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Team Service Risalita record nello ski dôme più grande del mondo - MontagnaOnline.com

Team Service Risalita record nello ski dôme più grande del mondo

Category: Portfolio Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57 Hits: 89
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L’azienda di Castelletto Ticino (Novara), leader nel settore dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco guidata da Franco Poletti e Michele Iorio, ha installato due impianti da 300 metri l’uno ai lati della pista di discesa che scende all’interno dello ski dôme di Peer, in Belgio, recentemente potenziato da Cor Mollin, l’imprenditore che l’ha costruito una ventina d’anni fa. È l’ultimo successo, uno dei più rilevanti sul piano commerciale, di una società che si è inserita in questo segmento di mercato con una produzione propria nel 2011 ma che opera nel settore dal 1996 e che in questi anni si è costruita un credito di affidabilità a livello internazionale puntando sull’alta tecnologia e la costante innovazione

Per la Team Service di Castelletto Ticino (Novara), protagonista a livello mondiale nel mercato dei nastri trasportatori e dei tappeti d’imbarco, l’intervento compiuto in Belgio  sullo ski dôme del complesso Snow Valley di Peer (comune di 16.216 abitanti, situato nella provincia fiamminga del Limburgo, a circa 100 km da Bruxelles) si può considerare la ciliegina sulla torta di un anno estremamente positivo sul piano commerciale o, a piacere, il fiore all’occhiello di una cavalcata che in pochi anni l’ha resa protagonista sul mercato mondiale grazie ai contenuti tecnologici d’avanguardiae all’assoluta affidabilità dei suoi prodotti. Di che cosa si tratta? Si tratta  del contributo fornito al  potenziamento dell’impianto di proprietà dell’imprenditore Cor Mollin che l’ha realizzato una ventina d’anni fa e ora ha deciso di «allungarlo» per assecondare ancora di più una appassionata utenza capace di far registrare oltre un milione di passaggi l’anno. Si tratta di sostituire i due nastri trasportatori Compac da 200 metri l’uno che affiancavano la pista da sci larga 40 metri con due nuovi impianti da 300 metri l’uno, motorizzati con due motori da 22kW ciascuno e che viaggiano ad una velocità di 1,2 m/s. «Ho parlato per la prima volta con Mollin al Mountain Planet di Grenoble del 2014 – dice Franco Poletti, fondatore di Team Service nel 1996 -  Gli avevo illustrato i contenuti innovativi dei nostri  tappeti che avevamo iniziato a produrre in proprio dopo la conclusione del rapporto di distribuzione in Italia dei prodotti Compac. Si era dimostrato molto interessato e mi aveva garantito che se avesse fatto qualcosa di nuovo si sarebbe rivolto a noi. Così è stato, con reciproca soddisfazione». «Con gli ultimi interventi – dice Michele Iorio, che dal 2007 affianca il suocero nella conduzione dell’azienda – quello di Peer è il più lungo ski dôme fuori terra al mondo. L’installazione dei nostri due nastri da 300 metri l’uno e dalla larghezza di 650 mm ha dato parecchio lavoro al nostro ufficio tecnico. A parte la complessità dei due macchinari dovuta sia alla lunghezza di 300 mt ma soprattutto al fatto che sono installati su una pendenza del 25% (sicueramente i tappeti di 300 mt: più inclinati al mondo!), il grosso problema era quello di non poter appoggiare niente al suolo, in quanto sul pavimento ci sono le serpentine per il raffreddamento della neve. I nostri tecnici, in collaborazione con la società costruttrice della struttura, hanno trovato il modo di installare i tappeti utilizzando delle staffe di supporto saldate alla parete, soluzione questa che presuppone una perfetta progettazione del profilo che il tappeto deve avere ed una installazione in loco molto precisa. Su entrambi i tappeti abbiamo installato una pompa automatica controllata direttamente dalla PLC per tenere il tiro ideale del nastro e un cadenzatore autoregolabile con palette led all’ingresso». In questa zona d’Europa gli ski dôme hanno un grosso successo, permettono infatti a migliaia di appassionati di sci che non possono contare su montagne a portata di macchina di coltivare ugualmente la propria passione e a diverse Nazionali di sci (compresa la Nazionale francese di sci alpino che ha già programmato a Peer alcuni stages di allenamento) di svolgere gli allenamenti nel periodo estivo. Con l’allungamento del capnnone «c’era il problema di sciogliere la neve che i nastri scaricano con il trasporto degli utenti – dice Michele – visto che l’arrivo dell’ultimo modulo dell’impianto adesso incombe proprio sopra la pista di BMX. Manuel Guenzi, il progettista che ha contribuito non poco al continuo perfezionamento dei nostri nastri, ci ha studiato su un mese e alla fine ha realizzato una nuova tipologia di resistenza che permette di sciogliere la neve in pochi secondi e di disperderla nel tubo di raccolta delle acque piovane. Il problema tecnico maggiore che manuel ha dovuto superare è stato quello di trovare un sistema che ci permettesse di sciogliere la neve molto velocemente ma che allo stesso tempo non creasse calore eccessivo per non sciogliere la neve della pista attorno alla stazione motrice».

La qualità di prodotti
innovativi riconosciuta in tutto il mondo
Il montaggio dei due nuovi nastri trasportatori Team Service nello ski dôme di Peer è iniziato a fine luglio  e si è concluso a metà agosto. È un lavoro di cui andare orgogliosi, che consolida il credito conquistato dall’azienda di Castelletto Ticino in sei anni di investimenti destinati alla ricerca, all’ innovazione, al costante perfezionamento. «Realizziamo un prodotto d’avanguardia che si è fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo – dice Franco – e dopo questi anni di grande impegno è bello veder riconosciuto il nostro lavoro». «La nostra produzione – dice il genero – è destinata per oltre il 90% all’estero. Il 2017 si sta profilando come un ottimo anno, migliore sul piano commerciale rispetto a quelli appena trascorsi. Per l’Italia abbiamo 4 ordini di tappeti e due nastri di imbarco ma nel mondo abbiamo già venduto e montato 16 tappeti tra i quali, oltre a quelli per lo ski dôme di Peer, uno in Cile, uno a Snow Valley in California e uno nei paraggi di New York a Powder Ridge, cinque partiti per la Dorea del Sud, due in Giappone, due in Canada e uno in Olanda in uno ski dôme. Vendiamo in 16 Nazioni. Turchia, Stati Uniti, Canada e Corea sono i mercati più attivi» .  Per inseguire la propria crescita a livello internazionale Team Service ha strutturato una rete di distributori locali affiancati da tecnici formati che si occupano sia dei montaggi che delle manutenzioni, proponendo soluzioni sempre più aggiornate e nuove «che – dice Michele – nascono spesso dalle osservazioni e dai consigli dei clienti stessi, quelli che assistono giornalmente dal vivo alla funzionalità del prodotto e con i quali coltiviamo un rapporto strettissimo proprio perché da loro arrivano spunti preziosi per procedere sulla strada dell’innovazione». L’ultimo miglioramento al prodotto di casa Team Service è il nuovo software («Studiato e programmato direttamente da noi come tutti gli altri») grazie al quale, ogni mattina, l’operatore sul posto viene informato da una pagina dedicata sul touchscreen di comando circa i controlli da compiere sull’impianto secondo le norme di legge. La pagina ha una spunta per ogni controllo,  se tutte le spunte non vengono fatte e quindi i controlli realmente eseguiti, il nastro non parte. «È un contributo alla sicurezza – continua Michele – e un doveroso richiamo al rispetto delle regole: non dimentichiamo che vengono trasportate delle persone».

Alpine Coaster e scivoli
d’interno per il divertimento di piccoli e grandi
Vedremo nel prossimo futuro quali altre sorprese tecnologiche verranno concepite nel capannone da 700 mq di Castelletto Ticino dove Team Service si è trasferita nel 2015 per «allargarsi» seguendo la crescita  di una produzione che occupa 12 dipendenti e, oltre ai nastri trasportatori,  comprende anche i nastri di imbarco alle seggiovie «sui quali ci siamo particolarmente concentrati quest’anno». E non bisogna dimenticare che Team Service distribuisce  in Italia le grandi strutture per il divertimento della tedesca Wiegand. Dopo l’installazione dell’Alpine Coaster di Tarvisio, altre due di queste spettacolari e irresistibili  «piste da bob su rotaie» sono in costruzione in Italia, una a Gambarie nel comune di Santo Stefano in Aspromonte dello sviluppo di 700 metri e una a Trechina, sopra Maratea, di 1000 metri, in attesa che per il prossimo anno si realizzino altri due progetti. In questo settore del «fun», delle discese adrenaliche su un mezzo (come l’Alpine Coaster) o …sul fondoschiena, si sta sviluppando velocemente un segmento apprezzato soprattutto nei grandi centri commerciali, scivoli da interno in acciaio inox, fabbricati sempre in Germania dalla Wiegand, come quello installato a maggio in uno dei centri commerciali più grandi in Italia, ovvero il «Carosello» di  Carugate. Nel mese di Novembre sono previste  altre due realizzazioni di questo tipo.
www.teamservicesrl.info