno- Colle Rotondo» finalizzata all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie alla continuazione dell’esercizio pubblico.Trattasi di un impianto ad attacchi fissi con veicoli biposto, con partenza in località Scanno, a quota 1018.45 m ed arrivo a monte a quota 1579.30 m in località Colle Rotondo.

Nuovi impianti in Calabria
Innanzitutto a Gambarie d’Aspromonte (RC) è completato l’intervento iniziato lo scorso anno con la realizzazione di due seggiovie biposto. Quest’anno sono in corso di realizzazione una pista per il bob estivo e la sciovia Mare-Neve. Si tratta di un impianto a fune alta di piccole dimensioni, con stazione di rinvio fissa a monte e motrice tenditrice con tensionamento idraulico a valle. È caratterizzato da 4 sostegni e garantisce una portata oraria di 480 sc/h alla velocità massima di 2.00 m/s.

Nuovi impianti in Sardegna
Nel comune di Fonni (Nuoro), la CCM sta realizzando una seggiovia biposto con attiguo rifugio polifunzionale. L’impianto in progetto denominato «Brucuspina» andrà a sostituire l’attuale sciovia omonima, di cui è previsto lo smantellamento. Si tratta di una seggiovia biposto ad ammorsamento fisso caratterizzata da una stazione a valle del tipo motrice fissa e una stazione a monte del tipo rinvio e tensione. La nuova seggiovia viene dimensionata per una portata oraria di 1440 sc/h, ed è adibita al trasporto di sciatori solo in salita nel periodo invernale alla velocità di 2,80 m/s, e di pedoni nel periodo estivo con portata oraria di 770 p/h alla velocità di regime di 1,5m/s.
www.ccmfinotello.com

 

 

Created: Giovedì, 10 Novembre 2016 08:27
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Fluido Dinamica,
un mercato sempre più esigente

L’azienda di Grisignano di Zocco (Vicenza) fondata nel 1998 è  tra le più avanzate nel campo dei lubrificanti industriali.  Facendo tesoro di esperienze innovative in altri settori e di prestigiose partnerships, ha messo a punto una serie di nuovi prodotti e nuove tecnologie per ottimizzare il funzionamento delle diverse componenti degli impianti di risalita anche nelle condizioni meteorologiche più critiche e per la loro perfetta efficienza in termini di funzionalità e sicurezza

di Mauro Pandocchi


L’innovazione introdotta da AVIA-Consutec nel mondo neve prosegue anche nel settore degli impianti di risalita. La Partnership con Liebherr, nelle sue molteplici divisioni, dalle Macchine Movimento Terra alla Divisione Aerospace ed il “know how” acquisito nello sviluppo di nuovi fluidi per la Divisione Oil Control del gruppo Bosch sull’innovazione del programma “Valvole Servopilotate e Proporzionali Oleodinamiche”, ha consentito ad AVIA d’innovare con nuove tecnologie un settore spesso condizionato dalle abitudini. Queste esperienze permettono ad AVIA-Consutec di interfacciarsi direttamente con l’engineering e/o tecnici sul campo condividendo ad esempio le loro esigenze ed aspettative verso; l’ambiente, la garanzia del corretto funzionamento di un azionamento in condizioni climatiche molto rigide, i tempi di risposta e l’affidabilità nel tempo, illustrando a loro che tutti questi punti non sono poi così lontani da quanto richiesto nelle applicazioni sulle macchine movimento terra, in un deflettore - carrello di un aeromobile o il rispetto e costanza dei tempi di risposta richiesti in una valvola proporzionale oltre alla loro affidabilità.
Pertanto, in un gruppo “Freni Emergenza” dove, la conversione dell’energia “meccanica” in energia “idraulica”, il suo controllo e regolazione in tempi decisamente ristretti può fare la differenza in termini di sicurezza oppure una “Tenditrice”, dove delle valvole proporzionali garantiscono il costante allineamento dei parametri di carico predefiniti nell’impianto, rappresentano delle applicazioni dove AVIA-Consutec ha delle proposte che vanno oltre al semplice impiego di un “Olio Idraulico”.
Oppure la fune, elemento di collegamento, sostegno e trasmissione, dove spesso assieme alle; rulliere, scarpe, morse, etc. ci possono essere delle esigenze diverse dettate ad esempio dalla collocazione geografica dell’impianto, nel senso che due impianti “gemelli” installati a quote differenti, esposti o meno al sole hanno esigenze di lubrificazione abbastanza diverse tra loro.
A supporto della costante attività di manutenzione svolta costantemente in questi sistemi AVIA-Consutec propone un’attività di “Monitoring” con specifiche analisi svolta nel proprio laboratorio per dare al cliente dei parametri “Oggettivi” sui quali poter valutare e/o pianificare le corrette attività d’intervento per garantire, mantenere elevato lo stato/efficienza delle varie unità. Concludendo, AVIA-Consutec può affiancare il cliente con proprio personale tecnico direttamente nel campo specifiche attività di “Revamping, Flussaggio” con proprie attrezzature di sistemi idraulici ed attività di “ReFluid” mirate a creare e/o mantenere stabili nel tempo le migliori condizioni operative/funzionali dei componenti del circuito e le caratteristiche chimico/fisiche del fluido impiegato.

Presenti a Interalpin 2017
www.consutec.it

 

 

Created: Mercoledì, 09 Novembre 2016 13:53
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L'evoluzione dei controlli
magneto-induttivi sulle funi

Presso la sede di «Trentino Sviluppo Spa», a Rovereto, nella giornata del 21 ottobre si è svolto il convegno «L'innovazione nei controlli non distruttivi delle funi metalliche nei diversi settori: funiviario, sollevamento e ascensori». Riportiamo gli interventi di Renato Toros e di Silvio Dalmaso del Servizio impianti a fune e piste da sci della Provincia Autonoma di Trento

Renato Toros
Studio Tecnico Ingegneria
Funiviaria, Gorizia
Il metodo magneto-induttivo è stato sperimentato per la prima volta negli anni cinquanto ed applicato al settore funiviario nei decenni successivi. All'inizio degli anni '70 anche in Italia sono iniziati i controlli alle funi di impianti funiviari in servizio pubblico, effettuati con detector a solenoide in CC alimentati a batterie (100A) di produzione svizzera. L'esecuzione pratica dei controlli, specie sulle funi portanti, risultava oltremodo difficoltosa per problemi elettrici e pericolosa (soprattutto nel passaggio dei sostengi di linea, per il notevole peso delle apparecchiature).
Alcuni anni dopo sono comparsi i primi detector a magneti permanenti che hanno reso i controlli più agevoli per le ridotte dimensioni e l'assenza di alimentazione esterna. Contemporaneamente però sono sorti nuovi problemi dovuti alla magnetizzazione che poteva creare alcuni inconvenienti nel posizionamento sulle funi, specie se portanti con sostegni di linea o cavallotti. Un notevole passo avanti nel controllo delle funi portanti, sia per la semplicità di esecuzione che per la sicurezza del personale è avvenuta con la realizzazione dei primi apparecchi ad «U rovesciato» (1984) approvati dal Ministero dei Trasporti. Con l'impiego di nuovi materiali ad elevatissima energia è stato possibile realizzare detector di dimensioni relativamente ridotte, in grado di magnetizzare anche le funi di maggior diametro, coprendo in pratica tutta la gamma presente sugli impianti funiviari italiani. Recentemente sono stati anche realizzati detector di tipo aperto (senza bobina inferiore) molto compatti a «C roversciato», per concentrare la magnetizzazione sulla fune minimizzando quella dispersa non solo sulle scarpe di appoggio dei sostegni, ma anche sulle relative carpenterie, sempre in materiale ferromagnetico. Si rammenta a questo proposito quanto sancito dal recentissimo Decreto nr. 144 dd 18/5/2016 che intorduce l'obbligo di «controlli specifici» periodici non solo ai tratti di fune portante soggetti a flessione ciclica poggianti sulle scarpe di stazione o sulle carrelliere (Circolare nr. 1/98 del Ministero dei Trasporti), ma anche su quelli interessati dalle scarpe dei sostegni di linea. I metodi di controllo non distruttivo strumentale delle funi che l'attuale tecnologia prevede sono essenzialmente due: il controllo radiografico e quello magneto-induttivo. Mentre nelle stazioni il controllo radiografico, con i suoi noti limiti, può essere ancora accettabile, diventa oltremodo difficoltoso (specie per la Normativa Antinfortunistica) sulle scarpe dei sostegni per cui in linea di massima si dovrà optare per il metodo magento-induttivo che è in grado, anche in presenza di segnali extra-fune, con opportuni accorgimenti (ad esempio spostando leggermente la fune muovendo le vetture sulla campate, ove possibile) applicando il principio di sovrapposizione degli effetti, di ispezionare tutti i punti critici della fune (la difettologia è ormai nota). Giova anche rammentare che il summenzionato Decreto delega al costruttore la scelta della metodologia di controllo, che dovrà essere precisata nel MUM (Manuale di Uso e Manutenzione dell'impianto).

Silvio Dalmaso
Servizio impianti a fune e piste da sci, Provincia Autonoma Trento
Il laboratorio Tecnologico Impianti a Fune di Trento è stato costituito dalla Legge Regionale 16 aprile 1968, nr 3, con lo scopo di soddisfare le crescenti richieste di verifiche, prove e ricerca, provenienti dal mondo funiviario. Fra le varie prove eseguite, il controllo e collaudo funi assieme all'estensimetria, sono stati i settori che si sono maggiormente sviluppati. I tecnici del Latif, hanno eseguito per anni controlli magnetoinduttivi sulle funi di tutto il territorio regionale. Il laboratorio ha potuto concentrare le proprie energie sull'attività di omologazione e verifica periodica dei detector utilizzati da privati e enti, per gli esami magnetoinduttivi. Con la circolare 4902 del 15 dicembre 1977 il Ministero autorizzava l'uso di apparecchi di proprietà di esercenti o ditte, purchè con caratteristiche non inferiori a quelli in possesso del Centro Sperimentale Impianti a Fune di Montecompatri (Roma). L'uso di nuovi detector era condizionato da una verifica delle prestazioni per confronto con lo strumento di riferimento Integra, in possesso del Ministero. Con la sospensione dell'attività del C.S.I.F. il Latif è stato autorizzato nell'agosto 1995 ad eseguire verifiche e prove di confronto su detector. In seguito la pubblicazione della norma UNI EN 12927-8.2005, il Laboratorio si è attivato affinché venisse abbandonato l'ormai «tecnicamente obsoleto» metodo di confronto e applicata la norma specifica. La nuova norma UNI EN ha portato un significativo miglioramento specialmente per quanto riguarda la metodologia utilizzata per verifiche periodiche del detector. In particolare, a differenza del vecchio metodo di verifica periodica che richiedeva la sola misura dell'induzione in aria nel detector, con l'entrata in vigore della UNI EN 12927-8.2005, si verifica l'intera catena di misura (circuito magnetico, bobine, cavo e scrivente/acquisitore). Il Laboratorio Latif ha messo a punto e successivamente affinato una procedura per realizzare le funi test di tipo chiuso in accordo alla UNI EN 12927-8.2005, riuscendo nel corso degli anni a predisporre un campionario di funi che va da un diametro di 22 fino a 120 mm. Un problema non ancora risolto che impegnerà nei prossimi anni il personale del Laboratorio Latif, è la realizzazione di funi test del tipo a trefoli, indispensabili per capire il comportamento dei detector su quel tipo di fune. Grazie alle attrezzature di eccellenza di cui dispone il Latif il laboratorio è diventato il centro di riferimento italiano.
L'applicazione della norma è a regime, gli apparecchi vengono periodicamente verificati e i tecnici stimolano un aggiornamento di scriventi o apparecchi ormai superati. Come è avvenuto per il Centro di Esami CICPND metodo MIT del Laboratorio Latif, nato per risolvere le esigenze di certificazione del personale che esegue controlli e.m.i. sugli impianti funiviari in Italia, e ora utilizzato anche dal settore sollevamento e ascensoristico, anche le operazioni di omologazione e verifica dei detector stanno seguendo lo stesso percorso e ne è testimonianza la recente realizzazione delle funi test da 95 e da 120 mm di diametro.

Created: Mercoledì, 09 Novembre 2016 13:53
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L'insegnamento dello sci
tra tecnica e tecnologia

Il 5 novembre si è svolto a Sommacampagna il tradizionale Convegno Nazionale dei direttori delle scuole di sci organizzato dall’Associazione Maestri Sci Italiani in collaborazione con il Collegio Nazionale della categoria. All’ordine del giorno tanti argomenti di attualità quali la revisione dei metodi di classificazione degli allievi, il «rapporto digitale» tra gli stessi allievi e le scuole,  la figura e l’attività del maestro  come risultano da un’indagine demoscopica oltre a tematiche giuridiche e fiscali

Il Convegno Nazionale Direttori Scuola 2016, organizzato da AMSI (Associazione Maestri Sci Italiani) in collaborazione con il COL.NAZ (Collegio Nazionale Maestri), si è svolto a Sommacampagna (Verona) sabato 5 novembre presso il «DB Verona Airport Hotel & Congress». Il tradizionale appuntamento che porta alla ribalta il mondo dell’insegnamento e la sua importante funzione nel panorama del movimento sciistico italiano,  ha visto quest’anno la partecipazione di oltre 140 direttori di scuole di sci (alpino e nordico) e snowboard che, per l'occasione, sono giunti da tutta Italia.  Il Convegno Nazionale Direttori Scuola ha cadenza annuale ed è sempre un momento di incontro e confronto importante per chi ricopre la responsabilità di guidare gli organici delle Scuole, vale a dire 14.000 professionisti professionisti della neve distribuiti tra le Alpi e gli Appennini. I lavori congressuali sono iniziati in mattinata con il saluto rivolto ai presenti da parte dei Presidenti dell’ AMSI (Maurizio Bonelli) e  del COL.NAZ (Luciano Magnani). Nel primo intervento Giacomo Bisconti, responsabile tecnico Co.Scu.Ma (la Commissione Scuole e Maestri della FISI) per lo sci alpino, ha trattato l’argomento del «Progetto Tecnica Certificata» che sta vedendo i tre Enti al lavoro su una nuova classificazione per gli allievi della Scuola Italiana Sci e che avrà anche un’innovativa «piattaforma digitale» di condivisione tra allievo e la Scuola Sci / Snowboard. È stata quindi la volta del dottor Massimo Feruzzi dell’agenzia JFC che ha tenuto una relazione dal titolo  «30 minuti per il futuro»: si è trattato di una interessante analisi su alcuni aspetti dell’attività del maestro di sci su cui si può operare per migliorare la professione. Il lavoro è nato a seguito di un’attività d’indagine svolta a livello nazionale dalla stessa JFC (www.jfc.it) che, all’interno delle ricerche svolte  come Osservatorio Italiano del Turismo Montano, ha consentito la raccolta e l’analisi di diversi dati riguardanti la «Scuola Italiana Sci» e i suoi interpreti, vale a dire i maestri di sci (alpino e nordico) e snowboard. Nel primo pomeriggio, con la presenza di Enrico Cuman, responsabile marketing AMSI, sono state presentate tutte le principali  attività promozionali e le  convenzioni rivolte ai professionisti della neve. Si è poi passati all’argomento «AMSI a tutto digital», titolo quantomai significativo  scelto dal relatore Mirko Soffia di Nextep per parlare degli strumenti utili a scuole e maestri per operare correttamente nel mondo 2.0. Ultimo (ma non certo per importanza) argomento della giornata, il tema «Aggiornamento Fiscale – Previdenziale». Si è trattato in particolare della collaborazione da parte di maestri di sci italiani e stranieri con le Scuole.  Altri argomenti: lavoro accessorio e voucher con i nuovi obblighi per i datori di lavoro; collaborazione di maestri e scuole di sci con Associazioni Sportive Dilettantistiche (A.S.D.) ed Enti Sportivi; antipedofilia e defibrillatore; novità del D.L. 249/2016 «Collegato alla Finanziaria 2017». Relatore  il dottor Rudi Serafini.

www.amsi.it

Created: Mercoledì, 09 Novembre 2016 12:13
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Dall’Italia, per l’Italia e per il mondo
mettendo a segno… due record mondiali

Lo stabilimento di Lana, in Alto Adige, nel 2016 sta svolgendo una parte assai rilevante sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo nel complesso degli interventi realizzati dal gruppo a livello internazionale. Le officine dove sono impiegati 90 addetti sono state costantemente impegnate e hanno vissuto una predominanza di lavoro per grossi impianti realizzati all’estero a fronte di una flessione di ordini destinati al mercato interno italiano che pure ha visto la nascita di diversi nuovi impianti. In questa panoramica spiccano i componenti destinati alla Russia ed al Vietnam, dove una nuovissima megafunivia…

QUI ITALIA:
GLI IMPIANTI NUOVI

Cadipietra (Bolzano)
Nuova cabinovia 10-MGD K-Express
La sede di Lana è intervenuta a Cadipietra (BZ) per la sostituzione della cabinovia esaposto «Klausberg», realizzata sempre da Doppelmayr nel 1994 (potenzialità di trasporto di 1600 P/h), con una nuova cabinovia con veicoli a dieci posti per una potenzialità di trasporto di 2200 P/h. La sostituzione dell’impianto di arroccamento si è resa necessaria per garantire una maggior portata, specialmente nelle ore mattutine di maggior affluenza e per garantire un maggior comfort di viaggio con le nuove cabine più capienti, garantendo nel frattempo maggiori facilità nelle fasi d’imbarco e sbarco a livello dei viaggiatori. L’ubicazione dell’impianto è rimasta pressoché invariata, con la stessa collocazione della stazione di valle, mentre a monte si è realizzato uno spostamento laterale della nuova stazione con un disassamento di circa 15 m per garantire un maggior spazio per il movimento dei viaggiatori. La rotazione della linea è stata anche fondamentale per consentire la costruzione del nuovo impianto senza interrompere l’esercizio del vecchio né durante la stagione estiva né durante quella invernale. Nell’autunno 2015 è stata realizzata la stazione di monte a fianco della vecchia, mentre da marzo a giugno 2016 è stata ricostruita la stazione di valle, garantendo l’apertura a tempo di record per la stagione estiva 2016.

Cima Vioz, Pejo (Trento)
Nuova seggiovia 4-CLF Saroden
Il comprensorio sciistico di Pejo si colloca nella provincia di Trento ai piedi del Monte Vioz, una delle piú alte cime del gruppo Ortles-Cevedale. Con la costruzione della nuova seggiovia quadriposto «Saroden – Cima Vioz» e della relativa pista di discesa con innevamento programmato, la società «Pejo Funivie» intende ammodernare il comprensorio sciistico, smantellando l’ormai obsoleta sciovia «Saroden», costruita nell’anno 1968 e ormai dismessa. Il nuovo tracciato è stato traslato verso destra e prolungato verso monte rispetto a quello della sciovia. Per limitare al massimo l’impatto ambientale dell’impianto, è stata scelta la tipologia «Chairdrive», ossia di tipo compatto che raggruppa in un’unica stazione la funzione motrice e di tensionamento, limitando la seconda stazione ad un semplice rinvio fisso. Tutti gli organi meccanici bisognosi di manutenzione si trovano nella stessa stazione, e gli ingombri e l’impatto visivo sono estremamente limitati. Anche i movimenti terra e gli scavi, necessari per la realizzazione dell’impianto, sono stati contenuti al minimo indispensabile.


Antermoia (Bolzano)
Nuova sciovia 1-SL Antermoia
L’impianto è un cosiddetto «Dorflift» (sciovia di paese) ed è situato nell’omonima frazione della Val Badia, inclusa nella zona sciistica di Plan de Corones. Sostituisce un precedente impianto, sempre Doppelmayr, che aveva superato i 40 anni di età. Il nuovo impianto ha la particolarità di essere dotato di una nuova stazione intermedia per la discesa, che è stata attrezzata con impianto di videosorveglianza, pulsante di arresto e sensori il controllo di mancato sbarco. In questo modo è possibile sfruttare anche il tratto basso della pista, più largo, semplice e quindi indicato come campo scuola per bambini.

Sarentino (Bolzano)
Nuova sciovia 1-SL Anger
Anche la sciovia Anger è un impianto «Dorflift» ed è stata realizzata grazie ai finanziamenti predisposti dalla Provincia autonoma di Bolzano per l’ammodernamento delle piccole sciovie di paese, per avvicinare i bambini allo sport fin dai primi anni di vita. L’intervento ha previsto anche l’innalzamento della quota di tutta la zona di partenza, per ridurre la pendenza della pista e rendere più sicuro l’accesso ai principianti e bambini. La sciovia si trova nei pressi dell’ufficio skipass e della stazione di valle della cabinovia di Reiswald.

Verano (Bolzano)
Nuova funivia 35-ATW Postal 
A fine ottobre sono partiti i lavori per la costruzione della nuova funivia Postal – Verano, tra gli omonimi comuni del Meranese. Il nuovo impianto, a doppia fune portante, affianca ed andrà a sostituire l’esistente piccola funivia costruita dalla Hölzl nel 1958 ed ormai non più adeguata a sostenere il pendolarismo urbano, affiancato da quello turistico, in continuo aumento. Due cabine completamente vetrate e dal design inedito viaggeranno a 7 m/s aumentando la portata dalle precedenti 100 alle future 360 persone/ora; si passerà da 5 ad un solo sostegno, alto 44 metri. La soluzione a doppia fune portante consentirà di aumentare la disponibilità del servizio anche in caso di forte vento, e di scongiurare gli accavallamenti sul tratto superiore della linea, che a volte si verificavano sul vecchio impianto. L’intervento si inserisce in un progetto più ampio di collegamento urbano tra i due paesi, che prevede a valle la realizzazione di un parcheggio su tre piani per circa 50 auto, di un secondo parcheggio all’aperto per 56 auto, e di un ascensore che collegherà la fermata della linea autobus Merano-Bolzano con la stazione. A monte, nel sedime della vecchia stazione verranno ricavati circa 30 posti auto, e verrà realizzata una rotatoria per la fermata e inversione del citybus.

QUI ITALIA:
GLI AMMODERNAMENTI
Ogni anno numerosi impianti vengono sottoposti a revisioni quinquennali, decennali o ventennali e Doppelmayr effettua autonomamente, o in collaborazione con le società esercenti, tutti i lavori richiesti dalla normativa vigente. Citiamo di seguito tre interventi degni di particolare nota.

Lago Avio, Edolo (Brescia)
Rinnovo funivia ENEL Fondovalle 

Finestra Berta,
Venaus (Torino)Ammodernamento funivia ENEL Bar Cenisio
Sono numerosi gli impianti delle aziende elettriche di cui Doppelmayr Italia segue costantemente la manutenzione e le revisioni; si tratta circa di 20 tra piani inclinati, funicolari, funivie e teleferiche. Nel 2016 sono state sottoposte ad importanti ammodernamenti le funivie di Edolo e Venaus, che conducono dal fondovalle a impianti idroelettrici, in questo caso rispettivamente ad una diga e ad una camera valvole. A Edolo l’intervento ha interessato la sostituzione integrale dell’argano motore, dell’argano di recupero, delle pulegge e delle funi, degli azionamenti elettrici, la fornitura di due nuove cabine ed il controllo di tutte le altre strutture. A Venaus, invece, gli interventi sono stati più limitati con i controlli non distruttivi su tutto l'impianto, il revamping delle cabine e la sostituzione dell'azionamento elettrico, fornito dalla ditta Funitek che ormai oltre 10 anni realizza tutti gli azionamenti elettronici per Doppelmayr Italia.

Salei, Canazei (Trento)
Ammodernamento cabinovia 8-MGD Pradel 
La cabinovia Pradel – Salei, realizzata da Doppelmayr (Agamatic) nel 1996, collega la strada che da Canazei porta al Passo Sella con i prati alle pendici del Col Rodella e Sassolungo, ed è fondamentale per il carosello sciistico del Sellaronda. È stata sottoposta a revisione ventennale con sostituzione dell’argano motore, azionamento elettrico e nuove cabine panoramiche con vetratura integrale fino a terra, che consentono di godere del panorama sulle cime della Val di Fassa durante il viaggio, oltre a garantire un maggior comfort grazie alle panche più grandi, all'assenza del tubo portante centrale e dei poggiasci integrati nel pavimento.

QUI ESTERO:
GLI IMPIANTI SPECIALI
Continua l'importante ruolo di Lana nella collaborazione con le altre sedi internazionali del gruppo, che ha portato alla progettazione e realizzazione di soluzioni o elementi tecnici per impianti speciali di grande prestigio e spettacolarità.

Sheremetyevo Airport (Russia) Cable Liner Shuttle
Il Cable Liner® è un sistema di trasporto a fune completamente automatizzato che da anni garantisce impressionante efficienza e prestazioni in numerosi aeroporti internazionali. Doppelmayr Cable Car, una consociata interamente controllata dalla Doppelmayr, si è aggiudicata il contratto per un Cable Liner® Double Shuttle che correrà interamente in galleria. Su una distanza di più di due chilometri di lunghezza, collegherà i terminal nord sud. Sheremetyevo è il più grande aeroporto della Russia ed è collegato con oltre 300 destinazioni internazionali. Il nuovo sistema di trasporto garantirà ai passeggeri un miglior comfort per i trasferimenti interni, 24 su 24, 365 giorni all'anno. A Lana sono stati progettati e realizzati completamente i due argani motori e le due unità di rinvio, da montare nelle stazioni terminali. Grazie a questi elementi tecnici sarà possibile muovere i due anelli di fune che traineranno i due convogli. A fine settembre una colonna di autoarticolati è partita da Lana verso Mosca, con tutto il materiale pronto per il montaggio.

Baia di Ha Long (Vietnam)
230-ATW Ha Long Queen Cable Car
La Baia di Ha Long, con oltre sei milioni di visitatori l'anno è una delle più note attrazioni turistiche del Vietnam, non ospita solamente un nuovo parco divertimenti, ma con le 1.969 rocce calcaree che si ergono sul mare è patrimonio naturale dell'UNESCO. Con la nuova funivia, Doppelmayr ha creato qualcosa di straordinario in un luogo particolare: un impianto a fune attraversa lo stretto e porta comodamente i visitatori ad un'imponente ruota panoramica. Con la nuova funivia, Doppelmayr ha infranto due record mondiali contemporaneamente: i due veicoli a due piani da 230 posti ciascuno sono attualmente le cabine funiviarie più grandi del mondo. Con una velocità di dieci metri al secondo, la Ha Long Queen Cable Car trasporta circa 2.000 persone l'ora. Due piloni, uno dei quali con i suoi 188,88 metri è il più alto pilone del mondo, sorreggono le funi d'acciaio. I collaboratori altoatesini sono stati impegnati nella costruzione degli elementi di linea, che dopo essere stati smontati in numerosi container, sono stati spediti da Lana al Vietnam. Il prossimo mega-impianto, a cui si sta già lavorando, sarà la cabinovia trifune più lunga del mondo, sempre in Vietnam, denominata Hòn Thơm - Phú Quốc; collegherà la terraferma ad un’isola con una spettacolare linea sospesa sul mare.

Lo stabilimento in provincia di Bolzano occupa 90 dipendenti e collabora attivamente con le altre sedi mondiali nello sviluppo di soluzioni tecniche e nella produzione di elementi per impianti speciali a livello mondiale; il fatturato 2014/2015 del gruppo ha raggiunto i 794 milioni di euro.
www.doppelmayr.com

Created: Mercoledì, 09 Novembre 2016 08:27
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Category: Portfolio
Tags: pM nr 139 nov dic 2016
Il successo
tra innovazione e affidabilità

La Funitek di Montecchio Maggiore (Vicenza) consolida, grazie alla partnership con Doppelmayr Italia, la propria leadership di mercato nel settore dell’ attivazione e dell’ automazione degli impianti a fune con una serie di nuove realizzazioni molto importanti nel panorama italiano. Ricordiamo gli ultimi prestigiosi impianti realizzati quali:  Funivie Monte Bianco,  Funifor ad Alba Canazei, nonché la 15 posti Belvedere a Plan de Corones. Funitek negli ultimi anni si è specializzata, inoltre, nelle revisioni elettriche di impianti esistenti, con particolare attenzione ai costi di intervento. Tutto ciò deriva da una attenta analisi delle apparecchiature elettriche da sostituire, valutando con consapevolezza le parti che ancora possono essere riutilizzate. Molte volte, infatti, è possibile recuperare parti di impianto ed effettuare una revisione, anche «in loco», riducendo notevolmente l’entità degli investimenti da effettuare.  Funitek applica sulle nuove apparecchiature in produzione le nuove norme Europee EN 13243:2015, includendo nell’up-grade, l’installazione di componenti certificati facilmente  reperibili sul mercato e non di proprietà. Sui nuovi impianti propone la novità del circuito di sicurezza selettivo, con possibilità di escludere ogni singolo sostegno (con guasto) e proseguire il servizio. Il radiocomando in linea per il servizio di manutenzione è oramai una installazione di serie visti i notevoli vantaggi dal punto di vista della sicurezza e risparmio economico durante l’utilizzo. Anche i messaggi vocali multilingue in linea hanno riscosso il previsto successo, con applicazione su tutti gli impianti oltre all’up-grade su esistenti. L’andamento dell’anno in corso si presenta sicuramente positivo con una lunga serie di ordini in essere e altri in attesa di definizione. A consolidare la fiducia da parte dei clienti una serie di commesse già in ordine per il 2017. Il merito è senz’altro della elevata affidabilità del prodotto e il servizio di assistenza clienti pronto, professionale ed affidabile, nonché la grande disponibilità di ricambi anche di impianti esistenti. Nel mese di giugno 2016, in collaborazione con la regione Valle D’Aosta e organizzato dall’Ingegner Zoppo, i tecnici Funitek sono stati relatori a un convegno in merito ai cambiamenti elettrici relativi alla nuova norma 13243:2015; norma che già Funitek applica già sugli impianti di nuova realizzazione.
www.funitek.com

IMPIANTI IN REALIZZAZIONE NEL 2016
l4 CLD Residenza (Pampeago) Soc. ITAP
l10 MGD Klausberg (Valle Aurina)
l8 MGD Pradel Salei (SITC)
l6 MGD Buffaure (Funivie Buffaure)
l4 CLD Paolina + intermedia (Carezza)
lSA 4Bontadini (Cervino Spa)
l4 CLD Fontane-Vetta (SITAS Livigno)
lSA 4 Blesaccia 2 (Carosello 3000 Livigno)
l4 CLF Campo Scuola <(Livigno)
lSA 6Plateau (Valdaora)
l4 CLD Vallaccia (Mottolino Livigno)
lFunicolare Rocca di Papa
lFunivia Fondovalle
lFunivia Bar Cenisio  lFunivia Verano
lFunivia Gorraz-Grand Grimod (Pila Spa)
lFunivia San Marino
l1SL Belamont (Civetta)
l3CLF Lac Salin (Carosello 3000 Livigno)
l1 SL Franzin (Carezza)
l1SL Antermoia  l1SL Anger
l3CLF Mastellina-Bassetta del Vigo (Folgarida)  l 4CLF Saroden (Pejo)

 

 

Created: Sabato, 24 Settembre 2016 08:27
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Category: Portfolio
Tags: pM nr 139 nov dic 2016
Piste «artificiali»
come piste innevate

L’azienda bergamasca dei fratelli Bertocchi ha messo a punto manti in materiali sintetici così avanzati da impedire anche agli sciatori più esperti di avvertire differenze con la superficie di una pista ricoperta di neve naturale. I suoi prodotti sono il frutto di molti anni di esperienze e di ricerche alimentate dalla forte passione per la montagna bianca e per lo sci che ha sempre animato i titolari. E costituiscono la soluzione migliore per molte situazioni critiche che si possono creare nelle skiarea

Negli ultimi 10 anni di attività nel settore delle piste di sci artificiali, Neveplast Srl, azienda bergamasca dal forte piglio innovativo leader mondiale del settore, non ha sbagliato un colpo. Imponenti piste da sci realizzate in tutto il mondo, di cui una recentemente in USA, tortuose piste di snow-tubing dai colori sgargianti per corse mozzafiato e innovative piste per driftare con go-kart elettrici e non, Neveplast si diletta a sperimentare e realizzare con grande successo prodotti ispirati alla montagna e alla neve. Ed è proprio alla montagna che Neveplast strizza l’occhio. Tutto parte e si sviluppa in funzione di quella passione che i proprietari condividono per le vette, l’adrenalina e la pace delle cime innevate. Grandi  sciatori ed esperti di sport invernali, i fratelli Bertocchi si sono distinti per essere riusciti a realizzare un prodotto che fa dimenticare anche ai più pignoli il di sciare su un materiale sintetico, riproducendo perfettamente l’emozione di calcare la neve come nelle più suggestive località montane. La grande attenzione ai dettagli e la voglia di superare i limiti del team Neveplast, portano alla creazione di prodotti altamente performanti che soddisfino le esigenze delle stazioni sciistiche e di tutti gli sport invernali. Neveplast Np70 ad esempio è la superficie specificamente sviluppata per risolvere il problema del consumo di neve nelle aree di imbarco e sbarco delle seggiovie, delle risalite e in tutte quelle zone soggette ad un rapido consumo di neve. Non solo, con Neveplast NP70 la gestione dell’impianto di risalita risulta essere più snella ed efficiente. Pollici in su da parte di tutti gli operatori.

Neveplast Np70 strategico
a Presolana-Monte Pora
Situato a 1880 mt. il comprensorio Presolana Monte Pora si snoda tra il massiccio Monte Pora e Donico, nella suggestiva area dell’Alta Val Seriana. Dotato di una vista senza eguali, il comprensorio vanta 30 km di piste completamente al sole. Ed è proprio la posizione privilegiata che rende questa località sciistica una meta turistica molto apprezzata. Il sole combinato con l’azione del vento, accelera il processo di scioglimento della neve e, specialmente quando le nevicate scarseggiano come negli ultimi anni, rende dispendiosa la gestione della risalita a causa dell’elevato costo dell’approvvigionamento di neve mediante pale  o sistemi meccanici nelle aree in prossimità di imbarco e sbarco. Per ovviare il problema è stato scelto Neveplast Np70 agli sbarchi. «Con l’aumento dei costi di gestione degli impianti dovuto alla necessità di innevare le piste in modo artificiale - dice Edoardo Bertocchi -  Neveplast Np70 rappresenta un’alternativa rapida ed economica per garantire il naturale funzionamento degli impianti di risalita permettendo la discesa dall’impianto in modo sicuro e agile a prescindere dalle condizioni climatiche».

Neveplast Np70 strategico
a Monte Pratello-Aremogna
La ski area Aremogna- Monte Pratello fa parte del Comprensorio sciistico del Consorzio SkiPass Alto Sangro, moderno ed efficiente impianto del Centro Sud che con i suoi 100 km di piste attrae sciatori e snowbordisti da tutta Italia. Il comprensorio mette a disposizione dello sciatore due comode cabinovie e diverse seggiovie le quali danno accesso a piste di varia difficoltà. Negli ultimi anni in un’ottica di innovazione generale  della struttura, è stato posata la superficie Neveplast NP70 nelle aree di imbarco ai mezzi di risalita per garantirne accessibilità indipendentemente dalle condizioni climatiche. «La scelta deriva dalla necessità di ottimizzare i costi della stazione sciistica. Con Neveplast Np70 infatti si evitano gli ingenti costi sia di produzione che di movimentazione neve agli ingressi». Non solo, file scorrevoli e fluide rendono la risalita sicura ed efficiente.

Ipotesi «all season»
con i manti sintetici
Tra i vantaggi del manto Neveplast oltre all’impatto positivo sulla gestione c’è quello di rendere l’impianto a fune più versatile suggerendo nuovi modi di applicazione e utilizzo dello stesso durante tutto l’anno. Un esempio è rappresentato dalla possibilità di utilizzare il proprio impianto per la risalita con gli «snowtubes» (termine tecnico utilizzato per  le coloratissime ciambelle che sfrecciano a tutta velocità sulle piste da snow-tubing). In questo modo la pista che di inverno ospita discese su Neve durante la stagione estiva può trasformarsi in un parco divertimenti adatto a tutti. Emblematico è il caso dello Snowtubing park di Pescasseroli (AQ) il parco giochi nel cuore del Parco Nazionale di Abruzzo in cui le piste Tubby di Neveplast sono l’attrazione principale. Utilizzate sia di inverno che d’estate: «Sono il nucleo del parco perché a differenza di attrazioni stagionali come la pista da pattinaggio, una volta installate vengono utilizzate 365 giorni all’anno. In questo modo ammortizziamo anche i costi di manutenzione dell’impianto di risalita che viene utilizzato in entrambe le stagioni». Che siano utilizzi creativi o un supporto per il suo utilizzo tradizionale, Neveplast si conferma un valido alleato nella gestione delle risalita, come del resto di tutte le attività invernali e praticabili in montagna.
www.neveplast.it


Il manto amico
in Italia e nel mondo

Le installazioni per piste da sci in materiale sintetico stanno facendo conoscere il marchio fondato dai fratelli Bertocchi in tutti i continenti e con l’apprezzamento di grandi campioni dell’agonismo che le utilizzano per i loro allenamenti in vista dell’inverno. La facilità di approntamento e una qualità di scorrimento che le rende perfettamente sciabili come se sotto gli attrezzi ci fosse la neve naturale, sono due delle caratteristiche che stanno imponendo il prodotto anche per l’utilizzo turistico in grandi e piccole località, per l’inverno e…per l’estate

È un anno di grande soddisfazione e di orgoglio per il settore sport di Neveplast. Oltre alle innumerevoli installazioni «Tubby» fatte un po’ in tutti i continenti quest’anno si sono affermate con vigore importanti installazioni per le piste da sci.. Anni di ricerca e studio sul prodotto stanno dando risultati eccellenti. Grazie alla tecnologia insita nel manto Neveplast, si possono realizzare campi scuola su pendenze minime e senza l’ausilio di acqua, favorendo i principianti; piste da sci alpino vere e proprie con la possibilità di controllare lo sci in maniera perfetta consentendo agli appassionati di divertirsi ed allenarsi sugli sci anche d’estate. Le commesse ricevute negli ultimi mesi attestano un grande apprezzamento per il prodotto in Europa, nelle Americhe e in luoghi dove lo sci non è molto conosciuto ma sul quale ci si lancia come mezzo di promozione turistica. Grazie a Neveplast lo sci può essere praticato ovunque.


«Dal fuoriclasse Carlo Janka
agli snowboarders made in USA»
Si è iniziato con una speciale pista di allenamento per il pluricampione Carlo Janka che dopo la campionessa Katrin Hofner  e la nazionale spagnola di Bordercross ha scelto Neveplast per la propria pista personale. Per tutta estate ha svolto sessioni intensive di allenamento per le partenze. 100 m di lunghezza con due cancelletti a diverse inclinazioni ed un sistema di rilevamento dei tempi ogni 20 m per guadagnare quei centesimi che ad alti livelli fanno la differenza per la conquista del podio. Soddisfazione per l’azienda dal riconoscimento dei campioni sul comportamento dello sci che risponde come sulla neve. A Puchberg am Schneeberg, località sciistica vicino Vienna sono iniziati i lavori per  una pista da sci di 150 metri e un campo scuola di 50 che sarà pronta per novembre. A Panama nell’importantissimo complesso turistico Sabepark, oltre ad hotel, SPA, campo da golf, il cliente ha voluto fortemente una pista da sci Neveplast come fiore all’occhiello della tenuta, vedendo in una pista artificiale in una località equatoriale un forte veicolo pubblicitario ma anche un’attività nuova e di grande acchito presso la propria clientela.  Negli Stati Uniti, presso il rinomato comprensorio sciistico di Buckhill nel Minnesota, Neveplast ha in cantiere l’installazione della più grande pista al mondo in manto artificiale. Sugli stessi pendii dove hanno mosso i primi passi Lindsey Vonn e Kristina Koznick si stanno posando diverse piste Neveplast. Una pista da sci per allenamento, un’intera area freestyle per sci e snowboard ed un campo scuola. Le piste principali per sci e snowboard accoglieranno un target ampio di sciatori, l’area campo scuola sarà un veicolo utilissimo alle scuole sci per avviare nuova utenza che poi si riverserà nelle piste più grandi e nella stazione durante l’inverno. Realizzare un impianto Neveplast per sci da discesa in una stazione sciistica vuole dire ampliare il bacino d’utenza invernale e garantire l’apertura della stazione per 365 giorni all’anno, favorendo il lavoro delle scuole di sci. Con Neveplast si ha un partner affidabile per la consulenza e la progettazione di impianti sciistici utilizzabili 365 giorni all’anno. Grazie infatti alla speciale tecnologia il manto può essere lasciato  sotto la neve e battuto con i gatti delle nevi senza problemi.


Per maggiori info
www.neveplast.it
www.facebook.com/Neveplastsrl