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binda

Gender: Male
Email address: infoi@teaweb.it

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
Tags: Assicurazioni
LEADER NELLA CONSULENZA,
PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI
Assiteca nasce nel 1982 per iniziativa di alcuni professionisti del settore assicurativo e oggi rappresenta la più grande realtà italiana nel mercato del brokeraggio assicurativo:
• 620 milioni di premi intermediati a giugno 2016, 551 dipendenti e collaboratori.
• Nel luglio 2015, prima società italiana di brokeraggio assicurativo, Assiteca si è quotata in Borsa Italiana – segmento AIM Italia.
• In Italia la presenza in 20 tra le maggiori città e la conoscenza delle particolarità territoriali garantiscono alle aziende Clienti la massima attenzione nel soddisfare ogni esigenza.
• In Spagna è presente con uffici diretti a Madrid e Barcellona.• Nel resto dell’Europa e nel mondo, in qualità di membro di EOS RISQ e Lockton Global, può contare su una presenza in oltre 100 Paesi, confermando tempestività nell'affrontare le nuove sfide di un mercato globale.
• Per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione, Assiteca ha costituito una serie di divisioni specializzate in particolari aree di rischio. Oltre alla Divisione Tecnica, che offre i migliori servizi di Risk Management e Business Continuity, le Divisioni Crediti Commerciali, Trasporti, Energie Rinnovabili, Rischi Edili e Grandi Opere, Cauzioni e Fidejussioni, Employee Benefits e Welfare, Affinity, Internazionale, Pubblica Amministrazione e Sanità.
Direzione Generale:  ASSITECA SPA Palazzo Assiteca - Via G. Sigieri, 14 – 20135 Milano
Tel. 02.54679.1 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.assiteca.it

Paolo Vairo Account Executive
e Responsabile Commerciale della filiale di Milano


Il più importante broker assicurativo italiano scende in pista nel mondo della neve con innovative e originali proposte da sottoporre all’attenzione delle società impiantistiche e di tutti gli operatori professionali del settore per garantire un’efficace tutela dai rischi sempre più incombenti indotti dall’evoluzione tecnologica necessaria per la moderna gestione dell’azienda. Accanto alle tradizionali formule di coperture che hanno recentemente trovato una prestigiosa applicazione nel contratto firmato con Funivie Campiglio S.p.A., la società fondata a Milano nel 1982, presente in tutta Italia e in 100 Paesi del mondo grazie alla partecipazione in importanti network internazionali, è in grado di proporre oggi nuove soluzioni integrate per fare prevenzione attraverso processi di valutazione e test di vulnerabilità dei sistemi informatici e, ove si presenti il danno, mitigarne l'impatto con specifiche coperture assicurative


Assiteca vuole entrare nel mondo della neve con maggiore impegno di quanto non abbia fatto nel recente passato, forte di quelle capacità e di quella professionalità che in trentacinque anni di storia ne hanno fatto una protagonista nel campo della consulenza assicurativa, certa soprattutto di poter proporre per prima importanti soluzioni innovative alle società impiantistiche e a tutti gli operatori professionali della montagna bianca su tematiche di sempre più stringente attualità come  la «cyber security». «Assiteca è il primo broker indipendente a capitale totalmente italiano -  precisa Paolo Vairo, 51 anni, Account Executive e Responsabile Commerciale della filiale di Milano - e deve i suoi successi alle modalità di analisi e di gestione dei rischi, propedeutiche allo sviluppo di programmi assicurativi che, facendo leva su una mirata politica di prevenzione, consentono di trasferire alle compagnie assicurative il solo rischio residuo con un sensibile contenimento dei costi». Vairo, «nato a Roma da padre genovese e madre napoletana», laureato in giurisprudenza («dopo il Liceo Classico dai Salesiani») alla Statale di Milano nel 1992, sposato con Nadia e padre di Edoardo (14 anni) e Alessandro (12), lavora in Assiteca dal 1994 e adesso, vista anche la sua passione per la montagna e per lo sci, è lui l’uomo destinato a pilotare il broker italiano nel segmento peculiare degli interessi e dei rischi che ruotano insieme alla giostra del turismo invernale in particolare e montano in generale. «Sulla neve non siamo proprio a digiuno di interventi – dice Vairo – In passato abbiamo già lavorato con importanti Società del settore e ad oggi vantiamo rapporti di collaborazione di grande successo e soddisfazione. Ora, il recente impegno assunto con Funivie Madonna di Campiglio, la fiducia che ci è stata concessa da una delle più importanti società impiantistiche italiane e la valutazione della compatibilità delle esigenze del settore con le nostre potenzialità operative ci hanno convinti a sviluppare la nostra presenza nel mondo della neve».  Assiteca ha stipulato con  la società di Madonna di Campiglio un contratto di consulenza assicurativa che contiene non solo i rischi tradizionali legati all’attività industriale, ma anche una polizza abbinata all’acquisto dello skipass a tutela dell’utenza ed erogata dalla più importante compagnia statunitense.

Sicurezze e tutele
contro i rischi informatici

Se il rapporto con Madonna di Campiglio («Abbiamo cominciato a lavorare con la Funivie Campiglio nel gennaio 2015 recependo le loro esigenze e nel giro di un mese abbiamo sottoposto la nostra proposta, che ha incrementato l’ampiezza delle coperture pur a fronte di un notevole contenimento della spesa assicurativa») è stato il primo passo importante per accreditarsi e qualificarsi in un mondo spesso fin troppo conservatore e difficile da penetrare, la consulenza sulla «cyber security» è la proposta nuova che Assiteca è in grado di fornire, accanto alle prestazioni assicurative tradizionali a tutela degli impianti e alla Responsabilità Civile della gestione degli stessi, per differenziare la propria offerta in un mondo dove la tecnologia informatica ha ormai una parte predominante nella gestione aziendale. «La sicurezza informatica è un tema sempre più attuale – dice Vairo –. Pensiamo alla miriade di dati che scorre ogni giorno, attraverso software sempre più sofisticati, nei computers delle società degli impianti, che regola gli accessi a funivie, seggiovie, cabinovie, che comanda in remoto attrezzature varie; e pensiamo a quali disastri può portare un guasto o addirittura qualche incursione del crimine informatico che sta prendendo piede nel mondo. In Italia la consapevolezza di questo rischio non è ancora radicata, si tende a sottovalutare l’argomento ma penso che tra breve ci sarà una rincorsa a tutelarsi su questo fronte, anche perché per il maggio 2018 è prevista la piena attuazione della direttiva europea sulla sicurezza informatica e sulla tutela della privacy che obbligherà tutte le imprese ad adeguare i propri sistemi e le proprie procedure. Noi di Assiteca siamo tra i primi a trattare questa tematica a partire dall’assessment organizzativo, legale e tecnologico fino alle tutele assicurative: le nostre proposte non si limiteranno alla vendita delle polizze, ma contribuiranno alla crescita di una cultura del rischio in questo settore con un’attività di consulenza approfondita e completa». Per realizzare questo progetto Assiteca ha infatti costituito una società «ad hoc» con importanti professionisti del settore. «La definizione delle soluzioni da adottare – dice Emanuele Elli, New Business Manager di Assiteca – sarà preceduta e accompagnata da una serie di interventi tesi a definire la dimensione del problema e le più adeguate soluzioni. Si partirà dalla definizione del perimetro di intervento in accordo con il cliente, si procederà con una valutazione tecnica dei sistemi informatici in uso e si proseguirà con analisi di vulnerability assessment, mirate a individuare le vulnerabilità dell’azienda e a identificare gli elementi potenzialmente oggetto di attacchi o tentativi di intrusione. A seguito di appositi test, che simulano un vero e proprio attacco ai sistemi,  si potranno programmare le azioni da intraprendere per eliminare le criticità emerse e rendere il sistema più sicuro».
A queste operazioni si aggiunge la fondamentale formazione del personale che spesso, per distrazione o poca conoscenza, involontariamente è il punto di ingresso di virus che possono infettare e danneggiare i sistemi aziendali». «Fatto tutto questo – continua Paolo Vairo - e fatti certificare tutti i vari passaggi del processo, saremo pronti insieme, noi e il cliente, a sottoscrivere la polizza di copertura assicurativa».  Le «polizze Cyber» di Assiteca coprono i danni materiali (incendio, guasto, furto di macchinari) e immateriali (perdita di dati da virus), diretti e indiretti (perdite di profitto) e le responsabilità civili verso terzi (fornitori, clienti, eccetera) dei quali l’azienda assicurata detiene informazioni sensibili, critiche, commerciali, «protette» ai termini delle relative leggi. Specifiche «garanzie crime» proteggono da furti di denaro, valori, merci e altri beni avvenuti tramite atti illeciti informatici, cioè frodi informatiche perpetrate sia all’interno (infedeltà dei dipendenti), sia all’esterno dell’azienda.
www.assiteca.it

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
Tags: Attualità Congresso OITAF, Impianti Di Risalita

Oltre 350 persone hanno partecipato
al Congresso Oitaf 2017 a Bolzano

Da sinistra: Ing. Markus Pitscheider (Segretario generale dell’OITAF), Mag. Jörg Schröttner (nuovo Presidente di OITAF) e Martin Leitner (Presidente uscente)


Trasporto ed emozione, il futuro delle funivie

L’ 11° congresso dell’Organizzazione Internazionale Trasporti a Fune che si è svolto in giugno a Bolzano con la partecipazione e gli interventi di costruttori, esercenti ed esperti di livello internazionale, ha spalancato le porte alle prospettive di crescita di un settore produttivo nato agli inizi del secolo scorso, cresciuto prevalentemente in montagna al servizio del turismo invernale ma oggi chiamato ad affrontare e risolvere problemi di trasporto nelle situazioni più diverse, a cominciare dalle congestionate metropoli immobilizzate e nevrotizzate dal traffico. «Il segmento degli impianti a fune urbani – ha detto Martin Leitner, presidente uscente dell’OITAF – ha aperto potenzialità di sviluppo enormi». E sta rispondendo alla domanda crescente di una mobilità pulita ed ecologica che si può riflettere con esiti fortemente positivi sul clima sociale

Si è svolto in giugno a Bolzano l’11° Congresso funiviario mondiale che ha ospitato 350 partecipanti provenienti da 30 Paesi. L’alto Adige è stato per la prima volta il palcoscenico di questa periodica occasione di scambio e confronto internazionale di alto livello tra gli operatori del settore funiviario. «Portare questo congresso in Sudtirolo era un obiettivo auspicabile perché qui hanno sede i leader mondiali del settore. L’organizzazione del congresso a Bolzano rappresenta un’occasione e un’opportunità uniche per l’economia e il turismo altoatesini e contribuisce anche a consolidare ulteriormente la posizione dell’alto Adige quale sede eccellente per lo sviluppo di tecnologie alpine», ha dichiarato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher in apertura di congresso. L’appuntamento è stato organizzato dall’OITAF in collaborazione con l’EURAC e gli interventi dei relatori sono stati tradotti in cinque lingue. L’OITAF è l’unica organizzazione internazionale del settore funiviario che riunisce gli esercenti e le imprese funiviarie, i costruttori di impianti a fune e le autorità di sorveglianza di 31 Paesi in tutti i continenti allo scopo di promuovere e sviluppare i trasporti a fune. Dal 1984 la sede della segreteria generale dell’OITAF presso l’Ufficio Trasporti Funiviari a Bolzano è diretta dall’ing. Markus Pitscheider. Martin Leitner, presidente uscente dell’organizzazione ha detto: «Negli ultimi sei anni, dal congresso di Rio de Janeiro nel 2011 che ho avuto l’onore di presiedere, il settore funiviario ha fatto passi da gigante. Gli impianti a fune sono diventati una soluzione concreta ai problemi di mobilità. All’impiego nel settore del turismo e degli sport invernali, la cui dimensione è rimasta costante, si è aggiunto il segmento degli impianti a fune urbani, che ha aperto potenziali enormi». Prima dell’apertura dei lavori congressuali, si è tenuta l’assemblea generale dell’OITAF in occasione della quale lo stesso Martin Leitner, vicepresidente della Leitner di Vipiteno, ha ceduto la propria carica a Jörg Schröttner del Ministero dei trasporti, delle tecnologie e dell’innovazione di Vienna.

Ecologia, sostenibilità e impatto positivo sul «sociale»
All’insegna del titolo congressuale «Funivie: trasporto ed emozione», 33 relatori di fama mondiale hanno tra l’altro discusso a Bolzano dello sviluppo degli impianti a fune in ambito urbano e turistico. Le funivie sono state confrontate con altri mezzi di trasporto per quanto riguarda le emissioni di CO2 e la loro redditività, prendendo a modello per il futuro impianti a fune urbani già realizzati in Europa e America. A La Paz in Bolivia, ad esempio, è in fase di ultimazione una rete di 30 km di cabinovie con 26 stazioni. Un altro esempio di trasporti innovativi è quello della funivia della città colombiana di Medellin che unisce i quartieri socialmente svantaggiati con il centro urbano. Il tragitto per raggiungere il lavoro durava prima un’ora e mezza mentre ora si impiegano solo 30 minuti. Il cosiddetto «Metrocable» ha contribuito a riportare la tranquillità in un quartiere una volta turbolento, il benessere è visibilmente migliorato e la criminalità è diminuita. E questo è solo un esempio degli effetti che una soluzione ingegnosa di mobilità a mezzo funivia può avere sulla vita sociale ed economica delle persone. Durante il congresso è stata inoltre fatta luce sugli aspetti tecnici ed economici della gestione e dell’esercizio degli impianti a fune. Una metà giornata dei lavori congressuali è stata invece dedicata alla tecnica funiviaria pura, nel corso della quale esperti e ditte costruttrici hanno potuto informarsi sulle novità e sulle nuove conoscenze del settore. Quindi in sintesi: le funivie assicurano prosperità e rendono possibile godere dell’offerta turistica tutto l’anno oltre ad essere tra i mezzi di trasporto più ecologici e sostenibili.

La fune futura protagonista nelle città
indispensabile spina dorsale del turismo
Il prof. Heiner Monheim, uno dei «keynote speaker» ed esperto di trasporti, è convinto che le funivie possano tenere testa al traffico crescente. «Le cabinovie ad ammorsamento automatico sono ormai indispensabili in ambito urbano - ha affermato - Gli impianti a fune possono infatti rappresentare un’integrazione intelligente ai mezzi di trasporto pubblico, potendo ridurre le code, risolvere i problemi di parcheggio e preservare l’ambiente. Le funivie sono inoltre configurabili in maniera flessibile, di poco ingombro e realizzabili in tempi rapidi e a costi d’esercizio relativamente contenuti, con ridotti impatti sull’ambiente. Gli impianti a fune non devono pertanto temere alcun confronto. In futuro abbiamo bisogno di nuove soluzioni e le funivie sono per molti aspetti la soluzione ideale per il trasporto di materiali e passeggeri. Le numerose esperienze maturate con progetti funiviari realizzati in ambito urbano lo confermano in modo inequivocabile». Gli impianti a fune in ambito urbano hanno un fine economico e sociale, ma non solo, contribuiscono infatti in misura considerevole allo smistamento del traffico. Le funivie rimangono comunque la spina dorsale del turismo nell’area alpina, garantiscono prosperità nelle zone periferiche e contrastano lo spopolamento. In questo importante settore economico e turistico operano numerose aziende, tecnici, operatori economici, enti statali e locali, esperti di turismo, legali ma anche persone legate al mondo della ricerca e delle tecnologie connesse con la costruzione degli impianti a fune. Il Congresso funiviario mondiale ha offerto loro un’opportunità di incontro e di scambio di idee a livello internazionale oltre alla possibilità di informarsi in occasione delle relazioni tecniche presentate sugli impianti a fune.

L’Alto Adige pioniere nel settore funiviario
ed eccellente «padrone di casa»
La prima funivia al mondo autorizzata per il trasporto pubblico fu inaugurata a Bolzano nel 1908. La funivia del Colle trasporta in pochi minuti abitanti e turisti dal fondovalle sull’idilliaco monte dei bolzanini. Ma già prima della Grande Guerra esistevano funicolari a Caldaro, al Virgolo e a Bolzano-Guncina oltre a una ferrovia a cremagliera che da Bolzano portava a Collalbo. Le scoperte del pioniere delle funivie Luis Zuegg di Lana determinarono poi ulteriori, rivoluzionari sviluppi.
Il programma di contorno del congresso ha entusiasmato gli ospiti internazionali. Non poteva naturalmente mancare la visita al Messner Mountain Museum di Castel Firmiano. «Noi in Alto Adige abbiamo, per così dire, contribuito a inventare gli impianti a fune e vantiamo una lunga tradizione nel settore, visto che i due grandi costruttori di funivie risiedono in questa regione - ha affermato convinto il padrone di casa Reinhold Messner -  Senza le funivie il nostro turismo sarebbe impensabile. Questa forma di trasporto in montagna, e in futuro in misura crescente anche in ambito urbano, dovrà continuare a essere sviluppata e migliorata sotto l’aspetto tecnico». Il congresso si è concluso con una serata di gala al Kursaal di Merano mentre per il giorno conclusivo è stata organizzata un’escursione a Soprabolzano con visita alla funivia del Renon e un incontro serale sulla storia delle funivie in Sudtirolo, Italia, Svizzera e Germania. Una mostra di foto storiche delle funivie altoatesine presso l’EURAC, il centro di ricerca fondato a Bolzano nel 1992,  ha fatto da cornice al primo Congresso funiviario mondiale in Italia.

 

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato
La TRM Tiroler Rohre è una delle maggiori aziende europee per la produzione di tubazioni in ghisa duttile. Le caratteristiche di sostenibilità della ghisa duttile, le innovative tecnologie produttive e la competenza nei campi di utilizzo dei clienti permettono all’azienda tirolese di risolvere i principali problemi legati alla gestione idrica e ai lavori di scavo per la posa delle tubazioni. Fondata nel 1947, TRM Tiroler Rohre conta oggi più di 180 dipendenti nella sede produttiva di Hall in Tirol , cittadina austriaca di 13 mila abitanti nel distretto di Innsbruck. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato una serie di prodotti brevettati e procedure di intervento esclusivi che l’hanno inserita tra le più avanzate e innovative imprese del suo settore di attività a livello continentale. Dal 2014 ha perfezionato un progetto per l’ideazione e la realizzazione di giunti di dilatazione a scorrimento assiale da impiegare in tutti i campi di condotte in ghisa sferoidale a pressione. Per le condotte posate in terreno montato si riscontra infatti la necessità di avere una linea idraulica che si adatti al terreno, allo scavo, e agli inevitabili movimenti franosi che si presentano negli anni successivi alla posa in opera. Una linea, si potrebbe dire, «elastica», capace di assecondare i movimenti del terreno in cui è stata posata senza correre il rischio di un cedimento o di una frattura. La tubazione in ghisa sferoidale con giunto antisfilamento VRS-T prodotta da TRM possiede le migliori caratteristiche di facilità, velocità e gamma prodotti che la rende leader nel trasporto di acqua in tutti i campi, dall´acquedotto in pressione alle tubazioni in temperatura 95° delle condotte geotermiche passando per condotte idroelettriche ad alta pressione (oltre 110 bar – 1.100 mt di salto). Il giunto VRS-T grazie alla capacità di adattamento alle asperità del terreno e soprattutto grazie alla grande resistenza meccanica al traino, soddisfa ogni esigenza anche nelle realizzazioni più complicate. Il giunto antisfilamento è in grado di gestire spostamenti del terreno nell´ordine di qualche cm (1-2) ma per scorrimenti maggiori non era gestibile con i prodotti standard. Per questo motivo il «centro studi nuovi prodotti» della sede produttiva di Hall in Tirol, in stretta collaborazione con i tecnici presenti sul mercato ha sviluppato un nuovo concetto e concepito il nuovo prodotto: la condotta deve sì resistere alla pressione e allo sfilamento ma deve anche essere in grado di gestire spostamenti del terreno che superino il normale assestamento post - cantiere. Da questo concetto è nato il giunto di dilatazione a scorrimento assiale, sostanzialmente un giunto in grado di gestire scorrimenti della linea idraulica fino a 500 mm (!!!!) garantendone la tenuta idraulica. Sostanzialmente, una linea idraulica posata ha la possibilità di scorrere a valle insieme al terreno circostante fino a 50 cm garantendo la propria perfetta funzionalità.  In più, lo scostamento della linea può essere facilmente monitorato inserendo il giunto all´interno di pozzetto ispezionabile, oppure tramite dei sensori di scorrimento con controllo remoto. I primi test su condotte d´innevamento fatti sulla linea idraulica posata presso la società Buffaure di Vigo di Fassa ha confermato quanto progettato dai tecnici TRM. La condotta si è «allungata» di oltre 4 cm in un anno di funzionamento senza alcuna perdita di pressione (spostamento identificato con la colorazione rossa). Con pari spostamento una qualsiasi altra linea idraulica sarebbe già andata in rottura, con
Luca Frasson, responsabile TRM per il mercato italiano
conseguenti danni economici e disservizi che lasciamo immaginare e valutare al lettore. Altro imponente test è stato realizzato su condotta forzata DN900 a Cortina d´Ampezzo, condotta pensata in acciaio a saldare ma poi sostituita in ghisa sferoidale antisfilamento nel tratto centrale per affrontare l’attraversamento di una frana attiva. La frana ha spostamenti importanti, circa 4 cm l’anno. I tre giunti di dilatazione posati nel 2014 hanno fino ad oggi gestito lo scorrimento della condotta all´interno della frana garantendo continuità nella produzione delle due turbine idroelettriche poste a valle.
Per informazioni tecniche
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Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
Con i suoi prodotti, l'azienda di Langhirano guidata da Giovanna Della Cagnoletta e Matteo Pulli propone una filosofia delle attività all'aria aperta che può coinvolgere grandi e piccoli nello stesso piacere di vivere momenti di svago e divertimento

Sempre più persone hanno il desiderio di vivere, muoversi, giocare all’aria aperta e considerano l’outdoor una forma fisica-mentale di grande valore.
L’outdoor permette di unire generazioni diverse. Piccoli con adulti, uomini e donne. Nonni e nipoti. Il contatto e il divertimento in un ambiente naturale sono valori condivisi da tutti e per questo possono essere comunicati per rendere attrattiva una località turistica. E noi di Gea offriamo esperienze. Il nostro obiettivo è attirare le persone, creando spazi in cui fare sport e svagarsi. Le persone sono parte attiva in tutte le attività che proponiamo e possiamo far vivere emozioni a persone di tutte le età. Ci piace dire che anche grazie ai progetti che abbiamo sviluppato con i nostri clienti, le persone ritornano e si sono divertite.Hanno provato emozioni.
Attirare utenza e collaborare con il cliente per aumentare i visitatori della stazione, del parco, il numero di passaggi su una determinata pista. Offriamo divertimento a adrenalina per animare le pendenze, con ostacoli adatti a principianti e sciatori più esperti. Elementi di grandi dimensioni, che si flettono, ruotano e possono essere personalizzati, abbinati alla movimentazione del terreno, per creare salti, tunnel, curve paraboliche e spirali. La discesa diventa attiva e anche interattiva, con il Sistema SkiBimbo Tech, che consente di ottenere punteggio ad ogni discesa, per “giocare” da soli o in gruppo.

In piano intratteniamo le famiglie. Spazi organizzati in cui bambini e genitori possono condividere esperienze di gioco e sport. Sulla neve o sull’erba, utilizziamo elementi morbidi, per allestire aree in cui i piccoli possano muoversi in sicurezza e proponiamo in abbinamento discese con gommoni e slitte, anche per ragazzi e adulti. Anche il legno è un materiale che amiamo e utilizziamo in inverno e in estate, nelle sue diverse tipologie, in forme semplici e complesse.
 
Per noi l’attenzione
al territorio è prioritaria.
Che si tratti di un luogo incontaminato o del centro cittadino, il contesto merita attenzione e rispetto e qualsiasi nostro intervento è mirato a creare esperienze uniche in armonia con l’ambiente.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

Una fiera è un evento sempre molto importante e MND Group, anche quest’anno, ha presenziato a quella in territorio austriaco: Interalpin. La manifestazione che, oramai da qualche anno, ha assunto un carattere spiccatamente internazionale per la variegata presenza di operatori provenienti da qualsiasi parte del globo, si è confermata per il gruppo francese un momento d’incontro molto efficace e proficuo. Lo spazio fieristico, identificando ancora una volta le dinamiche del gruppo, era suddiviso in aree tematiche che mettevano in risalto le cinque business unit: impianti di risalita-LST, innevamento-SUFAG, sicurezza-TAS e MBS, outdoor e tempo libero-Tecfun.
Nel corso della tre giorni di Innsbruck, i visitatori (austriaci, italiani, spagnoli, svizzeri, americani, russi ma anche turchi, svedesi, rumeni) che hanno affollato lo stand venivano accolti in un contesto piacevole e rilassante ed avevano l’opportunità di visionare la gamma completa dei prodotti proposti dalla multinazionale francese: dai generatori di neve, agli impianti di risalita, dai materiali di protezione per le piste, alle Zipline e Bob Kart, ai famigerati Gazex® ed O’Bellx®.
Dato l’inverno passato, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, un apprezzabile interesse è stato riscosso dal il sistema per produrre neve alle alte temperature o meglio a temperature positive, B4 snow maker e B4-7 snow maker/multiplier.
Anche l’innovativa tecnologia per l’ammorsamento automatico, introdotta sul mercato da LST circa un anno fa, è stata oggetto di particolare attenzione e curiosità, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori sorpresi da questa soluzione alternativa e nello stesso tempo molto efficace. Oltre che dai sistemi di distacco valanghe TAS, in questa occasione, l’attenzione dei clienti è stata catalizzata dal plastico che riproduceva un’installazione in sito del «sistema Modulo». È da un paio d’anni, infatti, che TAS propone questa soluzione per l’allargamento di piste strette e di passaggi dedicati a mezzi battipista e a quelli per la manutenzione. Con questo nuovo prodotto, la società ha brevettato un sistema che associa sostegno ed ampliamento mediante una soluzione a gabbia provvista di una piattaforma a sbalzo di 260 cm, la cui installazione non richiede realizzazione di ancoraggi, perforazioni o gettate di cemento e garantisce una riduzione della movimentazione di terreno rispetto alle soluzioni tradizionali. Per la sua semplicità di posizionamento può essere montato direttamente dal cliente, ottenendo così una riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa della spesa complessiva rispetto alle soluzioni abituali (vedi per esempio le terre armate). È particolarmente adatto su pendenze di 40°, per scarpate già provviste di scogliera o di qualsiasi altro sistema di consolidamento del terreno ed in zone dove sono presenti linee elettriche o dell’innevamento interrate che limitano la possibilità di terrazzamento. La piattaforma a sbalzo, viene realizzata tramite la posa di gabbie, sormontate da una base in legno ad ampia sezione, trattata in autoclave classe IV che integra e garantisce di serie, un sistema di reti di protezione per gli sciatori. La larghezza di 260 cm del Modulo permette di guadagnare in spazio, fino a 4 ml. Le gabbie di sostegno e le finiture sono tutte in acciaio zincato.
A dimostrazione del fatto che il sistema riscuote notevole interesse ed apprezzamento da parte dei clienti, dopo una prima installazione effettuata nell’autunno dello scorso anno a San Martino di Castrozza per la società Partecipazioni Territoriali, nei prossimi mesi la stessa soluzione sarà adottata dalla società piemontese San Domenico Ski. È di qualche giorno prima della fiera la firma di un contratto che prevede la fornitura di 46 elementi per 180 ml che verranno utilizzati nell’allargamento della pista di rientro.
A conclusione stagione, vista la complicata situazione valanghe che ha interessato la zona appenninica nei primi mesi di quest’anno, TAS e MND Italia, forti della collaborazione tra business unit e filiale, hanno deciso di organizzare una giornata di studio avente come tema «Valanghe, gestione del rischio tramite il monitoraggio ed il distacco preventivo». La filosofia che TAS persegue da un po’ di anni infatti, è quella che una buona gestione del rischio valanghe e dei sistemi per il distacco programmato, si ottengono in prima battuta con un rilevamento ed un’analisi preventiva costante di tutti i dati nivo-meteo relativi alla zona d’intervento. I relatori presenti all’incontro erano esperti di livello internazionale quali: Jürg Schweizer direttore dell’istituto Neve e Valanghe di Davos che ha esposto i risultati dei test comparativi nella neve, esplosivi solidi Vs gas ed Igor Chiambretti dell’AINEVA che ha presentato un’analisi della situazione valanghe negli Appennini (inverno 2017) ed i modelli di gestione dell’emergenza, coadiuvati da Federico Ceccarelli di Techcom, Massimiliano Barbolini di FlowIng, Lorez Meier di Geopraevent e David Poulet di TAS. La platea vasta e variegata, composta da più di 90 operatori del settore montagna tra uffici valanghe, militari, studi professionali, stazioni sciistiche, ha dimostrato un grado d’interesse e di partecipazione elevati, esprimendo grande soddisfazione per gli argomenti trattati e l’organizzazione generale.
www.mnd-group.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile

L’azienda bergamasca specializzata nella produzione di piste da sci in materiale sintetico sta avviando un ambizioso programma di intervento nelle scuole primarie per avvicinare i bambini cittadini (ma non solo loro…) allo sci. Era il sogno di Edoardo Bertocchi che ci ha lavorato con passione fino all’ultimo giorno prima di lasciarci; un sogno che adesso sarà suo fratello Niccolò a portare avanti, partendo dal successo già ottenuto presso il polo scolastico di Polaresco, a Bergamo

La tradizione dello sci e degli sport invernali è sempre stata molto forte in terra bergamasca. I bergamaschi amano la montagna e nella loro cultura sportiva gli sport della neve sono sempre stati in primissimo piano. Negli ultimi anni però, per motivi economici, logistici e culturali è sempre più difficile avvicinare i bambini e le famiglie alla pratica dello sport invernale per eccellenza. Con questo obiettivo in mente Neveplast, azienda bergamasca leader nel settore delle piste da sci artificiali, ha sviluppato il progetto Urban Ski Lab, un concept innovativo unico al mondo che porta lo sci in città. «Il nostro sogno – raccontavano ancora insieme all’Interalpin di Innsbruck i fratelli Edoardo e Niccolò Bertocchi, da anni al timone dell’azienda bergamasca - è sempre stato quello di diffondere la cultura dello sci e di renderla più facile, economica, insomma alla portata di tutti. Abbiamo pensato quindi di partire dalle scuole, offrendo ai ragazzi la possibilità di imparare a sciare durante l’ora di educazione fisica, senza spostarsi dall’ istituto». Purtroppo Edoardo ci ha lasciati prematuramente lo scorso agosto ma il suo sogno e il suo progetto vivranno per lui e dopo di lui. Le sue piste da sci artificiali saranno installate proprio nel cortile delle scuole; i ragazzi, chiusi i libri di matematica, escono dall’aula, infilano sci e scarponi e sono pronti per la a lezione di sci.  Urban Ski Lab è un progetto rivoluzionario che offre la possibilità di imparare a sciare con istruttori qualificati e attrezzatura professionale gratuita in un contesto unico e cittadino. Lo scenario operativo del primo intervento che ha fatto da pioniere dell’iniziativa è infatti uno spazio all’interno del polo scolastico Polaresco, in centro a Bergamo, dove è stata costruita una vera e propria stazione sciistica. All’interno del Polo scolastico Polaresco, è stata realizzata una piccola stazione sciistica dotata di due piste da sci alpino, una più piccola per i principianti, una più lunga ed impegnativa pensata anche per gli allenamenti ed una pista da sci di fondo. Nel villaggio è presente anche un nastro trasportatore per la risalita, spogliatoi e skiroom dotati di attrezzatura sportiva a disposizione degli studenti. Il progetto, studiato con grande attenzione alla funzionalità e alla sicurezza, si inserisce in maniera armonica nel contesto del parco della scuola e dell’ambiente circostante. I numeri ad oggi sono significativi: da un anno a questa parte, ovvero da quando la pista è operativa, migliaia di studenti hanno avuto modo di seguire i corsi propedeutici allo sci alpino e al fondo. Più dell’85% degli alunni sono riusciti a completare il percorso didattico raggiungendo un risultato straordinario.  Se è vero che il progetto parte dalle scuole la visione di Urban Ski Lab è naturalmente più ampia ed ambiziosa. Quando la pista non è utilizzata dalle scuole, è aperta al pubblico come tradizionale palestra, ma per lo sci. Le attività che si svolgono presso Urban Ski Lab sono rivolte a tutti: dai corsi di sci per chi muove i primi passi ad allenamenti per gli sci club ed esperti. La proposta è valida dai 3 ai 90 anni! Il centro, gestito da un team di professionisti ed istruttori di sci con un alto livello di competenze, offre anche la possibilità di noleggiare l’attrezzatura necessaria. Il progetto deve diventare un esempio virtuoso di come sia possibile diffondere la pratica sportiva dello sci partendo anche dalla città con un modello che può essere riproposto e adattato in moltissime altri contesti cittadini, operativo 12 mesi all’ anno. Neveplast, molto prima che si parlasse di Urban Skiing, ha intuito l’importanza di creare strutture per lo sci in città, non per togliere, ma per portare sempre più appassionati sulle nostre bellissime montagne. La pista in città diventa una vera e propria palestra dove si muovono i primi passi sullo sci in maniera facile, o ci si allena per 360 giorni all’anno senza timore di incappare nel maltempo o in un innevamento insufficiente. Urban Ski Lab rappresenta un autentico volano di promozione del territorio e uno straordinario completamento dell’offerta turistica promossa dalle località sciistiche che vedranno aumentare così il loro bacino d’ utenza durante la stagione invernale. Insomma nessun antagonismo con lo sci praticato in montagna, nel contesto unico e irripetibile delle stazioni sciistiche invernali, ma uno strumento in più per far crescere il numero degli sciatori. Il concetto è quello di Urban Skiiing Movement di cui Neveplast si fa promotrice già da anni realizzando il sogno di creare nella propria città un villaggio sciistico dove imparare a sciare è davvero per tutti.
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile
             

 In un roadshow che ha fatto tappa nelle località di quattro diversi Paesi, l’azienda austriaca di Imst ha dato dimostrazione delle straordinarie proprietà del suo sistema di «pista per discesa frenata», tanto divertente per piccoli e grandi quanto sicuro in ogni situazione meteorologica e pratico nelle fasi di montaggio e smontaggio. Questo prodotto, insieme al «fratello» Xraycer, si affianca al collaudatissimo nastro trasportatore per fornire un’ampia gamma di proposte capaci arricchire l’offerta delle località

Durante un tour di presentazione all'aperto le condizioni meteorologiche avverse non devono per forza rappresentare un evento negativo. Non a caso il roadshow Sunkid di Trace boarding e Xraycer è stato organizzato secondo questo approccio da fine agosto fino ad inizio settembre in quattro Paesi. Infatti mentre le altre attrazioni simili sono costrette a tirare i remi in barca solo con leggere precipitazioni a causa dell'umidità, Trace boarding è riuscito a dare prova di uno dei suoi vantaggi nella attività pratica proprio in loco. L'innovativo sistema di frenata di Trace board è infatti realizzato in modo da escludere gli effetti dell'umidità sulla sua impressionante potenza frenante. E neanche gli spettatori erano meno impressionati dalle rapide operazioni di montaggio e smontaggio. Nell'area in cui la mattina presto si trovava ancora un prato verde, di pomeriggio erano già stati eseguiti i primi giri cronometrati lungo il tragitto dimostrativo. Non appena finito di montare l'impianto, i bambini con i loro genitori si avvicinavano incuriositi. «Possiamo provarlo anche noi?», era la domanda più frequente. E raramente s'intendeva solo un giro... Anche lo smontaggio, immediatamente dopo le manifestazioni, era straordinariamente rapido grazie alla completa assenza di elettricità nell'area dei binari nello stupore dei gestori in loco. Già a distanza di tre ore tutta l'attrezzatura era riposta nel furgone insieme al tabellone dei vincitori. Alle spalle rimanevano visi meravigliati e prati verdi.  Insieme a Trace boarding è stato presentato ai clienti potenziali anche Xraycer presso le diverse stazioni. Con il percorso scollegato tutti i partecipanti hanno potuto testare la sensazione di marcia e convincersi delle numerose possibilità d'applicazione.

Il trasporto comodo e facile
nelle aree critiche dei comprensori
I genitori stressati e i rispettivi figli, muniti di tutta l'attrezzatura da sci, tentano di superare la salita dal parcheggio in direzione della stazione a valle dell’mpianto di risalita. I caschi penzolano in mano. Gli sci con i bastoni si trasformano in un macigno durante il percorso. I bambini al seguito inciampano con i loro visi imbronciati. Stessa scena per il percorso che si snoda dal centro della località fino alla funivia o anche per il rientro in hotel. Non c'è dubbio che nel popolo dello sci siano pochi i sostenitori entusiasti di questo scomodo trasferimento a piedi (e con gli scarponi da sci ai piedi…) da e per gli impianti. Anche per via di quanto riguarda gli aspetti di sicurezza, come ad esempio il rischio di scivolare su strati di ghiaccio e simili. Ma c'è una soluzione : grazie all'integrazione del Tappeto Magico Sunkid come componente del progetto per la mobilità di una destinazione, le noiose salite o discese all'interno dell'area urbana del complesso sciistico perdono d'importanza, smettono di essere un problema. Nella memoria degli ospiti rimarrà impresso non il fastidio di una scarpinata faticosa ma il piacevole ricordo del vantaggio del comfort garantito dal nastro trasportatore per persone della Sunkid. In presenza di grandi salite o forti pendenze è possibile munire il Tappeto Magico persino di un corrimano motorizzato che rappresenta un'ulteriore agevolazione, in particolare per gli individui con difficoltà alla deambulazione. Per proteggere i passeggeri dal vento e dalle intemperie, è possibile coprire il Tappeto Magico con una galleria che si può personalizzare esternamente a seconda delle esigenze della clientela. È possibile utilizzare il Tappeto Magico a prescindere dalle condizioni climatiche e montarlo a terra come installazione permanente per sfruttarlo per tutto l'anno su richiesta della clientela.  Ecco alcuni esempi dei progetti realizzati nell'area a margine del complesso sciistico:
• parcheggio per autovetture in direzione della stazione a valle
• sottopassi
• attraversamento con ponte
• raccordi con la zona della gastronomia
• percorsi di ritorno alla stazione degli skilift
• collegamento tra complessi sciistici
• ghiacciaio in direzione della stazione a monte
www.sunkidworld.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Impianti Di Risalita

La produzione di quelle cruciali guarnizioni che interagiscono tra la fune e la puleggia degli impianti di risalita sta conquistando una fetta sempre maggiore del mercato specifico e sta diventando sempre più importante per l’attività dell’azienda di Cusano Milanino che spazia su molti altri settori. Le ragioni del successo risiedono nel continuo miglioramento del prodotto, nella rigorosa valutazione della sua efficienza mediante attenti e prolungati test sul campo, nel rapporto di collaborazione strettissimo con la clientela e nella flessibilità produttiva capace di arrivare a soddisfare esigenze di «personalizzazione»

Il 2017 è un anno di grande fermento per Isopren: i settori nei quali si è investito in tecnologia e risorse negli ultimi due anni stanno dando positivi risultati con costante crescita; le attività commerciali e tecniche si susseguono senza sosta. Inoltre Isopren, per presidiare e sviluppare nuove aree industriali, ha inserito nel suo organigramma la figura del Sales Development Manager, che da subito ha profuso nuove energie e ottenuto significativi riscontri. I settori di riferimento della Isopren (estrazione mineraria, trasporto di fluidi anche alimentari, pompaggio del calcestruzzo, componenti speciali per unità combattenti navali militari) stanno portando interessanti risultati con una crescita del fatturato a doppia cifra su queste aree. Il comparto degli anelli in gomma per impianti a fune sta raccogliendo i frutti delle semine passate. Sergio Donadeo, (nella foto) Key Client Manager dell’azienda e responsabile commerciale del settore, ci racconta: «Riceviamo sui nostri anelli feedback entusiasmanti relativi alle prove, sempre più lunghe e quindi sempre più significative, condotte nei punti maggiormente sollecitati di impianti ad alte prestazioni, tipicamente quelli ad agganciamento automatico. Le prove di durata valutate su periodi sempre più lunghi e con ripetute conferme, anno su anno, sono la via sperimentale per certificare la validità del nostro prodotto. I test realizzati in laboratorio sono indicativi per la messa a punto di nuovi elastomeri, ma la raccolta di dati sul campo e nel tempo riprovano la validità delle scelte tecnologiche». Ad avvalorare le affermazioni a livello tecnico sono i positivi riscontri delle vendite: dalle ultime analisi commerciali condotte si evidenzia che il settore degli impianti di risalita e dei veicoli cingolati ha registrato per Isopren un incremento di circa il 20% su base annua, con l’acquisizione di nuovi clienti distribuiti in Lombardia, Trentino, Veneto e Austria. A rendere sempre più interessante la produzione Isopren è anche all’ampliamento della gamma di anelli a catalogo con nuovi profili e misure. La sfida oggi si gioca per Isopren sui mercati esteri; incoraggiante in tal senso il grande interesse riscontrato ad Interalpin 2017, che concretamente ha portato ad un aumento delle ordinazioni del 15% sul periodo. Perseguendo la promozione e la diffusione del proprio prodotto all’Estero, Isopren sarà presente a Santiago del Cile a Expo Andes dal 18 al 20 ottobre 2017.

Il potenziamento dell’export
e l’adesione all’ANEF
Per affrontare con professionalità l’impresa e in generale l’export, l’azienda ha deciso di affidarsi anche a un Temporary Export Manager, che con le proprie esperienze e competenze nello sviluppo commerciale su mercati internazionali possa trovare nuove opportunità di collaborazione. L’adesione ad ANEF conferma la volontà di voler essere sempre più vicini ai conduttori di impianti a fune e alle loro problematiche, per comprenderne e assimilarne il punto di vista, approfondire le questioni tecniche, capire la natura dei fenomeni e conoscendo i materiali verificare il loro comportamento nelle diverse condizioni d’uso. In virtù anche delle competenze tecniche pluri-settoriali dell’Ufficio Tecnico, ora potenziato nel numero dei suoi componenti, Isopren offre un’apprezzata collaborazione con la clientela a perseguire l’obiettivo del miglioramento continuo delle prestazioni degli impianti.  È l’Ufficio Tecnico di Isopren che studia e progetta tutte le attrezzature produttive, sulla base della realtà industriale aziendale e anche su eventuali specifiche esigenze del cliente. La flessibilità produttiva dell’azienda si è arricchita ulteriormente con l’integrazione nel parco macchinari di un nuovo strumento, specificatamente progettato per attuare delle «personalizzazioni» sugli anelli. Spiega Sergio Donadeo: (nella foto) «Capita che nel corso delle visite sugli impianti ci venga chiesto se possiamo attuare, su un numero ridotto di pezzi, modifiche al profilo nominale dell’anello, come ad esempio l’approfondimento della gola, al fine di guidare con più efficacia la fune in quei punti dell’impianto che lo richiedono, e ora possiamo!»
www.isopren.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato

Wolf System è un gruppo internazionale con oltre 3000 dipendenti e 30 sedi in tutto il mondo, che opera ormai da più di 50 anni nel settore della costruzione di strutture prefabbricate in legno lamellare e acciaio per settore agricolo, industriale, agroalimentare, pubblico, turistico e residenziale, nonché della realizzazione di vasche circolari in cemento armato con gettata in opera, rispondenti alle esigenze più disparate: vasche per settore agricolo e industriale, impianti biogas e di depurazione, raccolta idrica, impianti di innevamento artificiale e silos. Per quanto riguarda le nostre strutture portanti in legno e acciaio Wolf System rende possibile la combinazione di materiali differenti, quali vetro e pannellature modulari preformate, così da fornire impianti ad alta performabilità e impatto ambientale ridotto, esigenza fondamentale nel settore del turismo e dello sport alpino, in cui il paesaggio è la risorsa più importante per far funzionare l’intera filiera. In qualità di socio, Wolf System anche quest’anno ha partecipato all’annuale assemblea ANEF, presentando le proprie soluzioni costruttive in ambito di strutture per impianti di risalita, forte di una grande esperienza: basti pensare a quanto realizzato per Monte Cavallo (Vipiteno – BZ), Miara (Plan de Corones – BZ) e Rinnenalm (Racines – BZ). «Snow Tank» è il marchio che contraddistingue la gamma pensata specificamente per il settore sciistico. I recenti cambiamenti climatici hanno portato i gestori degli impianti sciistici ad intraprendere l’inevitabile strada dell’innevamento artificiale. Le vasche monolitiche in cemento armato vibrato di Wolf System soddisfano necessità di capacità da 100 fino a 15.000 metri cubi d’acqua. Una caratteristica importante è che sono interrate, garantendo il massimo rispetto estetico ed ambientale in zone particolarmente attrattive dal punto di vista paesaggistico. Sulla base di un proprio sistema di casseratura Wolf System è in grado di costruire vasche alte fino a 25 metri e un accurato software di progettazione strutturale garantisce il massimo rispetto delle restrittive normative esistenti e la perfetta realizzazione di ogni progetto, tenendo fede al motto “competenza e professionalità”.
www.wolfsystem.it