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binda

Gender: Male
Email address: infoi@teaweb.it

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
Tags: Assicurazioni
LEADER NELLA CONSULENZA,
PREVENZIONE E GESTIONE DEI RISCHI
Assiteca nasce nel 1982 per iniziativa di alcuni professionisti del settore assicurativo e oggi rappresenta la più grande realtà italiana nel mercato del brokeraggio assicurativo:
• 620 milioni di premi intermediati a giugno 2016, 551 dipendenti e collaboratori.
• Nel luglio 2015, prima società italiana di brokeraggio assicurativo, Assiteca si è quotata in Borsa Italiana – segmento AIM Italia.
• In Italia la presenza in 20 tra le maggiori città e la conoscenza delle particolarità territoriali garantiscono alle aziende Clienti la massima attenzione nel soddisfare ogni esigenza.
• In Spagna è presente con uffici diretti a Madrid e Barcellona.• Nel resto dell’Europa e nel mondo, in qualità di membro di EOS RISQ e Lockton Global, può contare su una presenza in oltre 100 Paesi, confermando tempestività nell'affrontare le nuove sfide di un mercato globale.
• Per rispondere alle richieste di un mercato in continua evoluzione, Assiteca ha costituito una serie di divisioni specializzate in particolari aree di rischio. Oltre alla Divisione Tecnica, che offre i migliori servizi di Risk Management e Business Continuity, le Divisioni Crediti Commerciali, Trasporti, Energie Rinnovabili, Rischi Edili e Grandi Opere, Cauzioni e Fidejussioni, Employee Benefits e Welfare, Affinity, Internazionale, Pubblica Amministrazione e Sanità.
Direzione Generale:  ASSITECA SPA Palazzo Assiteca - Via G. Sigieri, 14 – 20135 Milano
Tel. 02.54679.1 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.assiteca.it

Paolo Vairo Account Executive
e Responsabile Commerciale della filiale di Milano


Il più importante broker assicurativo italiano scende in pista nel mondo della neve con innovative e originali proposte da sottoporre all’attenzione delle società impiantistiche e di tutti gli operatori professionali del settore per garantire un’efficace tutela dai rischi sempre più incombenti indotti dall’evoluzione tecnologica necessaria per la moderna gestione dell’azienda. Accanto alle tradizionali formule di coperture che hanno recentemente trovato una prestigiosa applicazione nel contratto firmato con Funivie Campiglio S.p.A., la società fondata a Milano nel 1982, presente in tutta Italia e in 100 Paesi del mondo grazie alla partecipazione in importanti network internazionali, è in grado di proporre oggi nuove soluzioni integrate per fare prevenzione attraverso processi di valutazione e test di vulnerabilità dei sistemi informatici e, ove si presenti il danno, mitigarne l'impatto con specifiche coperture assicurative


Assiteca vuole entrare nel mondo della neve con maggiore impegno di quanto non abbia fatto nel recente passato, forte di quelle capacità e di quella professionalità che in trentacinque anni di storia ne hanno fatto una protagonista nel campo della consulenza assicurativa, certa soprattutto di poter proporre per prima importanti soluzioni innovative alle società impiantistiche e a tutti gli operatori professionali della montagna bianca su tematiche di sempre più stringente attualità come  la «cyber security». «Assiteca è il primo broker indipendente a capitale totalmente italiano -  precisa Paolo Vairo, 51 anni, Account Executive e Responsabile Commerciale della filiale di Milano - e deve i suoi successi alle modalità di analisi e di gestione dei rischi, propedeutiche allo sviluppo di programmi assicurativi che, facendo leva su una mirata politica di prevenzione, consentono di trasferire alle compagnie assicurative il solo rischio residuo con un sensibile contenimento dei costi». Vairo, «nato a Roma da padre genovese e madre napoletana», laureato in giurisprudenza («dopo il Liceo Classico dai Salesiani») alla Statale di Milano nel 1992, sposato con Nadia e padre di Edoardo (14 anni) e Alessandro (12), lavora in Assiteca dal 1994 e adesso, vista anche la sua passione per la montagna e per lo sci, è lui l’uomo destinato a pilotare il broker italiano nel segmento peculiare degli interessi e dei rischi che ruotano insieme alla giostra del turismo invernale in particolare e montano in generale. «Sulla neve non siamo proprio a digiuno di interventi – dice Vairo – In passato abbiamo già lavorato con importanti Società del settore e ad oggi vantiamo rapporti di collaborazione di grande successo e soddisfazione. Ora, il recente impegno assunto con Funivie Madonna di Campiglio, la fiducia che ci è stata concessa da una delle più importanti società impiantistiche italiane e la valutazione della compatibilità delle esigenze del settore con le nostre potenzialità operative ci hanno convinti a sviluppare la nostra presenza nel mondo della neve».  Assiteca ha stipulato con  la società di Madonna di Campiglio un contratto di consulenza assicurativa che contiene non solo i rischi tradizionali legati all’attività industriale, ma anche una polizza abbinata all’acquisto dello skipass a tutela dell’utenza ed erogata dalla più importante compagnia statunitense.

Sicurezze e tutele
contro i rischi informatici

Se il rapporto con Madonna di Campiglio («Abbiamo cominciato a lavorare con la Funivie Campiglio nel gennaio 2015 recependo le loro esigenze e nel giro di un mese abbiamo sottoposto la nostra proposta, che ha incrementato l’ampiezza delle coperture pur a fronte di un notevole contenimento della spesa assicurativa») è stato il primo passo importante per accreditarsi e qualificarsi in un mondo spesso fin troppo conservatore e difficile da penetrare, la consulenza sulla «cyber security» è la proposta nuova che Assiteca è in grado di fornire, accanto alle prestazioni assicurative tradizionali a tutela degli impianti e alla Responsabilità Civile della gestione degli stessi, per differenziare la propria offerta in un mondo dove la tecnologia informatica ha ormai una parte predominante nella gestione aziendale. «La sicurezza informatica è un tema sempre più attuale – dice Vairo –. Pensiamo alla miriade di dati che scorre ogni giorno, attraverso software sempre più sofisticati, nei computers delle società degli impianti, che regola gli accessi a funivie, seggiovie, cabinovie, che comanda in remoto attrezzature varie; e pensiamo a quali disastri può portare un guasto o addirittura qualche incursione del crimine informatico che sta prendendo piede nel mondo. In Italia la consapevolezza di questo rischio non è ancora radicata, si tende a sottovalutare l’argomento ma penso che tra breve ci sarà una rincorsa a tutelarsi su questo fronte, anche perché per il maggio 2018 è prevista la piena attuazione della direttiva europea sulla sicurezza informatica e sulla tutela della privacy che obbligherà tutte le imprese ad adeguare i propri sistemi e le proprie procedure. Noi di Assiteca siamo tra i primi a trattare questa tematica a partire dall’assessment organizzativo, legale e tecnologico fino alle tutele assicurative: le nostre proposte non si limiteranno alla vendita delle polizze, ma contribuiranno alla crescita di una cultura del rischio in questo settore con un’attività di consulenza approfondita e completa». Per realizzare questo progetto Assiteca ha infatti costituito una società «ad hoc» con importanti professionisti del settore. «La definizione delle soluzioni da adottare – dice Emanuele Elli, New Business Manager di Assiteca – sarà preceduta e accompagnata da una serie di interventi tesi a definire la dimensione del problema e le più adeguate soluzioni. Si partirà dalla definizione del perimetro di intervento in accordo con il cliente, si procederà con una valutazione tecnica dei sistemi informatici in uso e si proseguirà con analisi di vulnerability assessment, mirate a individuare le vulnerabilità dell’azienda e a identificare gli elementi potenzialmente oggetto di attacchi o tentativi di intrusione. A seguito di appositi test, che simulano un vero e proprio attacco ai sistemi,  si potranno programmare le azioni da intraprendere per eliminare le criticità emerse e rendere il sistema più sicuro».
A queste operazioni si aggiunge la fondamentale formazione del personale che spesso, per distrazione o poca conoscenza, involontariamente è il punto di ingresso di virus che possono infettare e danneggiare i sistemi aziendali». «Fatto tutto questo – continua Paolo Vairo - e fatti certificare tutti i vari passaggi del processo, saremo pronti insieme, noi e il cliente, a sottoscrivere la polizza di copertura assicurativa».  Le «polizze Cyber» di Assiteca coprono i danni materiali (incendio, guasto, furto di macchinari) e immateriali (perdita di dati da virus), diretti e indiretti (perdite di profitto) e le responsabilità civili verso terzi (fornitori, clienti, eccetera) dei quali l’azienda assicurata detiene informazioni sensibili, critiche, commerciali, «protette» ai termini delle relative leggi. Specifiche «garanzie crime» proteggono da furti di denaro, valori, merci e altri beni avvenuti tramite atti illeciti informatici, cioè frodi informatiche perpetrate sia all’interno (infedeltà dei dipendenti), sia all’esterno dell’azienda.
www.assiteca.it

Created: Martedì, 06 Giugno 2017 07:14
Category: Portfolio
Tags: Attualità Congresso OITAF, Associazioni, Impianti Di Risalita

Oltre 350 persone hanno partecipato
al Congresso Oitaf 2017 a Bozano
Da sinistra: Ing. Markus Pitscheider (Segretario generale dell’OITAF), Mag. Jörg Schröttner (nuovo Presidente di OITAF) e Martin Leitner (Presidente uscente dell’OITAF)


Trasporto ed emozione, il futuro delle funivie

Oggi, 9 giugno 2017, volge al termine a Bolzano l’XI Congresso funiviario mondiale, che ha ospitato 350 partecipanti provenienti da 30 Paesi. L’alto Adige è stato quindi per la prima volta palcoscenico di uno scambio internazionale di alto livello tra gli operatori del settore funiviario. «Portare questo congresso in Sudtirolo era un obiettivo auspicabile perché qui hanno sede i leader mondiali del settore. L’organizzazione del congresso a Bolzano rappresenta un’occasione e un’opportunità uniche per l’economia e il turismo altoatesini e contribuisce anche a consolidare ulteriormente la posizione dell’alto Adige quale sede eccellente per lo sviluppo di tecnologie alpine», ha dichiarato il Presidente della Provincia Arno Kompatscher in apertura di congresso. Il congresso è stato organizzato dall’OITAF, in collaborazione con l’EURAC e gli interventi dei relatori sono stati tradotti in 5 lingue. L’OITAF è l’unica organizzazione internazionale del settore funiviario che riunisce gli esercenti e le imprese funiviarie, i costruttori di impianti a fune e le autorità di sorveglianza di 31 Paesi in tutti i continenti allo scopo di promuovere e sviluppare i trasporti a fune. Dal 1984 la sede della segreteria generale dell’OITAF presso l’Ufficio Trasporti Funiviari a Bolzano è diretta dall’ing. Markus Pitscheider.

«Negli ultimi sei anni, dal congresso di Rio de Janeiro nel 2011 che ho avuto l’onore di presiedere, il settore funiviario ha fatto passi da gigante. Gli impianti a fune sono diventati una soluzione concreta ai problemi di mobilità. All’impiego nel settore del turismo e degli sport invernali, la cui dimensione è rimasta costante, si è aggiunto il segmento degli impianti a fune urbani, che ha aperto potenziali enormi», ha dichiarato il presidente uscente Martin Leitner. Prima dell’apertura dei lavori congressuali, si è tenuta l’assemblea generale dell’OITAF in occasione della quale il Presidente Martin Leitner, vicepresidente della ditta Leitner di Vipiteno ha ceduto la propria carica a Jörg Schröttner del Ministero dei trasporti, delle tecnologie e dell’innovazione di Vienna.

Ecologia e sostenibilità

All’insegna del motto «Funivie - trasporto ed emozione» 33 relatori di fama mondiale si sono ritrovati a Bolzano per discutere tra l’altro dello sviluppo degli impianti a fune in ambito urbano e turistico. Le funivie sono state confrontate con altri mezzi di trasporto per quanto riguarda le emissioni di CO2 e la redditività, discutendo del futuro degli impianti a fune urbani in Europa e America. A La Paz in Bolivia, ad esempio, è in fase di ultimazione una rete di 30 km di cabinovie con 26 stazioni. Un altro esempio di trasporti innovativi è quello della funivia della città colombiana di Medellin che uniscono i quartieri socialmente svantaggiati con il centro urbano. Il tragitto per raggiungere il lavoro durava prima un’ora e mezza mentre ora si impiegano solo 30 minuti. Il cosiddetto «Metrocable» ha contribuito a riportare la tranquillità in un quartiere una volta turbolento, il benessere è visibilmente migliorato e la criminalità è diminuita. E questo è solo un esempio degli effetti che una soluzione ingegnosa di mobilità a mezzo funivia può avere sulla vita sociale ed economica delle persone. Durante il congresso è stata inoltre fatta luce sugli aspetti tecnici ed economici della gestione e dell’esercizio degli impianti a fune. Una metà giornata dei lavori congressuali è stata invece dedicata alla tecnica funiviaria pura, nel corso della quale esperti e ditte costruttrici hanno potuto informarsi sulle novità e sulle nuove conoscenze del settore. Quindi in sintesi: le funivie assicurano prosperità e rendono possibile godere dell’offerta turistica tutto l’anno oltre ad essere tra i mezzi di trasporto più ecologici e sostenibili.

Gli impianti a fune sono il futuro

Il prof. Heiner Monheim, uno dei keynote speaker ed esperto di trasporti, è convinto che le funivie possano tenere testa al traffico crescente. «Le cabinovie ad ammorsamento automatico sono ormai indispensabili in ambito urbano. Gli impianti a fune possono infatti rappresentare un’integrazione intelligente ai mezzi di trasporto pubblico, potendo ridurre le code, risolvere i problemi di parcheggio e preservare l’ambiente. Le funivie sono inoltre configurabili in maniera flessibile, di poco ingombro e realizzabili in tempi rapidi e a costi d’esercizio relativamente contenuti, con ridotti impatti sull’ambiente. Gli impianti a fune non devono pertanto temere alcun confronto. In futuro abbiamo bisogno di nuove soluzioni e le funivie sono per molti aspetti la soluzione ideale per il trasporto di materiali e passeggeri. Le numerose esperienze maturate con progetti funiviari realizzati in ambito urbano lo confermano in modo inequivocabile», ha affermato l’esperto.

Le funivie sono la spina dorsale del turismo

Le funivie sono la spina dorsale del turismo nell’area alpina, garantiscono prosperità nelle zone periferiche e contrastano lo spopolamento. Gli impianti a fune in ambito urbano hanno un fine economico e sociale, ma non solo, contribuiscono infatti in misura considerevole allo smistamento del traffico. In questo importante settore economico e turistico operano numerose aziende, tecnici, operatori economici, enti statali e locali, esperti di turismo, legali ma anche persone legate al mondo della ricerca e delle tecnologie connesse con la costruzione degli impianti a fune. Il Congresso funiviario mondiale ha offerto loro un’opportunità di incontro e di scambio di idee a livello internazionale oltre alla possibilità di informarsi in occasione delle relazioni tecniche presentate sugli impianti a fune.

L’alto Adige  è pioniere nel settore funiviario

La prima funivia al mondo autorizzata per il trasporto pubblico fu inaugurata a Bolzano nel 1908. La funivia del Colle trasporta in pochi minuti abitanti e turisti dal fondovalle sull’idilliaco monte dei bolzanini. Ma già prima della Grande Guerra esistevano funicolari a Caldaro, al Virgolo e a Bolzano-Guncina oltre a una ferrovia a cremagliera che da Bolzano portava a Collalbo. Le scoperte del pioniere delle funivie Luis Zuegg di Lana determinarono poi ulteriori, rivoluzionari sviluppi.

Il programma di contorno ha entusiasmato gli
ospiti internazionali

Non poteva naturalmente mancare la visita degli ospiti internazionali al Messner Mountain Museum di Castel Firmiano. «Noi in Alto Adige abbiamo per così dire contribuito a inventare gli impianti a fune e vantiamo una lunga tradizione nel settore, visto che i due grandi costruttori di funivie risiedono in questa regione. Senza le funivie il nostro turismo sarebbe impensabile. Questa forma di trasporto in montagna, e in futuro in misura crescente anche in ambito urbano, dovrà continuare a essere sviluppata e migliorata sotto l’aspetto tecnico», ha affermato convinto il padrone di casa Reinhold Messner. Il congresso si è concluso con una serata di gala al Kursaal di Merano mentre per il giorno conclusivo è stata organizzata un’escursione a Soprabolzano con visita alla funivia del Renon e un incontro serale sulla storia delle funivie in Sudtirolo, Italia, Svizzera e Germania. Una mostra di foto storiche delle funivie altoatesine presso l’Eurac ha fatto da cornice al primo Congresso funiviario mondiale in Italia.

 

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Fiere Chiusura Stagione 2017, Innevamento Programmato
La TRM Tiroler Rohre è una delle maggiori aziende europee per la produzione di tubazioni in ghisa duttile. Le caratteristiche di sostenibilità della ghisa duttile, le innovative tecnologie produttive e la competenza nei campi di utilizzo dei clienti permettono all’azienda tirolese di risolvere i principali problemi legati alla gestione idrica e ai lavori di scavo per la posa delle tubazioni. Fondata nel 1947, TRM Tiroler Rohre conta oggi più di 180 dipendenti nella sede produttiva di Hall in Tirol , cittadina austriaca di 13 mila abitanti nel distretto di Innsbruck. Nel corso degli anni l’azienda ha sviluppato una serie di prodotti brevettati e procedure di intervento esclusivi che l’hanno inserita tra le più avanzate e innovative imprese del suo settore di attività a livello continentale. Dal 2014 ha perfezionato un progetto per l’ideazione e la realizzazione di giunti di dilatazione a scorrimento assiale da impiegare in tutti i campi di condotte in ghisa sferoidale a pressione. Per le condotte posate in terreno montato si riscontra infatti la necessità di avere una linea idraulica che si adatti al terreno, allo scavo, e agli inevitabili movimenti franosi che si presentano negli anni successivi alla posa in opera. Una linea, si potrebbe dire, «elastica», capace di assecondare i movimenti del terreno in cui è stata posata senza correre il rischio di un cedimento o di una frattura. La tubazione in ghisa sferoidale con giunto antisfilamento VRS-T prodotta da TRM possiede le migliori caratteristiche di facilità, velocità e gamma prodotti che la rende leader nel trasporto di acqua in tutti i campi, dall´acquedotto in pressione alle tubazioni in temperatura 95° delle condotte geotermiche passando per condotte idroelettriche ad alta pressione (oltre 110 bar – 1.100 mt di salto). Il giunto VRS-T grazie alla capacità di adattamento alle asperità del terreno e soprattutto grazie alla grande resistenza meccanica al traino, soddisfa ogni esigenza anche nelle realizzazioni più complicate. Il giunto antisfilamento è in grado di gestire spostamenti del terreno nell´ordine di qualche cm (1-2) ma per scorrimenti maggiori non era gestibile con i prodotti standard. Per questo motivo il «centro studi nuovi prodotti» della sede produttiva di Hall in Tirol, in stretta collaborazione con i tecnici presenti sul mercato ha sviluppato un nuovo concetto e concepito il nuovo prodotto: la condotta deve sì resistere alla pressione e allo sfilamento ma deve anche essere in grado di gestire spostamenti del terreno che superino il normale assestamento post - cantiere. Da questo concetto è nato il giunto di dilatazione a scorrimento assiale, sostanzialmente un giunto in grado di gestire scorrimenti della linea idraulica fino a 500 mm (!!!!) garantendone la tenuta idraulica. Sostanzialmente, una linea idraulica posata ha la possibilità di scorrere a valle insieme al terreno circostante fino a 50 cm garantendo la propria perfetta funzionalità.  In più, lo scostamento della linea può essere facilmente monitorato inserendo il giunto all´interno di pozzetto ispezionabile, oppure tramite dei sensori di scorrimento con controllo remoto. I primi test su condotte d´innevamento fatti sulla linea idraulica posata presso la società Buffaure di Vigo di Fassa ha confermato quanto progettato dai tecnici TRM. La condotta si è «allungata» di oltre 4 cm in un anno di funzionamento senza alcuna perdita di pressione (spostamento identificato con la colorazione rossa). Con pari spostamento una qualsiasi altra linea idraulica sarebbe già andata in rottura, con
Luca Frasson, responsabile TRM per il mercato italiano
conseguenti danni economici e disservizi che lasciamo immaginare e valutare al lettore. Altro imponente test è stato realizzato su condotta forzata DN900 a Cortina d´Ampezzo, condotta pensata in acciaio a saldare ma poi sostituita in ghisa sferoidale antisfilamento nel tratto centrale per affrontare l’attraversamento di una frana attiva. La frana ha spostamenti importanti, circa 4 cm l’anno. I tre giunti di dilatazione posati nel 2014 hanno fino ad oggi gestito lo scorrimento della condotta all´interno della frana garantendo continuità nella produzione delle due turbine idroelettriche poste a valle.
Per informazioni tecniche
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Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Fiere Chiusura Stagione 2017, Gestione area sciabile
A conclusione della stagione invernale il bilancio di Gea si può considerare positivo. L’azienda di Langhirano (Parma) ha confermato la sua consolidata presenza nel mercato delle installazioni ludiche con numerose nuove forniture e integrazioni su installazioni precedenti. Grande vigore alla domanda dei prodotti Gea è stata data in particolare dalla linea Sugar Track, che prende piede in quota, attraverso la realizzazione di piste fun, equipaggiate con elementi di dimensioni superiori rispetto alla standard degli elementi SkiBimbo e caratterizzati da strutture portanti in ferro.
Buoni i riscontri sono giunti inoltre dalla fiera di Innsbruck, soddisfacente per la quantità e qualità dei contatti. La scelta di Gea rispetto al proprio stand è stata quella di proporsi con un allestimento che incorporasse in un certo senso il messaggio che l’azienda dà ai propri clienti, ovvero: «Siamo in grado di fare ciò che ci chiedi». I materiali utilizzati sono gli stessi che vengono proposti abitualmente e le forme sono state realizzate «ad hoc», per presentarsi al pubblico con una sorta di vestito che aiutasse a spiegare in modo evidente ciò che Gea è in grado di realizzare sul campo.
Il sistema di cubi rotazionali con immagini stampate di lavori eseguiti nelle due stagioni hanno completato il messaggio comunicativo, suscitando la curiosità e l’interesse dei visitatori, che numerosi hanno frequentato lo stand. La componente progettuale dell’attività Gea ha impegnato la parte maggiore dello spazio espositivo, con particolare attenzione agli ultimi interventi di rilievo effettuati, rispettivamente in estate a Courmayeur alla stazione intermedia del Pavillon du Mont Fréty raggiungibile con la nuova funivia Skyway Monte Bianco e in inverno a Pila, all’arrivo della cabinovia.  L’incremento dei contatti stranieri e l’interesse crescente per le possibilità di sviluppo che il leisure può offrire nella stagione estiva fa guardare con fiducia ai prossimi mesi. Il concetto di divertimento a 360° viene recepito sempre maggiormente dagli operatori del settore, con la convinzione che gli investimenti da affrontare debbano essere recuperati attraverso un utilizzo annuale e non stagionale.
www.geaitalia.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Fiere Chiusura Stagione 2017, Motori Sulla Neve

Affiancato da un «personaggio» ormai ben noto (il PistenBully 600 E+) che come sempre colpisce per gli eccezionali valori di potenza, l'altissima redditività e l'eco-compatibilità, ha fatto la sua prima apparizione a Innsbruck il PistenBully 600 LTD, un'edizione speciale del leggendario PistenBully 600 SCR. Il design esclusivo ha raccolto rapidamente consensi, tanto quanto l'equipaggiamento particolarmente pregiato: vernice speciale opaca, sedili sportivi ergonomici, fari a LED per una perfetta visibilità, telecamera a colori high-tech per immagini nitide in qualunque condizione di luminosità, preriscaldamento dell'olio idraulico, una lama a 12 vie particolarmente larga e componenti molto robusti sono le principali caratteristiche di questa Limited Edition.
Due varianti del PistenBully 100, che per la sua futuristica logica di comando e la moderna tecnologia motoristica è diventato brevemente un benchmark tra i modelli di piccola taglia, si sono presentate al pubblico: la versione standard e uno specialista del park. Il nuovo PistenBully 100 Funslope, confezionato su misura per la costruzione dei park per famiglie, ha offerto divertimento virtuale a grandi e piccini. Occhiali virtuali sul naso e via: in 4D giù per il crinale a bordo del PistenBully, cunette e vento contrario inclusi.  Anche SNOWsat ha suscitato grande interesse tra i clienti di tutto il mondo. I colloqui approfonditi con gli esperti, conditi da molti esempi pratici, hanno chiarito ogni dubbio sul tema della gestione delle piste e della flotta con misurazione della profondità della neve. E poi Pro Academy, la «scuola guida» specializzata integrata nell’azienda, l’ultima novità a bordo dei PistenBully. La prima stagione di attività si è chiusa molto positivamente: la nuova formula indipendente di addestramento, training e assistenza sotto la direzione di Florian Profanter ha proposto 5 moduli diversi per una gestione delle piste redditizia e attenta alle risorse. Il grande interesse per il «terminal» della Pro Academy promette molto bene! Ricambi, assistenza e veicoli usati sono un altro aspetto importante del mondo dei battipista. Infatti, gli esperti di Kässbohrer Geländefahrzeug AG sono stati letteralmente assediati e non si sono risparmiati nel rispondere alle domande dei visitatori. Al raduno di settore di Innsbruck, l'umore è stato ottimo, come sempre. L'imponente massiccio montuoso realizzato da Kässbohrer era un invito allettante a fermarsi ai box. Visitatori ed espositori di tutto il mondo si sono trovati visibilmente bene e in molti hanno confermato l'importanza e la bellezza di ritrovarsi con persone provenienti da tutto il mondo.
www.pistenbully.it


Da sinistra: Barbara Pucci, Valter Tura, Jens Rottmair e Harald Häge. Al centro della foto Franco Poletti

Una targa a FRANCO POLETTI
per i 33 anni con Kässbohrer

«Franco Poletti è andato in pensione». La notizia si è diffusa come un lampo nel mondo della neve e dell’imprenditoria del turismo invernale ma non ci ha creduto nessuno fino in fondo.  Perché nessuno si può immaginare il Poletti definitivamente con le mani in mano, ai giardinetti con i quattro adorati nipotini (Federico, Virginia, Edoardo e Caterina),  con il suoi 69 anni che sembrano uno scherzo dell’anagrafe, scavalcati dalla vitalità intatta di un giovanotto. «Infatti, se non mi stendono…», dice lui che pure si è commosso un po’ quando a Innsbruck, durante le giornate di Interalpin, gli è stata consegnata una targa ricordo per i suoi 33 anni di lavoro come agente della Kässbohrer per la Val d’Aosta, il Piemonte e la Lombardia. Ecco, è successo che si è chiuso formalmente («Solo formalmente perché qualche legame continuerò a tenerlo») il rapporto di collaborazione professionale con la grande Azienda tedesca produttrice dei PistenBully rappresentata in Italia dalla filiale guidata da Valter Tura e con quello una lunga parentesi della sua vita vulcanica durata dal 1982 al 2017. Le foto della serata e della consegna della targa davanti ai vertici di Kässbohrer e ai rappresentanti provenienti da tutto il mondo sono state il sigillo felice  «di una collaborazione straordinaria con un’azienda che ha sempre prodotto macchine all’avanguardia e dove circola un clima di familiarità eccezionale. È stata una fortuna per me lavorare con Kässbohrer, sia con la casa madre che con la filiale italiana con cui i rapporti sono sempre stati amichevoli, eccellenti». Poletti è diventato agente Kässbohrer nel 1982, quando il direttore della filiale italiana era Sergio Pasqualini. Da allora ha venduto centinaia di battipista  («Direi 450 circa, tra macchine nuove e usate») e visto da vicino «una evoluzione pazzesca, tutti i passaggi che hanno trasformato i battipista in gioielli di alta tecnologia e moltiplicato le loro potenzialità operative. Ho visto la nascita della fresa, il primo verricello, l’arrivo del sistema ibrido di propulsione, l’abbinamento con SnowSat». Ha visto tante cose, il Poletti, e la sua storia continua. Di origini astigiane, porta sulle spalle una poliedrica esperienza ultraquarantennale nel mondo della neve avviata come tecnico informatico, collaboratore degli ingegneri Illing e Colombo nella creazione dei primi lettori elettronici di skipass a San Vigilio di Marebbe negli anni Settanta. Poi, accanto all’impegno primario con Kässbohrer durato ben 33 anni, una serie di altre attività collaterali di rappresentanza che sarebbe troppo lungo raccontare adesso fino al fatidico 1996, quando fonda Team Service, azienda nata per sviluppare prodotti particolari per le stazioni invernali, dalla segnaletica ai materassi di protezione, ai pali da gara e poi diventata una leader nel settore dei nastri trasportatori. Oggi nella nuova sede di Castelletto Ticino (Novara) Franco Poletti governa lo sviluppo dell’azienda insieme al genero Michele Iorio. E quando si dice che è andato in pensione bisogna specificare perché «se non mi stendono…»

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Fiere Chiusura Stagione 2017

Una fiera è un evento sempre molto importante e MND Group, anche quest’anno, ha presenziato a quella in territorio austriaco: Interalpin. La manifestazione che, oramai da qualche anno, ha assunto un carattere spiccatamente internazionale per la variegata presenza di operatori provenienti da qualsiasi parte del globo, si è confermata per il gruppo francese un momento d’incontro molto efficace e proficuo. Lo spazio fieristico, identificando ancora una volta le dinamiche del gruppo, era suddiviso in aree tematiche che mettevano in risalto le cinque business unit: impianti di risalita-LST, innevamento-SUFAG, sicurezza-TAS e MBS, outdoor e tempo libero-Tecfun.
Nel corso della tre giorni di Innsbruck, i visitatori (austriaci, italiani, spagnoli, svizzeri, americani, russi ma anche turchi, svedesi, rumeni) che hanno affollato lo stand venivano accolti in un contesto piacevole e rilassante ed avevano l’opportunità di visionare la gamma completa dei prodotti proposti dalla multinazionale francese: dai generatori di neve, agli impianti di risalita, dai materiali di protezione per le piste, alle Zipline e Bob Kart, ai famigerati Gazex® ed O’Bellx®.
Dato l’inverno passato, caratterizzato da scarse precipitazioni nevose, un apprezzabile interesse è stato riscosso dal il sistema per produrre neve alle alte temperature o meglio a temperature positive, B4 snow maker e B4-7 snow maker/multiplier.
Anche l’innovativa tecnologia per l’ammorsamento automatico, introdotta sul mercato da LST circa un anno fa, è stata oggetto di particolare attenzione e curiosità, scatenando l’interesse degli addetti ai lavori sorpresi da questa soluzione alternativa e nello stesso tempo molto efficace. Oltre che dai sistemi di distacco valanghe TAS, in questa occasione, l’attenzione dei clienti è stata catalizzata dal plastico che riproduceva un’installazione in sito del «sistema Modulo». È da un paio d’anni, infatti, che TAS propone questa soluzione per l’allargamento di piste strette e di passaggi dedicati a mezzi battipista e a quelli per la manutenzione. Con questo nuovo prodotto, la società ha brevettato un sistema che associa sostegno ed ampliamento mediante una soluzione a gabbia provvista di una piattaforma a sbalzo di 260 cm, la cui installazione non richiede realizzazione di ancoraggi, perforazioni o gettate di cemento e garantisce una riduzione della movimentazione di terreno rispetto alle soluzioni tradizionali. Per la sua semplicità di posizionamento può essere montato direttamente dal cliente, ottenendo così una riduzione dei tempi di realizzazione dell’intervento e dando vita di conseguenza ad una diminuzione significativa della spesa complessiva rispetto alle soluzioni abituali (vedi per esempio le terre armate). È particolarmente adatto su pendenze di 40°, per scarpate già provviste di scogliera o di qualsiasi altro sistema di consolidamento del terreno ed in zone dove sono presenti linee elettriche o dell’innevamento interrate che limitano la possibilità di terrazzamento. La piattaforma a sbalzo, viene realizzata tramite la posa di gabbie, sormontate da una base in legno ad ampia sezione, trattata in autoclave classe IV che integra e garantisce di serie, un sistema di reti di protezione per gli sciatori. La larghezza di 260 cm del Modulo permette di guadagnare in spazio, fino a 4 ml. Le gabbie di sostegno e le finiture sono tutte in acciaio zincato.
A dimostrazione del fatto che il sistema riscuote notevole interesse ed apprezzamento da parte dei clienti, dopo una prima installazione effettuata nell’autunno dello scorso anno a San Martino di Castrozza per la società Partecipazioni Territoriali, nei prossimi mesi la stessa soluzione sarà adottata dalla società piemontese San Domenico Ski. È di qualche giorno prima della fiera la firma di un contratto che prevede la fornitura di 46 elementi per 180 ml che verranno utilizzati nell’allargamento della pista di rientro.
A conclusione stagione, vista la complicata situazione valanghe che ha interessato la zona appenninica nei primi mesi di quest’anno, TAS e MND Italia, forti della collaborazione tra business unit e filiale, hanno deciso di organizzare una giornata di studio avente come tema «Valanghe, gestione del rischio tramite il monitoraggio ed il distacco preventivo». La filosofia che TAS persegue da un po’ di anni infatti, è quella che una buona gestione del rischio valanghe e dei sistemi per il distacco programmato, si ottengono in prima battuta con un rilevamento ed un’analisi preventiva costante di tutti i dati nivo-meteo relativi alla zona d’intervento. I relatori presenti all’incontro erano esperti di livello internazionale quali: Jürg Schweizer direttore dell’istituto Neve e Valanghe di Davos che ha esposto i risultati dei test comparativi nella neve, esplosivi solidi Vs gas ed Igor Chiambretti dell’AINEVA che ha presentato un’analisi della situazione valanghe negli Appennini (inverno 2017) ed i modelli di gestione dell’emergenza, coadiuvati da Federico Ceccarelli di Techcom, Massimiliano Barbolini di FlowIng, Lorez Meier di Geopraevent e David Poulet di TAS. La platea vasta e variegata, composta da più di 90 operatori del settore montagna tra uffici valanghe, militari, studi professionali, stazioni sciistiche, ha dimostrato un grado d’interesse e di partecipazione elevati, esprimendo grande soddisfazione per gli argomenti trattati e l’organizzazione generale.
www.mnd-group.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Fiere Chiusura Stagione 2017
 

Per l’azienda bergamasca dei fratelli Bertocchi (nella foto con il padre) le giornate di Interalpin sono state precedute da un importante avvenimento. Il 19 e 20 aprile scorsi si è infatti tenuto il Neveplast Dealer Day. L’evento, alla sua seconda edizione, è stato organizzato presso l’headquarter Neveplast a Nembro (Bergamo) e si è rivelato un successo sotto tutti i punti di vista. L’evento è stato prima di tutto un’opportunità unica di incontro per i rivenditori per apprendere le novità di casa Neveplast ma ha costituito anche un’occasione importante di confronto tra i dealers arrivati numerosissimi da ogni parte del mondo. Una quarantina i rivenditori presenti in rappresentanza di 20 Paesi, a testimonianza di come l’azienda bergamasca abbia assunto negli anni un’impronta sempre più internazionale e aperta ai mercati di tutto il mondo. Il bilancio del Neveplast Dealer Day è assolutamente positivo, la risposta dei rivenditori superiore alle aspettative della vigilia.  Buona la prima, anzi trattandosi dell’edizione numero 2, buona la seconda!  Il fitto programma della manifestazione ha contato 15 sessioni di workshop. Dalle presentazioni sui nuovi prodotti come l’S-KID, ossia la superficie che permette gare a suon di drift su speciali mini karts studiati rivisitando il concetto dell’ice karting. Un format competitivo e fruibile in ogni periodo dell’anno. Grande attenzione anche per l’Urban Skiing ossia l’opportunità di creare strutture per lo sci in città partendo dai bambini e dalle scuole. L’obiettivo è quello non di togliere ma di portare sempre più appassionati in montagna. Le strutture sciistiche urbane diventano vere e proprie palestre dove i bambini imparano a muovere i primi passi sugli sci in maniera sicura e divertente per poi essere in grado di prendere già lo skilift, e scendere dai pendii più semplici la prima volta che vanno in montagna a sciare. Questa presentazione è stata tenuta dal dealer ungherese Koszegi Janos che attraverso la sua scuola sci 4 Seasons ha aperto in Budapest 6 piste da sci Neveplast insegnando lo sci a migliaia di ragazzi.  Un momento centrale dell’evento ha riguardato la descrizione delle ultime referenze con i dati alla mano per quanto concerne incassi dei gestori e feedback del cliente. Niccolò Bertocchi, Socio di Neveplast, durante il workshop Case History ha mostrato realtà, stazioni sciistiche italiane, che hanno ampliato da tempo la loro offerta con prodotti Neveplast, mostrando attraverso le testimonianze dei gestori, quanto veloce è stato il ROI e l’affidabilità dei prodotti a marchio Neveplast: «I prodotti Neveplast  - ha detto - grazie alle loro proprietà tecniche possono essere utilizzati sia d’estate che d’inverno rispondendo all’esigenza crescente di soluzioni in grado di garantire il regolare funzionamento degli impianti nonostante la diminuzione di neve, e offrendo ai gestori il duplice vantaggio di anticipare l’apertura della stagione invernale e di ampliare la propria offerta estiva». Uno dei focus dell’evento sono stati i nuovi accessori delle piste Tubby, che quest’anno hanno raggiunto le 1.500 referenze a livello mondiale. Oltre agli accessori si sono mostrate le nuove applicazioni delle piste, come il Tubby Jump, concept che sta prendendo piede, ossia piste che terminano con strepitosi salti in appositi palloni ad aria.  Il mercato delle piste da sci e da snow tubing artificiali ha grandi potenzialità di sviluppo, a partire dalla capacità dei dealer di comprendere e sfruttare le nuove tecnologie per essere protagonisti delle sfide e delle tendenze del settore. Il Neveplast Dealer Day è stato così un momento utile per i vari rivenditori per apprendere novità, imparare nel dettaglio informazioni utili alla vendita, ma anche un’occasione per mettere in contatto diverse ditte, allacciare rapporti e creare opportunità. Molti dei partecipanti hanno in seguito lavorato nello stand Neveplast la settimana successiva, all’Interalpin di Innsbruck riportando ai clienti l’esperienza e le conoscenze acquisite.  Qui di seguito un messaggio da parte di Mr. Warren Hesse dell’azienda Sitour, dealer giapponese:
«Caro team di Neveplast, ancora una volta il mio sincero ringraziamento per l'organizzazione del seminario dei rivenditori di Neveplast e per avermi dato il privilegio di parteciparvi. Sono rimasto profondamente colpito dall'esperienza, dallo sviluppo dei vostri prodotti e degli sforzi compiuti nel marketing. Soprattutto i vostri sforzi compiuti per cominciare proprio dall'insegnamento la promozione e la diffusione dello sci con i vostri prodotti mi hanno dato nuovi impulsi per esaminare le opportunità in Giappone».
www.neveplast.it

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Gestione area sciabile, Fiere Chiusura Stagione 2017
 
Le caratteristiche principali del Traceboarding
• Velocità: fino a 40 km/h (e solo a pochi centimetri al di sopra del livello del terreno)
•Abilità: puntamento degli obiettivi con il doppio joystick (registrazione elettronica dei risultati)
•Competizione: valutazione di tempo e risultati per ottenere i piazzamenti
•Progettazione dei percorsi: variabilità delle posizioni degli elementi (magneti nei binari) possibili senza difficoltà
•Misurazione dei tempi: con computer di bordo; comunicazione dei dati su parete LED nell'area del traguardo e/o online
•Incassi: al posto di una singola corsa prolungata, diverse corse più brevi per tentare il miglioramento del proprio piazzamento
•Supporto alla risalita: tappeto magico Sunkid
•Lunghezza dei percorsi consigliata: almeno 80 metri
•Pendenza: del 5% preesistente adeguat
•Installazione: operazioni veloci di montaggio e smontaggio senza correzioni delle aree
•Destinazione: soluzione perfettamente adatta alle attività estive stagionali
•Destinazione: Noleggio per manifestazioni o periodi prolungati
•Utenza: tutte le persone a partire da 110 cm d'altezza (6 anni circa) che amano la velocità e le competizioni
•Sicurezza: conforme TÜV ai sensi di DIN 33960 (piste da slittini per il periodo estivo)
•Destinazione del marketing: punti online di pista e risultati (condivisione con amici)

In occasione di Interalpin, nel suo stand sempre affollato di numerosi visitatori, Sunkid ha presentato Traceboarding, la prima pista da slittini mobile ed interattiva a livello internazionale per il periodo estivo e Xraycer un nuovo metodo di risalita delle montagne. Ma queste due inedite novità  che ampliano l’offerta di tendenza per l’estate in montagna e di cui parleremo più avanti non sono state certo le sole proposte dall’azienda austriaca di Imst leader nel settore degli allestimenti ludici. Oltre al primo tappeto magico a livello internazionale con corrimano motorizzato, sono stati presentati al pubblico specializzato anche molte altre novità produttive interessanti. La torretta per biglie in legno, presa letteralmente d'assalto dai bambini, si è rilevata una vera e propria benedizione per tantissimi genitori. Passando per i diversi livelli si possono far correre all'interno delle svariate piste le biglie in legno che successivamente possono essere portate a casa come piccolo ricordo. Mentre i bambini si divertivano, nel frattempo ai genitori veniva offerta l'opportunità di informarsi sulle novità, come il tappeto magio con corrimano motorizzato o di scambiare esperienze con i colleghi del settore, degustando una tazza di caffè o un originale «Sunny Beer». E i visitatori della fiera potevano raggiungere l’area VIP al secondo piano attraverso un tappeto magico adattato in modo specifico. È indubbio comunque che soprattutto entrambe le anteprime mondiali di Traceboarding e Xraycer hanno sollevato grande scalpore ed interesse.

Traceboarding: la prima pista da slittini
mobile ed interattiva del mondo
L'attività ludica interattiva all'aperto offre la possibilità di organizzare competizioni avvincenti per tutti i partecipanti grazie alla combinazione di velocità ed abilità.Grazie a traceboarding si schiude una nuova dimensione delle attività interattive per il tempo libero che supera il semplice «slittino da discesa». Il traceboarding è molto di più: combina velocità, divertimento e agonismo in un'esperienza speciale. In condizioni ideali, il tappeto magico Sunkid è disponibile come supporto alla risalita. La caratteristica distintiva di Traceboarding rispetto agli altri percorsi installati consiste nel fatto che la pista viene fissata esclusivamente con picchetti a terra e non richiede dispendiose correzioni delle strutture paesaggistiche. Lo smontaggio dell'impianto in autunno è possibile nel giro di una giornata senza lasciare assolutamente nessun residuo nel punto d'installazione. La velocità massima di 40 km/h e i pochi centimetri al di sopra del livello del terreno lungo un percorso su rotaie assicurano una sensazione da gara ed esperienze da brivido. La postura ribassata consente di percepire la velocità in modo completamente nuovo offrendo un'esperienza in termini di trasporto finora sconosciuta. Ma la velocità da sola non promette a lungo un risultato al vertice. È necessario mirare con precisione gli elementi disposti lungo il tragitto durante il passaggio: ad esempio con un elemento a destra si orienta il joystick a destra. All'aumentare della precisione, diminuiscono le penalità assegnate. Tagliando il traguardo, il tempo della discesa viene misurato con precisione al centesimo di secondo e si combina alla valutazione degli elementi mirati. In questo modo si ottiene il piazzamento che è immediatamente visualizzato insieme alla durata del percorso su un grande pannello LED. La competizione per ottenere i tempi migliori mette al riparo dal rischio di assuefazione (percorsi ripetitivi) e risulta interessante e divertente tanto per gli osservatori quanto per i concorrenti.

Xraycer: quattro ruote
per i bambini e i genitori
Xraycer è il nuovo prodotto di Sunkid che realizza un ampliamento dell'offerta per le piste da montagna e i professionisti delle attività all'aria aperta . È il mezzo a quattro ruote più divertente per compiere discese entusiasmanti, seguire tracce e sentieri tra i pendii delle montagne: un'esperienza unica per le famiglie, per i bambini e i loro genitori. Inoltre Xraycer esercita il proprio fascino quale vincitore del German Design Award 2017 grazie al suo straordinario design e alle caratteristiche d'accessibilità uniche perché non viene gestito solo attraverso il trasferimento di peso. I materiali di alta qualità garantiscono un carico ammissibile straordinario e di conseguenza un'elevata solidità per il noleggio. Il design compatto e l'ingegnosa struttura leggera di Xraycer ne fanno un vero e proprio peso piuma con i suoi soli 6 kg. In questo modo il trasporto a piedi, sul tappeto magico o ovviamente anche con cabine o seggiovia, diventa un gioco da ragazzi.
www.sunkidworld.com

Created: Lunedì, 05 Giugno 2017 04:57
Category: Portfolio
Tags: Innevamento Programmato, Fiere Chiusura Stagione 2017

Un'accurata pianificazione consente di aprire i comprensori sciistici in tutta sicurezza, oltre a risparmiare risorse grazie ad un utilizzo più efficiente dell'impianto di innevamento. Si tratta di un'operazione imprescindibile, specialmente negli inverni con scarse nevicate naturali come quello di questa stagione. I comprensori sciistici che hanno scelto TechnoAlpin hanno presentato ai clienti piste da sci in condizioni eccelse. Il loro feedback per questa stagione è pertanto particolarmente positivo, proprio perché hanno potuto contare sugli impianti di innevamento. A marzo, in occasione della gara di Coppa del Mondo di Kranjska Gora, TechnoAlpin ha presentato la sua nuova macchina a ventola TR8, che consente la produzione di una neve di qualità ottimale in qualsiasi condizione garantendo un'efficienza massima a tutti i livelli. Per TechnoAlpin l'innovazione in ogni settore è al primo posto. L'accuratezza del settore Ricerca e Sviluppo assicura un costante miglioramento di software e generatori di neve, tramite un costante processo di innovazione grazie a cui l'azienda offre i prodotti più all'avanguardia per la generazione della neve garantendo ai clienti neve della migliore qualità. Con la macchina a ventola TR8 vengono imposti nuovi standard tecnologici mai raggiunti prima: è stato infatti adottato un concetto completamente nuovo sia in termini di tecnologia di azionamento che di alloggiamento del generatore di neve. Florian Schwalt, capo ingegnere dello sviluppo del TR8, parla in questi termini del nuovo generatore di neve: «Quando sviluppiamo un nuovo generatore, tre sono gli obiettivi principali che ci prefiggiamo, e tutti al massimo livello ottenibile: capacità di innevamento, efficienza energetica e silenziosità. Il TR8 presenta numerose innovazioni volte a semplificare la generazione della neve».
Anche la 22a edizione di Interalpin si è rivelata un enorme successo per TechnoAlpin. Oltre a presentare il nuovo generatore TR8, l'azienda ha organizzato una conferenza stampa in occasione della quale ha annunciato la sua partnership con il Comitato Olimpico per i Giochi Olimpici 2018 che si terranno a Pyeongchang. Visto il gran numero di visitatori e clienti accorsi allo stand e l'interesse dimostrato nei confronti dei prodotti presentati, TechnoAlpin si ritiene molto soddisfatta dell'esito della fiera: Interalpin, uno dei più importanti eventi del settore, ha visto anche quest'anno una sostanziosa partecipazione, con visitatori provenienti da ben 80 Paesi diversi. Lo stand di TechnoAlpin è stato visitato da numerosi ospiti, fra cui rappresentanti di comprensori sciistici di ogni parte del mondo e interessati che si sono incontrati qui per un vivace scambio di idee.
www.technoalpin.com


 

Protagonista vincente alle Olimpiadi invernali


Oltre alla presentazione in anteprima del suo ultimo capolavoro tecnologico, durante la fiera austriaca l’azienda altoatesina con una conferenza stampa ha voluto sottolineare il ruolo cruciale che avrà nello svolgimento dei prossimi Giochi Olimpici Invernali che si disputeranno nel 2018 a Pyeongchang e potranno in buona parte contare sulla neve prodotta da TechnoAlpin. La maggior parte delle gare si svolgerà nei comprensori sciistici di Phoenix Park e Yongpyong, entrambi allestiti con i nuovi impianti di TechnoAlpin in vista dell'evento. Delle 31 gare di sci alpino, snowboard e freestyle previste Pyeongchang, ben 25 verranno disputate sulla neve di TechnoAlpin. Le strutture principali destinate a ospitare l'evento (Phoenix Park e Yongpyong) si trovano esattamente nella contea di Pyeongchang e nell'ultimo anno e mezzo hanno provveduto ad ampliare i loro impianti di innevamento avvalendosi del know-how dell'azienda. «Siamo molto fieri che abbiano scelto proprio noi per garantire l'innevamento ai Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang – ha affermato soddisfatto Erich Gummerer, amministratore delegato di TechnoAlpin - La Corea del Sud ha esigenze del tutto diverse rispetto all'Europa. Fortunatamente, operando sul posto da quasi 25 anni, conoscevamo già molto bene la situazione e questo ci ha permesso di installare gli impianti in tempi record».

Costruzione degli impianti a tempo di record
In soli quattro mesi TechnoAlpin ha realizzato la costruzione degli impianti di innevamento nel comprensorio di Phoenix Park, in cui si disputeranno tutte le gare di snowboard e freestyle delle Olimpiadi. Le competizioni di questo tipo richiedono un elevato fabbisogno di neve, che TechnoAlpin è in grado di soddisfare pienamente grazie alla tecnologia di innevamento di ultima generazione. Le prove olimpiche sulle sei piste per le gare di Phoenix Park si sono inoltre svolte senza problemi.Il comprensorio sciistico di Yongpyong, in cui avranno luogo le gare di slalom e slalom gigante, dispone già di un impianto di innevamento TechnoAlpin costruito negli anni '90. Ora questo impianto è stato modernizzato e ampliato, arrivando a vantare un totale di 250 generatori di neve e tre stazioni di pompaggio. La produzione dei componenti tecnici è stata realizzata a Bolzano, mentre il controllo qualità è stato coordinato dal centro logistico di Volders, inaugurato a maggio del 2016. I due comprensori hanno investito nell'innevamento quasi oltre cinque milioni di euro.

La lunga esperienza nei grandi eventi sportivi
«Finora nella Corea del Sud non si sono mai organizzati  tanti eventi di una importanza pari a quella dei  Giochi olimpici – ha spiegato Davide Cerato, consulente per l'innevamento dei Giochi Olimpici Invernali del 2018 a Pyeongchang - Per l'innevamento gli organizzatori coreani stavano quindi cercando un partner con esperienza pluriennale che conoscesse molto bene le condizioni della Corea del Sud. TechnoAlpin ha partecipato al concorso pubblico indetto per l'occasione ed è stata selezionata dalla provincia di Gangwon. I risultati superiori alla media ottenuti durante le prove sono la dimostrazione che la scelta è quella giusta». Le temperature marginali e l'elevata umidità dell'aria che caratterizzano la Corea del Sud rappresentano due sfide piuttosto ardue per quanto riguarda l'innevamento. Pertanto, è fondamentale garantire una neve di altissima qualità. Gli sport invernali godono di grande popolarità in queste zone: i comprensori sciistici sono più piccoli rispetto a quelli situati sulle Alpi, ma l'affluenza è di gran lunga maggiore. «Nei comprensori di Pyeongchang - ha spiegato Michael Mayr, Responsabile Vendite di TechnoAlpin per l'Asia - ci sono impianti aperti addirittura 24 ore su 24, un dato che di per sé costituisce una sfida interessante per l'innevamento in termini di qualità della neve». Attualmente l'azienda di Bolzano collabora con 17 comprensori sciistici della Corea del Sud.
www.technoalpin.com